La rivoluzione tecnologica delle nostre moto

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This topic contains 15 replies, has 8 voices, and was last updated by  MT 1 month ago.

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  • #8653

    Mastic
    Keymaster

    Venti anni. Tanto è passato da quando si è iniziato a parlare dell’omologazione Euro 1.
    Da allora per le nostre moto è stata una rivoluzione tecnologica. E ora si prepara l’Euro 5, che costringerà i costruttori a investire ancora molto in R&D. Aumenterà il costo delle moto, probabilmente, ma avremo ancora nuove funzionalità.
    Positivo? Negativo?
    Questo giudicatelo voi.

    Per conto mio ho fatto una lunga chiacchierata con l’ing. Francesco Simone, che ad Atessa si occupa espressamente di sviluppo motori. Ve l’ho riportata in una articolo che trovate in home page.
    Ogni vostro commento, contributo o richiesta di chiarimento sarà benvenuto!

  • #8668

    zio franco
    Participant

    Beh si,un chiarimento che magari è solo una conferma

    Se vuoi il motore ad alte prestazioni, per farlo funzionare devi ingrassare la miscela aria-benzina, con il risultato di produrre inquinanti che il catalizzatore poi tramuta in CO2. Altrimenti meno prestazioni.
    Dipende anche dalla progettazione. Per i motori più sportivi, ovviamente a basso regime di rotazione, proprio la zona dove si fa il test d’omologazione, il rendimento non sarà ottimale.

    Questi sono i motivi che hanno fatto sparire un’icona come la sportiva CBR 600 RR,riprogettare probabilmente da zero il più datato dei motori “a rischio” omologazione

    Capiamo bene come un piccolo motore sportivo possa essere oggi invendibile e fuori dal tempo,rimane però un simbolo di tecnologia estrema per le case,rimane un punto di riferimento per prestazioni e fascino sportivo che molte (le aziende) tengono ancora a catalogo facendone un motivo di vanto

    Voglio dire,l’aspetto ludico e sportivo del futuro sarà immolato sull’altare dell’ambiente o peggio sul costo eccessivo della ricerca,anche se ci spiegano il contrario, in attesa dell’elettrico ?

    La Casa di Iwata ad esempio,ha mantenuto e rinnovato la sua 600 sport affiancandole delle 3 cilindri moderne,ed il mercato l’ha premiata
    Uccidere il CBR 600 senza alternative motoristiche di pari livello costruttivo o che almeno lo richiamino è fortemente deludente per chi ci è nato con quella roba e lo racconta ai nipoti che stralunati guardandosi intorno mi prendono per pazzo quando racconto dei 16mila giri delle Supersport
    Non vorrei morire di SH, CBF e paralleli frontemarcia insomma 😉

  • #8671

    Mastic
    Keymaster

    A me quello che è rimasto è la sensazione che la coperta è sempre corta.

    Mettiamo i catalizzatori e abbattiamo tutti gli inquinanti, ma sale molto la CO2.
    Più il motore è spinto e più CO2 emette

    Sembrerebbe un problema irrisolvibile, e, alla fine, come dice Franco, le prestazioni ecologiche migliori le hanno i motori a corsa lunga che girano bassi.

  • #8708

    fabiodemilio
    Participant

    Ho preso da poco una Africa twin adventure dct e da vecchio motociclista sono letteralmente affascinato dall’ascoltare l’algoritmo delle varie mappature al lavoro. In città con la mappa urban una moto anche del passato recente si sarebbe piantata al primo tentativo di farla andare in 4 o 5 a 20 km orari e invece si lascia guidare come fosse uno scooter, e quando poi ti trovi per tornanti e salite e frenate te la sistemi come vuoi di freno motore coppia e motore. Avevo letto molte recensioni positive della moto ma per quanto riguarda il dct molto spesso veniva liquidato come un buon aiuto per inesperti sullo sterrato, molto riduttivo direi considerando tutte le altre regolaIoni possibili anche sull’asfalto. E’ un vero parco giochi guidarla e sfidare l’algoritmo a fare la cosa giusta, e la fa sempre.

    • #8739

      Mastic
      Keymaster

      Ci vuole un po’ di apertura mentale Fabio per capire e godere dell’elettronica.
      Quell’apertura mentale che non ci fa sentire imbranati se ci affidiamo all’elettronica mentre guidiamo, piuttosto che alle nostre capacità.
      Purtroppo (o per fortuna, e non è un modo di dire) noi motociclisti siamo molto conservatori e restii ai cambiamenti. Anche a me piacciono le moto senza nessun ausilio elettronico. Mi piacciono i vecchi Ducati 2 valvole: 60 kg di motore, telaio, sospensioni e freni. Stop.
      Però un conto è la passione (per le moto ormai d’interesse storico), un altro è il progresso. Se hai l’apertura mentale giusta provi a sentire le potenzialità della tua nuova moto e scopri che sa fare un sacco di cose da sola. E che questo nell’uso abituale (uso abituale) ti è sicuramente molto utile. Se non ce l’hai e sei longevo continui ad avviarla con il cicchetto sul carburatore convinto che la moto è quella che usi tu e le altre cose sono elettrodomestici

  • #8766

    Dolfy
    Participant

    My two cents,

    costretto da un frontale “entusiasmante” ho dovuto sostituire il mio Gs 800 del 2015 con un modello 2017.

    La moto nuova mod 2017 è dotata di RbW e due mappature Road e Rain, ero un po’ dubbioso, essendo stato per anni utilizzatore di filo metallico collegato a carburatori o corpi farfallati, ma con il tempo ogni remora è sparita, utilizzando la moto tutto l’anno, sopratutto con strade bagnate o viscide l’utilizzo della mappa Rain è frequente e molto rilassante.
    Non toglie piacere alla guida ma evita di sbrodolare cavalli e sprecare benzina quando non serve.

    Come tutte le novità necessita di apertura mentale e utilizzo continuativo, poi a tutto ci si abitua.

    Lamps

    Il Dolfy

    • #8768

      Mastic
      Keymaster

      Mi piace il fatto che l’elettronica, visti i suoi bassi costi una volta sviluppata, oggi sta avendo una diffusione orizzontale, molto democratica.
      Una volta i ritrovati tecnologici venivano montati sui mezzi top di gamma a caro prezzo. Oggi la centralina a più mappature di @dolfy e altre dotazioni le trovi anche su mezzi di media-gamma. E gli scooter hanno il controllo di trazione già da un po’ d’anni

  • #8769

    Anto
    Moderator

    Volenti o nolenti ci dovremmo adeguare alle innovazioni delle moto, certo potranno togliere il piacere di essere noi ad amministrarle al 100% come si faceva una volta, sta di fatto che eventuali piccole sbavature compiute da noi e corrette elettronicamente non può che fare piacere per aver evitato danni peggiori. L’importante è non abbassare la guardia alla guida perché anticipare l’intervento di questi ausili è ancora segno di professionalità

  • #8773

    Anonymous

    D’accordo con Fabio. Arrivato all’AT dopo molte moto tradizionali ora non tornerei più indietro. Anche se l’acceleratore della mia è quello del 2017 cioè a filo l’elettronica si sente. Il DCT è fantastico e così l’erogazione del motore anche se potevo aspettare qualche mese per la versione 2018. Comunque è già previsto un cambio moto nel 2025 e allora…

  • #15100

    Mastic
    Keymaster

    E ora c’è anche una seconda puntata dell’intervista con l’Ing Simone della Honda, espressamente dedicata alle ricadute dell’adozione della tecnologia Euro 5.
    La trovate QUI

  • #15101

    zio franco
    Participant

    Con l’iniezione diretta c’è la possibilità, se non serve la prestazione, di introdurre una quantità ridotta di benzina, per ottenere solo la prestazione che si desidera. Perché si può localizzare il punto di combustione e creare lo stechiometrico solo in quel punto.

    si tende a farlo funzionare magro

    Scalderanno ancora di più anche per l’attrito nelle zone “magre” per di più con la verde senza piombo

    L’elettrico non ci farà rimpiangere questi anni

  • #15114

    Stefano.gr
    Participant

    Scalderanno ancora di più anche per l’attrito nelle zone “magre” per di più con la verde senza piombo

    L’elettrico non ci farà rimpiangere questi anni

    L’esercizio a carica stratificata , avviene solo a carichi parzializzati con elevata turbolenza in aspirazione e l’iniezione di carburante avviene con il pistone prossimo al PMS in fase di salita , come avviene sui motori diesel. Così facendo , si concentra una carica abbastanza “ricca” in prossimità della candela e la combustione può avvenire anche con rapporti stechiometrici molto superiori ai canonici 14,7:1 , si arriva se non ricordo male anche a 21:1. C’è produzione di ossidi di azoto in queste condizioni , i quali vanno abbattuti tramite apposito catalizzatore.

    Le temperature comunque sono ampiamente contenute , anche perchè un motore ad iniezione diretta , lo definirei proprio come dottor jekyll e mister hyde . Si passa da dei consumi davvero molto bassi quando si va in esercizio a carica stratificata , per passare a dei consumi davvero elevati quando si passa ad un esercizio a carica omogenea a piena potenza. D’altronde i moderni motori ad iniezione diretta , con l’ausilio della sovralimentazione hanno raggiunto delle potenze specifiche pazzesche di 210 CV/Litro , certo parliamo di motorizzazioni sportive , praticamente la stessa potenza specifica di una S 1000 RR o di una Panigale V4.

    L’esercizio a carica omogenea , prevede l’iniezione di carburante durante la fase di aspirazione , mentre il pistone scende , come avverrebbe su un comune motore ad iniezione indiretta. In questo modo la miscela aria/carburante ha tempo di miscelarsi in maniera del tutto omogenea appunto , sottraendo tra l’altro più calore dalle pareti del cilindro e della testata , scongiurando il pericolo di battiti in testa pur lavorando con rapporti di compressione elevati.

    Se riesco , vorrei allegare una dispensa tecnica in Pdf della Volkswagen , è del 2003 ma è attualissima , parla approfonditamente dei motori FSI ( denominazione con la quale il gruppo VW chiama i propulsori ad iniezione diretta ).

  • #15116

    zio franco
    Participant

    Ho capito poco,ma il fatto è che scaldano sempre di più e Simone lo scrive chiaramente
    Ormai un motore raffreddato ad aria è impensabile
    Gli scarichi per forma e dimensioni,oltre il calore emanato,sono degli altoforni,la prima operazione è quella di sostituirli,ecco il “guadagno del lica” 😉

    Per cosa mi domando ? Saranno forse i motocicli parte delle fonti di inquinamento ?
    Come le scorregge insomma

    • #15117

      Mastic
      Keymaster

      all’amico @stefano-gr faccio i complimenti per l’approfondimento che ci ha offerto. Davvero.

      A @zio-franco, sebbene io giri con una moto senza catalizzatore e con terminali in titanio (e centralina opportunamente tarata), dico che tanti piccoli veicoli che inquinano un po’ si sommano e alla fine fanno inquinamento. Ho premesso la situazione della mia moto, senza ipocrisie, ma mi rendo conto che dovremmo tutti impegnarci per migliorare la situazione del clima.
      Poi è chiaro che se relativizziamo l’inquinamento indotto dalle nostre moto con tutte le altre fonti… ci sentiamo impotenti. La scorsa settimana a Roma ho fatto la fila in scooter, per scoprire poi che la strada era bloccata dall’ennesimo bus di linea bruciato. Sai quanto inquina un autobus che va a fuoco? Sai quanto inquina anche solo a circolare un vecchio autobus non manutenzionato?
      Poi ci sono quei deficienti del campo nomadi vicino l’aeroporto di Ciampino che ogni giorno danno fuoco a cataste di immondizia, pneumatici e veicoli rubati. Io li difenderei pure, ma porca pupazza sono proprio degli stronzi indifendibili. Poi ci sono i diesel defappizzati, gli scarichi industriali, e il mio vicino di casa che brucia la plastica usata in agricoltura, spandendo diossina.
      Si, è vero, noi siamo una scoreggia, ma non per questo possiamo tirarci indietro e non fare la nostra piccola parte.
      Ma forse, conoscendoti Franco, non è manco questo quello che volevi dire. Ho solo colto la palla al balzo per dire un po’ di cose che mi stanno sul gozzo da tempo

  • #15132

    zio franco
    Participant

    Quello che volevo dire è appunto che non rimpiangeremo questi anni che possiamo definire transitori
    Se deve essere una sofferenza,diamoci un taglio e buonanotte

    Svezia, la Danimarca, l’Irlanda, Olanda, etc… che dal 2030 consentiranno solo la vendita di veicoli elettrici. Dieci anni dopo anche in Francia, Inghilterra e Galles sarà vietato vendere auto e moto a combustione. Ancora più restrittivi i regolamenti delle singole città. Per esempio Amsterdam dal 2030 vieterà la circolazione di diesel e benzina e lo stesso faranno molte altre città: Copenhagen, Londra, Heidelberg, Los Angeles, Seattle e Vancouver. Altre città si muoveranno addirittura prima, dal 2025 sarà vietato circolare con mezzi diesel a: Madrid, Atene, Città del Messico e Parigi. La palma della città più ambiziosa va ad Oslo che dal 2020 dovrebbe bandire le auto dal centro urbano.

    Si poteva distinguere,si poteva fare selezione,si poteva fare distinzione tra auto e moto che snelliscono il traffico e sono più piccole di cilindrata
    Si poteva chiudere immediatamente i centri storici
    Si poteva imporre i mezzi pubblici elettrici o ad idrogeno
    Si poteva lasciare liberi i motocicli fino ad una cilindrata,immaginiamo un SH 125 Euro 6,chi se lo accatta se sarà una stufa da diecimila euro per la quale ci vorrà uno scienziato solo per cambiare i filtri

    Si va avanti come panzer senza distinguere,questo in tutti i campi mi fa imbestialire

  • #15135

    MT
    Participant

    ma il mio kava 2 tempi 35cc, potrò usarlo ancora per tagliare l erba?
    niente elettronica, io passo alla falce

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