Brembo e Marquez: prima vittoria dei freni in carbonio sul bagnato

Accecati dal tifo, a molti è passata inosservata una vera grande novità vista domenica in gara a Misano: Marc Marquez ha vinto sotto l’acqua con i dischi freno in carbonio. Ha vinto battendo gli altri piloti, tutti in gara con i consueti dischi in acciaio. perché fino a oggi il carbonio ha sempre spaventato sul bagnato, per la sua impossibilità di lavorare bene sotto i 250 gradi.

Lo scrive @zio-franco sul nostro Forum, e continua.

Brembo ci è riuscita.
Era già passato inosservato il tentativo di Bradley Smith nel 2015, proprio a Misano, di fare lo stesso, quando avvenne il flag to flag. Lui allora arrivò secondo.
Come è passato inosservato l’analogo tentativo di Marquez in Malesia, nel 2016. Allora la telemetria analizzata da Brembo rilevò l’assenza di problemi.

La Brembo ha continuato a studiare, Marquez le ha dato fiducia: i frutti sono quelli di domenica.
Brava Brembo e bravo Marquez! Occorre rischiare per innovare.

Certo ci sono degli accorgimenti,bisogna iniziare a frenare un po’ prima. E va introdotta una schermatura per i dischi. Ma i vantaggi sono notevoli. Il primo è l’assenza di fading, ovvero il riscaldamento del disco che porta all’ebollizione del liquido, cosa che sviluppa vapore, allungando la corsa della leva. Poi, sul bagnato, il carbonio non risente di problemi di coppia residua, che invece possono affliggere i dischi in acciaio, mantenendo una leggerissima azione frenante anche al rilascio della leva. La fase di rilascio con il carbonio è più repentina, e garantisce quell’assenza di drag cercata dai piloti, che migliora la guidabilità.

Sarà una delle prossime innovazioni? Come per i telai, credo di si ?. Qui il link alla pagina della Brembo che illustra l’innovazione

Acciaio vs carbonio, dal sito della Brembo

 

L’evoluzione nel tempo dei dischi freno da moto (dal sito della Brembo)

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