La favola bella delle motocicliste campioni del mondo

Kiara Fontanesi e Ana Carrasco. La prima ha vinto il suo sesto titolo mondiale femminile di Motocross, la seconda passerà alla storia per essere la prima vincitrice di un campionato iridato non riservato a donne, la Supersport 300, che si corre nell’ambito del Mondiale Superbike. Con lei si sono complimentati tutti i colleghi più blasonati, da Jonathan Rea a Marc Marquez
(Nella foto d’apertura Ana Carrasco celebra a Magny Cours il suo primo titolo mondiale)

Mi sveglio questa mattina e do la consueta occhiata alle news su Internet e TV. A parte i siti motociclistici specializzati, il panorama è dominato dalle polemiche intorno alle scelte economiche del Governo e alla manifestazione di Roma dell’opposizione. Fra le notizie sportive trovano spazio il Calcio e la Formula Uno. Qualcuno si accorge che Alejandro Valverde ha vinto il mondiale di Ciclismo. Praticamente già dimenticato il fenomeno Jonathan Rea, iridato della Superbike per la quarta volta consecutiva e capace di numeri stratosferici in pista.

Assenti le due notizione di ieri dello sport motociclistico. L’italiana Kiara Fontanesi che continua a dominare il Motocross Femminile Mondiale e la spagnola Ana Carrasco che resterà sui libri come la prima donna capace di battere gli uomini in moto e vincere un titolo iridato

Kiara Fontanesi a Imola ha conquistato il suo sesto mondiale femminile di Motocross

Kiara Fontanesi, regina del Motocross Femminile
Kiara Fontanesi ieri ha vinto il suo sesto titolo mondiale femminile di Motocross a Imola. Nata a Parma 24 anni fa, Kiara, poliziotta delle Fiamme Oro, ha vissuto una domenica fantastica. Dopo una prima manche difficile, con problemi di setting della moto che l’avevano relegata seconda dietro la rivale Van De Ven, Kiara si è imposta nella seconda partenza, vincendo gara e titolo.
Partiva con soli 5 punti di vantaggio sulla rivale olandese. Serviva una vittoria, e Kiara voleva vincere per conquistare e festeggiare il titolo in terra emiliana, davanti al suo pubblico. Così, partita terza, ci ha messo poco a passare al comando, gestendo poi fino alla fine.
Ho lavorato tutta la stagione per arrivare qui e vincere – dice Kiara -. Tre gare in Italia sono state stupende e Imola rimarrà nel mio cuore. Una pista mitica, un Gran Premio stupendo e un meraviglioso pubblico. Sono al settimo cielo”.
E continua. “Sono partita con l’obiettivo di vincere la manche. Non volevo arrivare seconda. Volevo vincere il GP perché volevo rendere il mondiale ancora più speciale. Non era mia intenzione controllare la Van De Ven. L’ho passata in un punto sicuro e senza esagerare, poi ho imposto il ritmo e sono andata. Sapevo che Nancy era alle mie spalle e spingeva, ma io ho proseguito a fare la mia andatura. Anche con i doppiaggi sono stata cauta, ma incisiva”.
Ero emozionata prima della partenza, ma lucida. La sentivo la pressione, ma poi è svanita. Volevo vincere la manche e così non ho pensato al titolo”.
“Questo sesto mondiale è qualcosa di magico. Era come lo avevo sognato a inizio anno quando il calendario dava tre prove in Italia”.
Brava Kiara, sesto titolo iridato in 10 anni di Mondiale Motocross Femminile, un record. E ora arriva la grande festa pubblica nel paese di Montetaro. Martedì 2 ottobre, dalle ore 18, verrà chiusa la Via Emilia nel tratto che attraversa il paese, per festeggiare il mondiale conquistato a Imola. Lo aveva promesso lo scorso anno il sindaco di Fontevivo, Tommaso Fiazza, è stato di parola.

Kiara Fontanesi in una immagine d’archivio

 

La favola di Ana Carrasco
Avrebbe dovuto fare ancora più notizia Ana Carrasco, giovane 21enne spagnola di Murcia, che ieri a Magny Cours si è laureata Campionessa del Mondo della Supersport 300. Lei passerà alla storia per essere la prima donna a vincere un titolo battendo i colleghi maschietti. Di donne veloci in moto ce ne sono state e ce ne sono molte. Qualcuna aveva anche già vinto delle gare, ma Ana è la prima campionessa del mondo in una disciplina motociclistica individuale. Perché, anche se se n’era parlato pochissimo, già due anni fa c’era stata una donna iridata nel motociclismo: la finlandese Kirsi Kainulainen aveva infatti vinto il titolo dei Sidecar come passeggera di Pekka Päivärinta.
Ieri Ana si è laureata campionessa in maniera rocambolesca e con un bel po’ di fortuna. Partiva con il 25° tempo, e in gara ha lottato sempre nelle retrovie. Però i suoi due avversari sono stati eliminati da sfortuna o da qualcun altro che ha avuto… il guizzo vincente. Scott Deroue per primo, è stato fermato dal cambio rotto mentre volava verso la conquista del titolo. In pista c’era però ancora Mika Perez, che all’ultimo giro si è trovato quasi a vincere gara e titolo; se non fosse stato per Daniel Valle, passato per primo sotto la bandiera a scacchi. E per l’ottima Ana, che nonostante la tensione fortissima, è riuscita ad agguantare un 13° posto finale che le ha consentito di vincere il titolo iridato con un solo punto di vantaggio su Perez.
Poche le sue parole sul podio. La prima è stata per l’amico Luis Salom, scomparso nel 2016 sul circuito di Barcellona:

Voglio dedicare il titolo a Luis Salom, che era mio amico. Il giorno in cui l’abbiamo perso mi sono ripromessa che il mio primo titolo sarebbe stato per lui

Poi i consueti ringraziamenti a tutti, dalla famiglia agli amici, passando ovviamente per il DS Junior Team, la stessa squadra nella quale correva Salom.
Nel Mondiale Ana Carrasco aveva debuttato nel 2013, in Moto3, a 16 anni. Con scarsi risultati, anche se a scorrere bene i suoi anni di partecipazione a quella categoria, si trova qualche piazzamento davanti a piloti che poi ne diventeranno protagonisti. Nel 2015 vorrebbe passare in Moto2, ma è un buco nell’acqua. Finalmente nel 2016 nasce la Supersport 300. Il resto è storia recente: nel 2017 vince la sua prima gara, nel 2018 è campionessa.
Decisive le due vittorie di Imola e Donington, mentre nelle ultime quattro gare ha fatto un undicesimo posto, due decimi e, appunto, il tredicesimo di ieri.
La Carrasco studia legge presso l’Università Cattolica di Murcia (@UCAM), che ieri non ha mancato di twittare che la sua studentessa si era laureata campionessa del mondo. Come non è mancato il tweet di congratulazioni della Casa Reale di Spagna.

 

Storie di ragazze che condividono molto. La passione sportiva, prima di tutto, un sogno divenuto realtà e… il giorno di nascita! Entrambe sono infatti nate il 10 marzo. Nel ‘94 la Fontanesi e nel ‘97 la Carrasco. Guarda lì il caso come si diverte a seminare coincidenze!

 

Ana Carrasco precede Scott Deroue

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