La mia giornata diversa

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  • #14016

    Mastic
    Keymaster

    La mia giornata diversa è iniziata domenica 7 aprile alle 4.50 del mattino.
    Le previsioni meteo sono brutte, così, dovendo passare la mattina in scooter, ho infilato il completo da turismo.
    Mi vesto in fretta, accendo lo scooter e scopro che l’anabbagliante si è fulminato. Cominciamo bene, mi dico. Ho appuntamento alle 6.30 al Vittoriano, oltre 50 km da casa mia, non c’è tempo: accendo l’abbagliante e vado.

    Ore 6.30, sono sotto a Piazza Venezia, dove incontro l’amico Maurizio @lollo e uno dei 3 fotografi/operatori che dovrò scarrozzare oggi.
    Ebbene si, ho accettato l’invito a collaborare di Maurizio, e sono nella sua squadra di motociclisti che lavorano nella Maratona di Roma. Per me, appassionato di sport, è un’occasione unica.

    Mi piazzano un megapass sul parabrezza dello scooter con scritto “Organizzazione”. “Con questo vai dappertutto”.

    Si comincia. Servono immagini video del percorso e dei monumenti di Roma. Carico Bernardo, che siede girato al contrario, e faccio un primo giro: Via dei Fori Imperiali, Colosseo, Circo Massimo, Via dei Cerchi, Via del Teatro Marcello.

    Va bene così urla lui, ora aspetta che mi giro e ne facciamo un altro per avere le immagini anche con la telecamera rivolta in avanti”.

    Si riparte, secondo giro. Le strade sono già tutte chiuse, ci sono dei varchi, che vengono aperti per noi. Terzo giro, questa volta con la telecamera rasoterra.
    A metà giro piove deciso. Sosta al bar dei Cerchi per un caffè e due chiacchiere.

    Alle 7.15 ai Mercati Traianei conosco il fotografo che devo scarrozzare nella prima parte di gara. Poi inizia l’attesa. C’è tempo fino alle 8.30. Lui deve fare Gregorio Paltrinieri, il nuotatore che è ospite dello sponsor. Io parcheggio al lato del Vittoriano e inizio a giocherellare con il telefono, svegliando la fidanzata con improbabili selfie.

    Inizia a piovere, metto il casco e aspetto sotto la pioggia. Il telefono lo ripongo. Per fortuna arriva la banda dei bersaglieri che si mette davanti a me a provare passi di marcia, manovre e brani musicali. Scopro che quelli dietro al plotone marciano un po’ come cazzo gli pare, tanto quello davanti che dà i comandi a loro mica li vede. Come quelli delle ultime file a scuola. Si parlano, scherzano, ridono. L’aspetto nascosto della banda militare, il dietro le quinte. Mi hanno fatto passare il tempo, grazie.

    A un certo punto è arrivato il direttore di gara, mi prende di petto e mi dice che non posso camminare con lo scooter a fianco dei corridori, perché se scivolo sul bagnato faccio un casino.
    Di getto gli rispondo: “io non scivolo”. Un qualcosa tipo “lei non sa chi sono io”. In realtà so che ha ragione lui. E troviamo una soluzione: gli diciamo che mi terrò lontano, poi se serve mi infilo con attenzione nel gruppo.
    Con il fotografo ci appostiamo a Piazza Venezia, alla prima curva, per fare la partenza. Piove forte. Partono. I primi sono i portatori di handicap, con le loro carrozzine spinte da volontari. Salutano, suonano trombette, hanno bandiere e stendardi. Poi parte il gruppo vero, con i nordafricani che girano in testa già alla prima curva e allungano subito il passo. La folla dei diecimila, divisa in ondate, ci sfila davanti. Si vedono atleti preparati misti a famiglie e a personaggi fantozziani che rotolano sui sampietrini. Tutti insieme a correre. Corsi una maratona molti anni fa. Mannaggia alla pigrizia, non l’ho più fatto.

    Saliamo sullo scooter, sotto la pioggia forte. Il fotografo ripara come può le macchine fotografiche. Dice un sacco di parolacce, perché quest’anno, che lui ricordi, non è piovuto solo in tre partite della serie A (fa prevalentemente il calcio); e anche oggi piove. E ora sta pure per volare ad Amsterdam.
    Andiamo a San Pietro, perché il suo prossimo target sono le foto dei corridori con il Vaticano sullo sfondo. Percorriamo le strade chiuse sotto la pioggia forte, a tratti fortissima. Roma sembra sotto assedio. Le strade sono chiuse dai blindati militari, ovunque ci sono fucili da guerra. E poi, tantissima Polizia e Carabinieri. In divisa, in borghese. Davanti a San Pietro iniziamo a chiacchierare con i poliziotti, che ci chiedono informazioni sul passaggio della gara.
    Strana alleanza questa fra fotografi e forze dell’ordine. Ci mettiamo al riparo: dobbiamo attendere 40 minuti prima che arrivi la testa della gara.


    (Un grazie ad Alfredo Falcone per la bellissima foto!)

    Si fanno due chiacchiere, e scopro che il mio fotografo, Alfredo, nel tempo libero corre nel Trofeo Amatori con una BMW S1000. Ma dimmi un po’. Si comincia a chiacchierare di moto, di piste, di gomme. Anche un po’ di donne, che non fa male. Ma in maniera innocente eh!

    Incontro l’operatore che devo portare via di qui, fra poco. Nel frattempo arrivano i primi, che hanno già dato un abisso agli altri. Danno un’idea di potenza mentre mi passano a due metri di distanza. Li guardo ammirato. Alcuni non soffrono neanche. Altri stanno palesemente lottando con una crisi. Ma vanno, vanno, vanno.

    Carico l’operatore e lo porto di corsa a Viale delle Milizie, poi torno a prendere Alfredo e andiamo a Piazza di Spagna di corsa. Troviamo un vigile che ha voglia di scherzare, e tutto serio ci dice che non ci fa passare. Poi ci fa lo sketch di Troisi e Benigni: quanti siete?!? Dove andate?!? Un fiorino! Io lo manderei a quel paese, ma sto zitto perché Alfredo dietro è più abile di me a gestire la cosa: sta allo scherzo, gioca, alla fine ci fanno passare. Ma guarda un po’…
    A Piazza di Spagna attendiamo 10 minuti il passaggio dei primi. Via di nuovo verso il traguardo, per fotografare l’arrivo.


    Ecco i primi a Piazza di Spagna. In testa proprio Tebalu Zawude Heyi, che poi vincerà

    Mi gusto gli atleti a fine gara. Il primo, il vincitore, non sembra neanche stanco. Il 3° e il 4° si giocano davanti al Colosseo l’ultimo gradino del podio. E’ un festival di etiopi. Anche il primo italiano in realtà è di colore. Arriva la prima ragazza, Kebede Megertu Alemu, che dopo tanti anni riesce nell’impresa di abbassare (di un secondo!) il record della Maratona di Roma. Per farlo ha usato un pace maker, un atleta che l’ha preceduta tirandola per tutto il tempo e facendole il ritmo. Non sapevo ci fosse questa pratica; c’è sempre da imparare. Invece, per chi sta sopra certi tempi, è possibile. Lei comunque è stata preceduta da pochissimi uomini.

    Mi gusto l’atmosfera, il podio da vicino, il centro stampa. Inizio a salutare gli amici, perdo tempo e… mi chiama l’operatore che ho lasciato a via delle Milizie. “Ehi, non trovo il taxi, non riesci a venirmi a prendere?”.
    Massì, concediamoci un altro giro nelle vie deserte della città, ogni tanto entrando nel percorso di gara. Lo carico, e passo con il mio scooter ancora dentro Piazza del Popolo, Piazza Navona. Sono nel gruppone ormai, fittissimo, e devo muovermi piano con lo scooter. Dietro Piazza Navona si fanno dei vicoli stretti, ho paura di toccare qualche corridore visto che siamo tutti accalcati. Ancora una volta li guardo, nel loro sforzo, belli e brutti, giovani e vecchi. Una forza.

    Sono le 12, saluto definitivamente, e me ne torno a casa contento. Una giornata diversa. Sperando di non avervi annoiato con questo resoconto 🙂

  • #14017

    zio franco
    Participant

    Giornata diversa davvero !

    (Un grazie ad Alfredo Falcone per la bellissima foto!)

    Alfredo è un giusto,ringrazia davvero per la foto stupenda,loro vedono cose che noi non vedremo

  • #14018

    Lollo
    Participant

    Evvai…abbiamo trovato un’altra attività in cui il Mastic si diverte!!! Alla prossima allora…. 😉

  • #14019

    Dolfy
    Participant

    Bella li Mastic ! Macchè annoiato.

    Spero che non piova più a Roma che il 15 sono li a fare un giretto! A piedi naturalmente.

    Lamps

    Il Dolfy

    • #14048

      Mastic
      Keymaster

      Lunedì 15???
      Dai una voce, se sono a Roma magari ci si incrocia!

  • #14020

    Anto
    Moderator

    Che bello Riccardo, racconto emozionante, sopratutto fare parte indirettamente dell’organizzazione deve essere stato un bel privilegio 😁

  • #14025

    albertopape
    Participant

    Bel racconto…altrochè!!
    scorrazzare per le vie deserte deve essere una soddisfazione 😉

  • #14050

    Dolfy
    Participant

    @mastic

    Se vedi una chiamata da Gruppo Piaggio sono io! 😉

    Lamps

    Il Dolfy

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