Gasolio sull’asfalto: le richieste (intelligenti) dei motociclisti svedesi

La Swedish Motorcyclists Association ha fatto misurare il coefficiente di aderenza dell’asfalto sporco di gasolio e ora, risultati alla mano, chiede una serie di interventi ai produttori di mezzi pesanti, alle aziende che ne gestiscono flotte e alle amministrazioni locali. Un ventaglio di richieste che potremmo fare nostre

 

L’Associazione dei Motociclisti Svedesi (Swedish Motorcyclists Association – SMC) sta portando avanti una campagna per ridurre al massimo le perdite di gasolio sull’asfalto da parte dei mezzi pesanti. Un problema gravissimo, visto che secondo le statistiche europee dell’incidentalità, il 10% degli incidenti motociclistici nel nostro Continente sarebbero causati proprio da asfalto sporco di gasolio.

Per avere dei dati inconfutabili la SMC si è rivolta a una società specializzata, la WSP, per effettuare una misurazione del coefficiente di aderenza dell’asfalto in diverse condizioni: fondo pulito (ma rovinato), fondo con presenza di brecciolino, fondo con presenza di gasolio (QUI lo studio completo).

La scelta dell’asfalto rovinato, fessurato e non uniforme, non è casuale: si tratta della superficie stradale più comune nelle aree rurali della Svezia, flagellate dal gelo nei mesi invernali.

I risultati sono inequivocabili: da un coefficiente d’aderenza pari a 0.75-0.80 in condizioni di superficie pulita, si passa a un coefficiente di 0.35 in presenza di brecciolino e di 0.30 in presenza di gasolio.

Per i dovuti raffronti va detto che il coefficiente minimo da rispettare per gli asfalti svedesi asciutti, prima che l’usura ne imponga il rifacimento, è pari a 0.50. In caso di neve compattata a terra, invece, il coefficiente misurato può andare da 0.25 a 0.50. Come dire che con del gasolio su asfalto, l’aderenza disponibile è la stessa di quella che si può avere con la neve; se non addirittura inferiore!

Tutti noi motociclisti che siamo incappati in una macchia di gasolio lo sappiamo; come sicuramente lo sapevano già i motociclisti svedesi della SMC. Ora però, forti di questi dati, stanno presentando le loro richieste sia ai produttori di mezzi pesanti che alle società che ne gestiscono flotte. Richieste che potremmo fare nostre, visto che il problema è comune.

 

Le istanze per i produttori di mezzi pesanti

  • La SMC chiede ai produttori di mezzi pesanti di rendere impossibile il riempimento eccessivo dei serbatoi del carburante: la tecnologia specifica esiste già ed è disponibile.
  • Viene richiesta anche l’installazione di immobilizer che rendano impossibile l’avviamento del motore se non viene ben serrato il tappo del carburante.
  • I guidatori di camion e bus dovranno essere informati e sensibilizzati su quanto il sovrariempimento dei serbatoi di carburante porti ad aumentare i rischi d’incidente per i motociclisti.

 

Le istanze per aziende e amministrazioni

  • La SMC fa notare come le perdite di carburante siano inquinanti. Tutte le compagnie che gestiscono flotte di veicoli certificate 14001 debbono dunque agire contro tali fonti di inquinamento.
  • La stessa cosa dovrebbero fare le compagnie certificate ISO 39001 relativamente alla sicurezza stradale.
  • Misure per la riduzione delle perdite di gasolio debbono essere contemplate anche nei contratti d’appalto del Governo e delle amministrazioni locali.

 

Della cosa avevamo già parlato su queste pagine, con un articolo dedicato a un amico che oggi, fortunatamente, sta meglio. Non ha perso la gamba, anche se deve ancora affrontare un cammino lungo per recuperare la capacità di camminare.

Di chi le responsabilità in casi come questo? Certo, potendo individuare il veicolo che ha sparso il carburante sulla sede stradale, le colpe andrebbero a lui. Ma ci sono colpe anche per l’ente responsabile della manutenzione stradale. Nel Regno Unito lo studio legale BikeLawyer si è specializzato negli incidenti generati dalle macchie di gasolio su asfalto, e in alcuni casi è riuscito a far avere ai propri clienti risarcimenti superiori al milione di sterline.
Quali sono le vostre storie al riguardo? Siete caduti anche voi per colpa di gasolio sull’asfalto? E siete riusciti a farvi risarcire i danni?

Home It Forum Maledetto gasolio sull'asfalto

Questo argomento contiene 27 risposte, ha 13 partecipanti, ed è stato aggiornato da  aquilasolitaria 1 anno, 2 mesi fa.

  • Autore
    Articoli
  • #3255

    Mastic
    Amministratore del forum

    Ne avevo scritto a caldo, qui sul Forum, poi ho deciso di farne un pezzo vero e proprio.
    Se non l’avete visto lo trovate QUI
    L’idea, come racconto nell’articolo, è venuta dopo essere andato in ospedale a trovare un amico, gravemente ferito per essere scivolato su un strisciata di gasolio.
    Un problema serio e gravissimo, per il quale dobbiamo fare qualcosa.
    Ci torneremo

    • Questo argomento è stato modificato 1 anno, 7 mesi fa da  Mastic.
  • #3256

    claiot
    Partecipante

    Ha tutte le ragioni per essere incazzato ed io su queste cose non sono per niente politicamente corretto, penso che sia impossibile che il camionista non sappia che il suo bocchettone perde e questo lo qualifica direttamente fra i pezzi di merda.
    Il problema dei mancati controlli, purtroppo, è la prassi ed è, ancora una volta dimenticando il politicamente corretto, una scelta politica: la Guardia di Finanza controlla i distributori e se i meccanismi di misurazione non funzionano per il gestore sono cavoli acidi. Questo perché, potenzialmente, potrebbe rappresentare un danno erariale. Di un bocchettone che perde non gliene frega nulla nessuno e allora non si controlla.
    Così come tante altre cose, mettono i velox ma vigliacco se qualcuno controlla l’altezza dei fari, per dirne una.
    Si, c’è da essere incazzati, e molto.

  • #3258

    zio franco
    Partecipante

    Queste sono le cose di ordinaria follia per le quali vale la pena incazzarsi,ogni giorno in ogni luogo con chiunque avvisti una cosa del genere,pensando che ci penserà qualcun’altro

    Anche i Camper rientrano nella categoria di quelli che perdono liquidi,l’ultimo che ho rincorso perdeva acqua,ma l’ho saputo appena fermato,non sapevo ma adesso lo sapete anche voi,che se non spengono la pompa acqua,il troppo pieno dinonsodichecazzocosa,scarica a terra !

    Auguri all’amico e vigilate,vigilate sempre,avvertite polizia o meglio i carabinieri

  • #3260

    multistrangola
    Partecipante

    Oggi ero con il mastic a trovare questo amico che è per me un fratello, con il quale ho condiviso un decennio di corse lui come pilota e io come meccanico/autista/team manager/psicologo/guardia del corpo/ombrellina girl!

    ho letto i segnali sul viso di una persona che conosco bene e ho visto la rabbia furente dell’impotenza…….lui abituato a gestire situazioni di emergenza in pista guidando oltre il limite tecnico e fisico, si è ritrovato per terra senza alcun preavviso, senza alcuna possibilità di contrastare quella infinita scivolata fatta di terrore puro in attesa di un impatto inevitabile dove già sai che avrai la peggio…con una colonna sonora fatta da una moto che striscia a terra e nelle narici l’idelebile puzzo di gasolio che ti da immediatamente una spiegazione, ma non per questo allevia dalle paure e sopratutto dal dolore.

    Vedere una persona a cui sono così legato così a pezzi e non solo di ossa mi ha fatto male. Un male che se trovassi il bastardo che ha perso gasolio non esiterei un attimo a ridurlo di gran lunga peggio di lui lasciandolo senza un singolo osso integro.

    La domada è…domani con che spirito affronterò una semplice passeggiata che pregusto da un mese? come posso gestire una situazione dove il mio “supereroe” è caduto frantumando se stesso e la certezza di invincibilità che ho di lui? la risposta è semplice…giorno per giorno curva dopo curva in quell’innaturale incedere su un mezzo privo di equilibrio …se fermo. Il fisico si intacca, ma la passione no, quel fuoco che brucia da anni continua ad ardere ad ogni apertura di valvola, ad ogni allegerimento dell’anteriore ad ogni perdita di aderenza del posteriore.
    Cercherò di stare vicino al mio amico perchè solo così guarirò anche me stesso da quel senso di rabbia ed impotenza che mi soffoca….in attesa di una boccata d’aria…sulla mia moto.

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 7 mesi fa da  multistrangola.
  • #3262

    OMeGA Mau
    Partecipante

    A parte la caduta e la bravura del pilota, mi ricorda paro paro quel che è successo a me su quella famosa e ben conosciuta curva del Conero.
    Un grande abbraccio di solidarietà al vostro amico!

  • #3268

    Mastic
    Amministratore del forum

    Avvertite le forza dell’ordine…
    Tempo fa, di notte, tornando a casa, via dei laghi.
    Sento un forte odore di gasolio, e il faro illumina una strisciata, fortunatamente un po’ fuori traiettoria per me. Da lì in poi diverse curve a sinistra sporche. In una maniera che se le avesse percorse uno che non tagliava tanto le curve, ci sarebbe finito sopra.
    Arrivo giù in città, e c’è una pattuglia di forze dell’ordine. Mi fermo, e li avviso della cosa.
    La risposta è stata incredibile: “non è nostra competenza“.
    Non voglio pensare che il problema sia di quel corpo di forze dell’ordine. Piuttosto penso di aver incocciato in un cretino.

    La rabbia mi ha fatto uscire una risposta sibillina: “spero domattina di non leggere che qualcuno in moto ci si è fatto male, perché io ho correttamente avvisato del pericolo“.
    Ora chiamiamo qualcuno per far pulire la strada“.

    Bah

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 7 mesi fa da  Mastic.
  • #3270

    lukethebike
    Partecipante

    Per quanto concerne le statali l’ente da avvertire è l’ANAS.
    Per le provinciali, il COMUNE che le ha in gestione nel loro territorio.

    A me è capitato che sulla superstrada del Sangro, tornando da Monte verso Valle, a metà percorso c’è una deviazione ormai permanente che è una specie di “cavatappi”.
    Ero con una Africa twin ed andora in rettiline in ingresso, sullo scollino improvvisamente perdo aderenza al posteriore. Per qualche motivo, zampa fuori e tanto culo, riprendo al moto e mi fermo.
    Striscia di gasolio.

    Avverto ANAS ed arrivano in mezz’ora.
    Il sole lo fa evaporare subito ma li non ci passo più sicuro.

    Se di gasolio trattasi, la componente oleosa in effetti sparisce col calore, ma poi ritrasuda.
    La striscia comunque rimane visibile per un po.

    Prevenzione:
    Nelle strade frequentate da camion, occhio alle curve.
    Di solito quelle a sinistra.

    Un abbraccio all’amico con un augurio di guarigione pronta.

  • #3271

    zandro
    Partecipante

    Veramente doloroso leggere tutto ciò. Grossa solidarietà !!!! Grosso in bocca al lupo per guarigione e riabilitazione. Tieni Duro!
    Mi riviene in mente l’impotenza della scivolata per il gasolio. Eravamo in due moto : Armando davanti, lo vedo partire in curva, piega di 10° , a 40 all’ora.
    Neanche il tempo di pensare “che cazzuola sta facendo!?” che mi ritrovo ammucchiato con lui sull’erba a bordo curva. Brutto brutto.

  • #3273

    Anadin74
    Partecipante

    Incazzarsi mi pare il minimo.
    Auguri all’amico di rimettersi in fretta!

  • #3275

    claiot
    Partecipante

    Scavando nei meandri della memoria ( Si lo so che son vecchio, g.a.c., non rompete!) mi sono ricordato che è successo anche a me!
    Avevo 18 anni, prima moto comprata nuova ancora in rodaggio, meno di 2000 km, anche il mio primo viaggio in vacanza con amici, scendevo dall’Abetone verso la Toscana, pioveva, ho fatto una curva praticamente fermo, con piega di massimo 10 gradi e mi sono ritrovato disteso per terra.
    Sgomento e disperazione, la moto nuova, com’è possibile?
    Danni zero, solo lo staffone piegato, assieme alla leva del freno, ma poco. Andavo tanto piano che non mi si sono neppure strappati i jeans.
    Mi hanno fatto notare il colore iridescente della strada bagnata: sotto l’acqua c’era il gasolio.
    Gli altri si son salvati solo perché hanno fatto la curva più larghi o più stretti.
    Non mi è mai più capitato di cadere in modo così angosciante, senza poter far nulla per evitarlo.

  • #3628

    Tiggy
    Partecipante

    Mi dispiace molto per il vostro amico, spero si rimetta in fretta e bene.
    Spiace anche che, ogni volta che si parli di un incidente, ci sia una corposa sequela di episodi a supporto e sostegno di quanto sia pericoloso andare in moto.
    Confesso, non senza un certo malessere, che il piacere di un giro in moto per me resta sempre guastato dal non riuscire a godermi quei momenti in modo sereno rispetto ai potenziali pericoli. Magari col tempo passerà, magari è un bene che non passi

    • #3635

      Mastic
      Amministratore del forum

      Il mio amico fortunatamente sta molto meglio di quanto si pensasse all’inizio.

      Il discorso sul rischio. E’ interessante. Ho letto molto sull’argomento. Dall’antropologia alla psicologia. Tutti noi abbiamo un rapporto con il rischio. Perché vivere significa rischiare. Accettiamo la dose di rischio in funzione del benessere che traiamo da una determinata attività. I rischi @tiggy te li prendi anche tu. Diversi, sicuramente inferiori. Ma te ne prendi.
      Andare in moto è pericoloso. Non c’è dubbio. Le statistiche lo dicono chiaramente. Magari, e questa è la foglia di fico di quelli come me, le statistiche non dicono che ci sono persone che fanno pochi chilometri piano e tanti incidenti, e persone che fanno tanti chilometri (magari pure forte) e pochissimi o zero incidenti. Il rischio è valutabile e gestibile. Altro argomento che affronto molto nei miei corsi. Ne parlerò fra pochi giorni, in un corso che farò per l’ordine degli ingegneri, quei corsi che tutti noi professionisti iscritti a ordine dobbiamo fare periodicamente per acquisire punteggio.
      Sta a noi valutare il rischio che corriamo andando in moto. Sta a noi valutare se possiamo ridurre quel rischio con determinati comportamenti. E, alla fine, valutare se il gioco vale la candela. Se ti piace lo fai. Accetti il rischio e ne godi, finché va bene. Se no prendi la decisione di non andarci in moto. Anche perché, non ce l’ha mica ordinato il dottore di farlo!

      Però, davvero, un approccio scientifico (magari l’hai già fatto, in caso perdona questo mio invito) alla tecnica di guida, ai rischi del traffico e alla gestione del rischio, ti metterebbe in grado d gustarti un giro in moto trotterellando a bassa velocità senza patemi d’animo.
      Io da quando ho cambiato moto, ogni volta che esco di casa, percorro una strada interpoderale (vivo in campagna) a bassa velocità. Ho ancora il motore che traballa e zoppica a freddo. Vado via con il contagiri a 2500-3000. Mi guardo intorno, respiro, e inizio a sorridere nel casco. Poi sbuco sulla strada, c’è subito un bel rettilineo che scollina e immette in una doppia curva. Mi ci vanno 4-5 marce e… porca miseria, mi sono scordato dei pensieri!
      😀

      Ora scappo, m’è venuta voglia di prendere la moto 😀 😀 😀

  • #3652

    Mastic
    Amministratore del forum

    Torniamo al nostro argomento principale.
    Ho fatto qualche telefonata e ragionato sul da farsi.
    Ho messo insieme qualche testa e dovremmo tirare fuori una prima azione di sensibilizzazione da fare sulle società che gestiscono flotte di veicoli pesanti. Prevalentemente bus.
    A giorni riuscirò a dirvi di più, perché in realtà, si sta pensando di andare anche oltre. Però avrei bisogno di raccogliere storie. Storie di incidenti, di strade sporche e di possibili colpevoli. Per iniziare a tracciare una mappa e capire chi coinvolgere.
    Forza, postate qui, o invitate i vostri amici a farlo!

  • #3656

    OMeGA Mau
    Partecipante

    @mastic (non so se funziona sto richiamo, è la prima volta, siine…essine orgoglioso che sei il primo), posso girare questo appello anche su un altro forum?
    Purtroppo… capiterebbe a fagiolo.

    • #3657

      Mastic
      Amministratore del forum

      Il richiamo della foresta funziona! Una volta ero contento quando erano gnocche che mi lanciavano i richiami. Vabbè, oggi sono orgoglioso che sei stato tu.
      Dunque, per quanto mi riguarda massima libertà nel rilanciare con il link a questa discussione dove ti pare a te. 🙂

  • #3658

    zio franco
    Partecipante

    Il gasolio si “annusa” come tanti pericoli,ecco la necessità di avere tutti i sensi accesi

    Chissà quanti ne abbiamo evitati

    Peccato il brecciolino non abbia odore 🙁

  • #3708

    OMeGA Mau
    Partecipante

    Allora

    ho ricevuto dalla figlia di un mio amico morto quest’estate il permesso di citare l’incidente che ha visto coinvolto suo papà. Ciao Edy, grazie 🙂

    Quindi elenco qui le mie storie, ovvero gli incidenti a cui ho assistito in diretta o dei quali posso portare testimonianza certa.
    Sono tutti incidenti capitati in questo 2017.

    1) 25 Aprile 2017: Giacomo Zucchini, 21 anni di Porto Recanati (MC), muore sulla Strada Provinciale 1 del Conero (AN), tra la rotatoria alta di Portonovo ed il quadrivio per Poggio – Sirolo – Camerano. Giacomo era con due amici, ciascuno a bordo della propria moto. Quella di Giacomo era una Yamaha MT-07. Stando agli amici che hanno visto l’incidente, la caduta sarebbe stata provocata da un sasso in mezzo alla strada, che Giacomo avrebbe preso in pieno, cadendo. A questo proposito ho le mie numerose riserve, che però non esternerò se non necessario.
    http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/incidente-moto-strada-conero-ancona-muore-giacomo-zucchini-porto-recanati-21-anni-1.3065939

    2) Luglio 2017: mentre percorro la Strada Provinciale 1 del Conero (AN), nel tratto tra Poggio e Massignano, dopo la curva precedente il primo dei due rettilinei di quel tratto incontro un uomo di Chiaravalle (AN), sui 35 – 40 anni, caduto a terra con la sua Yamaha R6. Cosciente e non ferito, afferma di aver perso il controllo perchè, mentre percorreva la curva, si è trovato davanti una Ducati Multistrada o Hypersport che superava, in curva, una BMW GS. Nonostante il tentativo di evitare un frontale allargando la curva, la moto ha perso aderenza ed è scivolata, andando a sbattere contro il guardarail. Aggiungo che la scivolata potrebbe essere stata facilitata dal fatto che quel tratto di strada si snoda tra file di conifere, dalle quali spesso il vento strappa via gocce di resina che finiscono sull’asfalto.

    3) 31 Luglio 2017: Raoul Chiucconi, 57 anni di Camerano (AN), muore sulla Strada Provinciale Cameranense (AN, parallela alla SP1 Conero) a causa di un forte impatto contro una Mercedes Classe A guidata da una donna di Macerata (MC), la quale immettendosi sulla SP Cameranense non vedeva arrivare la Transalp di Raoul. Inevitabile l’impatto, sull’asfalto le tracce di 10 metri di frenata.
    http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/raoul-chiucconi-morto-1.3305329

    4) 10 Settembre 2017: mentre percorro la SP 1 del Conero, straordinariamente cinquanta metri dopo la curva dell’incidente numero 2, mi imbatto in un giovane ragazzo (20-25 anni) scivolato con la sua Triumph Street Triple, mentre si dirigeva in direzione di Ancona. Il ragazzo stava bene, solo un pò di spavento, e nemmeno la moto era molto rovinata. Probabilmente vittima anche lui dell’inesperienza e della scarsa conoscenza della strada. Per fortuna tutto bene.

    Un bilancio molto triste, per una strada coi guardarail costellati di fiori.
    Ciao Raoul :*

  • #3726

    Roxxana
    Partecipante

    Voglio esserci in questa battaglia.
    Sono stata atterrata da un fantasma pure io, ed ho conservato sulla moto i segni della scivolata su asfalto. Il fantasma era oleoso, scivoloso, spalmato da parte a parte della curva in uscita dalla rotonda.
    Appena trovo il tempo, recupero il post che avevo scritto.

    • #3727

      OMeGA Mau
      Partecipante

      Vai Ross

  • #4684

    Tiggy
    Partecipante

    Non è gasolio ma…

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 6 mesi fa da  Tiggy.
    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 6 mesi fa da  Anto.
  • #4689

    Anto
    Moderatore

    Il problema di questa insidia tra un po si ripresenterà perchè quando e se arriveranno le piogge eventuale gasolio sull’asfalto verrà nascosto e mischiato con l’acqua piovana,l’unica cosa è stare ancora più attenti nelle curve e nelle rotonde sopratutto

  • #4690

    zio franco
    Partecipante

    I risultati sono inequivocabili: da un coefficiente d’aderenza pari a 0.75-0.80 in condizioni di superficie pulita, si passa a un coefficiente di 0.35 in presenza di brecciolino e di 0.30 in presenza di gasolio.
    Per i dovuti raffronti va detto che il coefficiente minimo da rispettare per gli asfalti svedesi asciutti, prima che l’usura ne imponga il rifacimento, è pari a 0.50. In caso di neve compattata a terra, invece, il coefficiente misurato può andare da 0.25 a 0.50. Come dire che con del gasolio su asfalto, l’aderenza disponibile è la stessa di quella che si può avere con la neve; se non addirittura inferiore!

    Le istanze per i produttori di mezzi pesanti per aziende e amministrazioni

    La SMC fa notare come le perdite di carburante siano inquinanti. Tutte le compagnie che gestiscono flotte di veicoli certificate 14001 debbono dunque agire contro tali fonti di inquinamento.
    La stessa cosa dovrebbero fare le compagnie certificate ISO 39001 relativamente alla sicurezza stradale.
    Misure per la riduzione delle perdite di gasolio debbono essere contemplate anche nei contratti d’appalto del Governo e delle amministrazioni locali.

    Siamo un pò nella fantascienza però le amministrazioni locali e le aziende potrebbero essere contattate,magari stavolta le multe ai vigili urbani le potremmo stampare su fac simile noi

  • #4693

    Mastic
    Amministratore del forum

    Ehm, ho già scritto l’articolo che pubblicherò fra qualche giorno.
    Solo che sto soffocando Geo di richieste e mi tocca dargli il tempo per…
    😀

  • #6841

    Roxxana
    Partecipante

    “Finalmente” non lo dovrei scrivere; c’è scappato il morto, ieri.
    Ma mi riferisco ai TG nazionali che ieri hanno dato notizia del grave incidente in una galleria della Liguria; un ragazzo di 19 anni alla guida dell’auto ha perso la vita, molti mezzi sbandando su quella chiazza di gasolio sono rimasti coinvolti; autostrada chiusa per otto ore.
    Tanto ci voleva per poter “finalmente” sentire al TG1 della sera, l’edizione principale, che tutto questo è stato causato dal gasolio perso dal maledetto tappo mal avvitato di un camion.

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 2 mesi fa da  Roxxana.
  • #6843

    aquilasolitaria
    Partecipante

    Da 27 anni non porto nessuno in moto. Una quindicina d’anni fa, mia figlia mi chiede :- “papà portami in moto sulle Dolomiti … ” Una eccezione …e partiamo ! Arrivati sulla strada Cortina d’Amp. > passo Falzarego … un motociclista mi ferma proprio presso un tornante. Fermo, guardo più avanti e vedo due moto a terra sul ciglio della strada. Nessuno, fortunatamente, si era fatto male seriamente, ma se non mi fermava sarei caduto anch’io su quella enorme macchia di gasolio, proprio in tornante …. macchia invisibile correndo ma peggio del ghiaccio riguardo la scivolosità ! E sarebbe stata la caduta con mia figlia nell’unica volta che l’avevo portata a fare un giro in moto.-
    Fortuna, nella vita ci vuole anche tanta fortuna.-
    lampssssss
    aquilasolitaria

  • #6860

    Mastic
    Amministratore del forum

    @multistrangola dice sempre che si guida anche con il naso. Perché a volte, se siamo sottovento, la puzza del gasolio si sente. Altre volte è un fatto di traiettoria. Io di notte soprattutto, quando non si vede oltre il faro, in curva evito la traiettoria esterna. Perché è lì che eventualmente i bocchettoni perdono il carburante per forza centrifuga.
    Piccoli trucchi che si imparano (e a volte si insegnano)

  • #6876

    Guru
    Partecipante

    Aspetto con ansia il momento che anche le moto avranno le quattro ruote!

    • #6877

      aquilasolitaria
      Partecipante

      @ Guru ………………..e… “Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna” …..

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Vai alla barra degli strumenti