Bocciate le detrazioni fiscali per l'acquisto di abbigliamento moto

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This topic contains 3 replies, has 3 voices, and was last updated by  zio franco 5 months, 3 weeks ago.

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  • #12731

    Mastic
    Keymaster

    Finalmente la manovra finanziaria prende forma e… saltano un po’ delle cose annunciate. Come sempre, infatti evito regolarmente di fare il gran premio dei siti Internet, che non vedono l’ora di annunciare provvedimenti tutt’altro che approvati.

    Purtroppo questa mattina, domenica 23 dicembre, è arrivata una sentita dichiarazione del presidente dell’ANCMA, che commenta la bocciatura dell’emendamento che stabiliva sgravi fiscali per l’abbigliamento motociclistico.

    Qui il mio articolo.

    Personalmente credo che era difficile che passasse. E in questo clima, con una manovra finanziaria abbondantemente sforbiciata per cercare di renderla compatibile con i dettami dell’economia, non rimaneva che volare bassi.
    Però è un tema fortemente divisivo questo. L’Italia è divisa fra quelli pro e quelli contro l’operato di questo Governo. Non aggiungo altro per ora

  • #12735

    Anto
    Moderator

    Visto che non ci saranno incentivi economici per l’acquisto di abbigliamento tecnico, a costo zero si poteva rendere obbligatorio nelle scuole qualche oretta a settimana di educazione stradale proprio per inculcare agli adolescenti i principi basilari del codice mostrando filmati sulla sicurezza e gli effetti collaterali provocata dalla caduta da un motorino o una moto.

    Mi sembra che ormai gli indumenti tecnici e le protezioni accessorie tipo salvaschiena ed altro abbiano raggiunto prezzi abbastanza abbordabili così come la vestibilità molto semplice e comoda, la maggiorparte dei motociclisti maturi (non solo di età ma di cultura) noto che le usa, ecco più che un aiuto economico -che può portare all’acquisto agevolato per poi non essere indossato- bisogna lavorare proprio sul convincere a farne uso, la scuola in questo senso avrebbe ancora un ruolo importante.

    • #12736

      Mastic
      Keymaster

      Visto che non ci saranno incentivi economici per l’acquisto di abbigliamento tecnico, a costo zero si poteva rendere obbligatorio nelle scuole qualche oretta a settimana di educazione stradale proprio per inculcare agli adolescenti i principi basilari del codice mostrando filmati sulla sicurezza e gli effetti collaterali provocata dalla caduta da un motorino o una moto.

      Sai che sarebbe obbligatorio dal 1994? Il problema è che la legge prevede un insegnamento interdisciplinare, demandato a tutti i docenti. Ognuno dovrebbe mettere il tema della sicurezza stradale in relazione con la propria materia. L’esempio classico è quello del professore di fisica, che potrebbe utilizzare la definizione di forza cinetica per far capire che questa, applicata anche a un veicolo, non cresce linearmente con la velocità, ma esponenzialmente.
      Però nessuno ha mai preparato i professori a questo compito. Nessuno gliel’ha mai ricordato. E da quando il patentino è tornato prerogativa delle autoscuole, negli istituti scolastici l’educazione stradale è stata dimenticata. Come anche l’educazione civica eh.

  • #12737

    zio franco
    Participant

    “Si è persa un’occasione per contribuire a diffondere la cultura della sicurezza e ad abbassare i potenziali costi sanitari derivanti dagli incidenti stradali”

    Secondo me è tutto qui,proprio per guardare lontano quando si vogliono ridurre i costi “inutili” in momenti di recessione,ma anche per prevenirla questa recessione,dirottando risorse verso gli ultimi,quelli che la moto manco la sognano

    Paese miope quello che si occupa dell’immediato

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