Il Comune di Roma: Troppe buche? Sta a voi evitarle!

Nella memoria difensiva contro la class action dei cittadini romani organizzata dal Codacons, il Comune di Roma sostiene che le buche della Capitale ormai sono tanto note che starebbe ai cittadini adottare condotte diligenti per evitare pericoli per sé e per altri. Peccato che i cittadini siano gli stessi che pagano fior di tasse per avere strade in condizioni decenti

 

Visto che il dissesto delle strade è un fatto oramai noto e una caratteristica comune a tutto l’asfalto di Roma, il compito di evitare le buche spetta ai guidatori!

Lo si legge nella memoria difensiva che il Comune di Roma Capitale ha depositato contro la class action proposta dal Codacons. Siccome le buche ci sono, e ormai è arcinoto, non compete a noi ripararle, ma a voi fare in modo di non finirci dentro. Più o meno questo il significato. Ridete pure amaramente.

Quindi se va giù un ponte ci adattiamo andando a nuoto e se crolla una galleria diciamo scavalcate la montagna?”. Fa ironia amara il presidente dell’ASAPS, Giordano Biserni, che però conclude: “Siamo a livelli preoccupanti, non possiamo dire alla gente di adattarsi a situazioni che sono in carico alle istituzioni, comunali o statali. Non è possibile. I cittadini che dovrebbero adattarsi alle buche sono quelli che pagano tasse, accise e sanzioni”.
E ancora: “E’ mai possibile che con le decine e decine di miliardi che vengono versati da automobilisti, motociclisti, camionisti si debba vedere un sistema stradale di questo tipo? E’ una domanda che dovrà essere affrontata. E’ il sistema che deve adattarsi al cittadino per garantire una circolazione in sicurezza”.

Purtroppo la posizione del Comune di Roma è involontariamente e tragicamente una perfetta esemplificazione della folle situazione generalizzata che stiamo vivendo. Perché anche gli altri amministratori appongono limiti ‘provvisori’ a 30 km/h, piuttosto che riparare le buche. Ormai ne siamo pieni ovunque.

Però gli amministratori non si fanno eleggere per andare a prendere atto della situazione di degrado, ma per risolverla. Altrimenti possono anche starsene a casa, visto che di solito non lo ordina il dottore di candidarsi e mettersi a fare il gestore della cosa pubblica

Proprio in questi giorni il Comune di Roma è stato condannato a risarcire con 760 euro un automobilista che era incappato in una buca nascosta dalla pioggia, danneggiando pneumatico e cerchio ruota. Rientrato a casa con il carro attrezzi, assistito dal Codacons ha fatto valere i suoi diritti, ottenendo, appunto, questa cifra, che comprende anche i 119 euro di spese legali.

Ora per il Comune di Roma si mette male, perché alla class action lanciata dal Codacons il 12 novembre scorso hanno aderito già 850 guidatori danneggiati. E altri ne arriveranno, visto che è ancora possibile aderire.

 

La class action contro le buche di Roma
L’iniziativa proposta dal Codacons è aperta a tutti, a patto di essere residenti a Roma. Non serve essere proprietari di un veicolo, visto che “la lesione dei diritti del cittadino consiste infatti nella sola paura provocata dalle buche, che ci si trovi a piedi o su un mezzo di trasporto (bici, auto, moto)”.

Aderire è semplicissimo, basta inviare un SMS. Per ogni informazione vi rimandiamo direttamente alla pagina internet dedicata.

Home It Forum Le strade di Roma, slalom fra buche e cordoli

Questo argomento contiene 9 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mastic 3 mesi, 1 settimana fa.

  • Autore
    Articoli
  • #11160

    Mastic
    Amministratore del forum

    Originariamente questa discussione era stata creata per finire in coda a un articolo sul ritorno dei cordoli a Roma, La realtà però è più veloce della fantasia del giornalista, e ora si parla anche di buche a Roma, della class action del Codacons e della memoria difensiva del comune. Argomenti che trovate in questo articolo. (Mastic)

    La Sindaca Virginia Raggi ha annunciato con fare orgoglioso pochi giorni fa il ritorno dei cordoli a Roma per proteggere le corsie dei bus.
    Immediate le polemiche dei motociclisti; a cominciare dal presidente del Moto Club Yesterbike, che dieci anni fa si era impegnato in prima persona in una campagna per far sparire i cordoli.
    Nell’articolo in home trovate anche il link alla dichiarazione in video del presidente della Commissione Mobilità: se le moto rispettano il Codice e i limiti di velocità non vedo particolari pericoli. Certo, se pensano di fare qualunque cosa…

    20 anni fa la Giunta Romana aveva un consigliere delegato alle due ruote, con il quale avevo personalmente un rapporto aperto. Altre giunte successive hanno avuto figure simili. Ho la sensazione che questa volta i motociclisti non siano stati sentiti

    • Questo argomento è stato modificato 3 mesi, 1 settimana fa da  Mastic.
  • #11166

    Anto
    Moderatore

    Oramai si sta diffondendo sempre di più la moda di installare telecamere ad ogni angolo della città (pure per controllare come butti la monnezza) e questi deterrenti che via via stanno prendendo il posto di personale “fisico” dalle strade.
    Le amministrazioni pensano di risolvere così la maleducazione dilagante dei cittadini e automobilisti, reprimere anziché combattere a suon di multe, forse in questo modo pensano di risparmiare ma voglio vedere tra qualche anno quando quei birilli saranno abbattuti e non rimpiazzati, oltre a non aver risolto nulla in fatto di educazione rimarrà il degrado di queste strutture. Tanto se voglio parcheggiare in doppia fila lo faccio lo stesso e me ne frego di intralciare sapendo che i vigili non passano più. Questo avviene anche in piccoli paesi di provincia e non solo nelle grandi città. Credo che oggi sia solo un modo di dimostrare ai cittadini che l’amministrazione è presente fregandosene degli effetti collaterali che ne derivano.

  • #11167

    MT
    Partecipante

    Hei romani, ma di cosa vi lamentate?
    Avete i cordoli da sfruttare in curva.

    Facciamo i seri,
    ENNESIMO ESEMPIO CHE CHI GOVERNA/LEGIFERA, NON SA DI COSA SI STIA OCCUPANDO

  • #11171

    Mastic
    Amministratore del forum

    Ecco, il problema grave è proprio questo. Fanno tutto da soli, senza aver studiato. E ripetendo gli errori del passato. Non c’è crescita.
    Eppure le fonti ci sono, sia per documentarsi che per ascoltare pareri

  • #11172

    zebratre
    Partecipante

    Nella mia città (Genova) che pure è una di quelle con il maggior numero di due ruote per abitante, alcune delle tante corsie bus sono protette, direi da sempre, con dei cordoli. Per chi conosce i posti, di sicuro corso europa e via tolemaide hanno 2 corsie + corsia bus cordolata. Non ricordo nessuna battaglia locale questo tema e per fortuna non ricordo nemmeno particolare incidenza di sinistri provocati. Insomma da noi non sembra un problema, oppure abbiamo imparato a conoscerli. Di sicuro non sono alti e coi paletti come quelli dell’articolo ma sono un effettivo ostacolo e potrebbero certamente causare una caduta.
    Qualche anno fa si era montata un po’ protesta per autorizzare le 2 ruote sulle corsie bus ma la ferma opposizione di tassisti e autisti aveva portato ad una misera sperimentazione su un tratto poco trafficato di circa 300m che sinceramente non so neanche come fosse finita. Ad oggi, cordoli o no, in pochi a due ruote viaggiano serenamente a scrocco sulle corsie bus, vuoi per le tante telecamere (note, in certi tratti senza cordolo) e per gli ausiliari nonché controllori bus dedicati alla vigilanza, e le auto, ancora più rare.

    • #11173

      Mastic
      Amministratore del forum

      Interessante il tuo intervento fuori dal coro.
      Credo dipenda dalla densità e dal tipo di traffico. Non conosco la tua città. A Roma il traffico è caotico e disordinato. Il che significa che la frequenza di vaffa che si danno e si ricevono è elevata. Con essi anche gli scarti a destra o a sinistra improvvisi, per evitare qualcuno che ti si para davanti. Poi, Roma ha il primato dei mezzi a due ruote; il che alza le statistiche degli incidenti motociclistici e rende più evidente un problema di sicurezza.

      Può darsi anche che noi siamo troppo sensibili. In Francia – ad esempio – molti marciapiede urbani sono protetti con barre verticali di metallo alte oltre un metro. Una roba pericolosissima per i motociclisti. Ho visto strade in pavè senza marciapiede, con il passaggio per i pedoni semplicemente protetto da questi paletti. Sotto la pioggia si rischia di scivolare e di finirci addosso. Eppure nessuno si lamenta, nonostante la Francia sia stato il primo paese ad adottare su larga scala le protezioni dei guard rail per motociclisti.

      Vediamo cosa succede. Oggi parlavo al telefono con il presidente del citato moto club Yesterbike, ed entrambi eravamo concordi nel ritenere che presto arriveranno incidenti e si dvrà riaffrontare il discorso. Vediamo

  • #11195

    multistrangola
    Partecipante

    Ora vediamo quanti si fanno male o ci lasciano la pelle….così quando al comune costerà troppo li toglieranno…ma solo se si tratta di soldi…delle vite non gliene frega…niente.
    Se avessimo una federezione o qualcuno che veramente ci rappresenta, dovrebbe partire subito una lettera di diffida, ma siamo da un lato abbandonati a noi stessi e dall’altro anche i motociclisti dovrebbero manifestare dii più e demandare meno.

  • #13090

    Mastic
    Amministratore del forum

    E ora si è aggiunta la posizione folle assunta dal Comune di Roma Capitale nella memoria difensiva per la class action organizzata dal Codacons per i cittadini romani.
    Che ci sono le buche ormai lo sapete, sta a voi evitarle.

    QUI l’articolo appena pubblicato in home

  • #13091

    Anto
    Moderatore

    Esistono applicazioni con la mappa delle buche? 😁
    No seriamente, io voglio anche venirti incontro ed essere prudente però non posso aggiungere all’attenzione che dedico agli altri utenti della strada anche le insidie che TU Comune devi garantire non esserci.
    Dimostrazione lampante che le amministrazioni di turno per guadagnare consensi sanno solo promettere e fare campagne elettorali sminuendo chi c’era prima, posso capire a livello nazionale che non è manco un anno ma a Roma ne sono già passati 4 e non è stato fatto nulla, come mai? Mi auguro che almeno il comune di Roma paghi fino all’ultimo centesimo così da salvarsi almeno la faccia all’opinione pubblica, però è diventata una vera e propria emergenza a cui bisogna iniziare a porre rimedio.

  • #13092

    Mastic
    Amministratore del forum

    Si, esistono applicazioni con la mappa delle buche. E non servono a nulla.
    Da 20 anni mi trovo a scrivere di qualcuno che periodicamente avvia una mappatura delle buche. Esistono diverse liste di buche, ma gli enti e i soggetti che le compilano non si coordinano fra loro. A volte manco si conoscono.
    Lo scorso anno l’ANCMA ha lanciato una campagna con l’hashtag #bastabuche, ma con lo stesso hashtag c’era già una precedente campagna dell’ANAS. Quella che funzionò meglio credo fosse la campagna della Fondazione ANIA, che realmente ottenne un po’ di buche risistemate; una vita fa.
    Altrimenti queste liste vengono compilate e non portano a nulla. Perché le amministrazioni hanno un milione di cose a cui pensare, e non hanno soldi.

    L’unica cosa utile è fornire ai cittadini la possibilità di chiedere un risarcimento quando subiscono un danno per l’incuria di chi doveva fare manutenzione stradale. Le amministrazioni probabilmente capiscono solo questo linguaggio: quando arrivano i guai veri, sotto forma di risarcimenti da erogare, allora mettono mano a quello che per loro è diventato un problema

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