Fine febbraio caldo

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  • #7362

    Bobpezzadoo
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    A differenza del clima e dell’attesa di Burian che dovrebbe portare ovunque le temperature sotto zero, ora a Spezia c’è il sole e 14 gradi, in motogp c’è grandissimo fermento, un terremoto annunciato mesi fa da Poncharal ma che per tempistica era atteso non prima di fine estate.

    Questa è una idea personale ma tutto secondo me nasce dalla firma per due anni di Vinales in Yamaha. Il prolungamento del contratto è arrivato molto prima del previsto e ha spiazzato tutti, prima di tutto Rossi che stava giocando con un tira e molla su contratto e futuro, il suo: aspetto un terzo di stagione e poi decido non ha più retto perchè in Yamaha hanno un gioiellino di 25 anni che l’anno scorso ha sorpreso tutti, il francese Zarco.

    Ci si aspettava tutti la firma per il 2019 con opzione per il 2020 vista l’età del tavulliano, Pernat lo dava per certo, Graziano Rossi papà di Valentino parlava di due anni. La realtà è che Rossi era secondo i ben informati insoddisfatto del cachet propostogli e si riservava di firmare o meno.

    Questo era uno stallo che poteva reggere per qualche mese, invece ieri è successo quello che aveva predetto Poncharal, la Tech3 non sarà più Yamaha per il 2019.

    Ulteriore accelerata alle decisioni di Rossi che adesso oltre che al futuro della persona c’è di mezzo il team VR46 Racing.

    Bruscolini, altro giornalista ben informato ha lasciato intendere che il futuro nel 2019 potrebbe essere: al bravo e competente team manager della Tech3 gli verrebbe data la guida di Ktm sia per la moto 2 che la motogp e che la yamaha rinunci al team privato per crearne un altro ufficiale da affiancare a quello già esistente, una specie di Honda Gresini o Ducati Pramac, data al team VR46.

    Oltre alla veridicità di quello detto a Paddock e dopo sui vari social tutta da verificare, anche se Bruscolini è più credibile di Pernat, Rossi potrebbe fare solo il team manager oppure il team manager lo darebbe a una persona di fiducia e potrebbe continuare altri due anni.

    Sembrerebbe in una botte di ferro Rossi….. e invece no, un suo ritiro a stagione finita rischierebbe di mettere in difficoltà la Vr46 nel mercato piloti visto che sembra ormai assodata la frenesia della ricerca di una sella per l’anno prossimo con quello in corso ancora da iniziare, vedi Pecco Bagnaia.

    I rischi più grossi sono per Zarco che potrebbe non avere tutti gli upgrade dalla casa ufficiale facendogli perdere una stagione intera.

    Doveroso applaudire due piloti che la stampa nostrana non calcola praticamente mai: Rins e Miller. Il primo ha stupito negli ultimi test bastonando tutti i giorni il suo compagno di squadra Iannone, addirittura il primo giorno aveva il secondo miglior crono e l’australiano che sembra molto a suo agio con la Ducati, moto non più ostica, d’accordo, ma che richiede un cambio di stile di guida che non tutti riescono ad assimilare in pochi test, bravo Jack.

  • #7363

    Bobpezzadoo
    Partecipante

    e mentre scrivevo è uscita questa bomba sul sito Todocircuito, riporto il testo tradotto da google quindi non perfetto

    Il Team Angel Nieto sarà la nuova squadra satellite Yamaha a partire dal 2019 . Sono le informazioni che Fonsi Nieto, coach dei piloti del team PRAMAC, ha confermato durante un’intervista offerta a Movistar MotoGP che sarà trasmessa dal prossimo venerdì, e il cui contenuto ha già anticipato la Diario AS .

    L’ingresso della squadra di Jorge Martínez Aspar come la nuova struttura satellitare di Yamaha risponde alla notizia che questa mattina è esplosa nel paddock della MotoGP, quando il Monster Tech 3 ha rilasciato un comunicato stampa in cui ha concluso il suo rapporto con la fabbrica di Iwata alla fine del 2018.

    La ragione di questa pausa era chiaro da leggere le dichiarazioni di Hervé Poncharal, il suo team manager: “Abbiamo offerto un accordo che include qualcosa che abbiamo aspettato quasi da quando abbiamo iniziato con Tech3 e non ho potuto dire di no , ” ha spiegato il capo di Tech 3, accennando al supporto che riceveranno dalla loro nuova fabbrica, presumibilmente KTM o Suzuki.

    Per Aspar, questo nuovo accordo con Yamaha segna la fine del suo rapporto con Ducati, un marchio con cui l’ex pilota valenciano ha lavorato dal 2016, dopo un rapporto biennale con la Honda.

    Inoltre, se alla fine il preavviso da Fonsi Nieto ha confermato, le voci circa il possibile arrivo imminente del team di Valentino Rossi avrebbe posto fine , il Racing Team Sky VR46, il Mondiale MotoGP Yamaha mano, una mossa che il pilota stesso Tavullia scartato di recente per garantire che, mentre è attivo, non avrebbe una propria struttura nella categoria principale.

    Infatti, lo stesso Poncharal ha detto la scorsa estate che sarebbe “impossibile” per Valentino creare la propria squadra in MotoGP perché c’è un contratto tra le sei squadre private della MotoGP che impedisce l’ingresso di una nuova squadra fino al 2021 … sempre e Quando non c’è un accordo unanime tra tutti per espandere la griglia o Valentino decide di acquistare una squadra già registrata.

    lo scritto in grassetto chiarisce una volta per tutte le vicenda, le pippe mentali di cui sopra sono in parte errate.

    Buonagiornata 🙂

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