C'è una forza politica alla quale interessi lo stato delle strade?

Home En Forums Netbikers Italia – Forum Netbikers Italia – Andando in Moto C'è una forza politica alla quale interessi lo stato delle strade?

This topic contains 5 replies, has 4 voices, and was last updated by  Bobpezzadoo 2 months, 1 week ago.

  • Author
    Posts
  • #14273

    Mastic
    Keymaster

    Sul sito dell’Asaps, con la quale collaboro, è stato pubblicato questo editoriale, che condivido. E rilancio con copia/incolla

    Strade in Italia? Devastate, lo sappiamo
    All’estero, dove le strade sono perfette, agiscono
    Nel Belpaese, il problema è sparito dalle agende politiche di tutte le compagini, ma il prezzo pagato è carissimo

    Gli italiani, per sperare che le buche sulle strade vengano tappate, devono auspicare la visita di un capo di Stato o del Papa, oppure augurarsi che dalla propria città passi il Giro d’Italia o che vi faccia tappa, come recentemente successo a Roma, una manifestazione motoristica di livello, anche se gli asfalti “gara” vengono poi normalmente tolti subito dopo la fine della competizione, come se si trattasse di un semplice tappeto. Chiunque abbia un amico straniero, lo sa bene: la conversazione sullo stato dell’Italia finisce sempre sulla spazzatura e sulle buche. Il problema è che non stiamo parlando di “confort” durante gli spostamenti in auto, ma di sicurezza.

    La condizione disastrosa in cui versano le nostre strade incide profondamente sul numero di incidenti ad essa correlati – anche se non esistono dati – e sulle tasche di tutti i contribuenti: si parla di Tav e di cantieri, ma se partissero gli interventi necessari sulle arterie avremmo immediati ritorni in termini di occupazione e di sicurezza, visto che stando così le cose anche i sistemi di assistenza elettronica del conducente, presenti ormai su tutti i veicoli di nuova produzione, servono a ben poco. Lo ha recentemente spiegato, parlando della situazione britannica, il ministro dei trasporti inglese Jesse Norman, illustrando lo stato della rete stradale di Sua Maestà nel corso di un intervento dello scorso 24 aprile. “Le condizioni della rete stradale locale – ha detto il ministro – non è in grande stato e il governo deve ora migliorare la propria strategia, visto l’impatto negativo sulla sicurezza, sulla produttività e sulle comunità locali”. Siamo stati recentemente in visita nelle campagne britanniche di cui parla il ministro Jesse Norman e francamente avevamo avuto l’impressione di percorrere asfalti lisci come panni di un biliardo.

    E noi? Mentre i dibattiti sono incentrati, senza soluzione di continuità, sui problemi legati a immigrazione ed a grandi opere, siamo costretti a viaggiare su strade al limite della percorribilità, al nord ma anche e soprattutto al sud. La sicurezza stradale, insomma, ci sembra sparita definitivamente dalle agende di tutte le compagini politiche e mentre i turisti stranieri inorridiscono costretti a improbabili slalom sulle statali, sulle regionali e sulle comunali mentre si spostano tra un monumento e una bellezza naturalistica, gli italiani pagano pneumatici e cerchi schiantati, rischiano la vita ad ogni pioggia, compiono lunghe deviazioni per strade franate che nessuno ripristina e piangono vittime cadute su radici sporgenti o schiacciate da tronchi d’albero caduti. Forse dovremmo recuperare il senso della misura. (ASAPS)

  • #14372

    Anadin74
    Participant

    Purtroppo le strade sono disastrate anche qui nel profondo nord.Bisogna stare in mezzo alla corsia sennò rischi di cadere.Per non parlare delle ondulazioni e sconnessioni del manto stradale.Con una moto “rigida” come il Monster non è per niente comodo e sicuro viaggiarci.Però i fondi per riempire le strade di telecamere e dossi,che vabbè avranno una loro utilità,li trovano.

  • #14373

    Anadin74
    Participant

    Alle forze politiche interessano solo i loro…interessi.Qualche tempo fa ho partecipato ad un convegno su Europa e lavoro.Presenti solo 2 su 4,hanno fatto la loro bella campagna elettorale e se ne sono andati a metà convegno.Gliene frega una cippa di noi.Forse dovremmo cominciare a fargli capire che senza di noi non sono nessuno.

  • #14375

    Fuzz
    Participant

    Cetto la Qualunque, alla domanda: Cosa abbiamo fatto per i poveri?!
    Dopo averci pensato su, rispose:…per i poveri?? ‘na beata minchia!

    …ecco, leva “poveri” e mettici “strade” 😉

    Non è una questione di interesse o meno…mancano i fondi (oppure li distraggono) anche per la semplice manutenzione,
    Qui le statali e le provinciali, sembrano campi lavorati, il raccordo Fi-SI è malconcio, hanno chiuso una strada di raccordo, vitale per il territorio perché passava sotto ad un suo viadotto…cadevano dei pezzi di cemento, tratti con scambio di corsia per cantieri fermi da più di un anno, pezzi fatti nemmeno due anni che sono peggio di prima…ma parliamo di passera che è meglio!

  • #14378

    Mastic
    Keymaster

    Curiosamente sul tema delle strade gli italiani sembrano rassegnati. Rassegnati al punto che neanche si aspettano più che i loro amministratori ci mettano mano. E pronti a farsi prendere per il culo.
    Nei giorni scorsi si è parlato del nuovo decreto Toninelli che obbliga il montaggio dei guard rail DSM sulle strade. Ottimo decreto, ci mancherebbe. Però se andiamo a vedere quante volte si è cantato vittoria in passato per azioni che non hanno sortito nessun effetto, ci si resta male. Ve la ricordate la mozione alla Camera dei 5S sui guard rail? Fu accolta con infiniti squilli di tromba, ma poi?

    Poi la situazione è sempre la stessa: non c’è un soldo e le strade sono contornate da barriere non più a norma, spesso danneggiate. Possono fare tutti i decreti che vogliono, tanto resteranno inapplicati.
    Il problema è che dovrebbero occuparsi d’altro.
    Andate ad aprire le home page dei principali quotidiani, e fatevi un’idea di quali siano i temi dominanti oggi.

  • #14380

    Bobpezzadoo
    Participant

    E le condizioni ormai croniche delle strade ha modificato anche il mercato delle due e quattro ruote con il dominio nelle vendite di enduroni o simili e Suv. Questo è il segnale della rassegnazione di cui parlava Mastic

You must be logged in to reply to this topic.

Skip to toolbar