Incidenti: nel 2018 tornano a calare

ACI e ISTAT hanno diffuso una proiezione dell’incidentalità stradale del primo semestre 2018 e – sorpresa – c’è un netto calo. -3% degli incidenti, -8% dei morti e -3% dei feriti. Soprattutto calano molto gli incidenti in autostrada, nonostante la disattivazione del Tutor. Attenzione però, i dati degli anni precedenti dimostrano che il secondo semestre dell’anno è quello nel quale ci sono più incidenti. Nulla si dice delle moto. Dovremo attendere dunque l’inizio estate 2019, quando arriverà la prima proiezione relativa all’anno che va a chiudersi

 

Migliorano gli indicatori della sicurezza stradale in Italia. Le stime ACI-ISTAT – basate sui dati preliminari relativi al primo semestre 2018 – evidenziano un calo, rispetto allo stesso periodo del 2017, sia di incidenti con lesioni (-3%), che di vittime (-8%) e feriti (-3%).

Dal 1° gennaio al 30 giugno scorso, gli incidenti sono stati 82.942 (in media, 460 al giorno: 19 ogni ora), hanno causato 1.480 morti (8 al giorno: 1 ogni 3 ore) e 116.560 feriti (645 al giorno: 27 ogni ora).

Un andamento confortante, soprattutto se si tiene conto dell’incremento di mobilità sulle autostrade in concessione: +0,1% per i veicoli leggeri e +3,2% per quelli pesanti.

È proprio in autostrada che si registra il calo più consistente delle vittime: -15,7%. Diminuzioni significative anche su strade urbane (-8,3%) ed extraurbane (-7%).

E questa tendenza non può che colpirci, perché nel periodo nel quale il Tutor è stato spento per le note vicende legali, praticamente il solo mese di giugno ai fini di questi dati, l’incidentalità autostradale è diminuita piuttosto che aumentare. Non vogliamo tirare conclusioni, perché negli anni il Tutor aveva dimostrato di funzionare, però il dato odierno è ineludibile.

La diminuzione della mortalità registrata nel primo semestre 2018, riavvicina il dato nazionale all’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime della strada entro il 2020. Un obiettivo che, però, appare difficile da raggiungere, anche se le vittime della strada sono calate del 25% rispetto al 2010 e del 55% rispetto al 2001.

Occorre, tuttavia, tenere conto del fatto che l’analisi delle serie mensili degli ultimi 10 anni, elaborata da ACI, mostra che, nel secondo semestre dell’anno, il numero dei decessi è, in media, più elevato del 13% rispetto a quello del primo semestre, mentre l’aumento del numero di incidenti e feriti si attesta sul 4%. Dati presumibilmente determinati dalla maggiore circolazione e da un più elevato tasso di riempimento dei veicoli nel periodo estivo.

Eccesso di velocità, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e uso del cellulare i “vizi” più ricorrenti al volante: nei primi sei mesi del 2018 le contravvenzioni elevate dalla Polizia Stradale per queste infrazioni sono state, rispettivamente: 255.809, 47.736 e 21.766

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