Ariaccia

Questo argomento contiene 7 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  aquilasolitaria 3 settimane, 4 giorni fa.

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  • #6866

    Mastic
    Amministratore del forum

    Partiamo da un presupposto: i temi ambientali mi sono cari. E non ho antipatia per i verdi o gli ambientalisti in genere.
    Aggiungiamo che vivo in campagna, e da un paio d’anni vado a Roma non frequentemente. Quindi sono parecchio disabituato allo smog. Al punto che a volte quando mi avvicino alla città in scooter mi accorgo di non respirare. Perché la puzza mi dà fastidio. si, la sento. E’ ben percepibile per chi non è abituato.
    Fatte queste doverose premesse, ritengo che il problema della qualità dell’aria sia importante e interessante anche per chi è assuefatto alla vita in una città inquinata; e magari ci mette sopra anche un paio di pacchetti di sigarette. Perché, comunque, è un discorso di accumulo.

    Se state facendo gli scongiuri, smettete pure, perché ho finito.
    Era solo un cappello per spiegare perché ho voluto mettere in home il comunicato stampa di Legambiente con la loro indagine Mal’aria. Perché ne va della salute di tutti noi. Perché loro non parlano neanche delle moto, ma solo dei veicoli diesel. O degli scarichi industriali e di quelli dei riscaldamenti. Perché, proseguendo con l’immobilismo attuale, prima o poi queste benedette multe europee arriveranno. E per noi saranno altre tasse (se proprio non ci interessa quello che ci respiriamo).

    Il testo, non propriamente un riempipista da siti Internet di moto, lo trovate QUI.
    Ogni vostro parere o opinione, anche per esprimere dissenso sarà benvenuto.
    Se state zitti domani passo a pubblicare qualcosa di tremendo 😀

  • #6869

    zio franco
    Partecipante

    Mi piace più quello dei record di velocità,ma forse è più illuminante questo

    Nell’accordo di Parigi, criticato dalla nuova amministrazione USA c’erano degli impegni che NON vedo come possano essere rispettati,visto che si parla di tutto escluso che della salute

    un obiettivo UE vincolante di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra almeno del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.
    un obiettivo per la quota di fonti energetiche rinnovabili consumate nel 2030 almeno del 27%

    (però l’8 cilindri a U tira di bestia lo stesso 😉 )

  • #6870

    Mastic
    Amministratore del forum

    Che poi, come uno mette il naso in queste cose, ne vengono fuori altre.
    Questa è arrivata ora ora:

    La Commissione Ue ha formalmente invitato l’Italia a rispettare le disposizioni fondamentali della direttiva sul rumore del 2002. Dato che l’Italia non ha comunicato tutte le informazioni richieste, Bruxelles ha inviato una prima lettera di costituzione in mora nell’aprile 2013. Vista la mancanza di progressi, nel febbraio 2016 la Commissione ha inviato una seconda lettera di costituzione in mora.

    Dal momento che mancano ancora mappe strategiche per 17 agglomerati e 22 strade e che devono ancora essere adottati piani d’azione per 32 agglomerati, 858 strade e un importante asse ferroviario, la Commissione invia ora un parere motivato.
    L’Italia dispone di due mesi per rispondere; in caso contrario, la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia Ue.

  • #6871

    Mastic
    Amministratore del forum

    E questo è un altro spunto niente male: una torre che purifica l’aria sfruttando l’energia solare per innescare il flusso d’aria al suo interno (dove ci sono dei filtri). Dalla sua installazione il PM2,5 sarebbe diminuito del 15%.

    http://www.e-gazette.it/sezione/tecnologia/cina-contro-smog-torre-depurazione-alta-100-metri-ripulisce-aria-shaanxi

  • #6872

    puecherenrico
    Partecipante

    Bisogna comunque analizzare meglio i dati e conoscere certi valori. Noi associamo spesso i pm10 alla combustione mentre altro non è che un unità di misura. E i pm10 sono prodotti oltre che dai motori anche dall’usura di freni e pneumacici. Molto dalla combustione degli impianti di riscaldamento e dalle fabbriche. Dallo sfaldamento degli edifici. Certo, il fattore parco circolante è qualcosa di più gestibile rispetto al resto. Mica si può obbligare le ditte a chiudere a giorni alterni. A me fa più paura la disinformazione. In primis con le balle sulla benzina verde. Che tutto è forchè ecologica visto che contiene ancora del piombo (anche se a livelli minori). Mi chiedo quanto siano ecologiche le auto elettriche perchè tutti vediamo la parte finale del progetto. Ovvero l’auto che non consuma benzina. Ma quanto inquinamento produce la fabbricazione di tali mezzi e sopratutto della produzione e smaltimento dei pacchetti batterie? È come dire che una centrale atomica produce energia pulita rispetto al carbone ma, poi le scorie? Credo che il miglior modo per inquinare meno sia produrre meno e consumare il giusto. Questo però vuol dire meno lavoro e meno comodità/soddisfazioni. E quanti sono propensi a fare un cosiddetto passo indietro?

  • #6875

    Roxxana
    Partecipante

    A me viene sempre da pensare alle vernici, pavimentazioni, asfalti fotocatalitici.
    Bella la torre che purifica l’aria, ma perché i prodotti di cui sopra non si sono diffusi?

  • #6878

    Mastic
    Amministratore del forum

    Si @zio-franco, il COP21 di Parigi era mirato al problema dei gas serra, non alla tutela della salute umana. Ma… mica ho capito il senso di quello che volevi dire. Se non che anche io preferisco il motore 8U (na figata) o il calendario delle ragazze di Wellcum che tengo in bella mostra qui nel mio studiolo.

    @puecherenrico, per una volta di moto non hanno parlato! Proprio per le ragioni che scrivi tu: il traffico veicolare di solito conta intorno al 35% nella formazione del PM10, e si parla prevalentemente di motori diesel. Poi ci sono gli scarichi industriali, di cui Legambiente ha parlato, insieme alle emissioni degli impianti di riscaldamento. E le attività agricole.
    Comunque per le industrie sono stati imposti dei filtri alle ciminiere. Fermo restando che ogni tanto viene fuori qualche scandalo, come quello dell’inceneritore di Colleferro, che per anni ha bruciato di tutto, impestando l’Agro Pontino di diossina.

    Però le politiche in materia di tutela ambientale le fanno i governi, le regioni, i comuni. E gli schieramenti politici li votiamo noi. Quindi credo sia utile sapere che l’Italia è in procedura d’infrazione e non risponde neanche all’Europa. Così come sarebbe utile sapere che qualche governo negli anni scorsi ha tolto parte degli sgravi fiscali sull’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in sede di ristrutturazione edilizia. E le politiche di mobilità urbana, gli investimenti sul trasporto pubblico… sono tutte cose utili da valutare quando andiamo a votare. Oltre ai milioni di posti di lavoro, agli sgravi fiscali incredibili, all’assistenza sanitaria gratuita, alla pensione a 45 anni e alla gnocca gratis per tutti che ci stanno promettendo in questi giorni

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