La riscossa della moto in Europa

Vendite di moto e scooter in forte crescita in tutta Europa, con l’Italia che si conferma il primo mercato UE, staccando Francia e Germania. Crisi nera per i ciclomotori, che in parte (solo in parte) cedono il passo ai veicoli elettrici. Ovviamente nei paesi che stanno investendo su questa propulsione alternativa, perché senza investimenti e infrastrutture il mercato dell’elettrico resta stagnante

 

 

L’industria della moto guarda i dati europei delle vendite nei primi 6 mesi del 2018 e si lecca i baffi. Moto e scooter oltre i 50 cc hanno venduto 556.300 pezzi nell’Europa dei 24 paesi più rappresentativi, con una crescita del 7,1%.

Crescono un po’ tutti i paesi, a cominciare dall’Italia, che con 130.450 pezzi si conferma il primo mercato UE, con un +4,3%. Ma crescono percentualmente ancora di più la Germania (+10,5% con i suoi 97.620 pezzi), la Spagna (+8,2% con i suoi 72.900 pezzi) e la Francia (+7,8% con 98.660 pezzi, che ne fanno il secondo mercato europeo).
Unici paesi con il segno negativo sono l’Irlanda, la Slovenia, la Polonia e la Croazia. Piccoli mercati, che influiscono poco sul computo totale.

 

Crisi nera per i ciclomotori
Dove le cose cambiano molto in negativo è nel mercato dei ciclomotori, che sta crollando ovunque, coinvolgendo quei paesi che tradizionalmente avevano una mobilità fondata su questa tipologia di veicolo.
La Francia, tradizionale terra di conquista per i “Moped” perde il 35%, passando da 42.542 a 27.644 pezzi. L’Olanda perde il 27,8%, da 37.032 a 26.731 unità, La Germania il 27,4% (da 17.607 a 12.790), l’Italia il 20,4% (da 12.570 a 10.002). Addirittura quasi azzerato il mercato sloveno, che da 14.614 pezzi crolla a 2.765, con un -81,1%!
Il tutto si traduce in 120.980 ciclomotori venduti in Europa nei primi sei mesi del 2018, con un calo del 31,5% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Cosa succede al ciclomotore? Difficile capirlo a livello comunitario. La sensazione è che sia un veicolo troppo simile alla moto dal punto di vista degli obblighi burocratici e dei costi, ma troppo limitato dal punto di vista prestazionale. E così si finisce per comprare un mezzo di cilindrata maggiore. E pure i ragazzi, che almeno in Italia stanno tornando (si veda il successo delle moto 125 nel nostro mercato), preferiscono attendere i 16 anni per guidare il loro primo vero mezzo nuovo a due ruote.

 

Ma ci sono le elettriche
Una spiegazione del calo dei ciclomotori potrebbe essere anche nella crescita dell’interesse per i mezzi elettrici.
Proprio la Francia ad esempio, che è il paese dove 50ini hanno pero più quote di mercato, vede una forte crescita degli elettrici, con 5.433 pezzi venduti, per un +24,8%. Poca cosa rispetto ai 14mila900 ciclomotori spariti dalle vendite, ma sicuramente una parte di quegli acquirenti sono passati all’elettrico, che cresce soprattutto nei mezzi classificati come moto: da 615 a 1.909 pezzi, per un +210,4%.
Cresce anche l’Olanda, con un totale di 3.899 pezzi e un +48,6%, il Belgio (3.832 e +62%), la Spagna (2932, +125%) e l’Italia (1282, +20,7%).

Però si vede bene quali sono i paesi dove si sta investendo sull’elettrico, perché scorrendo la classifica, già l’Italia appare stagnante e con un tasso di crescita ridotto. E va addirittura peggio in Germania, una grande paese con soli 658 veicoli elettrici venduti in sei mesi, e una crescita del 18,8%. Idem nel Regno Unito, dove i pezzi venduti scendono a 242.

Il primato negativo va all’Irlanda, dove sono stati venduti 3 ciclomotori elettrici e 1 quad. Nessuna moto elettrica, e il totale si ferma a 4 veicoli venduti.

 

I dati sono stati diffusi dall’ACEM, l’Associazione Europea dei Costruttori di Moto, il cui segretario generale, Antonio Perlot, ha commentato positivamente i valori di crescita del segmento moto, sottolineando come il parco circolante europeo a due ruote ormai raggiunga quota 36 milioni di pezzi.
Ed è importante, ha ribadito Perlot, che si stiano immettendo in circolazione veicoli sempre meno inquinanti. Perché l’industria sta lavorando per sviluppare veicoli che potranno essere conformi al nuovo protocollo Euro5, attualmente in fase di discussione presso le istituzioni europee.

Di seguito le statistiche complete

La statistica completa, paese per paese, delle vendite di moto, ciclomotori e mezzi elettrici in Europa

 

I dati sulle vendite di veicoli elettrici nei paesi UE: forti percentuali di crescita a patto che ci siano investimenti e infrastrutture dedicate

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