Benelli Leoncino 500: una bella sorpresa

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This topic contains 21 replies, has 7 voices, and was last updated by  Anto 2 months, 3 weeks ago.

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  • #10997

    Anto
    Moderator

    Dopo 4 anni di onorata carriera saluto la mia prima moto, una Suzuki Vstrom 650, colei che mi ha fatto entrare ufficialmente nel mondo motociclistico per passare a una naked, e precisamente una Benelli Leoncino 500.

    Una scelta dettata più dalle mie mutate esigenze di utilizzo (mi ritrovo prevalentemente a coprire distanze di corto raggio e spesso in ambito urbano) e anche un po per sfizio, ho ritenuto essa la più adatta del momento.

    Non starò a illustrare le caratteristiche tecniche visto che se ne parla già in altra discussione ma delle mie impressioni a caldo.

    La moto ha una linea molto particolare me ne sono innamorato dal primo momento che l’ho vista, è tutta in tralicci tubolari di acciaio compreso il portatarga, poche leghe di alluminio -una scelta discutibile per ovvi motivi di contenimento dei costi- ma che la fa sembrare artigianale.

    Saldature ben fatte, qualche leggera sbavatura, le poche plastiche utilizzate ben assemblate e verniciate mentre quelle opache scure delicate e facilmente graffiabili, solo la sella realizzata in economia con similpelle troppo dura al tatto. Vabbè me ne farò una ragione.

    Monto in sella e parto. Il bicilindrico 500 parte senza troppi sussulti, al minimo le vibrazioni sono impercettibili, bella la strumentazione e leggibile anche in piena luce diretta, modificata rispetto ai primi esemplari (sfondo chiaro e cifre scure contro lo sfondo scuro a cifre chiare delle prime) innesto la prima con una leva e un cambio preciso e morbido, frizione leggera con leva fissa non regolabile, il motore ha un sound molto particolare, sembra un tre cilindri, il rombo è acuto, direi che hanno fatto un bel lavoro col silenziatore (in acciaio senza cover di plastica). Bello!

    Sono i primi chilometri di vita, non tiro le marce per il rodaggio, con poco gas il tiro si fa sentire già a 2000 giri, mi sono fermato a 5000 e ho avuto impressione che ne aveva ancora, il motore alza di più la voce, un sorrisino mi viene spontaneo sotto il casco, sospensioni rigide ma secche (col tempo cederanno) così come l’imbottitura della sella (ci farò l’abitudine) le marce entrano decise con innesti soft senza impuntamenti, arrivo subito alla sesta con una corsa del pedale (in lamiera stampata) leggermente lunghetta rispetto a come ero abituato fino a qualche giorno fa. Scalo per affrontare la prima curva, anche qui le marce entrano decise e silenziose, piego ma non troppo (ho la cera sulle gomme) e imposto la curva, il Leoncino (o la Leoncino?) non si scompone sembra seguire fedelmente la traiettoria senza che ci sia bisogno di correzioni, negli avvallamenti le sospensioni rispondono bene e il telaio incassa i colpi senza interferire, altro sorrisino dal casco.

    Capitolo frenata: finalmente ho una moto che frena! Doppi dischi anteriori da 320 mm con pinze radiali a 4 pistoncini, leva regolabile, direi sovradimensionati per una moto di 190 kili, posteriore un disco da 260 e semplice pinza flottante montato su una piastra in alluminio e non più di acciaio brutto come i primi esemplari e pedale in lamiera stampata.

    Sospensioni anteriori regolabili solo in idraulica e posteriore invece con pomello di precarico molla e ghiera per l’idraulica, vedremo col tempo la resa dell’impianto.

    Altro non saprei cosa dire, la moto è sfiziosa da guidare e da guardare, per strada attira curiosità e sguardi mi riservo più in là di aggiornare quando avrò fatto più strada e sollecitato il tutto per vedere la durata dei componenti di una moto assemblata in Cina e proposta a poco meno di 6000 euro però sembrerebbe che i presupposti di un successo ci sono andando a impensierire le sue simili di marche più blasonate.

    Cosa mi è piaciuto: è la mia moto ?linea, qualità percepita, doti dinamiche su strada, frenata, motore con poche vibrazioni e sound cattivo.

    Cosa non mi è piaciuto: sella con imbottitura rigida e plasticosa, plastiche opache facilmente graffiabili, da fermo il peso delle strutture in acciaio si fa sentire soprattutto in manovra, manubrio con poco angolo di sterzo.

    Portatarga

    Nottolini cavalletto alzamoto di serie

  • #10998

    Mastic
    Keymaster

    Bella Anto!
    Sono contento tu l’abbia presa. Credo sia una buona moto. Guidarla mi è piaciuto, un po’ in tutte le situazioni. Ed esteticamente si fa voler bene.
    In bocca al lupo. E spero di vederti di nuovo a qualche nostro evento ora 🙂

  • #11002

    albertopape
    Participant

    E bravo Antonio che fa girare l’economia!!
    provata anch’io,quando l’aveva il Mastic…nel complesso direi una buona moto….

  • #11004

    zio franco
    Participant

    Piuttosto della moto da pensionati meglio piuttosto !

    Bella evoluzione dallo scooter,in fondo ci fai lo stesso ma anche di più
    L’oggetto è tutto da scoprire,anche se la media dei 4 anni dovrebbe reggerla bene,e poi per quella cifra in rapporto a quello che offre non ci sono discussioni,buona strada e basta

    Per il portatarga studiaci perche sono convinto potresti fare meglio tu 😉

  • #11227

    Anto
    Moderator

    Dopo un mese di possesso e quasi 1000 km posso iniziare a tracciare un giudizio definitivo di questa moto.

    Diciamo che non è un mezzo adatto a fare numeri acrobatici nelle curve dei passi o per dare paga ad altre moto ma se la cava molto bene quando viene portata al limite sia su strada che di motore, diciamo che è molto agile nelle curve, incute abbastanza sicurezza ed è sensibile alle minime correzioni, va guidata sciolta, le curve si impostano e la si deve lasciare scorrere, accetta anche improvvise variazioni di traiettoria, in una curva a sinistra sono entrato abbastanza allegretto per non tagliare la corsia opposta dove stava arrivando un’auto ho raddrizzato per un attimo, pinzato i freni per non andare dritto, sono riuscito a contrastare lo sbandamento del posteriore e ho reimpostato la curva ed ha risposto immediatamente ai comandi, davvero una buona prova, avantreno granitico che non si scompone, retrotreno con risposta un po secca che può dar fastidio, devo trovare una regolazione che si accordi con la forcella agendo sul precarico molla (forse) ma se ne parlerà nella bella stagione quando le strade saranno più pulite.

    Luci ed ombre della Leoncino: è molto agile in città, il manubrio largo da una sensazione di padronanza del mezzo così come il passo contenuto che le permette di svincolarsi tra le auto incolonnate, freni molto pronti e potenti, il motore sembra fiacco ai bassi ma appena va in coppia ha una spinta buona per la sua potenza ed uniforme accompagnata da un sound particolare e cattivo, permette sorpassi rapidi ed in sicurezza, pensavo peggio rispetto al precedente 650. Diciamo che si difende bene. Della linea ne ho parlato in precedenza, non passa inosservata.

    Le ombre: la frizione è manovrabile ma un po brusca sopratutto in partenza, innesca fastidiose vibrazioni che farò presente in occasione del tagliando, il motore ha un marcato effetto on/off che nel traffico o nelle curve rende la moto nervosa, bisogna tenere leggermente aperto il gas quando si fanno le curve e giocare col freno posteriore per contrastare la leggera spinta, in questo modo le cose migliorano, nel traffico bisogna giocare un po di più con la frizione fortunatamente morbida, marcati scoppiettii allo scarico in rilascio, abbastanza scenografico ma non so se sia normale, minimo irregolare sopratutto a caldo dipende come gli gira, alcune volte rimane leggermente accelerato, altre volte pendola tra i 1000 e 2000 giri, anche questo da far presente.

    Il cambio è manovrabile, innesti precisi e rapidi, ho notato una leggera corsa della leva più ampia rispetto alle altre tra quarta e quinta marcia, alcune volte mi trae in inganno per mettere la quinta mi rimane in quarta ma già so come contrastare questa caratteristica, nessun problema in scalata, fortunatamente entrano tutte uniformemente.

    Ultimo difetto anch’esso fastidioso è l’indicatore del livello benzina, fino a metà serbatoio tutto ok, appena il livello cala basta curvare o prendere dossi, frenare o accelerare che segna riserva per risalire subito dopo di nuovo a metà, insomma troppo sensibile come strumento, devo farci l’abitudine per sapere in realtà quando veramente entra in riserva.

    Altro non mi viene, tutto sommato è un bel giocattolino, per quel prezzo ci sta che ci siano questi difetti che potrebbero essere risolti facilmente, certo per poco più di 6000 euro c’è qualcosa di meglio ma va bene così, prossimo aggiornamento (spero) il costo del tagliando.

  • #11229

    zio franco
    Participant

    la frizione è manovrabile ma un po brusca sopratutto in partenza, innesca fastidiose vibrazioni che farò presente in occasione del tagliando, il motore ha un marcato effetto on/off che nel traffico o nelle curve rende la moto nervosa, bisogna tenere leggermente aperto il gas quando si fanno le curve

    Col cambio d’olio la frizione dovrebbe migliorare,nel caso “rimescolare” i dischi risolve per un pò,ma l’olio ci vuole buono ed a volte cambiarne alcuni fa trovare il giusto funzionamento

    Piuttosto l’on-off è spesso dato dalla mania di consumare poco 😉
    Potendo accedere alla mappa si capisce che a gas chiuso chiudono completamente gli iniettori,avviene come se spengessi il quadro e lo riaccendessi a metà curva
    Una volta c’era il getto del “minimo” che permetteva di giocare su questo senza per forza alzare “il minimo”,oggi sono le mappe magre e gli scoppi in rilascio sono la conferma
    Se è possibile,ma non so davvero,dare un pò più di benzina a farfalla chiusa
    Ho lo stesso problema con questa MV e conto di risolverlo con mappa adeguata perchè è davvero fastidioso ed alzare il minimo è solo un palliativo

  • #11230

    Anto
    Moderator

    Ciao zio grazie del chiarimento.
    In effetti si sente proprio che è un qualcosa da “tutto chiuso” a “tutto aperto” senza via di mezzo, sulla Suzuki anche si verificava tutto ciò ma era più soft e dava meno fastidio.

    Circa la frizione è soprattutto a freddo a essere così ruvida la cosa migliora leggermente a caldo, vedremo se col cambio di olio la cosa cambierà.

  • #11231

    Bobpezzadoo
    Participant

    Complimenti per l’acquisto, non ho idea di come possa andare la Leoncino, bella è bella.

    Posso però portare qui una mia esperienza fatta con una moto di impostazione simile, una Bmw Xcountry, basso peso e potenza, comprata al posto dello scooter da usare per lavoro con un grande bauletto dietro. Incidente e 40 gg di ospedale a parte, con quella moto mi si è aperto un modo nuovo di andare in moto, all’epoca era solo in modalità Race, e due mesi che l’ho usata ho gioito di una guida rilassata, fatta di passeggiate, anchew su sterrati nel mio caso, non ci ho dormito sopra per il resto la mia vita è stata lavoro e quella moto fantastica. 7400km in 62 gg con il mio lavoro d’estate fanno capire quanto l’ho apprezzata.

    Non ho mai più preso in giro gli Harleysti. E non l’ho ricomprata solo per scaramanzia.

    Ciao

  • #13054

    Anto
    Moderator

    Primi taroccamenti 😁 per dare un tocco tamarro alla belva: leve freno e frizione dall’aspetto un po troppo sobrio ed ergonomicamente scomode sopratutto con guanti invernali, impugnatura troppo distante dalle manopole nonostante la regolazione (solo freno) che a lungo andare creava indolenzimenti ai nervi delle dita.

    Con poco più di 60 euro ordinato online leve di alluminio con regolazione anche per quella frizione


    particolari delle nuove leve



    vecchie leve



    nuove montate


    particolari della regolazione

    Le leve sono fatte e rifinite bene, ottimo il sistema di regolazione (tutto il metallo) si impugnano finalmente bene ed esteticamente (a mio avviso) si intonano al contesto della moto.

    È proprio vero il discorso che si faceva in altre discussioni, per avere una moto finita con componenti soddisfacenti alle case costruttrici gli costerebbe pochissimo.

  • #13635

    Anto
    Moderator

    Dopo 1200 km effettuato il primo tagliando, il motore motoreggia, le sospensioni sospensioneggiano, i freni freneggiano tutta la meccanica si sta sciogliendo (nel senso di adattamento non di quella cosa li) la moto si comporta bene e nell’insieme da addirittura delle soddisfazioni😁 anche nell’uso gravoso non sembra risentire di strapazzamenti e capricci vari, unica nota negativa rilevata un leggero trafilamento di liquido refrigerante dal calettamento gruppo pompa al monoblocco, allego immagine

    Difetto che riguarda anche altri possessori di Leoncino e TRK (di cui il motore è identico) la Benelli ne è a conoscenza per ora si limita a sostituire in garanzia il kit completo ma senza risultati. a me il concessionario non ha ritenuto metterci mano anche perchè la perdita è lieve e in 1200 km il livello nella vaschetta di espansione è poco sotto il massimo, da tenere sottocontrollo comunque in attesa di una soluzione definitiva.

    A me sinceramente un corpo pompa calettato con tre bulloni e con una sola guarnizione non mi sembra una buona soluzione, credo a caldo con l’alluminio leggermente dilatato il liquido trafili da li.

    Comunque per il resto nulla da dire, permane l’imprecisione dell’indicatore della benzina molto sensibile ai movimenti della moto.🤔

    ✔Costo del tagliando 130€

  • #13637

    Stefano.gr
    Participant

    Buongiorno Antonio,

    Ma l’O-ring che hai evidenziato in foto,in teoria fa tenuta sull’olio motore. La circolazione del liquido refrigerante avviene sulla testa della pompa e non c’è comunicazione con l’albero di comando della pompa stessa, altrimenti ci sarebbe passaggio di refrigerante nell’olio.

    Se di perdita di liquido refrigerante trattasi, potrebbe venire dalla flangia della pompa.

    Altrimenti dovrebbe essere un trafilaggio di olio motore dalla base della pompa dell’acqua, così ad occhio non dovrei aver detto baggianate !! 😃😃

  • #13639

    zio franco
    Participant

    Probabile si,la “voluta” dove sta la girante è separata dall’albero che prende il moto dentro al carter

    Se passa acqua è dai Corteco interni prima dei cuscinetti (3/22/23) o dall’OR esterno (19/13)

    Il grosso OR (11) ce l’hanno tutti e tiene l’olio

  • #13642

    Anto
    Moderator

    Ciao Stefano e zio grazie della risposta.
    Sul pavimento del box trovo liquido verdastro, sembra proprio quello del raffreddamento però olio diluito a liquido e viceversa non ne ho trovato, nemmeno il meccanico che ha sostituito l’olio motore non avrebbe riscontrato cose strane.
    Questo è lo schema

    Quindi se il grande oring serve per l’olio da dove trafila liquido? Che siano quelli interni alla girante?

  • #13643

    Anto
    Moderator

    Un’altra foto venuta meglio

    Considerato che la pompa è sul lato sinistro e quando poggia sul cavalletto è inclinata a sinistra quindi tutti i fluidi si spostano su quel lato

  • #13647

    zio franco
    Participant

    No ma li è in pressione ed il circuito pieno, non conta l’inclinazione se non per la goccia che scende
    Vedrai è il 15 o il coperchio che male si accoppia

  • #13652

    Stefano.gr
    Participant

    Probabilmente trafila dal N° 15 come ha detto zio , oppure perde dal premistoppa n° 2 . Considera che tutte le pompe dell’acqua hanno un piccolo forellino di scarico che serve appunto in caso che il premistoppa , qui denominato “water seal assy” , vada in perdita.

    Il forellino dovrebbe essere ubicato sul particolare n° 4 , tra il premistoppa n° 2 ed il paraolio n° 3.

  • #13653

    claiot
    Participant

    Ciao @anto, ho visto che ti sei fatto infinocchiare dal @mastic e hai comprato quella moto con la quale alla motoerbazzonata ci dovevamo spesso fermare a fumare una sigaretta, anch’io che non fumo!, per aspettarlo! 😀 😀 😀

    Scherzi a parte, leggendo la tua recensione, ne ho ricavato una impressione che ti chiedo di smentire o confermare: o il Leoncino è una bomba, o quella prima, la Vstrom, era una ciofeca, con poco motore e che non frenava!

    • #13655

      Mastic
      Keymaster

      Dico la mia prima di @anto.
      Il Leoncino ha personalità. Al lordo delle sue difettosità o carenze.
      E’ divertente da guidare e ha molta personalità. Anche nella guida, non solo nell’estetica. E così, se ci fai pochi chilometri, te lo prendi e sei pure contento.
      Non sono mica tante le moto di quella fascia che abbiano una vera personalità.
      Sbaglio?

    • #13656

      Anto
      Moderator

      @claiot sicuramente mi sarò spiegato male, la Suzuki andava benissimo globalmente è ad un livello superiore della Benelli anche il suo 650 era ottimo e spingeva bene ed aveva buone prestazioni, parliamo sempre di un 650 da 70 cavalli contro i 45 del 500 Benelli quindi -secondo me- imparagonabili. Il Leoncino non me lo aspettavo così performante, risponde bene ai comandi ha un buon allungo e prestazioni che non mi aspettavo su una cubatura del genere (diciamo che mi sono già dimenticato della precedente) dato che sono passato da scooter 250 direttamente a un 650 e adesso mi ritrovo su una via di mezzo, ti dirò mi ha sorpreso positivamente secondo le mie aspettative da motociclista poco pretenzioso, quello che posso affermare con certezza è la frenata, ecco io su questa cosa invece pretendo che una moto debba frenare bene e nel minore spazio possibile e su questo ti dico che il Leoncino va molto meglio, appena tiri i freni è pronta e non soffre di affondamenti esagerati della forcella con minori scompensi, questo anche alla corsa più corta e al settaggio più duro delle sospensioni di questa ultima, cosa che sulla Suzuki si lamentavano un po tutti. La trovo anche più maneggevole e controllabile nelle curve ma sarà una mia impressione.

      • #13657

        Mastic
        Keymaster

        Se compri una moto top, al 99% hai tutto. Hai il motore, la ciclistica, le finiture e la frenata. Hai tutto. Se prendi una moto di media gamma, ti trovi dei compromessi fatti dal costruttore per cercare di tenere bassa la quotazione. Insieme a scelte tecniche che, all’opposto, sono esagerate.
        La Benelli ha dei freni che vanno realmente bene, sin troppo. Contro un ammortizzatore posteriore scadente. E una cura delle lavorazioni meccaniche inferiore a quella della Suzuki.
        La Suzuki è una gran moto, e lo dico con molto rispetto per il marchio, ma a volte qualche scelta qua e là può essere più risparmiosa. Probabilmente è successo con i freni della versione di moto posseduta da Anto.
        Anche io provai una Gladius che non eccelleva per nulla nella frenata d’emergenza. Ma, per esprimere un vero giudizio su questo, avrei dovuto provarla sostituendo olio e pastiglie; cosa che non ho fatto.

  • #13654

    Anto
    Moderator

    Considera che tutte le pompe dell’acqua hanno un piccolo forellino di scarico che serve appunto in caso che il premistoppa , qui denominato “water seal assy” , vada in perdita.

    Lo afferma anche il mio meccanico che con molta probabilità sia il premistoppa interno. In settimana aveva un corso di aggiornamento alla Benelli e si sarebbe informato di eventuali novità

  • #13658

    Anto
    Moderator

    La Benelli ha dei freni che vanno realmente bene, sin troppo. Contro un ammortizzatore posteriore scadente.

    Sai che mi sono messo a giocare un po con regolazione di precarico molla (il manopolone nero) e freno in estensione dell’ammortizzatore (ghiera sotto la sella) e un minimo di compromesso sono riuscito a trovarlo? Certo è ancora un po rigido ma allentando un po il tutto forse va un po’ meglio…ma sarà che il mio cul0 😁 e la schiena si stanno abituando

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