Gli Stati Uniti avviano la guerra dei dazi con il mondo

Dal 1° giugno il presidente americano Trump ha varato nuovi dazi commerciali su acciaio e alluminio prodotti al di fuori degli States. Vista la praticamente certa risposta europea, sembra proprio l’inizio di una guerra commerciale. Che potrà fare solo danno economici su entrambe le sponde dell’Atlantico

 

Non se ne parlava da un po’, e ci eravamo illusi che il presidente Trump si fosse ricreduto sul suo folle progetto di tassare l’importazione di alcune materie prime metalliche prodotte al di fuori degli States.

Invece dal 1° giugno, un po’ a sorpresa, l’Amministrazione americana ha introdotto un dazio commerciale del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio.

E ora? A meno che il presidente statunitense ci ripensi, dall’Europa arriverà la risposta annunciata mesi fa: analoghe ritorsioni commerciali su prodotti tipicamente americani, comprese le moto. A leggere le cronache economiche, sembra che Trump potrebbe replicare con ulteriori dazi sulle auto europee.

Un’escalation folle che non potrebbe che portare una forte riduzione del volume degli scambi commerciali fra le due sponde dell’Atlantico, con una perdita economica generalizzata.

Limitandoci al settore motociclistico, si pensi a quanti dipendenti della catena della distribuzione delle moto verrebbero danneggiati -ad esempio- da una riduzione delle quote di vendita in Europa di moto come le Harley Davidson.

Ci eravamo già occupati dell’argomento nel marzo scorso, con questi due articoli:

Ora non resta che attendere il 20 giugno, quando la Commissione Europea, ultimato il giro di consultazioni con gli Stati membri, ufficializzerà la sua posizione definitiva.

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