Il primato di Roma

Questo argomento contiene 4 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  claudio lo 1 settimana, 1 giorno fa.

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  • #6408

    claudio lo
    Partecipante


    Sole che sorgi libero e giocondo/sul colle nostro i tuoi cavalli doma/tu non vedrai nessuna cosa al mondo/maggior di Roma.

    Così l’inno a Roma molto apprezzato nel ventennio fascista. Un articolo di Vincenzo Borgomeo sulla cronaca di Roma di Repubblica ci ricorda che molte case motociclistiche sono d’accordo: Roma ha qualcosa di più e loro vengono qui per testare i nuovi modelli. Li testano in particolare nelle strade del centro pavimentate a sanpietrini i simpatici cubetti di porfido che amano distaccarsi dal fondo e che con la pioggia diventano scivolosi come saponette.
    Ci sono percorsi nel centro storico che mettono a dura prova le sospensioni, gli assetti e i piloti. Citiamone due: via IV novembre e via Nazionale.
    Mi ricordo che il giorno dell’insediamento del Presidente Mattarella si vedeva la storica Flaminia che oscillava mentre percorreva la salita da piazza Venezia al Quirinale. Ed era una ripresa dall’alto!
    Per capire cosa significhi guidare una due ruote nel centro di Roma bisogna solo farlo. Provare per credere. Ogni giorno i motociclisti romani affrontano insidie degne di un percorso da fuoristrada. E le case motociclistiche a cominciare dalla Honda citata nell’articolo vengono qui a godersi questa pista di prova tutta speciale

    • Questo argomento è stato modificato 1 settimana, 3 giorni fa da  Mastic.
  • #6411

    Mastic
    Amministratore del forum

    Sai che secondo me il problema peggiore non sono i sampietrini?
    Quelli ormai sono su poche strade storiche (che io chiuderei al traffico).
    Il problema peggiore, perlomeno di questa zona dell’Italia, è nella manutenzione stradale nulla. Ormai le buche sono dappertutto. E non sono semplici buche. Sono tratti di rattoppi stratificati misti a nuove buche che sbrindellano le sospensioni (e non solo) di ogni mezzo che ci passa sopra. Oltre a fare un casino bestiale dentro il veicolo.

    Ieri sera sono andato ospite in una palestra dove non ero mai stato. Strada che non conoscevo. All’uscita, ore 22, mentre svoltavo su una strada buia, ho centrato una buca profonda a occhio almeno 7-8 centrimetri. Il bordo era tagliente, l’ho riconosciuto dalla reazione secca sul manubrio e sulla ruota dietro. Non sono caduto per pura fortuna. Mi sono fatto male alla schiena per il contraccolpo. Si è fatto male il mio scooter, che ha perso una parte della carenatura inferiore (non ieri sera) spaccatasi per le vibrazioni. Come tutte le plastiche del mio scooter. Un gommista che conosco ha il cruscotto del furgone completamente divelto. Dice che quando cammina il cruscotto ondeggia.

    A me è passata la voglia di guidare, anche se oggi ho fatto 240 km in moto. Perché è una vergogna. Perché è pericoloso. Perché come minimo ti rompi le palle a guidare. E ho deciso che la prima volta che ho un incidente per una buca, mi fermo, chiamo la polizia e poi do mandato all’avvocato di provvedere. Perché è una vergogna.

    No, il problema non sono i sampietrini. Il problema è tutta Roma (e non solo Roma)

  • #6413

    Stefano.gr
    Partecipante

    Concordo in pieno con Riccardo, i sampietrini sono pochi e ormai non rappresentano un problema. Le strade sono in condizioni pietose, roba davvero da terzo mondo e bisogna rassegnarsi che tanto non cambierà mai nulla, può solo peggiorare.

  • #6414

    Bobpezzadoo
    Partecipante

    Roma come il resto dell’Italia è vittima di una incuria da mancanza di fondi, mancanza dovuta al fatto che la macchina Italia ha sempre più clientele ed ha sempre più bocche corrotte da sfamare.

    Detto questo, molti di voi sanno che ho un motoclub, ma non sanno com’è cambiato in 15 anni il modo di pianificare un raduno ufficiale. Una volta si prendeva una cartina e si disegnava su di essa un tracciato che poi si andava a provare. Adesso si provano tutti i passi che abbiamo nel raggio di 100km e si cercano le strade accettabili, poi si cerca di collegarle tra loro.
    L’anno scorso a Giugno ho anche scritto a Robutrix che gira nel parmigiano con la bici se conosceva qualche strada decentemente asfaltata ma la risposta è stata: a Parma non hanno i soldi per intervenire sul ponte sul Po e credi che ne abbiano per asfaltare la Langhirano/Calestano?

    Il passo delle 100 croci dalla parte parmense ha subito negli anni piogge torrenziali che hanno tolto terra da sotto il nastro di asfalto che non rompendosi non da a prima vista la sensazione del dislivello. Morale, andando “allegro” se non si conosce la strada ci si trova spesso con entrambe leruote sollevate da terra. E sono anni che la situazione non cambia.

    • Questa risposta è stata modificata 1 settimana, 2 giorni fa da  Bobpezzadoo.
  • #6417

    claudio lo
    Partecipante

    D’accordo con voi, le buche sono il problema principale di Roma. Giorni fa una sola buca su via Boccea ha provocato oltre dieci rotture di gomme in un’ora e per questo ha avuto l’onore della cronaca su varie testate. La situazione è di reale rischio perchè buche profonde e taglienti rimangono scoperte per giorni e giorni. Immaginate cosa può accadere di notte o se piove. Io non ho mai visto nelle altre città una situazione simile. E se uno vuole rivalersi sul Comune deve mettere in gioco ore e ore per aspettare che venga la municipale a verbalizzare (senza verbale non si può fare nessuna richiesta di risarcimento) e poi incaricare un avvocato e pagare. Poi, dopo anni, forse avrà il risarcimento

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