Minimoto per bambini: attenti a cosa comprate!

Sono ormai piuttosto diffuse, anche per merito dei costi, che rispetto a una volta si sono ridotti. Però bisogna rivolgersi a veicoli di produttori seri, e diffidare degli affari a poco costo e senza marca

 

C’è un problema che non va sottovalutato, perlomeno da parte di quelli di noi che hanno bambini piccoli e vogliono comperare loro Minimoto. Perché in questa categoria di veicoli c’è un po’ di tutto. C’è spazio per il produttore serio, ma anche per l’importatore improvvisato, che commercializza veicoli costruiti al risparmio.

La Commissione Europea diffonde settimanalmente un notiziario con i richiami dei prodotti pericolosi, e sull’uscita odierna è citata proprio una Minimoto, di cui non si conosce neanche il nome del costruttore.

Mi ero già occupato della cosa molti anni fa, e pensavo il problema fosse arginato dai controlli. Poi, ieri sera, ero a cena con un amico, che ha comprato nel tempo 3 Minimoto per suo figlio. Le ha prese su Internet, facendo ogni volta “l’affare”. Non so che tipo di prodotti abbia preso, e lui ha anche una discreta competenza meccanica. Però il caso ha voluto che questa mattina ricevessi il notiziario europeo e che ci fosse una di queste motociclettine.

Vi riporto l’alert lanciato, perché rende l’idea del tipo di approssimazione con la quale è costruito un oggetto destinato a un bambino.

Alert number: A12/0009/18

Category: Machinery

Product: Mini motorcycle

Brand: Unknown

Name: Unknown

Type / number of model: 49cc

Batch number / Barcode: Serial or type identification: HB-PSB01, serial number: L85DR2FA5H1007176, serial number of the motor: 44F-6WLT2017020204

Tipologia di rischio: Ustioni, ferite

Il cavalletto laterale può toccare il terreno durante la guida. Non esiste un limitatore di velocità e il sistema di sterzo è inadeguato. Ciò può causare la perdita di controllo e la caduta della motocicletta.
Inoltre, ci sono spigoli e angoli taglienti sul punto di fissaggio del cavalletto laterale e sui poggiapiedi. Ci sono inoltre superfici calde non protette.
Il prodotto non è conforme ai requisiti della Direttiva Macchine e alla relativa norma europea EN 16029.

Misure ordinate dalle autorità pubbliche (a: Distributore): Richiamo del prodotto presso gli utenti finali

 

La morale è che se volete comprare una minimoto (ma anche casco, pettorina, guanti e stivali), rivolgetevi a prodotti di sicura qualità. Internet non serve solo per fare l’affare, ma anche per cercare referenze su un prodotto e sul suo costruttore.

Home Forum Minimoto tarocche: ma chi le compra?

Questo argomento contiene 5 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mastic 1 giorno, 13 ore fa.

  • Autore
    Articoli
  • #6503

    Mastic
    Amministratore del forum

    In home ho appena pubblicato un articolo sulle minimoto per bambini costruite al risparmio e in spregio delle più elementari norme di sicurezza.
    Un problema che avevo già affrontato molti anni fa, e che scopro essere ancora attuale. Sul mercato si trovano oggetti costruiti alla buona. La mia curiosità è: ma chi le compra? Gente che è in generale poco attenta alla sicurezza dei propri figli? Quindi gli stessi che comprano giocattoli e occhiali da sole sulle bancarelle, che li portano in auto senza seggiolone…? O c’è gente che compra tutto di marca e poi dimentica che la minimoto può essere potenzialmente molto pericolosa?

  • #6510

    Anto
    Moderatore

    Gli acquirenti tipo di questi prodotti saranno coloro che non conoscendo un tubo del mondo delle moto, vogliono avvicinare il loro “cucciolo” al mondo delle competizioni – vuoi per richiesta degli stessi o per loro iniziativa- puntando su prodotti economici col senno di “tanto è una cosa provvisoria che durerà poco tempo” per poi passare ad altro.
    Internet poi da una mano offrendo miriade di articoli a prezzi allettanti.

    • #6517

      Mastic
      Amministratore del forum

      No, questa non è roba da competizione. Quella è fatta bene e costa cara. Questa è roba per farli giocare nel parco pubblico o sotto casa.

      Vorrei sperare che l’acquirente tipo è il facilone che non si preoccupa della sicurezza dei bambini perché confida sempre in “santa pupa”, perché siamo cresciuti tutti così, che vuoi che sia.
      Ci spererei, perché almeno è più facile individuare e circoscrivere un target di acquirenti. Perché se esce fuori una trasversalità sono cazzi 🙂

  • #6544

    Roxxana
    Partecipante

    Temo che la faciloneria sia al potere, con quanto riguarda la prevenzione in tema di sicurezza, e non parlo di ignoranza generica, ma proprio di una forma di cecità riguardo al pericolo; ovvio che i bambini ne siano vittime, non potendo decidere per sè stessi ed essendo affidati ad adulti che si fidano troppo: della propria esperienza soggettiva, dell’imitazione del gregge, del funzionamento di un sistema di tutela dei consumatori che ritengono sufficiente.
    E sono ostinatamente refrattari a riconoscere che l’esperienza soggettiva è troppo limitata, “così fan tutti” non è una garanzia e la tutela dei consumatori è farraginosa soprattutto nella vasca di squali dei venditori via internet.
    Lo vedi già da come molti (troppi) trasportano in auto i piccoli “il seggiolino … (segue un elenco infinito di giustificazioni al non uso)”. Non mi stupisce che nella ricerca del giocattolo speciale, il buon affare conti più che il certificato di conformità.

  • #6548

    Tiggy
    Partecipante

    Gente che non vede il problema ma guarda il prezzo: non ho esperienza diretta per le mini moto, ma per i mini quad posso dire che spesso se ne trovano di importazione cinese da qualsiasi meccanico di provincia. Lì, oltre agli altri, il rischio è anche quello del ribaltamento, ma il leit motiv è sempre lo stesso: sono “uguali” a quelle originali/più costose e costano la metà.

  • #6550

    Mastic
    Amministratore del forum

    Quando non capisco, vado in cortocircuito. Roxxana e Tiggy, concordo con voi, ma non capisco la ratio.
    Se ci devo mettere sopra mio figlio, mi informo. Ma vale anche per altre cose. La sottovalutazione costante del rischio insito nelle nostre attività più disparate (e di come i professionisti siano organizzati per abbatterlo) è una costante che riscontro e non capisco. Lo farò anche io eh, perché ad alcune cose sono attento, mentre altre le trascuro…

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