Autostrade: grazie per lo sconto del 30%, ma…

Pedaggi autostradali ridotti del 30% per le moto

L’annuncio ufficiale è arrivato questa mattina al Ministero dei Trasporti, con una conferenza stampa tenuta dal Ministro, Graziano Delrio, insieme al presidente dell’Aiscat (l’Associazione delle concessionarie autostradali), Massimo Schintu.

Due giorni fa giuravo che non si sarebbe mai arrivati a nulla; io, che per ben due volte in passato mi ero occupato del problema. Quindi sono più che soddisfatto, ringrazio e mi complimento con i promotori della campagna che ha portato al risultato: la rivista Motociclismo, la Federazione Motociclistica Italiana e gli industriali di Confindustria ANCMA.

Come ha detto giustamente il Ministro Delrio, la novità sana un’anomalia tutta italiana: vale a dire il pedaggio unificato fra auto e moto. Però qualche problema rimane.

Serve un Telepass dedicato
Per godere della tariffa scontata non basterà avere la moto (o lo scooter). E non sarà sufficiente neanche avere un Telepass unico sul quale sono caricate le targhe dell’auto e della moto di famiglia. Bisognerà dotarsi di un Telepass specifico per motoveicoli, affontando il costo aggiuntivo del canone, di circa 15 euro l’anno. Poca cosa per chi viaggia molto in autostrada. Soprattutto perché ora la misura potrebbe spingere diverse persone a passare dall’auto allo scooter, per il commuting autostradale quotidiano.

E se ho due moto dovrò avere due Telepass? Schintu, con sincerità, ha detto che non è stata ancora presa una decisione a riguardo. Però ha specificato che, sebbene per ora il Telepass sia l’unico mezzo di esazione automatizzata disponibile, a breve entreranno altri “player”, si parla addirittura di 7-8 società, che saranno liberi di attuare politiche personalizzate.

Ma perché un Telepass aggiuntivo? E perché non consentire lo sconto anche con l’esazione manuale, attraverso il casellante. Perché abbiamo l’esigenza di controllare chi passa e con quale veicolo -è stata la risposta del presidente dell’Aiscat-. E la tecnologia attualmente in uso non ci consente di riconoscere automaticamente se il veicolo in transito è un’auto o una moto; né con i sistemi di esazione automatica né ai varchi con operatore.

Il Ministro dei Trasporti Delrio e il presidente di Aiscat, Schintu

Perché solo il 30% di sconto?
Posso dire che avrei voluto uno sconto del 50%, come chiedevano i proponenti? Quando l’ho fatto notare in conferenza stampa, ho ottenuto una risposta comune da Delrio e Schintu: il 30% era il massimo dello sconto possibile in base alla modulabilità tariffaria prevista nell’attuale contratto. Quindi era il massimo concedibile subito, per avere il provvedimento in vigore prima dell’esodo estivo. Altrimenti se ne sarebbe parlato minimo nel 2018. Senza contare, ha sottolineato Schintu, che il 45% del pedaggio non resta nelle mani delle autostrade, ma finisce in tasse e canoni.

Lo sconto però è “sperimentale”
Risposte convincenti, ma a questo punto, visto anche che lo sconto proposto oggi è in forma sperimentale, dal 1° agosto al 31 dicembre 2017, qualche altra domanda ci sorge.

La prima è ancora sul funzionamento del tutto. La riduzione partirà dal 1° agosto, ma il Telepass per moto sarà disponibile dal 15 settembre. E allora, come si fa?
Chi ha già il Telepass e a settembre prenderà quello specifico per la moto, poi si vedrà scalare il 30% sui transiti effettuati ad agosto in moto, ci dicono. Perfetto, ma come si farà a capire quali saranno stati i transiti in moto e quali quelli in auto? Confessiamo di non averlo capito.

Però il fatto che la misura sia sperimentale e che la percentuale di sconto sia legata a un contratto in corso, ci fa sperare (auspicare? chiedere? reclamare?) che la riduzione in futuro cresca ancora, magari cancellando questa imposizione del Telepass.

Perché il canone sul Telepass?
Ed eccolo il nodo secondo me. IMHO (In My Honest Opinion), come si scrive su Internet.

Non ho mai avuto il Telepass, pur riconoscendone la comodità, soprattutto in moto. Perché non ho mai capito per quale ragione debbo pagare un canone sul servizio. In fin dei conti, usando tale tecnologia do alle autostrade la possibilità di risparmiare sul personale (meno casellanti), di “profilarmi” come cliente, e di fare analisi di mercato. A ben pensarci dovrebbero pagarmi loro per mettere la scatoletta sulla moto!

Solo 15 euro l’anno, è vero. E sicuramente quelli di Telepass avranno delle validissime giustificazioni per quel canone. Però io non ho proprio voglia di pagarlo. E siccome gli italiani che non lo hanno pagano di solito in contanti, senza usare la carta di credito e le porte dedicate, riesco a sopravvivere bene lo stesso!

La rivista Motociclismo ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il video della Conferenza stampa di questa mattina presso il Ministero dei Trasporti. In chiusura c’è anche la voce del sottoscritto. Vi interessa? Cliccate QUI!

6 pensieri riguardo “Autostrade: grazie per lo sconto del 30%, ma…

  • venerdì, 28 luglio, 2017 in 16:19
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    Periodo di prova

    “La mancata distinzione tra auto e moto e’ una particolarita’ tutta italiana nel contesto europeo, una ingiustizia che ora sara’ superata”, ha commentato il Ministro Delrio. Il pedaggio ridotto “al momento e’ in via provvisoria e sperimentale, con l’obiettivo di pervenire all’inserimento di una apposita classe di pedaggio per le due ruote. Verificheremo a dicembre l’impatto che ha avuto la misura”

  • venerdì, 28 luglio, 2017 in 21:28
    Permalink

    In epoca di informatica sempre più fondamentale e anche di facile utilizzo grazie ad applicazioni sugli smart, volendo ci sarebbe stata la possibilità di avere un unico Telepass per auto e moto, al momento del viaggio dalla propria area riservata bastava selezionare con un click il mezzo usato per il viaggio (auto o moto) visto che io attualmente posso associare più targhe veicoli per lo stesso apparato.

  • sabato, 29 luglio, 2017 in 08:23
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    Ma perchè non applicare alle moto un sistema a vignetta come in uso in altri paesi? (Austria, Svizzera, Slovenia)

  • sabato, 29 luglio, 2017 in 09:22
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    *commento modificato dal moderatore*
    *Vi preghiamo di usare un linguaggio piu neutro e meno aggressivo, l’approvazione o meno di un commento sulla homepage è ad insindacabile giudizio del team di Netbikers*

    (con l’attuale telepass) La targa della mia moto è aggiunta a quella della mia vettura.
    Spesso mi è capitato di passare in moto alle barriere senza che il dispositivo venisse rilevato.
    Il costo del pedaggio, mi è sempre stato addebitato normalmente! Ergo, la lettura ed il conseguente riconoscimento delle due targhe, può avvenire regolarmente!

  • martedì, 1 agosto, 2017 in 12:06
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    Vabbeh. Ammetto che per i pendolari che utilizzano l’autostrada tutti i giorni sia un fatto positivo.
    Per chi in autostrada ci va il meno possibile (in pratica solo i trasferimenti quando si va in vacanza) è di fatto inutile, visto che il risparmio è annullato dai costi del telepass.
    Lamps

  • giovedì, 3 agosto, 2017 in 19:45
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    Mi sorge il dubbio sul discorso “… non ci consente di riconoscere se il veicolo in transito è una moto o un auto”… perchè da che so io, al casello vi è anche una pesa che identifica sicuramente se si tratta di una moto (max 400/500kg) o una macchina (oltre 1000kg)

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