A volte ritornano (i pericolosissimi cordoli)

La Giunta del Comune di Roma torna a installare i cordoli a protezione delle corsie dei bus, con l’intento virtuoso di liberare la strada ai mezzi pubblici dalle auto parcheggiate in doppia fila. I cordoli però sono pericolosissimi per moto e scooter, e proprio per questo erano stati rimpiazzati con le borchie, dopo l’ennesimo incidente costato la vita a un ragazzo. Possibile che oggi Roma faccia questo passo indietro? Non era sufficiente mandare pattuglie di polizia locale a multare chi ostruisce le corsie preferenziali?

 

Dieci anni dopo a Roma tornano i cordoli a protezione delle corsie dei bus. Lo annuncia con orgoglio la sindaca Virginia Raggi sulla sua pagina Facebook, evidentemente non conoscendo la pericolosità e l’anacronisticità di questa scelta.

I cordoli erano spariti dalle strade di Roma dieci anni fa, grazie all’opera meritoria del Moto Club Yesterbike, che aveva guidato una valida campagna mediatica, per far capire quanto fossero pericolosi per chi si muove su due ruote.

Il problema dei delimitatori in gomma in rilievo è che spesso sono ignorati dagli automobilisti, i quali con le loro traiettorie “stringono” i motociclisti verso la corsia del bus, senza neanche rendersi conto di metterli in difficoltà. Provate a rispettare un minimo di distanza di sicurezza nel traffico, e verrete superati da un’auto che poi vi rientra davanti, costringendovi a scartare a destra. A quanti di noi è successa questa cosa?

In questa situazione – che è solo una delle tante – se a delimitare la corsia del bus ci sono le borchie, con lo scooter ci si passa sopra senza problemi; se c’è il cordolo si cade.

La Giunta Capitolina sembra non sapere tutto ciò, dimentica la campagna di dieci anni fa, e dà il via a una serie di installazioni che, probabilmente, interesseranno molte vie del centro città. Per ora sono partiti con Viale Eritrea e Viale Libia.

Rispetto al passato, i nuovi cordoli hanno un qualcosa in più: dei paletti in plastica dura alti circa 30 centimetri

Perché non aggiungere anche un ostacolo fisso sul quale possa urtare il corpo di un motociclista caduto, o il piede di un passeggero trasportato che lo tiene distrattamente con la punta in fuori? Perdonate il sarcasmo amaro, ma da tanti anni ci sono fior di professionisti che spiegano come realizzare strade amiche di TUTTI i loro fruitori. Esistono manuali sulla realizzazione delle strade redatti da esperti e da università, che probabilmente nessuno guarda. E sono lontani anche i tempi nei quali a Roma c’era un delegato per le due ruote, o, come minimo, un consigliere per la mobilità che avesse contatti con le varie associazioni di categoria.

Per la cronaca, sembra che 24 ore dopo l’installazione, il primo cordolo sia stato già danneggiato. Diverse macchine ci sono passate sopra, e uno dei paletti rotondi in plastica si è staccato. Ovviamente finché è rimasto sulla sede stradale è stato un pericolo per chi si muove su due ruote: provate a passarci sopra con la ruota anteriore!

La speranza è che la Federazione Motociclistica Italiana, che ha i suoi uffici a un tiro di schioppo dal Campidoglio, si interessi del problema e riesca a far sentire la sua voce.

 

Questo il video postato dalla Sindaca, Virginia Raggi

 

E su questa pagina trovate il video nel quale il presidente della Commissione Mobilità del Comune di Roma, Enrico Stefano, difende l’installazione dei cordoli: se si rispetta il codice della strada e i limiti di velocità di pericoli ne vedo veramente pochi, basta non pensare di poter fare qualunque cosa con le moto in determinati spazi.

Home Forum Potevamo fare un errore e lo abbiamo fatto: a Roma tornano i cordoli!

Questo argomento contiene 6 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  multistrangola 1 settimana, 2 giorni fa.

  • Autore
    Articoli
  • #11160

    Mastic
    Amministratore del forum

    La Sindaca Virginia Raggi ha annunciato con fare orgoglioso pochi giorni fa il ritorno dei cordoli a Roma per proteggere le corsie dei bus.
    Immediate le polemiche dei motociclisti; a cominciare dal presidente del Moto Club Yesterbike, che dieci anni fa si era impegnato in prima persona in una campagna per far sparire i cordoli.
    Nell’articolo in home trovate anche il link alla dichiarazione in video del presidente della Commissione Mobilità: se le moto rispettano il Codice e i limiti di velocità non vedo particolari pericoli. Certo, se pensano di fare qualunque cosa…

    20 anni fa la Giunta Romana aveva un consigliere delegato alle due ruote, con il quale avevo personalmente un rapporto aperto. Altre giunte successive hanno avuto figure simili. Ho la sensazione che questa volta i motociclisti non siano stati sentiti

  • #11166

    Anto
    Moderatore

    Oramai si sta diffondendo sempre di più la moda di installare telecamere ad ogni angolo della città (pure per controllare come butti la monnezza) e questi deterrenti che via via stanno prendendo il posto di personale “fisico” dalle strade.
    Le amministrazioni pensano di risolvere così la maleducazione dilagante dei cittadini e automobilisti, reprimere anziché combattere a suon di multe, forse in questo modo pensano di risparmiare ma voglio vedere tra qualche anno quando quei birilli saranno abbattuti e non rimpiazzati, oltre a non aver risolto nulla in fatto di educazione rimarrà il degrado di queste strutture. Tanto se voglio parcheggiare in doppia fila lo faccio lo stesso e me ne frego di intralciare sapendo che i vigili non passano più. Questo avviene anche in piccoli paesi di provincia e non solo nelle grandi città. Credo che oggi sia solo un modo di dimostrare ai cittadini che l’amministrazione è presente fregandosene degli effetti collaterali che ne derivano.

  • #11167

    MT
    Partecipante

    Hei romani, ma di cosa vi lamentate?
    Avete i cordoli da sfruttare in curva.

    Facciamo i seri,
    ENNESIMO ESEMPIO CHE CHI GOVERNA/LEGIFERA, NON SA DI COSA SI STIA OCCUPANDO

  • #11171

    Mastic
    Amministratore del forum

    Ecco, il problema grave è proprio questo. Fanno tutto da soli, senza aver studiato. E ripetendo gli errori del passato. Non c’è crescita.
    Eppure le fonti ci sono, sia per documentarsi che per ascoltare pareri

  • #11172

    zebratre
    Partecipante

    Nella mia città (Genova) che pure è una di quelle con il maggior numero di due ruote per abitante, alcune delle tante corsie bus sono protette, direi da sempre, con dei cordoli. Per chi conosce i posti, di sicuro corso europa e via tolemaide hanno 2 corsie + corsia bus cordolata. Non ricordo nessuna battaglia locale questo tema e per fortuna non ricordo nemmeno particolare incidenza di sinistri provocati. Insomma da noi non sembra un problema, oppure abbiamo imparato a conoscerli. Di sicuro non sono alti e coi paletti come quelli dell’articolo ma sono un effettivo ostacolo e potrebbero certamente causare una caduta.
    Qualche anno fa si era montata un po’ protesta per autorizzare le 2 ruote sulle corsie bus ma la ferma opposizione di tassisti e autisti aveva portato ad una misera sperimentazione su un tratto poco trafficato di circa 300m che sinceramente non so neanche come fosse finita. Ad oggi, cordoli o no, in pochi a due ruote viaggiano serenamente a scrocco sulle corsie bus, vuoi per le tante telecamere (note, in certi tratti senza cordolo) e per gli ausiliari nonché controllori bus dedicati alla vigilanza, e le auto, ancora più rare.

    • #11173

      Mastic
      Amministratore del forum

      Interessante il tuo intervento fuori dal coro.
      Credo dipenda dalla densità e dal tipo di traffico. Non conosco la tua città. A Roma il traffico è caotico e disordinato. Il che significa che la frequenza di vaffa che si danno e si ricevono è elevata. Con essi anche gli scarti a destra o a sinistra improvvisi, per evitare qualcuno che ti si para davanti. Poi, Roma ha il primato dei mezzi a due ruote; il che alza le statistiche degli incidenti motociclistici e rende più evidente un problema di sicurezza.

      Può darsi anche che noi siamo troppo sensibili. In Francia – ad esempio – molti marciapiede urbani sono protetti con barre verticali di metallo alte oltre un metro. Una roba pericolosissima per i motociclisti. Ho visto strade in pavè senza marciapiede, con il passaggio per i pedoni semplicemente protetto da questi paletti. Sotto la pioggia si rischia di scivolare e di finirci addosso. Eppure nessuno si lamenta, nonostante la Francia sia stato il primo paese ad adottare su larga scala le protezioni dei guard rail per motociclisti.

      Vediamo cosa succede. Oggi parlavo al telefono con il presidente del citato moto club Yesterbike, ed entrambi eravamo concordi nel ritenere che presto arriveranno incidenti e si dvrà riaffrontare il discorso. Vediamo

  • #11195

    multistrangola
    Partecipante

    Ora vediamo quanti si fanno male o ci lasciano la pelle….così quando al comune costerà troppo li toglieranno…ma solo se si tratta di soldi…delle vite non gliene frega…niente.
    Se avessimo una federezione o qualcuno che veramente ci rappresenta, dovrebbe partire subito una lettera di diffida, ma siamo da un lato abbandonati a noi stessi e dall’altro anche i motociclisti dovrebbero manifestare dii più e demandare meno.

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