Una petizione per revocare la concessione dell’Autostrada dei Parchi

Polemiche a non finire nel Lazio e in Abruzzo per l’aumento del 12,79% del pedaggio autostradale delle due autostrade A24 e A25. Così su Change.org è arrivata una petizione per chiedere al Governo la revoca della concessione

 

Sta letteralmente volando su Change.org la petizione lanciata da Enzo Di Natale, il sindaco di Aielli (AQ) per revocare la concessione dell’Autostrada dei Parchi, la A24 e A25. Siamo già a oltre 25mila firme in 24 ore, con 10mila firme arrivate nelle ultime tre ore.
L’iniziativa, caldeggiata da molti sindaci dei comuni abruzzesi interessati dall’Autostrada dei Parchi, prende origine dai recenti aumenti del pedaggio che -ancora una volta!- vedono il tratto autostradale del Centro Italia incassare rincari a due cifre.

L’aumento dal 1° gennaio del 12,79% delle due autostrade A24 e A25 è un salasso insostenibile per i cittadini abruzzesi -si legge nel testo della petizione- ed è di gran lunga superiore rispetto alla media nazionale dei rincari che è pari al 2,74%, ovvero un quinto di quanto invece subiranno gli automobilisti abruzzesi. Chiediamo al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni di revocare la concessione al gestore e rinegoziare termini nuovi e più convenienti per i cittadini”.

La vicenda è arrivata anche a Roma, con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha definito paradossale un aumento così difforme dalla media nazionale. E per questo ha chiesto (e ottenuto per i prossimi giorni) un incontro con il Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio.

L’Autostrada dei Parchi da sempre ottiene rincari particolarmente elevati, e già negli anni passati è stata al centro di polemiche. Si tratta, tra l’altro, di un tratto molto soggetto al traffico dei pendolari, persone che la percorrono quotidianamente per andare a lavorare a Roma.

Questo il comunicato ricevuto dal Ministero dei Trasporti il 29 dicembre scorso, per annunciare gli aumenti tariffari che sarebbero entrati in vigore dalla mezzanotte del 31 dicembre.

Dal prossimo 1° gennaio 2018 entrano in vigore gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale.
L’aggiornamento annuale delle tariffe deriva dall’applicazione di quanto contrattualmente previsto dalle Convenzioni Uniche stipulate dal 2007 in attuazione della legge di riforma del settore n. 296/2006 unitamente alle Delibere Cipe del 2007 e del 2013 che hanno stabilito le formule tariffarie e criteri di calcolo.
La successione delle norme e degli Atti convenzionali ha dato luogo a diversi regimi tariffari che tengono conto, pur con diverse modalità, dei parametri legati all’inflazione (programmata o reale), alla qualità, al recupero della produttività nonché agli investimenti in beni devolvibili effettuati.
In particolare per quanto attiene la spesa per investimenti, sono stati considerati gli importi sostenuti dalle società nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2016 ed il 30 settembre 2017, pari a 755,916 milioni di euro di cui 487,691 milioni di euro sono stati riconosciuti ai fini della remunerazione. La differenza, pari a 268,225 milioni di euro non genera alcun incremento ai sensi delle vigenti pattuizioni convenzionali.
Sulla base del quadro regolamentare vigente, ed a seguito delle verifiche istruttorie poste in essere, sono stati firmati, quindi, i Decreti Interministeriali di concerto tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro dell’Economia e delle Finanze.
In particolare sono interessate dall’aggiornamento ventitré Concessionarie autostradali oltre alle tre (T.E.E.M, Pedemontana Lombarda e Bre.Be.Mi.) il cui concedente è la Concessioni Autostrade Lombarde (CAL) S.p.A..
Questi gli adeguamenti riconosciuti:

  • Asti-Cuneo S.p.A. 0,00%
  • ATIVA S.p.A. 1,72%
  • Autostrade per l’Italia S.p.A. 1,51%
  • Autostrada del Brennero S.p.A. 1,67%
  • Autovie Venete S.p.A. 1,88%
  • Brescia-Padova S.p.A. 2,08%
  • Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%
  • CAV S.p.A. 0,32%
  • Centro Padane S.p.A. 0,00%
  • Autocamionale della Cisa S.p.A. 0,00%
  • Autostrada dei Fiori S.p.A. 0,98%
  • Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 13,91%
  • Tangenziale di Napoli S.p.A. 4,31%
  • RAV S.p.A. 52,69%
  • SALT S.p.A. 2,10%
  • SAT S.p.A. 1,33%
  • Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 5,98%
  • SATAP S.p.A. Tronco A4 8,34%
  • SATAP S.p.A. Tronco A21 1,67%
  • SAV S.p.A. 0,00%
  • SITAF S.p.A. 5,71%
  • Torino – Savona S.p.A. 2,79%
  • Strada dei Parchi S.p.A. 12,89%
  • Bre. be. mi. 4,69%
  • TEEM 2,70% e Pedemontana Lombarda 1,70%

L’incremento medio del pedaggio per i veicoli sull’intera rete autostradale, calcolato sulla base delle percorrenze 2016, risulta essere pari al 2,74%. Per oltre la metà dell’intera estensione autostradale le variazioni riconosciute risultano in linea con il tasso d’inflazione corrente. Per molteplici tratte l’effetto degli arrotondamenti non determina alcuna variazione.

Alcuni esempi. Per un riscontro si riporta l’incremento per alcune delle maggiori percorrenze autostradali applicato agli autoveicoli.

Prato Est – Firenze Ovest: invariato
San Cesareo – Roma Sud: da euro 1,10 ad euro 1,20
Binasco – Milano Ovest: da euro 1,30 ad euro 1,40
Lodi – Milano Sud: da euro 2,30 ad euro 2,40
Gallarate Ovest– Vergiate-S.C.: invariato
Padova Est – Venezia Mestre: invariato
Milano Est – Bergamo: da euro 3,40 ad euro 3,50
Roma Nord – Orte: da euro 4,40 ad euro 4,50
Milano Ghisolfa – Rondissone: da euro 15,60 ad euro 16,80
Firenze Sud – Firenze Scandicci: da euro 1,10 ad euro 1,20

Per alcune concessionarie sono stati riconosciuti incrementi superiori alla media di settore che trovano giustificazione in specifiche circostanze.
Per le società RAV (+52,69% Tratta Aosta Ovest – Morgex km 31,4 da euro 5,60 ad euro 8,40), Strada dei Parchi (+12,89%) e Autostrade Meridionali (+5,98%) le variazioni derivano direttamente dal riconoscimento di pronunce giudiziarie su ricorsi attivati dalle società. Tali incrementi recepiscono peraltro recuperi di adeguamenti relativi ad esercizi precedenti. L’eventuale inottemperanza alle disposizioni giudiziarie avrebbe esposto l’Amministrazione ad un aggravio di oneri.
Ad ogni modo l’incidenza di tali incrementi risulta comunque circoscritto per via del limitato volume di traffico interessato (complessivamente 4,45% del totale della rete). Infatti i volumi di traffico delle tratte interessate, sono rispettivamente pari a: 0,11% per RAV; 2,35% per Strada dei Parchi; 1,99% per Autostrade Meridionali.

Per le Società Torino-Milano (8,34%) e Milano Serravalle (+13,91%) gli incrementi tariffari remunerano in particolar modo gli investimenti di adeguamento e potenziamento della rete eseguiti. Nello specifico l’incremento della Torino – Milano è da ricondursi in misura pari a 6,64% al parametro legato agli investimenti di adeguamento della III / IV corsia per 474 milioni di euro nel periodo 2013 – 2017. Parimenti l’incremento della Milano – Serravalle è da ricondursi in misura pari a 10,32% agli investimenti di adeguamento e potenziamento diffusi sull’intera tratta per 188 milioni di euro nel periodo 2013 – 2017. In aggiunta la variazione di Serravalle – Milano recepisce altresì gli effetti delle misure di contenimento tariffario adottati negli anni precedenti in considerazione della situazione congiunturale.
Si ricorda che in applicazione della Direttiva Ministeriale del 31 dicembre 2014 gli incrementi tariffari adottati nel periodo 2015-2016 sono stati contenuti al fine di favorire la ripresa economica. Tale circostanza ha prodotto dei differenziali da recuperare ,il cui ulteriore rinvio risulterebbe pregiudizievole per l’utenza, per via degli interessi generati.
Altresì, si evidenzia che i suddetti incrementi tariffari, tengono conto della intervenuto aggiornamento dei Piani Economico-Finanziari relativo al periodo 2014 – 2018 per le società Autostrada dei Fiori, Autocamionale della Cisa, SALT, SAV, Tangenziale di Napoli, Sitaf, Torino- Savona.

Ad ogni modo si evidenzia che, anche per le tratte con un incremento tariffario superiore alla media, le variazioni in termini di valore assoluto risultano come specificato di seguito

Tratte di esempio per le concessionarie Strada dei parchi, Milano Serravalle, Satap A4 e RAV:
Milano Serravalle
Tratta Casei Girola – Tortona (km 15): da euro 0,90 ad euro 1,00;
Tratta Binasco – Casei Girola (km 40): da euro 2,40 ad euro 2,60;
Tratta Tortona – Binsco (km 54): da euro 3,20 ad euro 3,60.
SATAP A4
Tratta Carisio – Balocco (km 7,6): da euro 0,90 ad euro 1,00;
Tratta Rondissone – Santhia (km 46): da euro 5,50 ad euro 5,90;
Tratta Novara Est – Rondissone (km 99): da euro 11,80 ad euro 12,70.

Strada dei Parchi
Tratta Roma Est – Tagliacozzo (km 69): da euro 7,30 ad euro 8,20;
Tratta Avezzano – Roma Est (km 96): da euro 10,10 ad euro 11,30;
Tratta Roma Est – Teramo (km 167): da euro 17,50 ad euro 19,60.

Autostrade Meridionali
(ad eccezione per i veicoli di classe a dotati di telepass per i quali vige un sistema di tariffa “differenziata”, sulla concessionaria è previsto un pedaggio indipendentemente dai km percorsi ma solo a seconda della tipologia di veicolo utilizzato)

Intera percorrenza:
Classe A: da euro 2,00 ad euro 2,10
Classe B: da euro 2,10 ad euro 2,20
Classe 3: da euro 3,70 ad euro 3,90
Classe 4: da euro 4,70 ad euro 4,90
Classe 5: da euro 5,30 ad euro 5,60

Per i veicoli di classe A dotati di telepass (c.d. “tariffa differenziata”)

 

Percorrenze

Tariffa in vigore fino al 31/12/2017

Tariffa da applicare dal 1/1/2018

Fino a 5 km

0,70 euro

0,70 euro

da 5 a 10 km

0,90 euro

1,00 euro

da 10 a 15 km

1,10 euro

1,30 euro

da 15 a 20 km

1,30 euro

1,50 euro

da 20 a 25 km

1,60 euro

1,90 euro

da 25 a 30 km

1,90 euro

2,00 euro

oltre 30 km

2,00 euro

2,10 euro

Home Forum Che casino sui pedaggi!

Questo argomento contiene 17 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  claiot 16 ore, 56 minuti fa.

  • Autore
    Articoli
  • #6347

    Mastic
    Amministratore del forum

    Parte dal sindaco di Aielli (AQ) la petizione su Change.org per chiedere al Governo di revocare la concessione dell’Autostrada dei Parchi, la A24 e A25, che dal 1° gennaio ha applicato un aumento del 12,89%.
    Io l’ho firmata.
    Qui il mio articolo

  • #6350

    zio franco
    Partecipante

    Firmato ovviamente

    E’ chiaramente un contributo per i terremotati 🙁

    Rimarrò per sempre statalista ormai visti i frutti del liberismo nazionale

  • #6351

    Anto
    Moderatore

    12,89%? Però ci sono andati leggeri😨

    • #6494

      pollix
      Partecipante

      Sulla tratta Aosta-Courmayeur, l’aumento è stato del 52,69%. 🙁

  • #6353

    Fuzz
    Partecipante

    Firmato anche io, ma ci sarebbe tanto da scrivere…concessioni ri-lasciate all’acqua di rose,
    tratti poco usati ma con pedaggi assurdi, lavori di ristrutturazione senza gare di appalto,
    ricavi da caselli automatizzati in salita e sempre meno operatori…uno schifo? Direi proprio di si.

  • #6370

    zio franco
    Partecipante

    Su Change.org siamo oltre i 50mila

  • #6476

    zio franco
    Partecipante

    Centomila adesso

    Criminale averci fatto comprare un secondo telepass specifico per le moto,adesso non solo non c’è più lo sconto ma abbiamo due contratti invece di uno che potevamo usare indifferentemente per auto e moto

    Una fregatura completa per chi ci aveva creduto

  • #6478

    Mastic
    Amministratore del forum

    Spero che lo sconto torni, perché lo ritenevo un’iniziativa valida. Sebbene io, per i motivi già spiegati, il Telepass non lo voglia.
    Di certo, l’immagine delle autostrade presso i motociclisti non è delle migliori, e i transiti delle due ruote non sono poi così tanto aumentati. Ma sarebbe comunque importante il segnale di attenzione nei nostri confronti.
    Il problema è che ad Aiscat non mi sembra che i motociclisti interessino. Anzi, credo che siamo considerati una fonte di pericolo e di rogne. E siamo numericamente ininfluenti. Quanto al ministro, che ritengo persona pulita, a camere sciolte e in piena campagna elettorale: al posto suo penserei ad altro. Anzi, a dire il vero tornerei a fare il medico mi sa (Delrio è endocrinologo, se non sbaglio).

    Quanto agli aumenti della Strada dei Parchi, Enzo Di Natale, il sindaco di Aielli, ha appena inviato questo aggiornamento:
    Le quasi centomila firme raccolte dalla petizione sono state consegnate al ministro Delrio al margine di un incontro tenutosi a Roma il 9 gennaio (nel link la breve diretta di change.org https://www.facebook.com/Change.orgItalia/videos/1548925125199535/).
    La raccolta delle fime però continua così come continua la mobilitazione di tutti i sindaci che si vedranno sabato 13 gennaio alle ore 9.30 presso il casello di L’Aquila Ovest per un ulteriore sit in.

    • #6493

      pollix
      Partecipante

      Il problema è che ad Aiscat non mi sembra che i motociclisti interessino.

      Te ne do la certezza. Molte volte ci è stato detto, anche in modo esplicito, che il traffico motociclistico in autostrada è per loro irrisorio.
      Ma del resto anche il commento di Delrio, che nella occasione della comunicazione dello sconto, disse “non vuol dire andare più veloce, i motociclisti devono essere prudenti e attenti”, fa capire come vengono visti dagli altri i motociclisti in autostrada.

      Ci sono poi molte proteste che derivano dall’aumento dei pedaggi. Anche a Vimercate (a nord-est di Milano) i sindaci della zona stanno protestando poiché, dopo gli aumenti del pedaggio della tangenziale, molti autotreni preferiscono uscire sulla viabilità ordinaria per evitare il casello.

      Non parliamo poi dell’aumento faraonico della autostrada per Courmayeur (usata non solo dai turisti, ma dagli autotrasportatori diretti al tunnel del Monte Bianco).
      Anche in questo caso mi aspetto un aumento dell’uso della strada statale, e credo che avremo notizie di proteste dai sindaci della Valle d’Aosta.

      Per il problema pedaggi forse si potrà fare qualcosa grazie alle amministrazioni comunali.

      • Questa risposta è stata modificata 4 giorni, 17 ore fa da  pollix.
  • #6484

    pollix
    Partecipante

    Nell’articolo si legge “Un intervento fortemente voluto dalle associazioni di categoria…”

    Di quale associazioni i parla? La richiesta venne portata avanti da FMI, ANCMA e la rivista Motociclismo. Quindi l’unica associazione di categoria (se si parla di motociclisti) era la FMI.
    Da notare che per quasi venticinque anni il CM e poi il CIM (Coordinamento Italiano Motociclisti) ha portato avanti la richiesta per creare una classe tariffaria specifica per motociclisti (non solo uno sconto!) per pagare un costo che fosse adeguatamente correlato al tipo di veicolo, venticinque anni in cui abbiamo richiesto a FMI, ANCMA e alla stampa di settore (quindi anche Motociclismo) di collaborare per dare più forza alla richiesta.

    Venticinque anni in cui abbiamo ricevuto risposte negative e di disinteresse.
    Poi un giorno si sono accorti che forse a loro poteva convenire darsi da fare in tal senso, e allora è partita la campagna “metà pedaggio”.

    Sono anche riusciti ad ottenere qualcosa, ma bastava essere un poco (ma proprio poco) obiettivi per capire, fin da subito, che proporre uno sconto del 30% a patto di sottoscrivere un contratto Telepass per ogni moto che si vuole usare in autostrada, faceva nascere questa iniziativa già morta.

    In tutta sincerità, se ce l’avessero proposta come risposta alle nostre richieste, l’avremmo rifiutata, dato che era palese come sarebbe andata a finire.

    Questo sconto non serve a chi usa saltuariamente l’autostrada (che sono la stragrande maggioranza dei motociclisti) e nemmeno ai turisti esteri.
    Può portare un notevole risparmio solo a chi usa frequentemente l’autostrada (si parla di qualche centinaio di motociclisti) e per tanti altri potrebbe fare risparmiare qualcosa, a patto di avere voglia di farsi tutta la trafila necessaria per ottenere il telepass.

    Risultato? Pare che ci siano stati 8.200 abbonamenti per questa iniziativa.
    Nemmeno i 30.000 che avevano firmato la petizione.
    Con oltre 2 milioni di motociclisti, direi un fiasco colossale.

    Avere accettato uno sconto, tramite Telepass, in via sperimentale, era un suicidio annunciato.
    In questo modo hanno fatto in modo che le concessionarie possano affermare che per i motociclisti l’autostrada non è importante, quindi è inutile proporre sconti.

    Se fosse stata creata una classe tariffaria specifica, oltre a non farci diventare dei parassiti (ricordo che lo sconto concesso verrà rimborsato alle concessionarie dal MIT, con soldi pubblici…), sarebbe stato utilizzato da TUTTI i motociclisti che usano l’autostrada. Anche se la usano una volta sola all’anno.

    Lo sconto era una sorta di “carta fedeltà”: se usi tanto l’autostrada, risparmi.
    Un concetto totalmente diverso da quello che il CIM ha sempre sostenuto: le moto devono pagare un pedaggio CORRETTO, quindi di molto inferiore a quello attuale. Sempre e comunque, a prescindere di quanto si usi l’autostrada.

    Mi spiace, ma continuo ad essere della idea che certe battaglie devono essere fatte per motivi di principio (il rispetto dei diritti dei motociclisti) e non solo come mera riduzione del costo di un servizio. Altrimenti si finisce per accettare proposte indecenti.

    Un lampeggio

    Marco Polli
    Presidente del Coordinamento Italiano Motociclisti

    http://www.cim-fema.it/web/notizie/notizie-motociclistiche/autostrade/1795-risvolti-negativi-delle-sperimentazioni

    • Questa risposta è stata modificata 5 giorni, 10 ore fa da  pollix.
  • #6487

    Anto
    Moderatore

    Risultato? Pare che ci siano stati 8.200 abbonamenti per questa iniziativa.
    Nemmeno i 30.000 che avevano firmato la petizione.

    Praticamente manco 1/10 dei firmatari e un atomo del numero totale della popolazione di motociclisti, sarei curioso di sapere gli altri 22mila firmatari che fine hanno fatto…forse sono seduti dietro a una tastiera a “indinniarsi” inveendo contro l’immobilismo dei politici e dei rappresentanti delle categorie. In effetti è stata una battaglia persa fin dall’inizio ☹

    • #6490

      pollix
      Partecipante

      sarei curioso di sapere gli altri 22mila firmatari che fine hanno fatto…

      Che fine vuoi che abbiano fatto? Hanno firmato per avere una riduzione del pedaggio del 50%, poi si trovano con uno sconto del 30% che si ottiene solo sottoscrivendo un contratto Telepass. Ti sembra che il risultato sia conforme alle aspettative?

      Sono rimasti tutti delusi, e si sono anche sentiti presi in giro.
      Vedere poi che i promotori cantavano vittoria, li ha ulteriormente infastiditi.
      Ti assicuro che ho una buona esperienza sulle reazioni che hanno i motociclisti quando si conseguono risultati inferiori alle aspettative.

      Poi non dimentichiamoci mai che lLo sconto, per come è stato realizzato, era vantaggioso solo per una esigua minoranza.
      Per tutti gli altri, avrebbe dato vantaggi. Io lo scorso anno ho fatto più di 10.000 km in moto, di cui meno di 1.000 in autostrada. Ho speso circa 70 euro.
      Se avessi aderito allo sconto, ne avrei risparmiati 21. Tolti i costi del telepass, ne avrei risparmiati forse 10.
      Calcola che per fare quei 10.000 km, tra benzina, gomme, tagliando, assicurazione e bollo, la moto in un anno mi è costata 1.800 euro.
      Se avessi sempre cercato i distributori di benzina meno cari, avrei risparmiato di più…

      • Questa risposta è stata modificata 4 giorni, 17 ore fa da  pollix.
  • #6488

    zio franco
    Partecipante

    Continuo a pensare che le battaglie si fanno sui principi giustamente,ed uno di questi è raggiungere un risultato,siccome la distinzione tariffaria c’era stata si era insinuata una crepa nell’opinione pubblica,si erano accesi i riflettori. D’altronde era annunciata “in via provvisoria e sperimentale”,da cui si poteva dedurre tutto,dalla distinzione completa di tariffe differenziate,al nulla come prima e adesso.

    Si è fallita,e penso che sia fallita proprio per colpa nostra,ad iniziare da quei 22mila che mancano all’appello per finire ai 5 milioni (?) di potenziali fruitori
    Non interessa ? direi che i primi a cui non interessa sono proprio loro,magari vanno in coda la notte per l’aifone ultimo grido che interessa di più

    Allora le battaglie si fanno quando interessano,se non frega a nessuno i principi rimangono un esercizio e amen, la responsabilità rimane comunque a chi non ha fatto il proprio mestiere di consumatore

    • #6492

      pollix
      Partecipante

      ed uno di questi è raggiungere un risultato,siccome la distinzione tariffaria c’era stata si era insinuata una crepa nell’opinione pubblica,si erano accesi i riflettori

      Eh no… non basta raggiungere “un” risultato. Si deve raggiungere “IL” risultato. Si era partiti con una cosa, se ne ottiene un’altra. Che per avere, ti devi pure abbonare ad un servizio che non piace.
      Capirai poi che “crepa nella opinione pubblica”… Uno sconto fatto in modo tale che quello che non pagano i motociclisti viene ripagato dalla comunità, tramite le tasse?
      Già non siamo visti di buon occhio, ora diventiamo pure dei parassiti. Bel modo di farci odiare.

      Anche sul fatto dei “potenziali fruitori” c’è molto da dire. Era uno sconto, fatto per cinque mesi, metà dei quali nella stagione fredda.
      Uno sconto per il quale si doveva pure pagare un abbonamento. Uno diventa potenziale fruitore se ha realmente un vantaggio economico.
      Constatando come è stato proposto, i potenziali fruitori erano pochissimi: quelli che si sono iscritti.

      E ribadisco anche a te: ai motociclisti l’autostrada interessa poco. E anche se la usano, non lo ammettono.
      Mi sono sentito dire “io non uso mai l’autostrada” da dei motociclisti incontrati in un autogrill!

      Le moto in autostrada ci sono, e sono tante, ma ogni singola moto fa pochi chilometri in autostrada.
      La stessa Società Autostrade ci ha risposto, più volte, che il traffico motociclistico in autostrada è irrisorio.
      Ce lo diceva quando chiedevamo una tariffa specifica, e ci dicevano che i costi attivare dei sistemi per discriminare le moto dalle auto avrebbero avuto dei costi esagerati rispetto ai proventi del traffico dei motociclisti.

      Ora che i sistemi di esazione sono cambiati, è molto più facile riconoscere una moto da un’auto. Basta modificare il software del sistema di riconoscimento ottico che c’è alle barriere. E ora la motivazione che ci davano, non la dicono più.

      Resta il fatto che le concessionarie sanno BENISSIMO che ai motociclisti l’autostrada non piace, e sanno anche BENISSIMO come proporre uno sconto che non potrà ottenere riscontro. Una proposta che non era da accettare. Proporre uno sconto assurdo, e dire poi che la colpa è di chi non ha aderito, è totalmente senza senso.

      • #6496

        zio franco
        Partecipante

        Proporre uno sconto assurdo, e dire poi che la colpa è di chi non ha aderito, è totalmente senza senso.

        Ottenere,che è diverso dal proporre,uno sconto assurdo è meglio che lasciare tutto com’è secondo me

        So che hai ragione,come so che adesso è peggio di prima,non solo per me che faccio i famosi 10mila tutti in autostrada,ma anche per i pendolari ad esempio,ora che gli scooteroni te li trovi ovunque

        Ne riparliamo a Primavera quando quei 22mila torneranno a girare e si accorgeranno di aver perso un’occasione per farsi sentire

  • #6501

    Mastic
    Amministratore del forum

    io la petizione non l’avevo firmata perché non ci credevo. E mi aveva stupito molto il segnale d’attenzione, che però avevo ben accolto.
    Ciononostante, ho scritto mille volte perché non prenderò il Telepass. E non l’ho preso neanche questa volta. Soprattutto considerando che le volte che percorro l’autostrada su due ruote nell’arco dell’anno, si contano sulle dita di una mano.

    Però non comprendo il massimalismo di chi vuole il grande risultato in un sistema, in una situazione, che il grande risultato NON TE LO DARA’.

    Le motivazioni le conoscete meglio di me, e le avete già scritte. Vi invito a raggiungere la pace dei sensi a riguardo, perché si vive molto meglio. La mia moto in autostrada sbiella, le gomme scoppiano, io mi addormento. Se proprio devo farla la faccio. Fortunatamente non sono un pendolare autostradale.

    Poi resta la questione di principio (giusta) sul fatto che le moto dovrebbero pagare meno delle auto. Certo! Ma tanto non è così e se ne fregheranno. E li capisco pure. Perché al loro posto farei la stessa cosa. Tanto, alla fine, è vero che i transiti in moto sono residuali. In autostrada ci va chi è costretto. Cioè chi continuerà a farlo anche se le tariffe resteranno quelle odierne. Hanno già tanti cazzi con i camionisti, con le raccolte di firme dei pendolari, con il Ministero dei Trasporti che cerca di bloccare gli aumenti (la vicenda dell’A24 è conseguente a diversi aumenti non accordati dal Ministero e conquistati poi in tribunale, se non erro), con la Polstrada che ha bisogno di auto nuove… figuratevi se pensano a noi, quattro cenciosi! Che abbiamo anche imparato il trucco per eludere il Tutor, e loro lo sanno…

  • #6508

    zio franco
    Partecipante

    Comunque si ritorna all’anno zero,quello del 1990 anno del peccato originale di aver permesso di uniformare le categorie così diverse,si perchè lo abbiamo permesso,segno che non ci fregava niente anche allora

    Torniamo all’anno zero con questa consapevolezza

  • #6566

    claiot
    Partecipante

    Quanto al ministro, che ritengo persona pulita, a camere sciolte e in piena campagna elettorale: al posto suo penserei ad altro. Anzi, a dire il vero tornerei a fare il medico mi sa (Delrio è endocrinologo, se non sbaglio).

    Speriamo anche che non torni per fare il sindaco a Reggio, che di danni ne ha già fatti abbastanza…

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