E la SBK del 2019 come sarà?

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Dit onderwerp bevat 8 reacties, heeft 4 stemmen, en is het laatst gewijzigd door  zio franco 4 dagen, 12 uur geleden.

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  • #13641

    Mastic
    Sleutelbeheerder

    A Philip Island la Superbike è partita. Nessuno di noi ci ha fatto troppo caso; perlomeno io ero abbastanza poco interessato.
    Nella mia testa c’è una casa che ha investito un sacco di soldi e ha la moto migliore. E da qualche anno ha anche il pilota migliore. Quello che rispetto agli altri fa un altro sport. La coppia Kawasaki-Rea. Quindi mi preparavo a un altro campionato privo di significato, con Rea che fa il bello e cattivo tempo.
    La Panigale V4? Si sentivano voci contrastanti, e si parlava di problemi E a guardare la classifica delle prove, i problemi ci sono. Per tutti, meno che per uno. Alvaro Bautista.
    Non lo abbiamo filato molto Alvaro, invece c’ha una cazzo di manetta che fa paura. Ed è pure strafottente il giusto (“sono qui per mettere pressione ai grandi della Superbike“). E all’improvviso mi diverto di nuovo ad andare a vedere cosa succede. Come reagiscono gli altri. Come reagisce Rea, che finora è sempre stato poco impegnato, tranne alcune gare nelle quali Davies gli è stato davanti.

    Una rondine non fa primavera, certo. Vediamo come saranno le varie gare. Davies (me lo auguro) farà amicizia anche con la V4. Sykes sarà veloce con la BMW. E anche gli altri andranno forte.

    Ma gli ingredienti per fare un buon campionato sono sempre gli stessi: rivalità in pista e fuori. E finalmente, forse, sta tornando anche nella SBK.

    Prepariamo i popcorn!

  • #13644

    zio franco
    Bijdrager

    Che meraviglia !

    L’inizio a Phillip Island è quanto di meglio si possa sperare,vuoi la levataccia all’alba che sa tanto di partecipazione attiva,di condivisione come si dice oggi,vuoi per lo spettacolo della natura selvaggia Australiana,vuoi per i colori irripetibili del mare in contrasto all’asfalto ed alle moto,insomma sarà romantico ma l’appuntamento va oltre lo sport

    I temi sono tanti,il primo che viene facile è che l’uomo conta ancora tanto,Rea è unico ed ormai siamo tutti d’accordo
    L’altro è l’evoluzione dei mezzi,ormai la potenza è nulla senza controllo,la gestione e la distribuzione capillare curva per curva è indispensabile per gestirla,e su questo si giocano gli equilibri,la ripercussione sui modelli di serie che hanno ritrovato interesse
    Poi le gomme sempre più ago della bilancia,purtroppo dico io,da costringere un passo controllato nelle fasi iniziali
    Proprio la Supersport ne fa le spese utilizzando gomme intagliate di “serie”

    Il ritorno in grande spolvero della Bmw l’arrivo della novità assoluta della Ducati 4 cilindri,la crescita di Yamaha,la conferma di Honda che insiste con l’immortale CBR,l’incomprensibile scomparsa di Aprilia e Suzuki

    Ed il nuovo ingresso di un Pilota proveniente dalla GP,occasione per confrontare le diverse esperienze

    Che dire,ci vediamo all’alba ! 😉

  • #13645

    claiot
    Bijdrager

    Alvaro ha il vantaggio di aver usato la VERA Ducati V4, per un po’.
    Così come è indubbio che il manico non gli è mai mancato e che nel mondiale SBK finalmente sembra (anche se è prestissimo per dirlo) sia arrivato qualcuno in grado di dare del filo da torcere a Rea.
    Guardando i tempi delle primissime prove, pare anzi che se fra i due ci sia qualcuno che ha ancora qualcosa nel taschino, quello sia Bautista, per l’ideal time migliore e per la mole di giri sotto l’1.31.
    Ripeto, è ancora prestissimo, ma se il buon giorno si vede dal mattino…

  • #13660

    Mastic
    Sleutelbeheerder

    Beh, la Ducati ha fatto un grosso passo avanti, portando una moto similMotoGP in SBK. A suo tempo lo aveva fatto l’Aprilia con la RSV4. Ci ha messo su un pilota “vero” e -per ora- viaggia a punteggio pieno.

    Rea (potrebbe dire diversamente?) è sicuro che il suo mondiale comincerà con le prossime gare. Però probabilmente è vero. Philip Island è amica di Bautista. E poi, il fatto che abbiano trovato subito il miglior setup (solo per lo spagnolo, però…), non significa che lo troveranno facilmente anche nelle altre piste. Sebbene con il V4 si siano scornati a lungo in Ducati. Insomma, non so quanto sia simile alla MotoGP, ma se realmente ci somiglia tanto, di dati per mettere a punto la moto ne hanno a bizzeffe.

    E gli altri? Ho sempre sostenuto che Melandri guida fortissimo. E’ probabilmente debole di carattere, ma se nel box ha le persone giuste è difficile stargli dietro. Punterei qualcosa su di lui…

  • #13664

    Dolfy
    Bijdrager

    W.E. durissimo (nel senso del sonno perso!)
    Potrà cambiare tutto da qui in avanti ma oggi sono al lavoro un po’ più contento del solito.
    Brava Ducati e bravissimo Alvaro.

    Lamps

    il Dolfy

  • #13737

    Mastic
    Sleutelbeheerder

    Si prepara l’appuntamento di Buriram, in Thailandia: parliamo di gomme?
    La Pirelli ha mandato questo comunicato, che vi copio/incollo

    Pirelli pronta ad affrontare il secondo round del Campionato WorldSBK puntando su soluzioni di gamma, tutte morbide al posteriore
    La casa di pneumatici italiana porta a Buriram, in Thailandia, perlopiù soluzioni di gamma, sia in misura standard che in misura maggiorata, oltre al nuovo pneumatico SCX che potrà essere utilizzato come pre-qualifica ed eventualmente per la Tissot Superpole® Race

    Da venerdì 15 a domenica 17 marzo 2019 il Chang International Circuit di Buriram in Thailandia ospiterà, per il quinto anno consecutivo, il secondo round del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike.
    Pirelli è pronta ad affrontare questo appuntamento puntando quasi esclusivamente su soluzioni di gamma, tutte in mescola morbida per il posteriore sia per la classe WorldSBK che per quella WorldSSP, e mettendo a disposizione dei piloti per la prima volta la nuova opzione posteriore SCX che potrà essere utilizzata come pre-qualifica ed eventualmente come soluzione per la Tissot Superpole®Race da 10 giri della domenica mattina.
    Anche sul circuito thailandese a scendere in pista saranno i soli piloti delle classi WorldSBK e WorldSSP. Nelle ultime edizioni a trionfare è sempre stato un pilota Kawasaki con sei successi per Jonathan Rea e uno per Tom Sykes, ma nel 2018 Gara 2 è stata vinta da Chaz Davies su Ducati. Dopo la tripletta realizzata nel primo round stagionale a Phillip Island, sarà interessante vedere se Álvaro Bautista riuscirà a portare la nuova Panigale V4R sul gradino alto del podio anche in questo appuntamento.

    Pirelli porta in pista circa 3000 pneumatici, praticamente tutte soluzioni di gamma. In particolare in entrambe le classi per il posteriore saranno presenti solo soluzioni morbide perché storicamente il round thailandese è uno di quelli più caldi in cui l’asfalto raggiunge sempre temperature molto elevate, in passato anche superiori ai 60° C. Con temperature così alte le soluzioni morbide sono quelle in grado di offrire le prestazioni migliori anche in termini di grip.

    Il Chang International Circuit, inaugurato nell’ottobre 2014 su progetto dell’architetto Hermann Tilke, è un tracciato di 4,554 chilometri con 12 curve, 5 a sinistra e 7 a destra.
    Questo circuito non presenta una configurazione particolarmente impegnativa per gli pneumatici anche se l’alto indice di umidità tipico della zona, le temperature dell’asfalto solitamente molto elevate e le brusche frenate al termine dei due lunghi rettilinei possono comunque mettere sotto stress i pneumatici, soprattutto quelli anteriori.

    Le soluzioni per le classi WorldSBK e WorldSSP
    Oltre a pneumatici intermedi e da bagnato, che vengono sempre portati a tutti i round in caso di meteo avverso, nella classe WorldSBK i piloti potranno contare su sette soluzioni slick, tre anteriori e quattro per il posteriore.
    Le opzioni anteriori sono le stesse utilizzate dai piloti in occasioni del primo round corso a Phillip Island: le nuove SC1 di gamma in mescola morbida e in misura 120/70 e 125/70 saranno affiancate ancora una volta dalla SC2 di sviluppo X1071, anch’essa in misura 125/70 ma in mescola media.
    Per quanto riguarda le opzioni posteriori, le soluzioni per poter effettuare le due gare di durata standard sono le due SC0 di gamma, quella in 200/60 e quella in misura 200/65. A queste due opzioni si aggiunge poi la SCX, che in questo round si presenta nella specifica X1428, progettata ad hoc per essere sfruttata nel corso del turno di qualifica in preparazione all’utilizzo dell’unico pneumatico da Superpole® a disposizione dei piloti, ed eventualmente per la Tissot Superpole® Race se il circuito lo permette.
    La quarta ed ultima opzione è rappresentata dal pneumatico da Superpole® che permetterà ai piloti di effettuare un giro lanciato alla ricerca del miglior tempo assoluto per posizionarsi in griglia di partenza.

    Nella categoria WorldSSP600 saranno invece quattro le soluzioni da asciutto a disposizione dei piloti, due anteriori e altrettante posteriori. Per l’anteriore ci saranno, come già a Phillip Island, le SC1 e SC2 di gamma, al posteriore invece i piloti avranno a disposizione due SC0 di gamma, sia la versione 2018 che quella 2019 con nuova mescola e nuovo battistrada, così da poter fare un ultimo confronto diretto tra le due soluzioni.

    Maggiori dettagli sulle soluzioni di gara per le classi WorldSBK e WorldSSP sono disponibili nelle relative schede tecniche allegate al presente comunicato.

    Le statistiche 2018 Pirelli per Buriram

    • Numero totale di pneumatici portati da Pirelli: 2878

    • Numero di soluzioni (asciutto, intermedia e bagnato) per la classe WorldSBK: 6 anteriori e 5 posteriori.

    • Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota WorldSBK: 39 anteriori e 28 posteriori.

    • Numero di soluzioni per la classe WorldSSP (asciutto, intermedia e bagnato): 5 anteriori e 4 posteriori.

    • Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota WorldSSP: 26 anteriori e 21 posteriori

    • Best Lap Awards Superbike vinti entrambi da: Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), in 1’33.714 (Gara 1, 11° giro) e da Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati), in 1’33.627 (Gara 2, 11° giro).

    • Best Lap Awards Supersport vinto da: Randy Krummenacher (BARDAHL Evan Bros. WorldSSP Team), in 1’37.620all’11° giro

    • Temperatura in Gara 1: aria 32° C, asfalto 51° C

    • Temperatura in Gara 2: aria 33° C, asfalto 49° C

    • Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in gara: 305,1 km/h, realizzata in Gara 2 da Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati) al 6° giro e da Jordi Torres (MV AgustaReparto Corse) al 3° giro

    • Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Supercorsa nella gara Supersport: 270 km/h, realizzata da Loris Cresson (Kallio Racing) al

  • #13738

    zio franco
    Bijdrager

    Diamo spazio e risalto anche ad un altro nuovo avvenimento

    Ratchada Nakcharoensri si schiererà sulla griglia della SSP come wildcard.

    Anche se poco conosciuta in Europa, questa giovane pilota è una motociclista tailandese che ha un grande numero di tifosi nel suo paese che la seguono nelle competizioni nazionali in cui compete già da alcuni anni. La sua partecipazione al secondo appuntamento della stagione come wild card nel WorldSSP sarà una delle attività più attrattive del fine settimana per i suoi fan e per lei stessa che avrà un’occasione di mettersi in mostra a livello internazionale.

    Infatti, Nakcharoensri, ha 28 anni, e nel round thailandese debutterà nello scenario mondiale. Potrà contare sulla sua esperienza nella stessa cilindrata e sul fatto di affrontare la gara sulla pista di casa. Ha corso nel Circuito Internazionale di Chang nel 2017 come wild card nel FIM Asia Road Racing Championship e lo scorso anno è arrivata terza al traguardo nella categoria Supersport 600, nel campionato PTT BRIC Superbike.

    Conosciuta dai tifosi asiatici come “Tann”, Ratchada ha iniziato a competere a 11 anni

    Se la pilota thailandese si allineerà sulla griglia di partenza coinciderà con la pilota spagnola María Herrera (MS Racing) che quest’anno affronterà tutta la stagione. Se ciò si verificasse, sarebbe la prima volta in cui due donne disputeranno la stessa gara all’interno del Campionato del Mondo FIM Supersport

  • #13787

    Mastic
    Sleutelbeheerder

    Avevamo sperato che la Superbike fosse ripartita grazie a un rinnovato dualismo. Questa mattina, dopo due giri di gara ho pensato che siamo passati da una coppia dominatrice (Rea-Kawasaki) a un’altra (Bautista-Ducati).
    Il margine che aveva lo spagnolo era imbarazzante. In rettilineo sta seduto su un missile terra-aria, e in diverse occasioni è uscito di traiettoria perché stava arrivando troppo sopra Rea.

    Rea dal canto suo è fortissimo. Il gran pilota che conosciamo. Ma è tecnicamente limitato da una moto che sembra inferiore alla Ducati da MotoGP. Ah, no, scusate, da SBK.

    Ora vediamo di capire se Rea rimane il solito lottatore, come era un po’ di anni fa quando faceva i salti mortali con la Honda, o se la maturità e i titoli mondiali vinti gli faranno dire che a queste condizioni uno come lui deve accontentarsi, aspettando di avere una moto più competitiva rispetto alla Ducati.

    Il rischio è che le gare diventino scontate.

    Di certo, Bautista sa guidare molto molto bene (ve lo aspettavate?) e la Ducati gli ha cucito addosso una moto fatta per lui. E che le Ducati siano competitive ormai, non c’è dubbio. Basta non chiederlo a Davies, che ci sta mettendo un po’ a fare la mano con la V4. Ma forse la chiave è proprio qui: òla V4 è difficile da capire e da mettere a punto. E Bautista la conosce molto bene, avendone usata la versione cattiva, quella da MotoGP.

    E gli altri? Bello il monomarca Yamaha, anche se mi dispiace per Melandri, che tecnicamente a me piace come pilota. Però… però… tolti Bautista e Rea cui si accorge che gli altri corrono un campionato diverso. E fra gli altri, almeno per ora, ci sono piloti di livello. Solo che i primi due fanno la differenza.

  • #13792

    zio franco
    Bijdrager

    Rea :
    E’ tutto merito della Ducati?
    “Analisi sbagliata. Parlano tutti della gran velocità, è un dato di fatto, ma Alvaro Bautista sta facendo un gran lavoro, per esempio è molto molto costante dall’inizio alla fine. Parte forte e arriva forte. Io non sono abituato ad inseguire, è una situazione nuova, almeno nelle ultime stagioni. Ma l’accetto, e non mollo.”

    Melandri, che tecnicamente a me piace come pilota

    Ah beh allora si capisce tutto il resto ! 😉

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