L’appennino pistoiese raccontato da Anto

Un giro sull’Appennino pistoiese del nostro forumista, che ha approfittato di una giornata di sole per tirare fuori la Benelli Leoncino e partire all’avventura da solo.

300 chilometri in tutto, da Empoli in direzione di Pistoia. Quindi la Riserva Naturale dell’Acquerino, con i suoi torrenti che scendono dalla montagna. E poi i laghi di Suviana e Brasimone, anche un paio di santuari, per respirare un po’ di calma e di bellezza.

Di nuovo in moto, Firenzuola, Palazzolo sul Senio, Marradi, il Passo della Futa e la Raticosa; Borgo San Lorenzo, il lago del Bilancino.

Di questo e altro racconta @anto nel Forum di Netbikers, che trovate scorrendo in basso questa pagina.

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Home It Forum Giro in Appennino in un pomeriggio di (finto) inizio primavera

Questo argomento contiene 4 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anto 3 settimane, 6 giorni fa.

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  • #14398

    Anto
    Moderatore

    Invogliato dalla temperatura mite e da una bella giornata di fine aprile di questa pazza primavera, senza pensarci troppo, esco (ormai si può dire) il mio Leoncino dal box, direzione Appennino Pistoiese poco meno di un’oretta da casa, occasione anche per prendere confidenza sul lungo raggio con la mia nuova belva italocinese.

    Questo il giro che ho fatto, partendo da Empoli e seguendo l’itinerario in senso orario

    Attraverso velocemente la città di Vinci, scollinando per le alture del Montalbano che mi portano velocemente a lambire la periferia di Pistoia, dopo circa 40km imbocco la SP24, e qui inizia il la vera conoscenza e il divertimento, strada molto piacevole e ricca di curve da percorrere durante i giorni infrasettimanale essendo poco trafficata e con fondo stradale decente ma non prive di buche ed avvallamenti, la Leoncino sembra rispondere bene nei curvoni veloci avantreno ben piantato e traiettorie che seguono le impostazioni date, perfetto, anche se il posteriore -a mio avviso- è rigido e nelle sconnessioni trasmette colpi secchi alle vertebre per fortuna senza mai scomporsi, tutto ciò mentre mi godo pure il panorama circostante della valle pistoiese:



    Si prosegue in discesa, la vegetazione si fa sempre più fitta e selvaggia di alberi di faggio e castagni e si arriva alla >RISERVA NATURALE DELL’ACQUERINO< dove sorgono molti fontanelli di acqua fresca e un ruscello che viene dall’Appennino, spengo il motore e mi godo per qualche minuto il silenzio:



    Proseguo abbastanza spedito tra tratti di strada buona, tratti franati e sporchi di brecciolino facendo attenzione a dove metto le ruote, ancora diversi tornanti prima di abbandonare la provincia di Pistoia, per entrare in quella di Prato dove il paesaggio non cambia e le strade pure, purtroppo sempre più disastrate che impongono la massima attenzione, arrivo finalmente in Emilia Romagna a ridosso del lago di Suviana, lago artificiale usato per produrre energia elettrica alla vicina ferrovia Porrettana e ai paesi circostanti, qui mi fermo per una pausa caffè di fronte al lago:


    Si parte verso un altro lago anch’esso artificiale il >BRASIMONE< non prima di aver fatto una capatina al Santuario di Bargi dove c’è una veduta spettacolare:



    La strada inizia a farsi più larga con tornanti molto veloci e asfalto decente, la Leoncino divora le curve con disinvoltura, mi ritrovo a fare diversi sorpassi agli immancabili puzzolenti e lenti camper e devo dire che il bicilindrico 500 da 45 cavalli se la cava benissimo, certo, non ha la spinta strappabraccia ma allunga piacevolmente fino al limitatore il tutto accompagnato da un sound allo scarico appagante e originale. Arrivo all’abitato di Castiglione dei Pepoli, l’attraverso senza problemi direzione passo della Futa ma la mia attenzione cade sull’indicazione del >SANTUARIO DELLA B.V. DELLE GRAZIE DI BOCCADIRIO< luogo nella pace e nel silenzio più assoluto, affacciato sull’Autostrada del Sole nell’abitato di Roncobilaccio:






    Ormai sono a metà del percorso, ho fatto 150 km circa e nonostante sia stato fermo diversi mesi senza andare in moto non sono assolutamente stanco, vibrazioni della moto e sconnessioni si sopportano bene così come la guida non risulta particolarmente stancante.

    Viaggio bene, la strada è poco trafficata e mi ritrovo al Passo della Futa, da li mi dirigo per i bei tornanti che conducono alla Raticosa dove faccio un’altra sosta lunga per una fetta di crostata e una spuma, devo dire che era molto frequentata da tantissimi altri motociclisti che avranno approfittato anche loro della meravigliosa giornata si forma un campanello di persone che guardano incuriositi la Leoncino, qualcuno “osa” anche chiedere informazioni su di essa😁😁 e devo essere sincero mi è preso anche un pizzico di orgoglio per essere stato notato.

    Si ritorna verso casa, dalla Raticosa scendo a Firenzuola dalla SP117 con pessimo asfalto (in una curva in piega per un attimo perdo prima l’anteriore e il posteriore su una striscia di brecciolino giusto sulla traiettoria di transito normale, pericolo scampato e sudata fredda) dal Valico del Paretaio puntando verso Palazzuolo sul Senio, Marradi e percorro la SR 302 Faentina fino nel Mugello dove passerò dal Lago del Bilancino, Barberino e giù a Prato dalle Croci di Calenzano poi dritto dritto a casa.

    Palazzuolo sull Senio


    Brevi considerazioni del viaggio: strade sempre più -ahimè- trascurate, manutenzione giusto lo stretto necessario per rattoppare grandi buche, restringimenti di carreggiata dovute a smottamenti o frane ormai messe li da decenni, paesaggi tutto sommato bellissimi rovinati appunto dallo stato pietoso delle strade ad appannaggio esclusivo per essere percorse da enduroni, naked SS e quant’altro poco adatte, un vero peccato perchè così si disincentiva il mototurismo con la propria moto preferita sopratutto se sportiva.

    Considerazione sulla Benelli: non voglio sembrare presuntuoso o molto di parte ma è un gran bel giocattolino per chi non ha grosse pretese in termini di prestazioni e meccanica all’ultimo grido, davvero una bella sorpresa come scrivevo in un’altra discussione, certamente che ha i suoi difetti come l’indicatore benzina moooolto ma mooolto impreciso nella seconda metà verso la riserva, a 280 km ho rimesso il pieno per paura di rimanere a secco e con stupore ho constatato che erano rimasti ancora 3 litri dall’accensione della spia riserva (dichiarato 1,5 lt di riserva su una capacità di 12) vabbè anche questo significa conoscere il proprio mezzo fino in fondo, le sospensioni rigide sono ok nei curvoni veloci con lievi ondulazioni ma diventano terribili su strade sconnesse complice anche la sella rigida (un po di imbottitura in più non sarebbe male ma si può ovviare) ma fa parte del prezzo. Una volta a casa ho fatto la conta di bulloni e viti e con grande stupore c’erano tutte 😂😂😂😂

    Alla prossima

  • #14402

    Guru
    Partecipante

    Bel giro. E dai, la leoncino non pare brutta! 😉

  • #14408

    Mastic
    Amministratore del forum

    Il giro è molto bello. Anni fa ne feci una parte, mi è piaciuto molto. Da Borgo San Lorenzo a Firenzuola l’ho sicuramente fatta. Merita, anche in ottica slow, piano. Per gustare i paesaggi e fermarsi a mangiare in campagna.

    Bello che la Benellina ti abbia fatto tornare la voglia di andartene a zonzo come piace a te. Continua a farlo e non ti curare dei dadi che lascerai in strada. 😀

  • #14418

    Fuzz
    Partecipante

    Bravo Anto…ma non la sforzare troppo 🙂 deve arrivare al Castellina.

    • #14419

      Anto
      Moderatore

      Ahahahaha tanto con questo tempaccio è una settimana che sta ferma 😭

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