L’album del nostro giro sul Blockhaus

Un album fotografico, per rivedere le nostre facce contente di motociclisti spensierati, a spasso per le strade della Majella

 

La seconda giornata in Honda è stata decisamente più rilassata. Con le moto già assegnate a tutti, i documenti e gli scarichi di responsabilità firmati da venerdì, il sabato mattina ci siamo incontrati nel parcheggio ospiti dell’azienda, dove abbiamo troviamo pronte ad attenderci le moto.
Solito briefing a opera dei marshalls e siamo pronti.

Non c’è una nuvola in cielo, si fa la consueta foto davanti all’ingresso dell’azienda, e via. Si comincia con la superstrada, dove la nostra fila indiana è lunghissima.
38 moto, fra le 20 originariamente destinate a noi (prevalentemente X-ADV e Africa Twin, ma anche CB1100, CBR650, CB 600 e CB500), quelle aziendali per i marshalls e i collaudatori di Luca. Più un po’ di amici presenti con la loro moto privata, visto che quelle aziendali erano tutte assegnate.

Quando inizia la salita verso Pretoro, il panorama migliora sensibilmente, l’asfalto invita alla piega e le curve si susseguono. Guido la Transalp 650 del mio amico Claudio, facendo su e giù per la colonna di motociclisti. Vedo le persone guidare contente e rilassate. Sono felice anche io.
A Passo Lanciano ci scappa la prima foto di gruppo, poi si riparte verso il Blockhaus, verso i 2000 metri del rifugio Pomilio. Il sole è caldo, la visibilità è ottima.

Su siamo una banda di amici. Parcheggiamo riempiendo il piazzale del rifugio. Ci si scambia opinioni. Ci si scambiano le moto, come da accordi dell’organizzazione. AntonelloV8 si diverte a fare il ragazzaccio, sgommando e derapando sulla terra con l’X-ADV. Lo fermiamo prima che se ne accorga l’inflessibile Fausto, il responsabile della gestione delle moto.

Il tempo di un caffè e due chiacchiere fra amici, quindi si ridiscende a valle. Destinazione Fara San Martino, dove è previsto un pranzo “leggero”: 3 primi, seguiti da verdura, e deliziosi cannoli ripieni di crema. Niente alcol, ma il mio amico Claudio, ottimo sommelier, si consola facendo il bis con tutti e tre i tipi di pasta, e mangiando con voluttà un gigantesco cannolo pieno di crema.

La cosa più bella però è stata vedere che a tavola tutti erano amici di tutti. Tutti chiacchieravano, sorridevano, si raccontavano le cose. È stato allora che mi sono messo un attimo da parte su uno sgabello al bar, me li sono guardati da fuori, e ho pensato che, si, era proprio una figata!

Eccoci con la D’Ingiullo Family! Da sinistra, Matteo, Mastic, Lukethebike, Lorenzo, Emilio e l’autore del selfie, Sergio.

La D’Ingiullo family
Sono due generazioni di fratelli. I primi due sono Emilio e Lorenzo, poi ci sono i due figli del primo, Matteo e Sergio. Affiatatissimi, si muovono sempre assieme, con le loro moto.
Il capostipite è Emilio, che ha iniziato con la Isomoto, quando aveva 16 anni. Poi lo Stornello della Moto Guzzi e un Simonini con motore Sachs, condiviso con un amico. “Lui aveva la moto ma non la patente, io invece la patente l’avevo, ma non avevo nulla da guidare; così è nato il nostro sodalizio e mi sono divertito con quella moto”, racconta Emilio.
Moto da fuoristrada, ma oggi sei un motociclista a vocazione turistica.
Si ho avuto una Morini 350 GT con la quale ho iniziato a fare turismo
Oddio papà, turista tu… A breve raggio! -interviene il figlio Matteo, con aria ironica- ti sei girato Abruzzo e Molise”.
Io ero un po’ più sportivo -interviene Lorenzo- ho avuto anche io la Morini 3½ , ma in versione Sport”.
E ora? Lorenzo usa la moto del fratello, e in famiglia ci sono una Yamaha TDM 900 e una FZ8.
L’ultimo arrivato al manubrio è Matteo, che non aveva voluto prendere la patente fino alla primavera scorsa. Poi l’ha presa e ha debuttato con una vacanza in Sardegna.
A proposito, se vi servono le moto Honda che abbiamo per farle provare a qualcun altro, ditelo, che le restituiamo senza problemi. Tanto abbiamo le nostre, saliamo uno dietro all’altro e proseguiamo il giro così”.
Ecco, la D’Ingiullo family è così. Ormai li conoscono tutti, sono celebrità in Honda e in Val di Sangro. Assaggiatori provetti di cibi abruzzesi doc e degustatori di vini, il loro angolo nelle tavolate dei giorni scorsi è stato molto frequentato dagli altri Netbikers. Merito della loro simpatia coinvolgente: li trovi sempre pronti a chiacchierare e sorridere con chiunque si avvicini al loro gruppo. E a tavola condividono con piacere arrosticini e vini.
Hanno il difetto radicato di leggere gli articoli del sottoscritto… speriamo non lo perdano ora!

 

Una delle nostre tre tavolate dentro il ristorante La Villetta

I ristoranti del nostro giro
Cavallo che vince non si cambia! Già lo scorso anno eravamo stati a La Villetta, di Fara San Martino. Un bel ristorante, con un bel giardino, un ottimo menu e… un proprietario motociclista e amico dei motociclisti. Lui si chiama Andrea, è ovviamente amico di Luca, ed è un fuoristradista di lungo corso.
Si chiacchiera facilmente al bancone con Andrea, che con l’occasione viene anche fuori a vedere la tua moto e a scambiare due parole in relax.
Lui possiede una Ducati Scrambler 250 del 1972, ma le uscite vere, quelle sugli sterrati e fra i boschi della Majella, le fa con una Ktm 350. Da ottobre a maggio, quando diminuisce il lavoro con il ristorante. Torneremo a trovarlo durante l’inverno probabilmente 😉
A La Villetta si mangiano primi piatti da primato e arrosticini di tutti i tipi.

Una piacevole novità di quest’anno è stato l’agriturismo L’Alveare, di Roccascalegna, che ci ha proposto un menu particolarmente curato. Una raffica di antipasti, che si presentavano in maniera originale già nel piatto. Le verdure e alcune carni sono autoprodotte dal proprietario, che si fa anche gli ottimi insaccati. Praticamente un intero menu a chilometri zero.
Menzione d’onore per l’agnello al forno a legna con le erbette. E un ringraziamento allo chef, che ce ne ha svelato la ricetta!

 

Qualche video

Eccoci da Passo Lanciano che partiamo all’attacco del Blockhaus

 

Si sale, si sale

 

E poi si riscende

 

C’è spazio anche per lo sfottò di AntonelloV8 a Multistrangola (Andrea), che non ha potuto fermarsi a cena per altri impegni che lo hanno richiamato a Roma

 

E ora le foto

 

Si sale, da Pretoro a Passo Lanciano

 

Il gruppo dei Netbikers sulla terrazza del Blockhaus, a 2000 metri di quota. Sotto la Val di Sangro e il Mar Adriatico

 

Menzione d’onore per @zio-franco, che ha riconosciuto Guardiagrele nella foto. Io non me lo ricordavo 😀

 

I Netbikers schierati a Passo Lanciano

 

L’arrivo dei Netbikers al rifugio Pomilio, in cima al Blockhaus

 

La rotonda di Fara San Martino, giusto davanti al ristorante. Siamo arrivati!
Ancora nel ristorante La Villetta, dell’amico Andrea

 

Poteva mancare la torta Netbikers & Honda?

 

 

L’ulivo piantato dal numero uno Honda Motor nel mondo, Takahiro Hachigo, che ha visitato lo stabilimento di Atessa pochi giorni prima di noi

 

Appuntamento al prossimo evento!

 

Lukethebike e Multistrangola: in un momento ludico (cioè sempre quando stavamo in giro)

 

AntonelloV8 ha fatto dono di una confezione d’insalata a Lukethebike per dirgli di mettersi a dieta

 

Toh, il Mastic sulla Transalp 650 2004 dell’amico Claudio

 

I panorami visti ci resteranno negli occhi… fino al prossimo appuntamento: ci stiamo già lavorando!

 

Che palle, di nuovo il Mastic, sulla CBR 650!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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