6 gennaio-Treffen

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  zio franco 5 mesi, 1 settimana fa.

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  • #6451

    Roxxana
    Partecipante

    Inverno relativo, date le temperature miti qui ai Castelli Romani, ma pur sempre inverno.
    Lo scorso anno era emergenza per l’ondata di gelo che ghiacciava fontane e spaccava tubazioni che riversavano in strada abbonante materia per formare lastroni di ghiaccio, non mi lamento ora della pratolina sbocciata sfacciatamente senza riguardo al calendario, e preparo la moto per l’evento.

    Che faccia caldo o gelo, l’inverno impone da qualche tempo nel Bel Paese una commutazione linguistica per noi Motociclisti.
    Si mette via, con l’abbigliamento leggero, anche la consueta servitù alla terminologia Inglese/Americaneggiante, e pur restando “Bikers” (s’intenda che con quelle virgolette sancisco il dissociarmi da tale termine) ci si calza con spontaneo entusiasmo in una veste linguistica tutta Germanica, con sentori di Weissbier e retrogusto di Wurstl und Kartoffel.
    In inverno guai a parlare di raduni: in inverno si fan Treffen.

    Tutta colpa dell’inspiegabile successo di un cimento per amanti di moto, elefanti e surgelati chiamato Elefantentreffen con l’idea atroce di arrivare su due ruote in una località della Germania ed accamparsi in tende dentro una buca innevata per un weekend a fine gennaio.
    Non solo negli anni si sono moltiplicati i masochisti dell’Elefante ma anche le bizzarre adunate motociclistiche di questo tipo, e tutte hanno in comune: la data invernale (perché boja che freddo, ma vuoi mettere il gusto di sopravvivere?), i posti più impervi e disagevoli dove cercar neve, ghiaccio e guai (ma è divertente pigliar per i fondelli chi in inverno sospende l’assicurazione) e soprattutto devono assolutamente chiamarsi Treffen.
    E dunque vai su Colle dell’Agnello? no vai all’Agnello-Treffen; vai in Sila, no-oh! Vai al Silanen-Treffen, fai il furbo e vuoi il raduno invernale senza prendere il freddo et voilà il Furbinen-Treffen.

    Allora sapete che vi dico? Io il 6 gennaio da qualche anno a questa parte non manco ai Befanen-Treffen.
    Il primo l’ho fatto a Milano, perché era l’unico che conoscevo ed abitavo in Brianza; poi ho scelto Monza: meno oceanico e caotico, e pure più vicino.
    Da un paio d’anni, dopo il trasferimento ai Castelli Romani, timbro presenza al Befanen-Treffen locale che porta i doni da MonteCompatri ad una Casa-famiglia a Velletri.
    Altri volontari, il giorno dopo, arrivano (in auto) a l’Aquila, a portare sostegno e doni ad una suora che assiste malati che altrimenti non avrebbero accoglienza altrove.
    All’appuntamento risponde un gruppo di 20/30 moto, guidate da un trike che porta Babbo Natale e Befana; quest’anno portava anche una donna sudamericana; sul principio non ci ho badato molto. Poi all’arrivo a Velletri ho visto che le altre donne presenti (tutte passeggere, tranne me) facevano foto con un foulard rosa con un messaggio contro la violenza di genere.
    A questo punto, ho voluto conoscerla e chiacchierare con lei: si chiama Yaneth Alvarez ed è passeggera solo perché la sua Honda sta ancora a Livorno (ipotizzo: per le pratiche di dogana dopo il lungo viaggio in nave).
    E’ una motociclista Colombiana alla quale mai e poi mai avrei attribuito i 50 anni d’età; si è girata il Sudamerica, il Centro America, States, Canada ed Alaska in solitaria, sempre col suo foulard, il suo messaggio, il suo rosa coraggio.
    E’ vero quel che dicono, che ai Treffen s’incontrano persone davvero interessanti. Anche al “Befanen”.

    • Questo argomento è stato modificato 5 mesi, 1 settimana fa da  Mastic.
  • #6453

    zio franco
    Partecipante

    Non ci sono più le Befane di una volta !

    (moooolto molto meglio vedo ! e con le idee più chiare 😉

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