Il senso dell’amicizia su due ruote. Ovvero i Blood Brothers!

Loro sono @albertopape, Fabio (@gionni1964) e Nunzio (Baffo). Si sono conosciuti online qualche anno fa, quando Pape cercava compagni per il suo primo viaggio in Africa. Da allora sono divenuti un trio inseparabile, e hanno vissuto molte avventure in fuoristrada, fra Italia, Tunisia, Marocco e Algeria



È passato un po’ da quando i nostri tre amici sono tornati dal loro viaggio di Capodanno in Tunisia, di cui vi hanno raccontato su queste pagine. Li abbiamo incontrati al Motor Bike Expo di Verona, abbiamo chiacchierato delle loro avventure, abbiamo scherzato come sempre.

Fra una battuta e l’altra però i tre hanno tirato fuori delle considerazioni interessanti, che ‘raccontano’ molto del viaggio.

Il viaggio inizia mesi prima di partire – dice Pape, decidi le date, prepari la moto, studi il percorso, prendi i biglietti e tutto il resto. Poi parti, e devi condividere cabine e camere d’hotel, stando sempre a stretto contatto. Ovvio che se non si crea un buon feeling, il rischio di incomprensioni e malumori è forte. Nel nostro caso ci troviamo molto bene, pur avendo caratteri diversi. Si discute, si valutano le varie opzioni e si decide sempre di comune accordo. Il tutto ovviamente sempre sfottendosi bonariamente”.

Questo genere di viaggi rafforza sicuramente l’amicizia instaurata. Ci vuole un buono spirito di adattamento, ma queste avventure ti offrono la vista del mondo. Bello! È stata una gran bella avventura. Abbiamo avuto qualche problemino con Tarzan e le sue forature, abbiamo conosciuto un sacco di gente nuova, sia in giro sia in nave, ci siamo scambiati i numeri di telefono con tre reggiani con la promessa di andare a endurare sugli Appennini; e poi li abbiamo rincontrati al Motor Bike Expo”.

Anche Nunzio, il Baffo, è sulla stessa lunghezza d’onda. A parte i posti bellissimi e le emozioni vissute, come risalire il canyon in mezzo all’acqua per raggiungere i piedi di una cascata, lui si è dichiarato emozionato dal rapporto di amicizia continuamente rafforzato. La chiave è stata e sarà anche in futuro la condivisione di tutte le difficoltà, le risate su delle cazzate immani (ha detto proprio così), il percularsi a rotazione.

La sua sintesi è questa: “puoi visitare e vedere le più belle cose al mondo, ma se vicino a te non hai qualcuno con cui ti trovi bene e non ti diverti, fai un viaggio che serve a nulla e non ti dà nulla”.

Avventura, organizzazione, pianificazione e raggiungimento degli obiettivi prefissi”. E anche Fabio punta sul tema dell’amicizia: “saldare sempre di più il nostro legame, con il bello di essere quasi sempre d’accordo su cosa fare e dove andare”.

Ormai siamo come tre fratelli, io chiamo Blood Brothers il nostro trio. Ci aiutiamo l’uno con l’altro, ridiamo tutto il giorno e qualche volta ci mandiamo a quel paese, ma dopo si torna a ridere. Non è più il dove andiamo che conta, ma il partire insieme. Il bello dei nostri viaggi è partire, non arrivare; da qualche parte alla fine si dorme e si mangia. Poi, avendo tutti e tre il mal d’Africa e la passione per il fuoristrada, chiaro che le mete preferite siano tutte là, nel Continente africano. E alla fine delle nostre avventure, è bello tornare a casa dalle nostre amate mogli, che ci supportano e sopportano sempre”.

È arrivata notizia di un vaffa particolarmente sentito da parte tua, Fabio, verso il Pape, però…

Ridono, poi Pape spiega: “avevo fatto delle riprese con il telefono di Fabio, poi quando ci siamo fermati gli ho detto che glielo lasciavo poggiato sul serbatoio. Lui però non mi ha sentito, e siamo ripartiti. 40 chilometri di pista sabbiosa dopo, ci siamo fermati per una sosta e Fabio mi ha chiesto il telefono. Lì per lì non l’ha presa benissimo – e ridono tutti e tre -”.

Così siamo tornati indietro – interviene Fabio –, abbiamo cercato il telefono un po’ in mezzo alla sabbia, poi abbiamo bussato all’unica casa che c’era lì. È uscito un ragazzo che mi ha messo in mano il telefono senza volere nulla. È finita con una risata, come al solito”.

Ultima cosa, dice Fabio: “ciao a tutti quelli che ci han seguito su Netbikers!”.

E ora, in attesa del video ufficiale del viaggio, rivediamo le foto più belle della loro avventura in Tunisia.

Queste le puntate del loro blog pubblicate durante il viaggio.

[bbp-single-topic id=12573]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: