La riscossa della moto in Europa

Vendite di moto e scooter in forte crescita in tutta Europa, con l’Italia che si conferma il primo mercato UE, staccando Francia e Germania. Crisi nera per i ciclomotori, che in parte (solo in parte) cedono il passo ai veicoli elettrici. Ovviamente nei paesi che stanno investendo su questa propulsione alternativa, perché senza investimenti e infrastrutture il mercato dell’elettrico resta stagnante

 

 

L’industria della moto guarda i dati europei delle vendite nei primi 6 mesi del 2018 e si lecca i baffi. Moto e scooter oltre i 50 cc hanno venduto 556.300 pezzi nell’Europa dei 24 paesi più rappresentativi, con una crescita del 7,1%.

Crescono un po’ tutti i paesi, a cominciare dall’Italia, che con 130.450 pezzi si conferma il primo mercato UE, con un +4,3%. Ma crescono percentualmente ancora di più la Germania (+10,5% con i suoi 97.620 pezzi), la Spagna (+8,2% con i suoi 72.900 pezzi) e la Francia (+7,8% con 98.660 pezzi, che ne fanno il secondo mercato europeo).
Unici paesi con il segno negativo sono l’Irlanda, la Slovenia, la Polonia e la Croazia. Piccoli mercati, che influiscono poco sul computo totale.

 

Crisi nera per i ciclomotori
Dove le cose cambiano molto in negativo è nel mercato dei ciclomotori, che sta crollando ovunque, coinvolgendo quei paesi che tradizionalmente avevano una mobilità fondata su questa tipologia di veicolo.
La Francia, tradizionale terra di conquista per i “Moped” perde il 35%, passando da 42.542 a 27.644 pezzi. L’Olanda perde il 27,8%, da 37.032 a 26.731 unità, La Germania il 27,4% (da 17.607 a 12.790), l’Italia il 20,4% (da 12.570 a 10.002). Addirittura quasi azzerato il mercato sloveno, che da 14.614 pezzi crolla a 2.765, con un -81,1%!
Il tutto si traduce in 120.980 ciclomotori venduti in Europa nei primi sei mesi del 2018, con un calo del 31,5% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Cosa succede al ciclomotore? Difficile capirlo a livello comunitario. La sensazione è che sia un veicolo troppo simile alla moto dal punto di vista degli obblighi burocratici e dei costi, ma troppo limitato dal punto di vista prestazionale. E così si finisce per comprare un mezzo di cilindrata maggiore. E pure i ragazzi, che almeno in Italia stanno tornando (si veda il successo delle moto 125 nel nostro mercato), preferiscono attendere i 16 anni per guidare il loro primo vero mezzo nuovo a due ruote.

 

Ma ci sono le elettriche
Una spiegazione del calo dei ciclomotori potrebbe essere anche nella crescita dell’interesse per i mezzi elettrici.
Proprio la Francia ad esempio, che è il paese dove 50ini hanno pero più quote di mercato, vede una forte crescita degli elettrici, con 5.433 pezzi venduti, per un +24,8%. Poca cosa rispetto ai 14mila900 ciclomotori spariti dalle vendite, ma sicuramente una parte di quegli acquirenti sono passati all’elettrico, che cresce soprattutto nei mezzi classificati come moto: da 615 a 1.909 pezzi, per un +210,4%.
Cresce anche l’Olanda, con un totale di 3.899 pezzi e un +48,6%, il Belgio (3.832 e +62%), la Spagna (2932, +125%) e l’Italia (1282, +20,7%).

Però si vede bene quali sono i paesi dove si sta investendo sull’elettrico, perché scorrendo la classifica, già l’Italia appare stagnante e con un tasso di crescita ridotto. E va addirittura peggio in Germania, una grande paese con soli 658 veicoli elettrici venduti in sei mesi, e una crescita del 18,8%. Idem nel Regno Unito, dove i pezzi venduti scendono a 242.

Il primato negativo va all’Irlanda, dove sono stati venduti 3 ciclomotori elettrici e 1 quad. Nessuna moto elettrica, e il totale si ferma a 4 veicoli venduti.

 

I dati sono stati diffusi dall’ACEM, l’Associazione Europea dei Costruttori di Moto, il cui segretario generale, Antonio Perlot, ha commentato positivamente i valori di crescita del segmento moto, sottolineando come il parco circolante europeo a due ruote ormai raggiunga quota 36 milioni di pezzi.
Ed è importante, ha ribadito Perlot, che si stiano immettendo in circolazione veicoli sempre meno inquinanti. Perché l’industria sta lavorando per sviluppare veicoli che potranno essere conformi al nuovo protocollo Euro5, attualmente in fase di discussione presso le istituzioni europee.

Di seguito le statistiche complete

La statistica completa, paese per paese, delle vendite di moto, ciclomotori e mezzi elettrici in Europa

 

I dati sulle vendite di veicoli elettrici nei paesi UE: forti percentuali di crescita a patto che ci siano investimenti e infrastrutture dedicate

Home Forum Il mercato moto del 2018

Questo argomento contiene 26 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mastic 2 settimane, 4 giorni fa.

  • Autore
    Articoli
  • #6951

    Netbikers
    Amministratore del forum

    Una nuova discussione, per analizzare l’andamento delle vendite di moto.
    Il 2018 è partito all’insegna di una crescita decisa: +33,6%.
    QUI l’articolo con tutti i dati

  • #6964

    zio franco
    Partecipante

    le 800-1000 cc in controtendenza, con 1.215 unità e un -5,9%. Straordinaria la crescita delle cilindrate da 300 fino a 500 cc, che raddoppiano i volumi con 1.178 pezzi venduti, pari al +100,7%. Le medie cilindrate tra 600 e 750 cc con 913 pezzi totalizzano un +49,2% Buono l’andamento delle Sportive, con 317 vendite e un +32,6%

    Vabbè che è ancora troppo presto,ma si può apprezzare come schifano le moto intelligenti (800/1000),le medie (600/750) non sono affatto morte,si rivedono le sportive,quasi tutte Panigale ed i catorcetti 300/500 volano

    Meno male nessuno di noi fa merketing sennò li facevamo chiudere tutti 🙁

    • #6965

      Mastic
      Amministratore del forum

      Si, vero.
      Ma un mese è troppo poco per capire il mercato.
      Per me ci sono un po’ di situazioni drogate da rinnovi di flotte di test bike. Oltre a qualche casa che ha il vizietto di immatricolare delle km0 per rimanere su nelle classifiche. Già fra un mese la situazione sarà più chiara.

      Fermo restando che in questo paese la forbice fra chi ha soldi e chi non ne ha si allarga sempre più. Soffre il ceto medio-basso, ma i benestanti ci sono eccome. E quelli comprano. Le maxi. E gli scooter top di gamma.

      I catorcetti, come li chiami tu, sono molto il risultato dei nuovi motociclisti. Ex scooteristi, disimpegnati, utenti del mezzo a due ruote, lo cercano semplice ed economico. Per essere motociclisti. E lo sono. Solo in maniera differente da noi.

  • #6968

    Anto
    Moderatore

    Bisognerebbe vedere l’incremento di vendita delle 300/500 in che aree del paese sono raggruppate.
    Mi verrebbe da pensare alle grandi aree urbane (scuole-uffici) in cui in questo periodo -per questioni ambientali- sono messi al bando motocicli e ciclomotori euro 0 e seguenti (mi confermi Mastic?) e ci sia una specie di corsa al rinnovo dei propri 2 ruote, puntando a queste cilindrate e tipologia visto che costano come uno scooterone

  • #6969

    Bobpezzadoo
    Partecipante

    è facile fare aumenti a tre cifre percentuali su numeri così esigui, c’è anche da dire che ora il segmento 300/500 ha modelli di un certo peso, mi riferisco al 390 di ktm e al 310 di bmw senza dimenticare il 400 dello scrambler Ducati. Mi auguro un buon successo commerciale per la Caballero sia nella cilindrata 250 che 500 perchè per me a fascino è un palmo sopra le altre.

    • #6970

      Bobpezzadoo
      Partecipante

      ho letto solo ora la classifica moto e le moto che ho citato io non sono state vendute un granchè. Quello che si può notare è che questa fascia di cilindrata ha molte vendite nel fuoristrada.
      Asfalto pietoso, multe e velox alla fine l’hanno avuta vinta sui più sportivi anche nel resto d’Italia e non solo nella mia zona.
      Senza contare che ora moto che portavi a casa usate con 1800 euro ora costano almeno 2500 perchè c’è un fiorentissimo mercato dell’usato.

      • #6976

        zio franco
        Partecipante

        c’è un fiorentissimo mercato dell’usato.

        Giusto,teniamolo sempre sott’occhio perchè gli anni scorsi ha avuto picchi di mercato incredibile,le ragioni le sappiamo…

        Io ormai l’ultima nuova da immatricolare l’ho comprata nel 2000,e ne sono seguite 4 usate di cui una km zero,in 17 anni

      • #6979

        Mastic
        Amministratore del forum

        Io ormai l’ultima nuova da immatricolare l’ho comprata nel 2000,e ne sono seguite 4 usate di cui una km zero,in 17 anni

        Ma le moto che rivendi poi il negoziante quando le presenta dice che appartenevano a un signore? 😛
        Che dovrei dire io? Ne ho tenuta una per 14 anni e adesso sono 2 anni che ho la Tuono. Moto già del 2007.
        lo scooter (del 2004), fra un mese segnerà i 180mila.
        Meno male che le comprate voi un po’ di moto. A proposito! …

      • #6982

        zio franco
        Partecipante

        A proposito che ? 😉

        E’ quasi maggiorenne,ho fatto un’azione umanitaria,aspetto lo ius soli per darle la cittadinanza 🙁

      • #6984

        Mastic
        Amministratore del forum

        Ma… ma… ma… dovevo venire pure iooo!!!

  • #6973

    Mastic
    Amministratore del forum

    @anto, gli Euro 0 ormai credo non siano più tanti. Ma a Roma hanno bloccato anche le Euro 1 (sono scemi).
    Sicuramente è una motivazione. Ma credo ci sia anche una motivazione nel rinnovo di un parco circolante obsoleto. L’italiano vuole il top di gamma e il mezzo seminuovo. Altrimenti si sente un barbone. All’estero tirano i veicoli fino alla morte e non si sentono straccioni. Qui no. E siccome erano anni che il mercato era depresso, tutti quelli che si sono ritrovati con scooter decennali hanno colto l’occasione di questa minima ripresa e degli sconti fatti dalle case per rinnovare il veicolo.

    @bobpezzadoo, più che i velox credo siano gli asfalti. Ormai si gira solo con le endurone. E le case hanno nasato il cambiamento: stanno adeguando la loro offerta

    • #6985

      Bobpezzadoo
      Partecipante

      @mastic ti rispondo con il capostipite di una fortunata (commerciale) serie

      • #6986

        Mastic
        Amministratore del forum

        Centro pieno Bob!

  • #7007

    Mastic
    Amministratore del forum

    Qualcuno voleva sapere come sta andando l’usato?

    ACI: AVVIO D’ANNO CON SPRINT PER AUTO E MOTO USATE IN FORTE CRESCITA ANCHE LE RADIAZIONI

    Inizio d’anno molto positivo per il mercato dell’usato, che chiude il mese di gennaio con incrementi mensili a due cifre sia nel settore delle autovetture sia in quello dei motocicli, complice anche la presenza di una giornata lavorativa in più rispetto all’analogo mese del 2017.
    I passaggi di proprietà delle quattro ruote al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno fatto registrare una variazione mensile positiva del 13,7%, che in termini di media giornaliera si trasforma in un aumento dell’8,5% per effetto della giornata lavorativa in più. Per ogni 100 autovetture nuove nel mese di gennaio ne sono state vendute 164 usate.
    Incremento a due cifre anche per i passaggi di proprietà delle due ruote che – sempre al netto delle minivolture – hanno messo a bilancio una variazione mensile positiva del 21,9%, (+16,3% in termini di media giornaliera).
    Complessivamente per tutti i veicoli nel primo mese del 2018 l’aumento dei passaggi di proprietà, depurati dalle minivolture, si è attestato al 13,6%, che si riduce a +8,4% in termini di variazione giornaliera.
    I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito http://www.aci.it
    In forte crescita nel mese di gennaio anche le pratiche di radiazione. Le radiazioni delle autovetture hanno messo a segno un eclatante aumento del 34,4% rispetto al mese di gennaio 2017 (+28,3% in termini di media giornaliera), grazie soprattutto alle quasi 30.000 radiazioni d’ufficio effettuate nel primo mese del 2018 per conto della Regione Lazio (le demolizioni risultano infatti in crescita dell’8% e le esportazioni quasi del 19%). Il tasso unitario di sostituzione a gennaio risulta dunque pari a 1,02 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 102), riducendosi tuttavia al netto delle radiazioni d’ufficio ad un valore di 0,84.
    Crescita record per le radiazioni dei motocicli, che a gennaio 2018 hanno fatto registrare un incremento dell’86,5% rispetto all’analogo mese del 2017 (+78% la media giornaliera). Anche in questo caso hanno pesato sul bilancio mensile le quasi 7.000 radiazioni d’ufficio presentate nel corso del mese.
    Il bilancio complessivo del primo mese del 2018 evidenzia, per tutti i veicoli in genere, una crescita delle radiazioni del 39,1%, che scende a 32,8% in termini di variazione giornaliera.

  • #7009

    zio franco
    Partecipante

    Io la mia parte l’ho fatta 😉

  • #7917

    Mastic
    Amministratore del forum

    E così, a marzo è arrivata una battuta d’arresto.
    Confindustria ANCMA dà la colpa al maltempo che ha flagellato l’Italia. Per capire se la motivazione è realmente questa, basterà attendere un mese.

    Comunque un segnale positivo c’è. Anzi, più d’uno. Intanto le moto calano meno, e continuano a recuperare quote percentuali sugli scooter. Quindi si tratta di un mercato più guidato dalla passione che non dall’esigenza di una mobilità razionale. E il motociclismo è passione.
    Poi continuano ad andare forte i 125. Un segmento penalizzato, fra l’altro, da costi assicurativi più elevati. Dunque, i sedicenni appassionati ci sono. Ottimo!

    Per il resto, poco altro da commentare. La classifica dei modelli più venduti vede la sempre stabilissima leadership degli scooter Honda SH e della BMW GS1200

  • #7943

    zio franco
    Partecipante

    Dopo l’inaspettato BOOM di Gennaio era lecito aspettarsi il rimbalzo

    Si venderanno tanti Trolley-BIKE: l’idea che mancava per i mototuristi 😉

    Per cui aspetto a gloria il primo fulmine che incenerisca le valigie in carbonio ed il suo contenuto !

  • #8677

    zio franco
    Partecipante

    Si conferma il timore che avevo manifestato con i primi dati di Gennaio

    Nel comparto moto, la leadership appartiene ai veicoli superiori ai 1000cc con 10.116 veicoli e un +10,9%; in flessione invece le moto tra gli 800 e i 1.000cc, con 8.972 pezzi e un -13,6%. Al terzo posto si classificano le moto tra 650 e 750cc, con 5.399 unità e un -1,6% rispetto al 2017. Continua il notevole successo per le 300-600cc, con 5.635 pezzi e un +78,3%; numeri contenuti ma in crescita per le 150-250cc, con 1.064 moto e un +30,9%; infine le 125cc, con 3.049 pezzi confermano il trend in ascesa pari al +47,4%.

    L’andamento dei segmenti moto premia le naked con 12.974 unità e un +16,5%, seguono le enduro stradali, anch’esse in crescita con 11.401 pezzi pari al +17,4%. Distanziate le moto da turismo in calo con 4.428 immatricolazioni e un -11,2%; in leggero incremento le custom con 2.073 vendite e un +1,8%. Le sportive con 1.889 moto sono in ripresa con un +8,6%; infine sono positive le supermotard, con 993 pezzi e un +3,2%.

    Le sportive si fa per dire,solo Ducati insomma,con Panigalona,Supersport e Panigalina,il resto delle 4 sorelle non si vede,Aprilia meno che mai

    Esaurita anche la spinta delle 3 cilindri Yamaha

    Vabbè fatevi una GS od una AT e sarete trendy 😉

    • #8678

      Mastic
      Amministratore del forum

      Resiste solo una clientela di superappassionati per i quali la moto è solo quella con la carena.
      D’altra parte, domenica mattina sono uscito, e mentre andavo all’appuntamento con gli amici, ho preso una buca o un avvallamento con la ruota posteriore. Non l’avevo visto e l’insaccata forte (ma forte) mi ha fatto venire mal di schiena per tutto il giorno.
      Mi passa la voglia così

      • #8685

        zio franco
        Partecipante

        Alla fine è il territorio ed il contesto normativo a determinare la categoria di appartenenza,non la scelta,o le scelte dell’utente per predisposizione

        Ricordo nei discorsi da bar di quando eravamo giovani riguardo alle Harley per gli USA dove le grandi distese piuttosto che il codice della strada particolarmente stringente limitavano ed inducevano questo tipo di mezzo,piuttosto che in Germania dove l’assenza di limiti ed il territorio pianeggiante facesse propendere la clientela verso le grosse Granturismo o supersportive…
        Sembravano semplicistici discorsi da matusalemme fino a ieri
        Invece adesso ci stiamo dentro fino al collo con le Enduro stradali e le piccole 300 cc
        Ci stiamo dentro obtortocollo direi,contro la volontà e la predisposizione storica addirittura !

        Scelte pilotate da fattori esterni,e quanto mi fa incazzare (pure questo),nemmeno la libertà di giocare con i giocattoli preferiti ci è rimasta
        E ancora di più fa incazzare che la maggioranza è convinta di averlo scelto liberamente

  • #8830

    Mastic
    Amministratore del forum

    Appassionati di statistiche e analisi delle tendenze di mercato, fatevi sotto.
    Sono usciti di dati europei sul mercato moto nel primo trimestre dell’anno.
    Li trovate QUI.
    Avrei anche i dati Excel sui diversi mesi, ma erano troppo estesi e non li ho pubblicati. Se qualcuno fosse interessato, basta chiedere, fornendo un’email 😉

  • #9339

    Mastic
    Amministratore del forum

    Ho messo su oggi il pezzo con i dati di mercato di maggio. Come al solito ho messo anche la lista delle 100 moto più vendute e dei 100 modelli moto+scooter.
    Aggiungo qui qualche considerazione su ciò che mi ha colpito.

    Come al solito la BMW è padrona del settore moto con la sua GS1200, che nella versione normale e Adventure stravende. Però sta facendo bei numeri anche l’Honda Africa Twin. Alla quale segue la moto-scooter X-ADV.

    Curiosa questa dicotomia: i mezzi più venduti sono Enduro stradali, se si parla di modelli, ma se si parla di segmenti quello che nel complesso va di più è quello della Naked.

    Vendono bene le Benelli. La TRK502 e la Leoncino sono rispettivamente all’11° posto e al 14° nella classifica moto

    Vende bene la Panigale V4, 20esima

    C’è spazio anche per due progetti atipici per il nostro mercato: la Royal Enfield Himalayan, 46esima e la Benelli Tornato 125 Naked, 49esima.

    Se scorrete la classifica fino al fondo ci trovate fior di moto che… vendono poco.

    Ecco, dopo qualche giorno di assenza per cause di forza maggiore, ricomincio la mia settimana da qui

  • #9351

    Mastic
    Amministratore del forum

    Ricevo dall’ACI anche i dati relativi a passaggi di proprietà e rottamazioni.

    Prosegue nel mese di maggio il trend positivo del mercato delle auto di seconda mano e torna in crescita anche il bilancio dell’usato nel settore delle due ruote.
    I passaggi di proprietà delle quatto ruote, depurati dalle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), a maggio hanno messo a segno un incremento mensile del 5,7%, che sale a +10,8% in termini di media giornaliera, considerato che il mese di maggio 2018 ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto all’analogo mese dell’anno precedente. Per ogni 100 autovetture di nuova immatricolazione ne sono state vendute 128 usate nel mese di maggio e 144 nei primi cinque mesi dell’anno.

    In aumento anche i passaggi di proprietà dei motocicli, che al netto delle minivolture hanno registrato una variazione mensile positiva del 6,3% (+11,4% in termini di media giornaliera).

    Complessivamente nel periodo gennaio-maggio 2018 si evidenziano incrementi del 5,5% per le autovetture e del 3,7% per tutti i veicoli, a fronte di un calo dell’1,7% per i motocicli.

    I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito http://www.aci.it

    Bilancio con il segno più a maggio anche per le radiazioni. I dati mensili evidenziano una crescita delle radiazioni delle autovetture del 3% rispetto all’analogo mese del 2017 (+7,9% la media giornaliera). Il tasso unitario di sostituzione a maggio è stato pari a 0,65 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 65), attestandosi a 0,72 nei primi cinque mesi del 20118.
    Incremento mensile anche per le radiazioni dei motocicli, che hanno chiuso il bilancio di maggio con una variazione positiva dell’1,8% (+6,6% la media giornaliera).

    Nei primi cinque mesi del 2018 le radiazioni hanno fatto registrare incrementi complessivi del 7% per le autovetture, del 13,1% per i motocicli e del 7,6% per tutti i veicoli.

  • #9707

    Mastic
    Amministratore del forum

    In attesa che escano i dati di giugno, butto lì un’altra pillolina. Arrivata poco fa in posta elettronica

    Cresce il numero di veicoli a due ruote che circolano per l’Italia. Stando ai numeri diffusi dal Centro Studi Continental su dati Aci, negli ultimi cinque anni, dal 2013 al 2017, il numero di motocicli è passato da 6 milioni e 481.770 unità a 6 milioni e 689.911 unità (+3,2%).

    Il rapporto del Centro Studi Continental spiega poi come la crescita abbia interessato l’intero territorio del Paese, anche se vi sono state differenze significative fra area ed area. Unica rehione a fare eccezione è stata il Lazio dove è stata registrata una diminuzione dell’1%. Per il resto, tutte le altre regioni ha fatto segnare aumenti percentuali: Trentino Alto Adige (+12,3%), Molise (+7,6%), Veneto (+6%), Piemonte e Lombardia (+5,2%), Basilicata (+4,6%), Friuli Venezia Giulia (+4,4%), Emilia Romagna (+3,8%), Sardegna (+3,7%) e Liguria (+3,4%). Al di sotto della media nazionale, invece, Umbria e Sicilia (+2,5%), Valle D’Aosta (+2,4%), Toscana e Campania (+2,2%), Marche (+2,1%), Puglia (+2%), Calabria (+1,1%) e Abruzzo (+0,7%).

    Secondo l’analisi del Centro Studi Continental, la crescita del settore dei motocicli è un fenomeno particolarmente interessante e lo è ancor di più se si tiene conto che nello stesso periodo il parco circolante di autovetture ha fatto registrare una percentuale di crescita del 4,2%.

    Detto questo, tuttavia, l’aumento dei veicoli a due ruote pone anche nuovi problemi di circolazione, soprattutto nei grandi centri urbani. Basta pensare all’ampliamento dell’offerta di parcheggi e sosta per i motocicli, all’apertura al transito di corsie dedicate alle due ruote a motore per agevolare la fluidità del traffico cittadino, alla necessità di poter usufruire di infrastrutture adeguate, finalizzate ad una maggiore sicurezza di tutti gli utilizzatori della strada.

  • #9741

    Mastic
    Amministratore del forum

    L’Ancma ha un nuovo presidente, che sembra voler inaugurare un nuovo corso. Ho trovato interessante la sua analisi dell’andamento del mercato moto, con esplicito riferimento alla situazione politico-economica mondiale e all’incertezza sulla politica italiana.
    Date un’occhiata in home page alle sue dichiarazioni

  • #11109

    Netbikers
    Amministratore del forum

    Commentare i dati di mercato risulta sempre più difficile, visto che ogni mese si ritrovano in testa gli stessi modelli.
    C’è di buono che le vendite vanno bene. E c’è di interessante il commento del presidente dell’ANCMA, Dell’Orto, che reclama maggiori investimenti sulla crescita dell’Italia.
    Poi, a scorrere le classifiche, colpiscono le 804 Panigale V4 vendute a settembre. Le avranno anche immatricolate i concessionari, ma ciò non toglie che, vista la tipologia di moto e il livello di prezzo, si tratta di un exploit niente male. Vedremo i prossimi mesi.

    Piuttosto, continua l’ascesa delle moto da 125 cc: c’è speranza per il futuro.

    QUI il comunicato stampa dell’ANCMA

  • #11125

    Mastic
    Amministratore del forum

    E questi sono i dati freschi freschi su passaggi di proprietà e radiazioni, appena diffusi dall’ACI. Vi copio/incollo tutto il comunicato, lasciando anche la parte relativa alle auto.

    ACI: PROSEGUE A SETTEMBRE IL TREND POSITIVO DELL’USATO CON MOTORIZZAZIONI DIESEL ANCORA IN PRIMA FILA

    A fronte della brusca frenata delle prime immatricolazioni nel mese di settembre il mercato italiano delle auto di seconda mano si dimostra ancora piuttosto dinamico, chiudendo il bilancio mensile con 249.910 passaggi di proprietà al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), che equivalgono ad una variazione positiva del 5,4% in termini di media giornaliera (+0,4% in termini di variazione mensile). Va infatti considerato che il mese di settembre 2018 ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al corrispondente mese del 2017. Per ogni 100 vetture nuove nel mese di settembre ne sono state vendute 190 usate nel mese e 150 nei primi nove mesi dell’anno.
    Nonostante la forte contrazione delle prime iscrizioni di autovetture con alimentazione diesel (-28% a settembre rispetto allo stesso mese del 2017, con incidenza rispetto alle vendite totali in calo dal 56,2% di settembre 2017 al 49% di settembre 2018), il mercato dell’usato a settembre vede ancora in aumento i passaggi di proprietà delle auto a gasolio, che hanno messo a segno un incremento mensile del 3,1%, confermando nei primi nove mesi dell’anno una crescita complessiva del 6%. Resta dunque aperto il problema, più volte segnalato dall’ACI, di sostituire l’attuale parco circolante di circa 16.900.000 auto diesel penalizzato dalle politiche ambientalistiche intraprese da numerose amministrazioni locali.
    In crescita a settembre anche i passaggi di proprietà dei motocicli che, tenuto conto della giornata lavorativa in meno rispetto al mese di settembre 2017, hanno registrato al netto delle minivolture un incremento del 3,7% in termini di media giornaliera (-1,2% in termini di variazione mensile).
    Complessivamente nei primi nove mesi del 2018 si evidenziano incrementi del 4,9% per le autovetture e del 3,1% per tutti i veicoli, mentre per i motocicli si registra un calo del 2,3%.
    I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito http://www.aci.it
    Bilancio positivo a settembre anche sul fronte delle radiazioni, che hanno archiviato una crescita del 7,3% in termini di media giornaliera (+2,2% in termini di variazione mensile) nel settore delle quattro ruote e del 4,6% sempre in termini di media giornaliera (-0,4% in termini di variazione mensile) in quello delle due ruote. Il tasso unitario di sostituzione del parco auto nel mese di settembre risulta pari a 0,92 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 92) e a 0,74 nel periodo gennaio-settembre 2018.
    Nei primi nove mesi dell’anno le radiazioni hanno registrato incrementi complessivi del 6,3% per le autovetture, del 9,4% per i motocicli e del 6,6% per tutti i veicoli.

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