Ducati, Audi e Ford dimostrano la comunicazione tra auto e moto al CES di Las Vegas

Prosegue il lavoro di ricerca e sperimentazione di Ducati e Audi sul progetto ConVeX (Connected Vehicle to Everything). Dopo la dimostrazione in Germania dello scorso anno, al CES di Las Vegas è stata coinvolta anche la Ford, per un test che ha dimostrato il funzionamento della tecnologia IMA, Intersection Movement Assist
(Foto Lukas Barth)

La Ducati prosegue con le attività di ricerca sulla sicurezza, partecipando con Audi e Ford alla prima dimostrazione negli Stati Uniti del sistema di comunicazione tra veicoli, infrastrutture e pedoni (ConVeX).

Ducati Motor Holding, Audi AG, Ford Motor Company, insieme a Qualcomm Technologies Inc. (subsidiary di Qualcomm Incorporated)- si legge nel comunicato -, hanno unito le forze per accelerare lo sviluppo delle tecnologie C-V2X di comunicazione diretta per la sicurezza stradale, l’efficienza del traffico e la guida autonoma. Oltre alle auto delle due case produttrici coinvolte nel progetto, anche una Ducati Multistrada 1260 è parte attiva nelle dimostrazioni giornaliere dedicate al pubblico del Consumer Electronic Show® 2019 (CES 2019), in programma dall’8 all’11 gennaio a Las Vegas.

I veicoli impiegati (equipaggiati con processori Qualcomm® 9150) vengono utilizzati per dimostrare diverse situazioni di guida, tra cui un caso di intersezione a quattro vie privo di segnaletica, dove il sistema “gestisce” il diritto di passaggio dei singoli veicoli, garantendo la massima sicurezza.

Durante il CES 2019 sono previste anche altre dimostrazioni relative alla comunicazione da veicolo a veicolo (V2V), da veicolo a pedone (V2P) e da veicolo a infrastruttura (V2I), a conferma dei grandi progressi che questa avveniristica tecnologia sta facendo.

Nel test relativo al V2V viene presentata la funzionalità IMA (Intersection Movement Assist), ovvero la ricezione di messaggi che avvertono i guidatori di potenziali collisioni da parte dei veicoli che si avvicinano a un incrocio. Lo scenario che coinvolge veicolo e pedone (V2P), vuole dimostrare come il C-V2X può essere utilizzato per proteggere gli utenti più vulnerabili in strada, compresi i ciclisti. La dimostrazione legata a veicolo e infrastruttura (V2I) presenta invece la funzionalità Road Works Warning (RWW), che è in grado di fornire ai conducenti informazioni su eventuali cantieri lungo il tratto di strada che stanno percorrendo, consentendo di affrontare possibili restringimenti di carreggiata o ostacoli nel modo più sicuro possibile.

Queste dimostrazioni replicano situazioni in cui l’utilizzo di tecnologie avanzate può migliorare in modo significativo la sicurezza dei motociclisti. I sistemi di comunicazione diretta C-V2X sono uno dei progetti chiave della “Ducati 2025 Safety Road Map” – ha dichiarato Pierluigi Zampieri, Responsabile Innovazione di Ducati Motor Holding – e il CES di Las Vegas offre una vetrina unica ed estremamente efficace per comunicare il lavoro svolto fino a oggi e proiettare verso il futuro sforzi e obiettivi di questo importante progetto dedicato alla sicurezza, in cui Ducati crede fermamente”.

Questa prova segue quella già fatta in Germania lo scorso luglio (qui il l’articolo dedicato), durante la quale è stato mostrato, per la prima volta in Europa, il progetto ConVeX (Connetted Vehicle to Everything), parte fondamentale della linea strategica Ducati nella sua “Safety Road Map 2025”, destinata allo sviluppo di nuovi sistemi e tecnologie di sicurezza. I primi passi di questa strategia sono l’estensione a tutta la gamma Ducati dell’ABS Cornering e l’introduzione sul mercato, nel 2020, di una moto dotata di radar anteriore e posteriore.

Il display del telefono potrà essere usato per ricevere messaggi e segnalazioni dal sistema ConVeX

Home It Forum Nuove applicazioni elettroniche ovunque!

Questo argomento contiene 16 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mastic 7 mesi, 2 settimane fa.

  • Autore
    Articoli
  • #3474

    Mastic
    Amministratore del forum

    [Nota per il lettore: questa discussione è stata inserita ripetutamente sotto diversi articoli dove si parla di elettronica applicata alla mobilità su due ruote, appositamente per tenere aperto e sviluppare il dialogo su questa tematica. Non sentitevi disorientati e dite la vostra!]

    Nei giorni scorsi abbiamo presentato un head-up display da moto.
    Ora è la volta di qualcosa di simile per i meccanici della MotoGP. L’Aprilia infatti a Misano sta portando al debutto un casco dotato di realtà aumentata, che consente ai meccanici di visualizzare molti parametri sensibili della moto e di dialogare fra loro a distanza, condividendo schermate e dati.

    Si allontana sempre più la visione romantica delle gare e dei meccanici di una volta. E forse qualcuno di noi può averne nostalgia. In cambio arrivano sicuramente prestazioni ed efficienza aumentate.

    Che ne pensate?

    • Questo argomento è stato modificato 1 anno, 11 mesi fa da  Mastic.
    • Questo argomento è stato modificato 1 anno, 10 mesi fa da  Mastic.
  • #3491

    calus
    Moderatore

    Ho visto cose simili nell’industria biomedicale, direttamente dove sviluppavano i software (i francesi dell’ESI) e le applicazioni erano infinite.
    Un mio amico ci stava aprendo anche una piccola ditta con la realta aumentata, ma e’un po che non lo vedo, spero gli stia andando bene. In quel caso si parlava di supporto alla riparazione di congegni complessi per aeronautica, in cui i meccanici si potevano facilmente perdere (motori aeronautici, fusoliere etc..)

    Non pensavo si arrivasse alla GP, pero’ bello dai. I meccanici sempre bravi resteranno, pure se adesso sbaglieranno meno, sempre meno..

  • #3496

    Mastic
    Amministratore del forum

    Ora abbiamo anche il giro di pista con immersive video, il video a 360 gradi. Da gustare tutto: https://goo.gl/81owtL

  • #3783

    calus
    Moderatore

    Non posso non aggiungere questa bella idea al topic, forse non c’e’ elettronica davanti, ma di sicuro ce ne sta un bel po dietro.

    Sto pensando a come e come efficacemente questa idea si possa estendere alle due ruote..

  • #4327

    Mastic
    Amministratore del forum

    Mi piacerebbe avere il giudizio di qualcuno di voi su questa novità.
    Si tratta di strisce pedonali a LED, gestite da un computer, che tiene sotto controllo con telecamere l’area di attraversamento della strada.
    Le strisce appaiono quando c’è qualcuno che vuole attraversare. E possono essere più larghe o più strette, a seconda che il flusso di persone sia forte o scarso.
    Se si accorgono che il pedone che vuole attraversare sta guardando il telefono, diventano rosse, invadendo il suo campo visivo. Allarmi visivi per i veicoli sono previsti se c’è un bambino che attraversa la strada. E se un veicolo (come una bici o una moto) supera un mezzo che gli ostruisce la visibilità, mentre uno o più pedoni attraversano.
    Infine, monitorando nel tempo le traiettorie tipiche dei pedoni, gradualmente inizieranno a propogliele.

    Confesso che ieri parlavo con una persona che si occupa di ricerca in questo settore, e nel sottoporgli questo progetto, mi è venuto da sorridere, pensando allo stato disastrato delle nostre strade, e alla possibilità (nulla) che le amministrazioni investano per strisce pedonali così tecnologiche.
    Il concetto però mi piace.
    Sotto, un paio di video, proposti dalla società realizzatrice, l’inglese Umbrellium

    Per maggiori info, cliccate QUI per andare sul sito ufficiale

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 10 mesi fa da  Mastic.
  • #4330

    Anto
    Moderatore

    Puoi attuare ciò in paesi in cui vige ancora una cultura del rispetto reciproco, da noi sarebbe alquanto improponibile (a parte lo stato delle strade e la mancanza di fondi per la sicurezza stradale) visto che pedoni e automobilisti fanno un po come cacchio gli pare, piuttosto da noi si potrebbe proporre di installare botole automatiche che inghiottono i pedoni che attraversano distrattamente e strisce chiodate per auto che non si fermano in prossimità delle strisce pedonali

  • #4335

    zio franco
    Partecipante

    Fico !

    In un ambiente “pulito” così sicuramente,nel caos visivo e caotico invece aggiunge confusione alle immagini già ridondanti

    La botola è sicuramente più efficace

  • #4338

    Mastic
    Amministratore del forum

    Non passa giorno che non arrivi la comunicazione di qualcosa di nuovo.
    Questa volta è la Nissan, che ha fatto teleguidare una sua GT-R sul circuito di Silverstone.
    C’è anche il video disponibile

    In occasione dell’uscita di Gran Turismo Sport – disponibile in Europa dal 18 ottobre – e in omaggio alla ventennale presenza di Nissan nella serie di videogiochi Gran Turismo, una versione sperimentale di una GT-R è stata modificata per essere guidata mediante un controller DualShock®4 per PlayStation®4.

    Eccola così pronta a reagire al tocco di un pulsante o di un joystick. Il veicolo con controllo da remoto è in grado di raggiungere la velocità record di 315 km/h, senza alcuna restrizione per questo modello sperimentale, e senza alcun bisogno di un conducente a bordo.

    GT-R /C è stata testata da Jann Mardenborough, pilota sportivo del team NISMO, sul celebre circuito nazionale di Silverstone. Jann ha guidato GT-R /C dalla cabina di un elicottero Robinson R44 Raven II, autorizzato in via eccezionale a operare a bassa quota.

    Tra tutti i vincitori di GT Academy, il rivoluzionario programma di scoperta e formazione di nuovi piloti voluto da Nissan, Mardenborough è quello che ha riscosso maggior successo. È stato scelto come primo pilota di GT-R /C per il suo ineguagliabile talento, dimostrato sia nelle sessioni virtuali di Gran Turismo sia nelle gare automobilistiche reali.

    Da oltre 80 anni, Nissan porta genialità e innovazione negli sport motoristici, conciliando tecnologie e prestazioni per mantenere un vantaggio competitivo. Inoltre, dal 2008, Nissan rende gli sport motoristici più accessibili a tutti grazie a GT Academy, trasformando i giocatori amatoriali in piloti professionisti.

    GT-R /C è stata progettata nel Regno Unito da JLB Design Ltd., sulla base di una R35 del 2011 dotata di motore V6 standard da 542 CV: una scelta non casuale, visto che il 2011 è l’anno in cui Jann Mardenborough ha vinto GT Academy.

    Durante il giro più veloce (1:17:47), GT-R /C ha registrato una media di 122 km/h, raggiungendo la velocità record di 211 km/h: per il circuito ad anello da 2,6 km, la media di una normale corsa con conducente a bordo è di 134 km/h.

    GT-R /C integra quattro robot, che hanno il compito di azionare lo sterzo, la trasmissione, i freni e l’acceleratore. I sei computer montati a bordo aggiornano i comandi fino a 100 volte al secondo. La posizione dello sterzo è misurata con una proporzione di 1/65.000.

    Il controller DualShock®4 non modificato si collega a un micro-computer che interpreta i segnali provenienti dal joystick e dai pulsanti, per poi trasmetterli ai sistemi di bordo di GT-R /C. La modalità wireless ha un raggio di copertura pari a un chilometro.

    Per aiutare Mardenborough a valutare la velocità del veicolo in curva, è stato installato un sensore VBOX Motorsport di Racelogic, in grado di inviare i dati relativi alla velocità su un display LCD nella cabina dell’elicottero.

    Non solo: GT-R /C presenta due sistemi di sicurezza indipendenti, basati su radiofrequenze diverse, che consentono a due operatori aggiuntivi di applicare la frenata con ABS e di arrestare il motore laddove l’operatore principale perda il controllo del veicolo.

    James Brighton di JLB Design Ltd. ha commentato: “GT-R /C ci ha posto sfide inedite, spingendoci ad adottare nuovi approcci ingegneristici. Dovevamo assicurarci che i sistemi robotici funzionassero in maniera efficace durante le fasi rapide di accelerazione/decelerazione e nelle curve veloci caratterizzate da elevate forze centrifughe. Inoltre dovevamo offrire un controllo realistico e rassicurante a qualsiasi velocità e mantenere una solida connessione tra l’auto e il controller DualShock®4, a distanze variabili e con un minimo ritardo nei tempi di risposta dei robot.

    “Tutte queste sfide sono state vinte, ma se Jann ha imparato a destreggiarsi con il veicolo in un periodo brevissimo, registrando dei tempi davvero impressionanti, è anche merito delle sue indiscutibili doti da pilota.”

    Jann Mardenborough ha aggiunto: “È stata un’esperienza esaltante, un’emozione irripetibile. GT-R /C ha unito i miei due mondi – la dimensione virtuale dei videogame e la realtà degli sport motoristici – in un modo che non credevo possibile. La risposta dell’auto mentre usavo il controller era molto più coinvolgente di quanto mi aspettassi. JLB Design ha fatto un lavoro incredibile in questo senso.”

    “Sterzo, accelerazione e frenata erano configurati in maniera intelligente, consentendo il massimo controllo, perciò riuscivo davvero a sentire le curve e a mantenere la traiettoria, anche nei tratti più veloci. Guidare da remoto una GT-R di dimensioni standard lanciata a 211 km/h sul circuito di Silverstone, e seguirla contemporaneamente a bordo di un elicottero, è stata un’esperienza indimenticabile. Queste sì che sono innovazioni entusiasmanti!”

    Nel 2018, Nissan GT-R /C verrà utilizzata per un tour nelle scuole elementari e medie del Regno Unito, per promuovere la carriera futura delle giovani leve nei campi della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica.

    Il video è reperibile su questa pagina

  • #4339

    zio franco
    Partecipante

    “è anche merito delle sue indiscutibili doti di pilota”

    Inizio a pensare che sulla Honda RC non guidi da solo Marquez 😉

  • #8270

    Mastic
    Amministratore del forum

    Intanto arriva la Ducati con un doppio radar, uno anteriore e uno posteriore. Che è un’applicazione degli ITS (ma in Ducati li chiamano ARAS) alla quale non pensavamo molto in ottica moto.
    Invece ecco la moto che dà l’allarme quando c’è rischio di collisione.

    Decisamente il motociclismo sta cambiando. C’è una superiore attenzione in tutti noi al tema della sicurezza. Tanto che sta diventando una discriminante pure per le case. Prestazioni, styling e cura costruttiva, ma anche investimenti pesanti sulle applicazioni elettroniche di ausilio al conducente.
    A me non dispiace per nulla!

  • #8281

    zio franco
    Partecipante

    Continua a preoccuparmi l’attenzione alla guida delegata sempre più alle “informazioni” sensoriali virtuali piuttosto che reali
    Pur apprezzando e invocando certi ausili il lato oscuro rimane l’educazione alla guida,trascurato e delegato
    Il rischio temuto è cioè la messa in circolazione di perfetti “ignoranti” della dinamica del mezzo ma con abilità nel “visto” trascurando “l’imprevisto”

    • #8282

      Mastic
      Amministratore del forum

      Non credo le due cose siano in contrapposizione. Gli articoli elettronici non escludono la formazione dei guidatori.
      Il problema è che mentre le case investono sulla parte che più compete loro, dall’altra parte manca chi investe sulla formazione dei guidatori.
      Va detto che lavorare su questo fronte è difficilissimo. Perché i guidatori, auto o moto che siano, si sentono tutto bravissimi e non bisognoso di formazione periodica.

      • #8283

        zio franco
        Partecipante

        Ecciai più di una ragione 😉

        Ci sentiremo ancora più bravissimi allora

        Però sono contento che l’Azienda Italiana di proprietà tedesca investa nel futuro,anzi abbia proprio la testa nel futuro
        E’ una bella lezione per l’imprenditoria

      • #8285

        Mastic
        Amministratore del forum

        Geniali questi tedeschi. Non avessero fatto tante guerre…

        Citazione di Woody Allen, sempre attuale 🙂

  • #13038

    Mastic
    Amministratore del forum

    Passa il tempo, ed è sempre la Ducati a far parlare di sé, comunicando e dimostrando gli studi e le sperimentazioni che sta portando avanti sui veicoli interconnessi.
    Oggi è la volta di un test con tre veicoli, al CES di Las Vegas. Il sistema elettronico ha gestito l’approccio simultaneo di tre veicoli a un’intersezione a 4 vie priva di segnaletica.
    Altri test hanno riguardato il rapporto dei veicoli con i pedoni, e le segnalazioni di pericoli sulla strada.

    Questo l’articolo, che riporta il comunicato stampa emesso dalla Ducati.

    Ovviamente test analoghi li stanno portando avanti anche le altre case più importanti le quali, però, evidentemente preferiscono non pubblicizzare i risultati del loro lavoro. Eccezion fatta per la BMW, che ha recentemente esibito la sua moto senza conducente (Se anche le moto iniziano a guidare da sole). E che sta lavorando anche sul sistema ConnectedRide, in partnership con Honda e Yamaha.

  • #13039

    zio franco
    Partecipante

    (Se anche le moto iniziano a guidare da sole)

    Si a questo punto c’è tanta roba da guardare e controllare che addio guida & divertimento
    Se non siamo capaci tanto vale che guidi da sola pure la moto 🙁

    (in città invece spettacolo !)

    • #13040

      Mastic
      Amministratore del forum

      Guida e divertimento.
      Ecco il problema. Qui sta cambiando tutto. Cambiamo noi (che invecchiamo), cambiano le strade (che peggiorano), cambia il traffico (sempre di più e disordinato).

      Cambia la nostra visione romantica di essere noi a guidare la moto. Quando con il V-Strom il controllo di trazione è entrato un attimo prima che pelassi il gas, mi ha dato fastidio. Mi sono sentito scippato del mio diritto di gestire il gas. Poi ho regolato il sistema su una posizione meno invasiva, e me la sono goduta lo stesso.

      La sfida delle case non è quella di fare veicoli sempre più intelligenti. A quelli sono già arrivati. Ora diventa quella di fare veicoli che continuino a essere divertenti per noi. Altrimenti il treno diverrà competitivo con la moto

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