Con iONEX Kymco presenta il suo sistema integrato di mobilità

Il palcoscenico del Tokyo Motorcycle Show è stato l’occasione per la Kymco di presentare il suo nuovo scooter elettrico. Si chiama iONEX, punta sulla leggerezza e sulla modularità delle batterie, facilmente sostituibili. Sarà supportato da un vero e proprio sistema di stazioni per il cambio rapido delle batterie. Nei prossimi tre anni inoltre, la casa taiwanese presenterà 10 modelli a propulsione elettrica. La scelta è fatta

Le batterie pesano 5 kg, sono sfilabili e ricaricabili a casa o in ufficio

La rivoluzione elettrica è più vicina di quanto crediamo. Non passa giorno che non arrivino indiscrezioni su qualche casa impegnata nello sviluppo di nuovi prototipi, che siano a batteria o a celle di combustibile.
Anticipazioni, nulla di più. Fino a oggi, quando la Kymco, sfruttando il Tokyo Motorcycle Show, ha presentato iONEX. Non un semplice veicolo. Piuttosto un progetto integrato di mobilità alternativa.

Tutto ruota intorno a uno scooter molto agile, ideale per la mobilità urbana. Con il suo stile moderno eppure un po’ retrò. Molto curato nei dettagli. Lo IONEX non è il solito scooter elettrico, gravato dal peso del pacco batterie.

La chiave è la modularità del sistema di batterie. Di suo lo scooter ha un accumulatore interno che fornisce un’autonomia di 40 km. A questo si aggiunge l’alloggiamento nella pedana centrale per altre 2 batterie, ognuna per altri 40 km d’autonomia (e fanno 120). Le batterie pesano solo 5 kg l’una, hanno un comodo manico e possono essere sfilate per essere portate in casa o in ufficio per la ricarica. All’occorrenza se ne possono noleggiare altre due, per le quali è previsto uno specifico alloggiamento nel sottosella. In questo modo si porta l’autonomia a 200 km. Ovviamente lo scooter è dotato anche di cavo elettrico e spina, per caricarsi e caricare le batterie a una qualunque presa elettrica a 220 volts.

Dunque l’idea è quella della modularità e della facile sostituibilità delle batterie. Con la creazione di una rete di stazioni di ricarica dove saranno sempre disponibili accumulatori carichi. E una rete aggiuntiva di “prese condivise”, quelle in cui i locali pubblici metteranno a disposizione le proprie aree di ricarica, o la possibilità di noleggiare fino a due batterie.

Kymco ci crede, tanto che l’amministratore delegato Allen Ko ha annunciato nei prossimi tre anni il lancio di 10 nuovi modelli elettrici e l’installazione delle charging station in 20 nazioni.

Questo della casa taiwanese non è un progetto inedito. Ci aveva pensato anche la Renault anni fa, ma allora i costi e il peso elevato delle batterie avevano spinto all’accantonamento dell’idea. Oggi i costi delle batterie stanno scendendo, come anche il peso. Indubbiamente serviranno degli investimenti importanti, ma i tempi sembrano maturi perché questa idea di batterie modulari e noleggiabili, stazioni per il cambio rapido e prese condivise possa essere vincente.

Per quanto riguarda lo scooter, la Kymco ne sottolinea le doti di agilità. E ricorda che le batterie non occupano spazi solitamente destinati ad altri utilizzi, così il vano sottosella resta molto ampio. Inoltre, lo spazio abitualmente occupato dal motore termico e dai suoi accessori, sullo iONEX è stato sfruttato per dare maggiore capacità di carico.

La conferenza stampa di presentazione tenuta al Tokyo Motorcycle Show è disponibile cliccando su www.ionex.global

Per il video ufficiale di presentazione invece cliccate QUI.

Nel Forum di NetBikers è aperta una discussione sui veicoli elettrici e ibridi. La trovate e potete accedervi semplicemente scorrendo in basso questa pagina

Il progetto iONEX prevede la creazione di una rete di prese condivise

 

Le stazioni di ricarica con la possibilità di noleggiare batterie pronte saranno installate in 20 paesi

 

Ovviamente lo iONEX è ricaricabile anche con la classica spina elettrica

 

il pacco batterie in uso è alloggiato nella parte centrale della pedana poggiapiedi

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