E se montassimo tutti due videocamere sulle nostre moto?

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This topic contains 9 replies, has 7 voices, and was last updated by  Bobpezzadoo 5 months, 2 weeks ago.

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  • #13501

    Netbikers
    Keymaster

    L’amico Giovanni Nicosanti, giornalista del settore moto e ovviamente motociclista, ritiene che una diffusione capillare di videocamere con registrazione continua a bordo dei veicoli potrebbe aiutare molto in caso d’incidente. E potrebbe anche far scendere le tariffe assicurative.
    Ci ha mandato questo intervento, che pubblichiamo. Voi cosa ne pensate?

    Quando torno da un viaggio in auto, ringrazio sempre Dio per avermi fatto ritornare a casa sano e salvo. Rispetto per principio i limiti di velocità ed il codice della strada ma, quello che si incontra viaggiando è allucinante. Quello che mi torna spesso in mente si riferisce a quando una utilitaria in autostrada a 3 corsie dalla destra ha iniziato a cambiare direzione dirigendosi a sinistra mentre io transitavo sulla corsia di sorpasso. Mi sono attaccato al clacson, e solo quando sono arrivato al limite del contatto l’auto ha corretto la traiettoria. Sorprendentemente alla guida c’era una ragazza con in mano un panino enorme che se la rideva con una sua coetanea. Ecco sarebbe bastato un attimo e sarebbe successo l’irreparabile.
    Altri episodi che mi vengono in mente sono veri e propri atti di teppismo, come certi soggetti che sorpassano, poi inspiegabilmente frenano in mezzo all’autostrada, creando panico tra chi segue. Alcuni si cimentano su sorpassi al limite, pur non avendo spazio disponibile; superfluo immaginare le reazioni.
    Non voglio dilungarmi oltre elencando le scorrettezze che produce consapevolmente chi si mette alla guida. Voglio invece sottolineare sulle cause che queste azioni producono.
    Credo che la maggior parte degli incidenti stradali si inneschino per incapacità alla guida, eventi atmosferici ma, anche perché provocati, purtroppo spesso anche con conseguenze mortali.
    Non so cosa produce le reazioni insensate di certi individui ma, sono fermamente convinto che questo vada accettato. Siano alcol, droghe o problemi psichici, va loro impedito di mettersi alla guida. Come?Ci ho pensato più volte, per alcol può bastare un etilometro collegato con la centralina dell’auto che non la fa avviare. Ovviamente la messa a punto va lasciata agli esperti. Per le droghe qualcosa di simile, cioè un dispositivo che non permetta di avviare l’auto.
    Mentre una cosa che considero fondamentale e può funzionare da reale deterrente sono le telecamere a bordo. Credo che 2 camere, una anteriore e l’altra posteriore, possano garantire la registrazione di tutto ciò che avviene intorno a noi.
    Avevo lanciato questa proposta in occasione di una conferenza sulla sicurezza, dove erano presenti tutti i vertici regionali delle forze dell’ordine. Tutti avevano accolto con entusiasmo la proposta, alcuni avevano auspicato l’immediata raccolta di dati al momento dell’intervento dov’era accaduto l’incidente. Bastava togliere la scheda e acquisite le immagini. I rilievi sarebbero stati completati,e con evidente chiarezza sarebbe stato possibile attribuire le responsabilità del sinistro.
    Da un’applicazione simile tutti potremmo guadagnare. In primis le assicurazioni, che così risulterebbero esenti da truffe. L’evidenza dei fatti, così come le responsabilità, eviterebbero diatribe legali, perizie e quant’altro gira attorno alla voce sinistri, auto o moto che siano.
    Credo che nel momento in cui si darà il via a questa fase, sarà un ulteriore percorso verso la civiltà. Abbiamo la tecnologia? Usiamola!!!

  • #13502

    Anto
    Moderator

    In Russia già lo fanno ma non so se siano valide le immagini acquisite ai fini assicurativi, credo che da noi potrebbero essere implementate ai box che montano alcune assicurazioni, ma anche qui bisognerebbe vedere se quelle esistenti siano omologate ed eventualmente valide.

    Poi ci sarebbe da capirne in che modo funzionerebbero, se faccio un viaggio di 5 ore mi registra tutto? Devo cambiare la scheda di memoria una volta che si è riempita?

    E’ interessante tutto ciò ma non mi spiego ancora perchè non ci siano arrivati ancora a questa valida soluzione

  • #13503

    zio franco
    Participant

    Contrarissimo !

    Se il pericolo è farsi male o morire,rimane tale e quale

    Se

    Credo che la maggior parte degli incidenti stradali si inneschino per incapacità alla guida

    Non imparano a guidare di certo per deterrenza,o se lo fanno io non lo saprò mai

    va loro impedito di mettersi alla guida

    No,va insegnato loro a guidare
    Somiglia troppo al populismo corrente vietare tutto ciò che non si ha voglia di gestire,regolamentare,controllare,insegnare

    Qui c’è un refuso

    Non so cosa produce le reazioni insensate di certi individui ma, sono fermamente convinto che questo (NON) vada accettato

    Se l’obbiettivo sono le truffe,una bella scatola nera registra,ma sopratutto previene i cattivi comportamenti,propri e altrui,e fa risparmiare,questa si,le assicurazioni e gli utenti
    La registrazione visiva è già nella nostra mente,vivi o morti rimane una registrazione di cui non potremo godere a nessun prezzo

    tutti i vertici regionali delle forze dell’ordine. Tutti avevano accolto con entusiasmo la proposta

    E ci credo,si levano anche quel poco di lavoro sulla strada !

    No assolutamente,questi problemi si risolvono con l’educazione ed il controllo,sul pezzo,non seduti al monitor

  • #13504

    Mastic
    Keymaster

    Ciao Giovanni,
    ovviamente il primo a risponderti sono io, visto che abbiamo discusso questa cosa già al telefono e che considero l’argomento un ottimo spunto di discussione.

    Sui comportamenti delle persone alla guida, meglio stendere un velo pietoso. E hai tralasciato il problema smartphone.

    L’alcolock esiste già, in alcuni paesi è obbligatorio per chi ha già subito condanne per guida in stato d’ebbrezza. L’Italia comunque è un paese dove sono stati fatti molti passi avanti nella consapevolezza dei guidatori che alcol e guida non vanno d’accordo.
    Credo che siamo messi malissimo con l’uso di droghe, nel senso che molte persone guidano in stato di alterazione. Sono state fatte ricerche che hanno mostrato come nubi di cocaina aleggino sopra alcuni palazzi importanti di Roma. E molta sia nelle urine che finiscono in alcuni fiumi italiani.
    Però al momento in Italia i controlli su strada per droga sono quasi a zero. Se ne fanno solo in caso d’incidente, per via di una normativa farraginosa e del fatto che è impossibile determinare a quando risale l’assunzione di droghe.

    E veniamo alle videocamere. In Russia sono diffusissime. Non a caso, Youtube è pronto di video di incidenti e di mancati incidenti stradali provenienti dai paesi dell’Est. Perché lì tutti hanno la telecamera, e documentano molte situazioni folli.
    Qui da noi la situazione è un po’ diversa. Le telecamere da montare sul parabrezza dell’auto si stanno diffondendo. Ormai le vendono un po’ dappertutto a pochi euro; quindi significa che la richiesta c’è.
    Per le moto c’è qualche problema in più. Non mancano i motociclisti con la videocamera montata sul casco, sul torace o sulla moto. Però non sono rari i casi nei quali le forze dell’ordine in caso di controllo su strada chiedano di visionare le immagini registrate. E questo è sicuramente un problema per chi esce a fare una smanettata.
    Anni fa collaborai con un’azienda che ha sviluppato una scatola nera motociclistica con telecamera. Ne ho una ancora montata sul mio scooter. Provai a sondare il campo con i motociclisti, se erano disposti a installarla, ma li trovai molto restii.
    Nel caso di una telecamera non collegata via Internet con una sala operativa, pur mantenendo i video in locale, qualche problema c’è.
    Il primo è che in caso d’incidente è facilissimo trovarsi con un concorso di colpa, visti gli anacronistici limiti di velocità che ci sono su alcune strade. Semplicemente impossibili da rispettare.
    Personalmente credo anche che bisognerebbe montare sul manubrio un interruttore per disattivare la telecamera. Io la staccherei ogni volta che entro o esco da casa. Perché la mia scatola nera è georeferenziata, e fornisce due video, uno davanti e uno dietro la moto, di ottima qualità. Questo significa che se mi rubano lo scooter, o se vengono in possesso della scheda SD della scatola nera, hanno i video del mio garage, delle chiavi, delle persone che ci sono in casa, del mio cane, dei miei vicini di casa, della strada e di tutto. No, francamente no.
    Poi, se vado dall’amante non voglio correre il rischio che qualcuno sfili l’SD Card a mia insaputa per vedere ieri quando ho fatto tardi se sono realmente andato in palestra o no…

    Ecco perché il discorso videocamere sulla moto, e in generale quello sulla scatola nera, va fatto con attenzione secondo me.

    Ciò non toglie che si tratterebbe di una dotazione che aiuterebbe molto in caso d’incidente. Mia figlia è stata centrata (in auto) in pieno in un incrocio da un’auto che non ha rispettato lo stop e che l’ha mandata a sbattere frontalmente contro un muro. Figlia illesa, auto piegata. Il tizio ha dichiarato che mia figlia andava molto forte, l’assicurazione ha visto immediatamente dalla scatola nera installata sull’auto che lei in realtà andava a 45 km/h, il tizio è stato multato dalla polizia intervenuta sul posto e abbiamo avuto l’automobile interamente ripagata.

    Quanto alle tariffe assicurative, ho perso la speranza che possano scendere. Da anni si fanno interventi legislativi per andare incontro alle compagnie, con la speranza che le tariffe diminuiscano. Si, sono in parte diminuite, ma mai quanto ci saremmo aspettati. Quindi… purtroppo sono sfiduciato.

    Vediamo se arriva qualche altro intervento va

    [Che poi non sono stato manco il primo, perché mentre rispondevo m’è squillato il telefono e…]

  • #13505

    MT
    Participant

    È da un po’ di tempo, che ho preso in considerazione la cosa.
    Il problema, oltre al costo,preferisco spenderli magari in un casco, è l autonomia, non tanto quella di registrazione,alla sosta sigaretta si cambia scheda, ma la batteria.
    Altro lato negativo, sono le dmensioni, per quanto piccole non sono occultabili, e in caso di incidente, chiunque la può rimuovere aggiungento come si dice la beffa al danno
    Per rispondere a Franco, sul fatto di insegnare a guidare, stendiamo un valo di asfalto, si magari per chiudere i buchi, basta spirito volevo dire pietoso.
    Un mio vicino,che oltre ad una attività commerciale a pochi metri da casa mia, ha anche una scquola ( cosi si capisce meglio il senso ) guida, e oltre ad entrare nella strada contromano, è un senso unico, parcheggia immancabilmente davanti ai cancelli altrui anche con il parcheggio libero sul lato opposto della strada; oppure il camion della sqcuola di prima a filo dell incrocio, mi ricordavo dovessero essere nove metri
    Comunque al rinnovo della patente più della visita medica, inserirei un esamino a quiz, per verificare almeno che la conoscenza sia aggiornata anche al cds in vigore

    • #13506

      zio franco
      Participant

      al rinnovo della patente più della visita medica, inserirei un esamino a quiz, per verificare almeno che la conoscenza sia aggiornata anche al cds in vigore

      Ma certo,è a quello che mi riferisco !
      Anche un’esamino di guida magari,visto che la popolazione invecchia inesorabilmente e casi di autostrade in contromano sono sempre più frequenti per gli ottuagenari o rincoglioniti comunque

      Poi diciamola fuori dai denti,qui di santi non ne esistono,e se voglio farmi una sparata da solo non ci rinuncio,il che è diverso dal mettere in pericolo il prossimo
      La scatola nera viene usata in caso di contestazione,la videocamera sempre e paradossalmente saremmo proprio i più penalizzati

  • #13510

    Mastic
    Keymaster

    Il sistema che ho montato sullo scooter sovrascrive le registrazioni precedenti, una volta esaurita la capacità della scheda, partendo ovviamente dalle più vecchie.
    Trattandosi di una scatola nera, ha una memoria protetta nella quale registra i 10 secondi prima e i 10 secondi dopo una sollecitazione che supera una determinata soglia. In questo modo eventuali incidenti sono protetti da sovrascritture.

    Per la batteria si risolve facilmente, collegando la videocamera all’impianto elettrico della moto.

    Per venire incontro a Franco, e al sottoscritto che ogni tanto gira il gas appena appena più del dovuto, suggerisco un interruttore sul manubrio, per decidere quando accendere la videocamera.

    Messa così sono meno negativo di Franco sulla possibilità di adottare tale tecnologia. In buona parte perché in caso d’incidente con il deficiente di turno che guarda il telefono mentre guida, si dimostra facilmente di chi è la colpa del sinistro

  • #13528

    topomotogsx
    Participant

    Io sono favorevole, tanto che sto pensando seriamente da tempo di installarmeli sull’auto: dopotutto se non ho nulla da nascondere (e da temere) riguardo il mio comportamento in strada, non vedo perché non usare uno strumento che rimane anonimo e non invade la privacy di nessuno fintantoché non succede un incidente.
    Troppi furbetti cercano con ogni mezzo di cavarsela sempre, per cui ben vengano gli strumenti per smascherarli se le loro “innocenti bravate” si concludono con un ciocco.
    Peraltro,a conferma di ciò, riporto come esempio quanto accaduto tempo fa ad un amico che vive e lavora in Svizzera e che usa due dashcam sull’auto (una per le riprese frontali e una per quelle posteriori): dopo una collisione con un altro veicolo dove entrambi i conducenti sostenevano di avere ragione, l’uso della memoria di questo dispositivo ha permesso di stabilire, inequivocabilmente, l’esatta dinamica dei fatti con corretta attribuzione di torti e ragioni.

  • #13529

    zio franco
    Participant

    Tra l’altro la legge non stabilisce chiaramente se :

    a) Sono legali le prove,cosiddette “atipiche”,di fronte al Giudice
    b) Sono legali le riprese se divenute di dominio pubblico,in cui si distinguono volti e targhe senza averne il consenso

    La scatola nera invece è legale e costa zero

  • #13531

    Bobpezzadoo
    Participant

    noi possiamo ancora farne a meno, in paesi come la Cina che un’antica legge dice che se ferisci una persona permanentemente devi provvedere alle sue cure e al suo benessere per tutta la vita, è diffusissima perchè molti provano a fare i furbi, fingere investimenti e chiedere il mantenimento a vita. Avevo letto che una persona investita e rimasta offesa costa quasi un milione di euro mentre una persona ammazzata ne costa 180mila. Quindi si vede anche il contrario, conducenti che mettono sotto passanti e che tornano indietro per investirli nuovamente e ammazzarli.

    Quando arriveremo a questi punti avremmo tutti la nostra dashcam, che registra qualche ora e quando la memoria è piena continua cancellando partendo da inizio registrazione.

    Prima no, io sono totalmente contrario a questa violazione della mia privacy.

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