Quei fantastici pazzi del TT dell'Isola di Man

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Dit onderwerp bevat 12 reacties, heeft 3 stemmen, en is het laatst gewijzigd door  zio franco 1 week, 4 dagen geleden.

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  • #688

    zio franco
    Bijdrager

    Però ho bisogno di trovare un pezzetto di riserva per condividere certe immagini più forti di mille parole

    Durante una sessione di prove del TT 2017, a causa della fitta nebbia i piloti sono stati fermati a Ramsey e poi scortati sul Mountain dai marshal. Il veterano Dave Madsen-Mygdal approfitta dell’attesa fumandosi una sigaretta. Il 61enne Dave detiene il record di traguardi al Tourist Trophy, 120 quest’anno.

    Ma quanto è meravigliosa ! avrei voluto invecchiare così…

    Dedicato a tutti gli Indiani

    (Apritela in un’altra scheda per vederla più grande,è nelle rughe che si nasconde la bellezza !)

    • Dit onderwerp is gewijzigd 1 jaar, 9 maanden geleden door  zio franco.
    • Dit onderwerp is gewijzigd 1 jaar, 9 maanden geleden door  Mastic.
    • Dit onderwerp is gewijzigd 1 jaar, 9 maanden geleden door  Mastic.
  • #693

    Mastic
    Sleutelbeheerder

    Bellissimo!
    @zio-franco aveva scritto questo intervento nella discussione con la quale ci siamo presentati all’apertura del forum. Mi sembrava degno di una discussione vera e propria. L’ho potuta creare. E anche spostare in area più consona.
    Ho sognato a lungo di poter fare ciò…
    Grazie @stinger!

    • Deze reactie is gewijzigd 1 jaar, 9 maanden geleden door  Mastic.
    • #697

      zio franco
      Bijdrager

      Viene tutto da qui,ci sono cose che improvvisamente qualcuno riesce a descrivere come altrimenti nessuno potrebbe nemmeno pensare,e che hai sempre saputo. Ritengo possano aver segnato una vita intera senza saperlo

      E capisci la fortuna di invecchiare

      Adoro i vecchi che fanno ciò che facevano da giovani. Adoro quando li vedi
      rivivere.
      20 anni fa mi sono emozionato quando a Vallelunga, in occasione di una
      rievocazione, salirono in sella sulle loro vere vecchie moto diversi
      campioni del mondo degli anni 50 e 60.
      Erano sorridenti nel paddock, si sfottevano davanti al cancello prima di
      rientrare in pista. Sembravano bambini invecchiati.
      Poi entrarono con i caschi a scodella o jet, e finì che si ingarellarono
      fra loro. Uno finì anche in ospedale con un forte trauma cranico.
      Non riuscii a trattenere le lacrime. Stavo guardando uno spettacolo unico.
      Un vecchio duello che si ripeteva 30 anni dopo.

      Beh, tutto questo per dirti che oggi sono tornato in palestra. Allenamento
      dalle 13.30 alle 14.30. Mi sono trovato davanti un tizio di 50 anni, alto
      come me. Obeso. Boro. Calvo rasato. Tatuaggi. Naso da pugile. Si muoveva
      male sulle gambe. Un po’ per l’obesità, un po’ per qualche problema
      all’anca.
      Non l’avevo mai visto, ma da come conosceva il maestro, ho capito che era
      uno che di quadrati ne ha calcati un po’.
      Beh, a vederlo faceva schifo, ma quando tirava il gancio diventava
      all’improvviso leggiadro.
      Aveva un gancio sinistro da paura. Veloce, preciso. Una fucilata di quelle
      che ti staccano la testa.
      Quando gliel’ho detto, m’ha risposto che purtroppo ormai c’ha 50 anni. E non
      tira più. Ma gli si è accesa una luce negli occhi. E me ne ha tirati tanti
      altri per farmi contento.
      Fico.
      Che passione porca miseria.

      Adoro i vecchi. Brutti. Obesi. Suonati e rincoglioniti. Ma quando fanno
      quello che hanno fatto per una vita, diventano pericolosi. Ci resto
      incantato in palestra a guardarli. C’è un maestro sdentato che fa schifo. Ma
      quando ci fai i guanti devi rispettarlo, se no ti punisce, perché ha ancora
      l’occhio e la velocità. E pure se è un ciccione, mette bene i piedi.
      Voglio diventare così anche io

      • Deze reactie is gewijzigd 1 jaar, 9 maanden geleden door  zio franco.
  • #727

    Mastic
    Sleutelbeheerder

    Mannaggia a te, conservi tutto…

    Poi ti racconto cosa mi è successo nell’inverno scorso con un ragazzo agonista di full contact, con il quale ho fatto 3 sedute di sparring. Gorsch! 😕

  • #867

    calus
    Moderator

    ragazzi, con tutta sta positivita sull’invecchiare, mi state facendo venire voglia!

    • #872

      Mastic
      Sleutelbeheerder

      No no, lascia stare. C’è tempo!

  • #3715

    zio franco
    Bijdrager

    Mi sono imbattuto in un individuo speciale,molto considerato in Inghilterra,ma non so il perchè anche se un perchè si intuisce dalle immagini

    Trevor Nation

    Ricordo di aver sentito il suo nome nelle videocassette mitiche di Mondocorse

    Lui è del 1960,iniziò a 18 anni

    Fu ufficiale Norton Rotary e Ducati,forse per questo gli vogliono bene tutti ed è presente alle parate sull’Isola

    Nel 2010 si è rivisto,bel tipo eh 😉

  • #7725

    zio franco
    Bijdrager

    Sono iniziate le manovre di avvicinamento al TT 2018

    Marta ci informa su http://www.roadracingcore.com/it/2018/tt-launch-lesilarante-presentazione-del-tourist-trophy-villa-marina/

    L’uscita più esilarante per me è stata di Dunlop che alla domanda perchè non si sia mai cimentato in pista ha risposto testualmente
    “Quando nasci in Irlanda del Nord esistono solo le road races”.

    Quello che mi preme è l’annuncio di Mugen Honda sulla partecipazione delle Formula E con tre calibri giganti
    Bruce Anstey
    John McGuinness
    Lee Johnston

    Rispetto ai suoi predecessori, il nuovo modelo Mugen, denominato “Shinden Nana“, vanta migliori prestazioni in termini di batteria, del sistema di raffreddamento e miglior aerodinamica. L’assalto al quinto TT Zero consecutivo è ormai pronto da parte di un’azienda che investe in questo progetto milioni di euro

    Impressionante l’avanzamento tecnologico nella categoria delle elettriche: dal picco di 96.82 mph di media nel 2010 si è passati alle 109.675 mph nel 2013 fino alle 119.279 mph fatte segnare nel 2015 da McGuinness (ovviamente con partenza da fermo, trattandosi di un solo giro di gara)

    Riuscirà quest’anno Mugen a raggiungere le tanto agognate 120 miglia orarie sul Mountain Course? (il record per i motori endotermici è di 133.962 mph di Michael Dunlop unico essere umano a scendere sotto i 17′)

  • #7850

    zio franco
    Bijdrager

    Ieri Mike the Bike avrebbe compiuto 78 anni

    il tragico fatto che ce lo ha portato via a soli 41 anni insieme a sua figlia di 9 avvenne mentre insieme andavano a prendere il famoso “fish and chips” trovando sulla strada un camioncino che fece inversione a U

    Quest’anno al TT verrà celebrato il 40ennale di quella epica impresa che lo vide vincere al rientro dopo 11 anni di assenza con la moto Italiana che prese il suo nome

    Il campione 23 volte campione del tempo John McGuinness correrà in un giro di parata sulla moto sportiva originale Ducati che Mike Hailwood ha corso nella sua gloriosa rimonta del 1978. Il giro celebrerà il quarantesimo anniversario della vittoria della Formula 1 TT Race “Mike the Bike” dopo undici anni di assenza.

    Il giro di parata, sabato 25 agosto, è l’ultimo evento di una lunga serie di momenti iconici e gare nostalgiche che hanno già stabilito, secondo il Daily Telegraph, il TT classico come “uno dei migliori eventi di motociclismo del pianeta”.

    Commentando l’anniversario del ritorno di Mike Hailwood, John McGuinness ha dichiarato:

    “Ho già avuto alcuni momenti speciali sul Mountain Course nella mia carriera, sia in gara che con parate, ma questo sarà senza dubbio uno dei momenti salienti. È davvero un onore e un privilegio essere invitato a rappresentare Mike anche se avevo solo sei anni quando è tornato e ha vinto la F1 Race. È un momento iconico nella storia del TT e una storia che tutti quelli che seguono l’evento conoscono. “

    Io lo voglio ricordare con i suoi amici di sempre,tutti dei gran signori fuori e dentro,Ivy Read e Giacomo

  • #7851

    zio franco
    Bijdrager

    Non vi perdete il racconto di quei giorni di Steve Winne, l’importatore che lo fece correre

    “Il Commissario capo è venuto da me e ha detto: ‘La moto non si avvia, vero?’ Gli ho detto di si, naturalmente, e lui mi ha guardato negli occhi e ha detto: “Guarda, sono sicuro che non si avvierà, capito?”
    “Avevamo avuto problemi a portare la moto a 115db per tutta la settimana e il commissario sapeva se avesse provato la moto, come avrebbe dovuto fare, sarebbe stato di circa 120db e sarebbe stato lui a dover escludere Hailwood e non lo avrebbe fatto in nessun modo!

    Simpatiche canaglie come ci piacciono !

    “Alla fine della stagione, ho venduto la moto ad un collezionista giapponese per $ 7500, che ho pensato fosse un buon prezzo perché avevamo usato la moto per tutta la stagione e mi sarei restituito i miei soldi. È stato fantastico

    “Nel 1998 la moto venne venduta a Los Angeles. Ho rinunciato a $ 150.000 quindi forse $ 7500 non era un buon prezzo dopotutto

    😉

  • #7905

    Mastic
    Sleutelbeheerder

    Sono belle queste finestre sul passato.
    Ho tenuto per anni sul muro della mia camera il poster di Mike Hailwood su quella Ducati. Poi, quando scopri le storie che ci sono dietro, quando scopri l’umanità de personaggi, anche di quelli nell’ombra, è tutto ancora più bello

  • #8247

    zio franco
    Bijdrager

    Pezzo interessantissimo sulle differenze tra preparazioni per la pista e per il TT

    Sul sito della nostra Marta Covioli

    Articolo scritto da Fabio Mapelli, per anni capotecnico nel Mondiale Supersport per Yamaha Motor Italia e Bimota con piloti quali James Whitham e Fabien Foret; poi capotecnico Team Franciacorta Corse al Tourist Trophy con Marco Pagani.

    In sintesi, la moto da Mountain è molto “piatta e lunga”, non deve mai essere nervosa o imprevedibile nelle reazioni, non deve essere un’arma da corpo a corpo da utilizzare contro l’avversario all’ultima staccata (si corre a tempo…) o un’animale da chicane da prima marcia.

    Deve, inoltre, avere un motore elastico e prevedibile, insomma più vicina ad un compromesso che ad una moto estrema con, magari, limiti più alti ma molto impegnativa a livello psicologico e stancante. Al TT il pilota deve solo pensare a guidare una moto magari non perfetta in alcuni tratti, dove saprà tenersi un piccolo margine sapendo che forzare non servirebbe a nulla, ma “almost ok” su gran parte del tracciato; una moto che in condizioni climatiche ottimali e con pilota tranquillo possa permettergli di fare il giro buono o la gara da top 10 e soprattutto (cosa che chi scrive condivide al 100%) che segua la filosofia tutta inglese che “quello che non c’è, non si rompe”.

  • #13733

    zio franco
    Bijdrager

    Inizia lentamente la marcia di avvicinamento al TT 2019

    Marta Covioli su roadracingcore.com ci racconta :

    Una delle novità sarà la partecipazione di due navigate rappresentanti femminili a questa manifestazione,non certo la prima per nessuna delle due,ma insieme è la prima volta.
    Ed è la prima volta per Maria Costello che parteciperà come pilota nei Sidecar e nella Lightweith con la Paton insieme a Julie Canipa, 50enne mannese di Port Soderick, che ha debuttato al Tourist Trophy nel 2015 centrando il suo miglior risultato nel 2017 (ottava al traguardo) in coppia con Greg Lambert; la Canipa ha inoltre conquistato podi al Pre-TT ed è la passeggera più veloce di sempre all’Oliver’s Mount.

    Il duo Costello-Canipa non sarà però l’unico equipaggio femminile al TT, dovendo contendere il titolo di donne più veloci dell’edizione 2019 con le francesi Estelle Leblond e Melanie Farnier.

    (ph: amyrose.photography)

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