Questione chicane nelle gare in Salita

La maggior parte degli incidenti che si verificano nelle salite, avviene per colpa delle chicane. Troppo strette, eterogenee fra loro nel disegno, spesso mettono in difficoltà i piloti, che le urtano, cadendo. Abbiamo sentito la FMI a riguardo, che ha promesso modifiche apposite dei rallentamenti artificiali a partire dalla prossima gara
di Bianca Lombardi – foto Raul Dominici

 

A quasi un mese di distanza dall’ultimo appuntamento, torniamo a parlare di Campionato Italiano Velocità in Salita (CIVS). L’ultima gara disputata, la Spoleto-Forca di Cerro, che tra l’altro prevedeva pure il Campionato Europeo e l’European Hill Climb, ha visto molti incidenti. Fortunatamente la maggior parte delle cadute si sono risolte con semplici scivolate, ma un incidente più grave si è verificato. Ed è tornato d’attualità il problema delle chicane.

Le chicane sono rallentamenti artificiali, costruiti con balle di paglia. Tre file di balle, che dal margine della strada arrivano circa a metà, disposte in modo alternato, per esempio sinistra-destra-sinistra; intervallate una dall’altra dallo spazio dove deve transitare il pilota.
Una chicane non è altro che una curva artificiale insomma, posta alcune volte -a giudizio dei piloti- in punti del tracciato azzardati, dove non si riesce bene a vedere la curva successiva, o dove si arriverebbe a velocità eccessiva.

Esiste una normativa FMI su come dovrebbero essere realizzate le chicane, ma i piloti lamentano che troppo spesso risultano troppo strette, e quasi mai una uguale all’altra. Peccato che per fare il tempo, tutti i piloti cerchino di passare dentro le chicane con la traiettoria più rettilinea possibile. E questo, in una situazione nella quale non si riesce facilmente a prendere le misure di questi rallentamenti, fa crescere il rischio di urtare una balla di paglia, magari anche di infilarci dentro una pedana, E difficilmente si rimane in piedi.

Il problema è molto sentito, perché la maggior parte, forse addirittura il 90%, degli incidenti che si verificano al CIVS, avvengono proprio in corrispondenza dell’attraversamento delle chicane.

E così monta il malcontento dei piloti. Anche se si rendono conto della loro utilità. Il pluricampione Stefano Manici -ad esempio- le considera determinanti per la sicurezza. “specie in gare come Isola del Liri, dove senza rallentamenti le velocità sarebbero davvero troppo elevate, e in caso di incidente l’esito risulterebbe molto grave”.
E Carlo Leoncini, pilota della categoria 1000, ribadisce come siano pericolose soprattutto per quelli delle classi superiori, perché arrivano sulla chicane con le velocità più alte, e sono chiamati a uno stop and go rischioso.
Non va meglio neanche a Sidecars e Quad, che pure corrono con le file delle balle di paglia allargate. Matteo Ridolfi, passeggero, teme sempre che una balla possa entrare sotto il sidecar e farlo decollare. Mentre Loris Bottino, pilota, ci racconta che quando ne ha toccata una il mezzo si è girato. E aggiunge che in una chicane affrontata con un sidecar, il passeggero è obbligato a stare fermo al centro, facendo così alzare il carrozzino e creando problemi di stabilità.

Ascoltando le molte opinioni dei piloti è emerso chiaramente che all’unisono non si chiede altro che una modifica. Nel cercare di risolvere il problema le ipotesi più accreditate avanzate dai piloti riguardano l’uso di birilli, o dei “baffetti“, quei tubetti in plastica morbida che si vedono alla Variante Bassa di Imola. Potrebbero essere usati, dicono i piloti, insieme a una videocamera di sicurezza, che potrebbe portare a penalizzazioni di alcuni secondi qualora il pilota li urtasse. Da non sottovalutare la proposta del pilota Andrea Orselli di usare balle morbide, sulle quali in caso di frenata errata si potrebbe passare sopra con le ruote, senza problemi.

In questo contesto, noi di Netbikers abbiamo rivolto tre domande al responsabile FMI della velocità in Salita, Maurizio Simonetti.

 

La FMI è disposta a risolvere il problema delle chicane sollevato dai piloti?
La Federazione non solo è disposta a risolvere il problema, ma anche intenzionata e motivata a farlo. Già nel 2017 era stato affrontato l’argomento chicane”.

Quali sono i tempi necessari?
I tempi saranno brevi. Subito dopo la gara di Spoleto abbiamo convocato una riunione con i tecnici del Comitato Impianti, per affrontare l’argomento. Abbiano analizzato e commentato alcuni filmati delle chicane anche nella gara di Campionato Europeo in Francia. Sono state prese in considerazione diverse proposte, ed è stata valutata attentamente la loro sostenibilità. Quindi si è deciso di intervenire direttamente già dalla prossima gara di Isola del Liri, dove saranno installate 2 chicane”.

Come state pensando di modificarle?
Non possiamo cambiare in modo radicale la struttura delle attuali chicane. Abbiamo previsto però di sostituire le presse di paglia nel terminale dell’ultima barriera, quella in cui si verificano più incidenti, con i ‘Defleco – delineatori flessibili stradali’, simili in tutto ai birilli di Imola. Verificheremo l’efficacia di questa soluzione alternativa e, se necessario, studieremo ulteriori misure”.

 

Tutta la salita è fiduciosa e confortata dalle dichiarazioni espresse dalla FMI, e pronta a collaborare nel miglior modo possibile per il bene comune di tutti i partecipanti.

Infine ancora sul fronte sicurezza riportiamo la proposta del pilota Andrea Cifone, al fine di evitare ulteriori incidenti gravi dovuti a possibili disattenzioni dei piloti, come quella avvenuta a Spoleto. Dove un pilota a fine gara non si è accorto di entrare nel parco chiuso, ed è caduto per velocità eccessiva, coinvolgendo un altro conduttore. Maggiori segnalazioni e limiti di velocità stringenti sarebbero importanti.

E ora preparatevi alla prossima gara: il 1° luglio in provincia di Frosinone con la Poggio-Vallefredda.

 

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