Abruzzo: la riapertura di tutte le strade chiuse alle moto posticipata a fine giugno

Un comunicato stampa della Provincia dell’Aquila sposta a fine giugno il termine per la riapertura delle ultime strade chiuse alle moto, sulle quali sono in corso i lavori. Al di là del continuo scorrere avanti dei tempi, il problema è che questa tendenza di vietare la circolazione solo a moto e bici rischia di allargarsi anche ad altre province e regioni

 

 

Riceviamo dalla Provincia dell’Aquila un comunicato stampa, con il quale il presidente, Angelo Caruso, ribadisce e puntualizza la gran mole di lavoro svolto da quando, era il 24 aprile, la ben nota Ordinanza Dirigenziale n. 19 ha vietato la circolazione a moto e bici su 25 strade della montagna abruzzese.

Il presidente è amareggiato per le critiche che la sua amministrazione e i suoi dirigenti hanno ricevuto in questo lungo periodo, e ribadisce come oggi quelle strade siano tutte interessate da lavori di manutenzione, che in diversi casi si sono anche conclusi, con la riapertura alla circolazione dei mezzi a due ruote.

Che la situazione delle strade fosse tanto grave da richiedere interventi importanti lo avevamo capito. Che una volta emessa un’ordinanza di chiusura per pericolo si dovesse essere certi di non inciampare in una riapertura precipitosa, pure.

Quello che non capiamo è perché da subito sono arrivate rassicurazioni sul fatto che a breve si sarebbe riaperto. Addirittura la Federazione Motociclistica Italiana il 25 maggio, successivamente a una riunione con il presidente Caruso, ha diffuso un comunicato stampa nel quale scriveva: “Nell’occasione è emerso che fino ad oggi i lavori stessi si sono conclusi sull’80% della rete viabile (circa 1800 chilometri) inizialmente interessata dalla chiusura, mentre la riapertura totale delle strade è prevista tra martedì e mercoledì”.

 

Il problema si allarga
Nel frattempo, sono venuti a galla problemi anche sulla rete stradale appenninica dell’Emilia Romagna. Nel giorni scorsi abbiamo dato notizia che era vietata alle moto la Tiberina, in direzione del Passo del Verghereto.

Notizia errata. Abbiamo chiamato la Provincia di Forlì-Cesena, scoprendo che si tratta della SP67 dei Pratieghi, e che il divieto è in vigore dal maggio 2017. Però, al telefono si sono lasciati scappare che arriveranno altri divieti, perché le strade sono sempre più rovinate e pericolose e non ci sono i soldi per risistemarle.

Come previsto, dopo i limiti a 30 km/h per buche, ora si sta diffondendo la tendenza a chiudere le strade alle moto. E sarebbe il caso di fare qualcosa. Perché finché è il dirigente di una provincia a farlo, soprattutto se ti assicurano che a brevissimo riaprono, l’errore può essere tollerabile. Se diventa una moda, no.

Abbiamo scritto che è un errore. Perché non risolve il problema, se non quello degli amministratori che hanno l’esigenza di cautelarsi da possibili grane giudiziarie in caso di incidenti gravi.

Tampona una falla, la tranquillità giudiziaria degli amministratori, ma ne apre altre. Distrugge infatti il turismo motociclistico e ciclistico nelle zone dove vige il limite. Non a caso gli esercenti dei pubblici esercizi sono imbufaliti. Alcuni vivono proprio grazie agli appassionati delle due ruote, che frequentano (o frequentavano) le strade oggi vietate.

Sapete quanti motociclisti non sono più andati in Abruzzo in questo mese e venti giorni di divieto? Quanta gente ha rinunciato al giretto del week end o alla settimana di vacanza? Nella nostra ultima gita, ai primi di aprile, abbiamo fatto 25 coperti in un ristorante sul lago di Barrea. Da quando ci sono i divieti, scegliamo mete alternative.

Che poi, è veramente in ballo la sicurezza di chi percorre quelle strade?
Forse qualche dubbio è lecito. Molti dei ciclisti che passano di lì sono abituati alle strade di montagna, quando non sono specialisti di Mountain Bike o addirittura esperti di Down-hill.

Anche noi motociclisti, dal canto nostro, siamo abituati alle buche, anche a quelle a tradimento. E in montagna da sempre nelle stagioni di mezzo troviamo la breccia, e lo sporco lasciato dalle piogge, come dai lavori stradali. Si dovessero chiudere tutte le strade pericolose, andremmo solo in autobus.

Il punto finale di questo ragionamento è che, forse, per cautelarsi basterebbero dei cartelli con il limite emergenzialmente fissato a 30 km/h, con espresso riferimento alla situazione di pericolosità della strada. Dopodiché chi la percorre a una velocità superiore lo farebbe violando una prescrizione, a suo rischio e pericolo.

Sarebbe una soluzione emergenziale, perché il limite a 30 km/h è insostenibile. Ma sarebbe la più razionale per affrontare il periodo di tempo necessario per rimettere in sesto le strade.

Certo, gli amministratore affronterebbero qualche rischio in più, ma si tratterebbe di rischi connessi alla funzione stessa. Di quelli che normalmente si accettano quando si decide di intraprendere una determinata carriera. O no?

 

Per sapere cosa è successo e si è scritto sulle strade abruzzesi vietate, dall’inizio della storia a oggi, vi riportiamo i link di tutti gli articoli pubblicati sino a oggi:

 

ll comunicato stampa odierno della Provincia dell’Aquila

La Provincia, le strade e il settore della viabilità

È doveroso, da parte del Presidente della Provincia dell’Aquila, reiterare una serie di chiarimenti e indicazioni sulla problematica che investe la rete viaria da oltre un mese, comunicare tutte le azioni intraprese dall’approvazione definitiva del bilancio, avvenuta il 24 aprile 2018 (unica in Abruzzo e fra le prime in Italia), atto formale che ha permesso di poter intervenire immediatamente sulle emergenze e criticità (580.000 euro di lavori affidati nel mese di maggio), emerse sulle carrabili di nostra competenza, ma anche programmare una sistemazione ottimale (oltre 18 milioni di euro) che consentirà di percorrere in sicurezza le nostre strade e godere di un territorio unico al mondo. A seguito dell’ordinanza dirigenziale, che ha vietato su 24 strade il transito alle due ruote, oggi tutte queste arterie sono interessate dai lavori, molte di esse sono state già sistemate e riaperte, alcune lo saranno nel corso di questa settimana e le restanti potranno essere fruite entro la fine del mese. Chi conosce il sistema della pubblica amministrazione e la macchinosa burocrazia, ma gli stessi cittadini ne percepiscono la complessità, intende quanto sia problematico affidare e riparare persino una buca e questo perché, giustamente, si spendono denari della collettività. Tutti conoscono la situazione in cui versano le province in Italia, enti indirizzati alla soppressione e di fatto depauperati di fondi e personale, ridotti oggi al minimo. Esposte queste semplici considerazioni, mi corre l’obbligo di ringraziare tutti i dipendenti di questa provincia che lavorano, in molti casi, senza le necessarie garanzie di operatività dovute a una carenza atavica  di personale e mezzi (le province non possono assumere dal 2014) e alla mobilità che ha visto molte professionalità impiegarsi in altri enti. In particolare, il settore viabilità, vive una condizione di grande difficoltà, costretta a gestire oltre 1800 chilometri di strade, in maggior parte ammalorate che, nel caso specifico delle carrabili interdette alle due ruote, ha dimostrato un grande senso di responsabilità e professionalità riuscendo (lavorando anche la domenica), in un solo mese,  ad affidare e realizzare i lavori su tutte le 24 arterie interessate. Sono davvero ingiustificate le critiche e gli attacchi a questa amministrazione e il personale della viabilità, seppure provenienti da una sola parte ormai senza alcuna credibilità e interessata solo a una visibilità probabilmente in cerca di qualche candidatura, perché offende la dignità stessa delle persone e, soprattutto, lavoratori che alacremente e  quotidianamente si spendono per questa Provincia e la collettività. Sappiamo bene che i nostri interlocutori sono i Sindaci, le comunità e le organizzazioni (nel caso specifico la Federmoto e la Federazione Motociclistica Italiana) che conoscono bene i problemi e le complessità, con i quali abbiamo stabilito azioni e percorsi condivisi ma, davvero, il dirigente Ing. Francesco Bonanni e i funzionari non meritano questo trattamento perché, prima di ogni cosa, hanno il dovere giuridico e morale di tutelare la sicurezza dei cittadini, motivo che non autorizza nessuno a denigrare e offendere quotidianamente. Queste persone hanno permesso di regalare un’immagine straordinaria al mondo della regione Abruzzo, in occasione dell’arrivo del giro a 2200 metri di altitudine ( rimossi oltre 7 metri di neve e sistemazione del manto stradale), mentre a Roma a 0 metri non sono riusciti a tappare nemmeno le buche. A tutti loro la stima, il ringraziamento e la vicinanza di questa Amministrazione Provinciale e di questo Presidente. A ulteriore conferma, del grande lavoro svolto, domani pubblicheremo un dettagliato elenco delle strade con il relativo stato di avanzamento dei lavori, per informare i cittadini che tutto procede celermente come stabilito e  pianificato.

Intanto ieri, 12 giugno, il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso con il settore viabilità, presso la sede A.N.A.S. a L’Aquila, ha nuovamente incontrato l’Ing. Capo Compartimento per l’Abruzzo Antonio Marasco, per coordinare i termini della cessione delle strade provinciali. I relativi settori hanno concordato un crono programma per la definizione dell’iter del trasferimento.  Le prime strade oggetto del passaggio saranno:

–          la SR 83 “Marsicana”;

–          la SR 487 di “Caramanico”;

–          la S.P. 106 di “Capitignano”. 

La Provincia e con essa i consiglieri delegati Gianluca Alfonsi, Pierluigi del Signore e Mauro Tirabassi, mai come in questi ultimi mesi, ha lavorato per recuperare le mancanze degli ultimi anni, stabilito linee guida e percorsi condivisi con le comunità, progettato insieme ai Sindaci il futuro del nostro territorio, programmato con le istituzioni le fasi di un concreto rilancio delle aree interne, per garantire lo sviluppo economico, culturale e sociale di un distretto dalle enormi potenzialità.

Home Forum Che succede con queste strade?

Questo argomento contiene 11 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  zio franco 1 mese fa.

  • Autore
    Articoli
  • #8604

    Mastic
    Amministratore del forum

    Apro un topic specifico sulla questione buche, perché credo che dovremo parlarne spesso in futuro.
    In Abruzzo il problema forse è in via di risoluzione. Questa mattina dalla Provincia dell’Aquila mi hanno confermato che entro la fine della settimana le strade dovrebbero riaprire con il limite a 30 km/h (che non è uno splendore). A breve i lavori di risistemazione. Qui il mio articolo.

    Interessante la chiacchierata al telefono con la persona che ho sentito. Mi ha parlato dei problemi connessi alla tentata abolizione delle province, e alla legge 56/2014 (Delrio) che ha tolto loro tutti i soldi. Poi è arrivato il referendum del 4 dicembre scorso (sembra una vita, vero?), e le Province sono rimaste. Con le loro competenze su strade e scuole, ma senza soldi!

    L’Aquila ha dei soldi, sembra 30 milioni di avanzo di bilanci di anni precedenti, che non potevano essere toccati. Ora finalmente sarebbero in parte svincolati. Altre province però sarebbero nei pasticci, con i conti in rosso e le casse vuote.
    Quindi, teniamo la situazione sotto controllo, e ogni vostro contributo o storia, ovviamente anche da altre regioni e/o province sarà benvenuto!

  • #8607

    claiot
    Partecipante

    Interessante la chiacchierata al telefono con la persona che ho sentito. Mi ha parlato dei problemi connessi alla tentata abolizione delle province, e alla legge 56/2014 (Delrio) che ha tolto loro tutti i soldi. Poi è arrivato il referendum del 4 dicembre scorso (sembra una vita, vero?), e le Province sono rimaste. Con le loro competenze su strade e scuole, ma senza soldi!

    E certo!
    Si sa già da un po’ che la legge di Delirio (no, non è un refuso…) ha fatto più danni della grandine, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione.
    Le amministrazioni, tutte, sono bravissime a mettere in progetto bellissime opere, lavori straordinari che daranno lustro agli ideatori per l’eternità.
    Poi i manufatti non li cura nessuno, decadono e fanno schifo.
    La frase magica è sempre la stessa: “La colpa è di qualcun altro!”

    • #8613

      Mastic
      Amministratore del forum

      Ovviamente ci sta anche la lettura tua @claiot, certo. Però io tendo a essere un po’ meno malizioso, conscio che posso sbagliare o prendere la fregatura. 🙂

  • #8667

    Mastic
    Amministratore del forum

    Intanto hanno allungato i tempi a 15 giorni lavorativi. Vale a dire 20 giorni…

  • #8874

    Netbikers
    Amministratore del forum

    Nel sopralluogo di oggi a Pacentro (PE), è stata trovata un’intesa fra Provincia dell’Aquila e sindaci per riaprire prima possibile due strade completamente chiuse: la SR487 e la SP54 (siamo intorno a Caramanico), versante orientale della Maiella.
    QUI l’articolo.

    Stanziati 630mila euro, oggi si sono resi conto che non bastano. Solo che commercianti, operatori turistici e agricoltori sono strangolati dalla chiusura delle strade. Così hanno trovato una soluzione che si spera temporanea: si riapre con molti controlli. Si presume di polizia. Ma anche controlli sullo stato della strada, soggetta a smottamenti, caduta pietre e allagamenti.
    Anni di incuria hanno creato questa situazione folle.

    Intanto venerdì la FMI sarà ricevuta dal Presidente della Provincia dell’Aquila

  • #8911

    zio franco
    Partecipante

    No niente,ho ritrovato questa foto fatta da Cristina mentre tornavamo dall’Abruzzo transitando appunto da quelle strade

    Poche ore prima del sisma,siamo il 21 Agosto 2016,la quiete prima della tempesta,vabbè…

  • #8912

    Bobpezzadoo
    Partecipante

    MOTO

    Pos. Marca Modello Segmento Totale Gen-Apr 2018
    1 BMW R 1200 GS Enduro 1.596
    2 HONDA AFRICA TWIN Enduro 1.404
    3 BMW R 1200 GS ADVENTURE Enduro 1.135
    4 HONDA NC 750 X Enduro 806
    5 DUCATI SCRAMBLER 800 Naked 794

    SCOOTER

    8 HONDA X-ADV 750 Scooter 1.351
    9 PIAGGIO BEVERLY 350 Scooter 1.260
    10 YAMAHA TMAX 500 Scooter 1.139

    Succede che le persone si arrendono e cambiano le loro preferenze sicuri che una supersportiva non ha più senso se non in pista, le prime 5 del mercato hanno chi più chi meno velleità fuoristradistiche e il primo tra gli scooter over 400cc è l’unico off road sul mercato.

    Ha ragione Claudio e aggiungo oltre alla odiosa frase “è colpa di qualcun’altro” una ancora più odiosa che è: “non è di nostra competenza”.

  • #9254

    Mastic
    Amministratore del forum

    Con il comunicato di ieri sera della FMI sembra che la vicenda delle strade abruzzesi chiuse per buche stia andando a conclusione. Dopo la riunione di ieri la FMI afferma infatti che entro il 30 maggio le strade saranno riaperte tutte. Sarà vero?

    Questa mattina, prima di pubblicare il mio pezzo d’aggiornamento, che trovate in home, ho cercato il presidente della Provincia, ma non ha risposto al telefono. Gli ho scritto, se arriverà da lui un aggiornamento lo pubblicherò. Nel frattempo, abbiamo questo impegno scritto sul comunicato della FMI. Se tutto va bene ancora un fine settimana con le strade chiuse alle moto. Ma continuiamo a vigilare sulle situazioni di pericolo ed a segnalare eventuali strade che dovessero restare chiuse

  • #9261

    Mastic
    Amministratore del forum

    Poco dopo aver pubblicato il primo articollo, il Presidente della Provincia mi ha telefonato.
    Una chiacchierata cordiale, nella quale ha sostanzialmente confermato quanto avevo già scritto.
    Mi ha però rimandato alla prossima settimana, per risentirci e farmi avere un quadro aggiornato dello stato di avanzamento dei lavori. In home trovate il pezzo

    Ora magari esco in moto pure io 🙂

  • #9493

    Mastic
    Amministratore del forum

    Non se ne viene più fuori da questa storia delle strade abruzzesi chiuse alle moto.
    Diverse ordinanze sono state ritirate, ma non tutte. E oggi arriva un comunicato stampa che posticipa ancora, fino a fine giugno.

    Che dire? L’ho pubblicato, dopo la lista di tutti gli articoli fatti in un mese e 20 giorni. Il 30 aprile si diceva che in pochi giorni avrebbero riaperto. Anche la FMI c’è cascata, il 25 maggio, con un comunicato nel quale annunciava il successo: entro il 30 maggio si riaprono tutte le strade. Siamo ancora qui a parlarne.

    E intanto il problema si allarga…

  • #9502

    Netbikers
    Amministratore del forum

    Finalmente l’elenco delle strade vietate e dei lavori in corso. Oggi pomeriggio l’hanno tirato fuori!

  • #9948

    zio franco
    Partecipante

    Non trovavo la scusa per avvertire che Castelluccio di Norcia è tutto in fiore !

    Spettacolo unico,chi può ha una occasione,foto aggiornate

    Reuter le mette tra le prime foto

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