Brexit: approvato regolamento UE su riomologazione veicoli

Nella seduta odierna il Parlamento Europeo ha stabilito che le omologazioni di veicoli rilasciate dal Regno Unito resteranno valide nell’Europa dei 27 anche dopo la Brexit. I costruttori debbono però chiedere il riconoscimento EU entro il 30 marzo 2019

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso poche ore fa dall’Ufficio Stampa del Parlamento Europeo.

“I costruttori che hanno ottenuto un’omologazione britannica per le loro automobili – e moto, aggiungiamo noi – potranno richiedere nuove omologazioni UE-27 per mantenere l’accesso al mercato dell’Unione Europea.

Il regolamento approvato oggi dal Parlamento europeo con 640 voti favorevoli, 11 voti contrari e 16 astensioni, e già concordato con il Consiglio dell’UE, affronta il problema dell’incertezza giuridica per i produttori automobilistici in possesso di omologazioni britanniche.

Le norme UE sull’omologazione dei veicoli, che stabiliscono requisiti di sicurezza, ambientali e di produzione, richiedono che i costruttori ottengano l’omologazione da parte di uno degli organismi nazionali di autorizzazione. Queste norme di omologazione UE cesseranno la loro applicazione nel Regno Unito quando il paese lascerà l’Unione europea. Ciò significa che tutti i costruttori che hanno ottenuto un’omologazione britannica per le loro autovetture ne dovranno ora richiedere una nuova, rilasciata da un’autorità di omologazione in uno dei 27 Stati membri dell’UE, anche per i modelli già in produzione. Ciò interesserà anche i produttori stabiliti negli Stati membri dell’UE diversi dal Regno Unito, se sono in possesso di un’omologazione britannica.

Il regolamento riguarda i veicoli a motore, nonché i sistemi, le parti e le componenti tecniche separate destinate a tali veicoli. Esso stabilisce le condizioni per ottenere un’omologazione UE per tipo e i suoi effetti sull’immissione sul mercato, l’immatricolazione o l’entrata in servizio di tali prodotti.

Le nuove norme consentono il riconoscimento di prove precedentemente effettuate da un’autorità di omologazione del Regno Unito, dando nel contempo alle autorità di omologazione dell’UE la possibilità di richiedere nuove prove. Uno degli obiettivi è mantenere gli standard di sicurezza e di qualità dell’UE, con particolare attenzione alla sicurezza e alle prestazioni ambientali dei veicoli.

La legislazione chiarisce quando e quali sono i poteri e gli obblighi che l’autorità di omologazione UE rileverà da quella del Regno Unito. Essa garantisce inoltre l’esistenza di un’autorità di vigilanza del mercato che si occupi di tali veicoli.

Il ruolo attribuito alle autorità di omologazione non si esaurisce con l’immissione sul mercato di un veicolo, ma si estende ai controlli di conformità in servizio, alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione e ai potenziali richiami.

Marlene Mizzi (S&D, MT), relatrice della commissione per il mercato interno, ha dichiarato: ‘Questa legislazione darà il via al processo per le autorità di omologazione dell’UE-27 e per i costruttori dell’industria automobilistica. Le autorità di omologazione UE si assumeranno ora la responsabilità dell’omologazione britannica rilasciata prima del ritiro del Regno Unito dall’Unione, nell’interesse dei costruttori, dei consumatori, della sicurezza stradale e di un’attenta sorveglianza del mercato’.
‘Come Parlamento, abbiamo fatto in modo che i punti più importanti siano mantenuti, principalmente: fornire ai costruttori la certezza del diritto per garantire che l’importante industria automobilistica non venga perturbata; fornire il periodo di tempo necessario; e mantenere il principio di responsabilità, il che significa che sia i costruttori che le autorità di omologazione dovranno assumersi la responsabilità, se e quando ciò sarà necessario. Questo regolamento è il primo del suo genere e il primo fascicolo collegato a Brexit ad essere completato entro la fine di quest’anno’, ha aggiunto.

 

A questo punto, la domanda di omologazione UE deve essere presentata prima che il Regno Unito lasci l’UE. La data di ritiro è fissata per il 30 marzo 2019. L’Ufficio Stampa del Parlamento Europeo sottolinea anche che quella odierna è la prima proposta propedeutica alla Brexit ad essere approvata nel settore del mercato interno.
Nulla è dato sapere al momento invece circa la possibilità che il Regno Unito riconosca le omologazioni europee rilasciate dagli altri paesi del gruppo dei 27.

Sull’argomento avevamo già pubblicato un articolo riprendendo le richieste dei costruttori di moto: I costruttori moto in campo sulla Brexit

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