Caduta o danno da buca? Facciamoci risarcire!

Lo stato delle nostre strade è disastroso. Una situazione vergognosa di cui sono responsabili gli enti che le gestiscono. Per questo, in caso d’incidente o di danno alla nostra moto, non pensiamoci su due volte e chiediamo di essere risarciti. Vi spieghiamo come
(Foto d’apertura di David Shankbone)

Una foto presa nei giorni scorsi sull’Appennino tosco-romagnolo

Se la buca stradale che vi ha fatto cadere era prevedibile, non potete chiedere il risarcimento all’ente proprietario della strada.

Lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione (Cassazione Civile, Sezione VI, sentenza 2298 del 30/1/2018), relativa al caso di un ciclomotorista caduto, che aveva intentato causa contro il Comune di Reggio Calabria.

La motivazione però sembra poggiare soprattutto sul fatto che il giudice di primo grado aveva ricondotto l’incidente esclusivamente alla guida imprudente del ciclomotorista. E da parte del danneggiato non era stata provata in alcun modo la non prevedibilità dell’insidia stradale.

Purtroppo le sentenze della Cassazione spesso costituiscono un precedente che viene tenuto in considerazione; quindi c’è il caso che anche in futuro qualche giudice vi faccia riferimento.

Di norma però, farsi risarcire per un incidente o un danno causato da una buca è possibile. Non facile, ma possibile. Potete provare da soli, ma nei casi di resistenza delle amministrazioni, sarete costretti a rivolgervi a un bravo avvocato.

Cosa dice la legge
Due sono gli articoli del Codice Civile ai quali fare riferimento. Quello più usualmente chiamato in causa in passato era il 2043, che rimandava alla responsabilità per colpa dell’Amministrazione, tenuta a conservare il proprio patrimonio in maniera tale da non causare situazioni di pericolo per il cittadino. Il riferimento a questo articolo implica però l’onere per il danneggiato di dimostrare la colpa della Pubblica Amministrazione.

Più facile fare riferimento all’articolo 2051, relativo al compito di custodia del bene pubblico da parte dell’Amministrazione responsabile. In questo caso la richiesta di risarcimento è possibile se l’insidia stradale o trabocchetto è effettivamente poco visibile; e se nel caso dell’incidente oggetto della richiesta di risarcimento si sia verificata una non prevedibilità della presenza dell’insidia.

Attenzione solo al fatto che bisognerà provare che l’Amministrazione sarebbe potuta intervenire sulla buca e non l’ha fatto. Capita spesso, infatti, che le amministrazioni affermino che la buca si era appena creata (vale anche con gli ostacoli stradali), e che quindi non hanno avuto il tempo per rilevarla o per provvedere a segnalarla e/o ripararla.

Occhio alle colpe del guidatore danneggiato. Se un’insidia è prevedibile, il guidatore ha il dovere di evitarla. E non mancano casi di risarcimenti percentualmente diminuiti anche del 60% per eccesso di velocità del motociclista caduto.

Cosa fare in caso d’incidente
Nella speranza che non ci siano danni fisici gravi, chiamate subito le forze dell’ordine e fotografate il luogo e la situazione dell’incidente. Non mancate, eventualmente, di mettere dei riferimenti nella buca, come il classico pacchetto di sigarette, per far risaltare dalle foto l’effettiva dimensione del danno stradale. E salvate le foto come file, con la data e l’ora corretta.

Chiedete alle forze dell’ordine di verbalizzare correttamente l’incidente, rilevando anche le tracce della vostra velocità conforme a quanto dichiarato dal Codice della Strada. Se possibile per questo lasciate la moto a terra, nel punto dove si è fermata. In modo che possano fare i rilevamenti necessari. Ma non bloccate il traffico per questo. Soprattutto non bloccate dei mezzi pubblici, perché questo configurerebbe l’interruzione di pubblico servizio e passereste dei guai.

Nel verbale delle forze dell’ordine fate specificare anche l’amministrazione responsabile della strada nel punto esatto dell’incidente. Cosa non facilissima, perché con lo spezzatino di strade operato anni fa, a volte ci sono tratti brevissimi inaspettatamente dati in concessione a un’amministrazione piuttosto che a un’altra. E abbiamo casi di amici che per un errore nella verbalizzazione hanno perso la possibilità di avere il risarcimento. Perché si sono rivolti all’amministrazione sbagliata!

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