Le Mans, l’Endurance, e la mia voglia di correre

Bettina Pfister, svizzera italiana, un passato in Coppa Italia e nella R1 Cup, dove ha distrutto la sua moto. Cercava sponsor per la stagione 2018, ed è entrata in un team tutto femminile che correrà la 24 Ore di Le Mans. Ci racconta questa sua avventura, con un taglio molto personale, parlando di sé, del suo passato e delle prove pregara
Di Bettina Pfister (con un po’ di collaborazione di Mastic)

 

I Netbikers probabilmente si ricorderanno di lei, per una rapida intervista in video fatta in occasione dell’Eicma. Oggi torniamo a parlarne, perché Bettina è entrata nel Girls Racing Team. Si tratta di una squadra francese tutta femminile, attiva nel Mondiale Endurance. E tra i migliori risultati vanta la vittoria al debutto nella classe 600 della 24 Ore di Barcellona, nel 2013!
L’occasione di avere Bettina nel team era troppo ghiotta per non parlarne. E allora ecco un primo articolo su questa sua avventura. Un pezzo un po’ atipico, perché lo abbiamo scritto a quattro mani, in più volte. Anche un pezzo molto lungo. Per chi ha voglia di leggere, e di sentir raccontare storie. Buona lettura dunque!

 

 

Mi chiamo Bettina Pfister, sono la novellina e anche la più giovane nel Girls Racing Team, e sono svizzera italiana. La mia passione è nata per colpa di mio papà, che ha creato una piccola officina a casa dove passava il suo tempo libero. La mia infanzia spesso ha puzzato di olio, benzina, macchine e moto.

Nonostante questo la mia prima moto l’ho dovuta comperare di nascosto, e anche la seconda. All’inizio ho girato in strada, ma poi ho seguito alcuni amici al Mugello e… appena potevo e avevo abbastanza soldi, o trovavo qualcuno che mi ci portava, ho iniziato ad andare in pista.

La prima gara è stata durante un campus femminile, in pista ad Almeria. Non era una vera e propria gara, ma l’emozione di partire in griglia credo sia stato quello che mi ha obbligata in seguito a voler gareggiare seriamente. Dopo aver corso prima in Coppa Italia e poi nel CIV R1 Cup, oggi mi ritrovo momentaneamente senza moto. Quindi la richiesta inaspettata del Girls Racing Team di partecipare alla 24 Ore di Le Mans è capitata a fagiolo. Dopo penserò a trovare una nuova moto, e probabilmente tornerò in Italia per un paio di Wild Card.

L’autopresentazione ci sta, ma nelle chiacchiere fatte con Bettina c’è scappata anche la domanda su quale sia stata l’emozione più grande. La risposta descrive la nostra amica pilota.
L’emozione più grande correndo in moto, oltre a un podio con pioggia al Mugello, è stato il giorno in cui ho insegnato a guidare a un ragazzo con handicap, in un piazzale. Vederlo così motivato e felice nonostante le difficoltà, mi ha regalato una sensazione bellissima.

 

Bettina, ci parli dei tuoi test a Le Mans nei giorni 3-4 aprile?

Il viaggio
Andare a Le Mans è un po’ un casino. Andarci in macchina è un’opzione poco vantaggiosa e molto lunga. Così, dopo l’esperienza dell’anno scorso con la gara dell’europeo femminile FIM Women Cup, decido di volare. Il piccolo aeroporto della città situato proprio di fianco al Circuito Bugatti è solo per i voli privati, ovviamente non mi posso certo permettere questo lusso, per cui mi tocca per forza il volo con EasyJet da Malpensa a Parigi Charles De Gaule, rannicchiata come una sardina.
Mi immaginavo che il valigione Dainese ingombrante e fuori misura sarebbe stato un problema con una compagnia Low Cost, e che il casco al suo interno avrebbe preso troppe botte. Invece fila tutto liscio come l’olio ed è tra i primi a girare sul nastro del ritiro bagagli.
Per proseguire il viaggio da Parigi si può scegliere di prendere il treno fino alla Gare di Le Mans e poi il taxi. Oppure l’alternativa è di noleggiare una macchina, scelta che si è rivelata azzeccata, visti gli scioperi di quei giorni dei mezzi di trasporto parigini.
Per mia fortuna la ragazza di Europcar, vedendo la mia felpa Yamaha, impazzisce all’idea di una ragazza pilota, e mi offre il navigatore come accessorio gratuito. Ciononostante riesco comunque a girare intorno al parcheggio dell’aeroporto per tre volte, prima di trovare l’entrata dell’autostrada.
Essendo partita alle 10 del mattino da Malpensa, sono la prima del gruppo ad arrivare in albergo. La stanza è piccolissima e non ci sono armadi. Praticamente o entro io o la valigia. Per cui, dovendola dividere con la mia compagna di team Amandine, tolgo i vestiti che mi servono, li metto per terra a fianco al letto, e ripongo il borsone in macchina.
L’albergo si trova a 5 minuti di macchina dal circuito ma ha due stelle. In Francia mi è capitato spesso di pensare che rispetto allo standard italiano bisogna sempre considerare una stella in meno; invece chiudendo qualche occhio sulla dimensione e organizzazione, mi meraviglio che la mia sgabuzzino-stanza è pulitissima e ben riscaldata; due cose che per me che sono svizzera alla fine sono l’unica cosa su cui non transigo.
Mi rilasso un paio d’ore guardando su Youtube qualche on board delle 24 Ore passate, quindi mi dirigo in circuito, dove faccio qualche selfie in attesa del team.
Scarichiamo le due moto nel nostro box, che sarà lo stesso durante la settimana della gara. Purtroppo questi due giorni di test ufficiali sono molto cari, quindi gireremo con una sola moto, tenendo l’altra di riserva. Tutto pronto per l’indomani, ma il meteo è incerto, quindi abbiamo una moto settata per asciutto e l’altra per il bagnato. Discutiamo su come organizzarci per le prove, e decidiamo di alternarci ogni 20 minuti, senza sosta. Tiriamo a sorte per decidere chi inizierà per prima: ovviamente, come già a Barcellona, sempre io! Ma a differenza delle altre non mi cambia molto, anche perché odio dovermi svegliare presto e poi attendere.
Arriva la sera. Finalmente una bella bistecca da Buffalo Grill e poi dritte a letto.

 

Si comincia con le prove!
La mia compagna fortunatamente non russava, ma io ero nervosa e agitata. Avrò dormito si e no due ore, pensando che oggi sarei stata in pista con campioni mondiali; io che vengo da due anni di Coppa Italia, una gara nell’Europeo femminile e una nel CIV, dove ho demolito la mia moto.
Quando suona la sveglia, alle 6.45, sono già sveglia da due ore, ho la nausea e sento lo stomaco stritolarsi in gola. Una doccia calda non mi aiuta a rilassarmi, e la colazione… beh meglio non parlarne troppo, perchè si sa i francesi non sono proprio dei geni in cucina. Penso solo che a furia di girare tra i circuiti italiani mi sono abituata fin troppo bene, e ad occhi chiusi tento di mandare giù una mini ciambella e del latte con strani grumi.

Arriviamo in pista verso le 7.40. La vita qui è già frenetica, e si sentono le prime moto accendersi. L’asfalto è asciutto per il momento, ma tutti continuano a tenere d’occhio il cielo. Non me ne preoccupo troppo e faccio una bella foto della pitlane, con delle nuvole infuriate che fanno sembrare la mia una foto notturna. Vado a cambiarmi nel furgone riscaldato, le mie mani sono gelate, mi siedo un attimo vicino al riscaldamento elettrico, chiudo gli occhi e mi rilasso, facendo mente locale prima sul circuito e poi sull’ultima volta in cui ho guidato sotto la pioggia al Mugello, la mia pista.
Mancano 10 minuti, sono pronta e finalmente tranquilla e felice di poter di nuovo guidare in una pista che adoro, nonostante le temperature e il meteo spesso ostile.
Parto con le slick, ma non faccio in tempo a finire la corsia di entrata in pista che gocce di pioggia giganti iniziano a tintinnare sulla mia visiera: in meno di 5 secondi mi ritrovo fradicia.
Prego di non fare casini con le slick e percorro tutta la pista molto dolcemente. Per fortuna arrivo al box senza inconvenienti, mi metto la mantellina della pioggia, mentre aspetto che scaldino il motore della moto di riserva. In passato mi è capitato spesso di andare per strada con la pioggia, ma le volte che ho girato in circuito sul bagnato sono poche, anche se in una di queste ho fatto un podio in Coppa Italia. Mi dico che da allora è passato molto tempo, ed è meglio se ritrovo il feeling con molta calma. Molto probabilmente in questi due giorni non avremo l’occasione di girare su pista asciutta, per cui tanto vale rassegnarsi all’idea e prenderla positivamente. In fondo siamo in Francia, ed è probabile che ci possa essere acqua anche durante la gara. Non è poi così male quindi poter testare la moto anche in queste condizioni.

Chiaramente appena si è messo a piovere nella mia testa si è azionato il meccanismo di difesa: “siamo qui per testare due giorni e per poterlo fare senza perdere tempo è meglio non cadere”. Per questo motivo ho preso i due giorni come un allenamento, alla ricerca di feeling sull’asfalto bagnato, e mi sono limitata a girare con la testa, senza esagerare. È piovuto molto forte per tutte e due le giornate, ma ogni volta che riuscivo a trovare un feeling maggiore e spingevo di più, la moto rimandava dei segnali negativi che bisognava risolvere. Per esempio alla fine del primo giorno, l’anteriore sembrava subisse un effetto aquaplaning su ogni rettilineo, a qualsiasi velocità e marcia. Un problema che abbiamo risolto unicamente sostituendo la gomma al secondo giorno.
Sono stati due giorni molto intensi, dove la concentrazione da parte mia e stata sempre molto alta. Alla fine sono tornata a casa un po’ amareggiata: il team in generale per ora non sembra essere sufficientemente competitivo, ma le altre se ne preoccupano molto meno di me. Certo, questa 24 ore per me è un’esperienza completamente nuova, ed è evidente che ho molto da imparare e da correggermi. L’obiettivo principale è riuscire ad adattarmi alla moto, nonostante al momento le risposte che mi dà non mi siano familiari. Ma sono sicura che entro il giovedì delle qualifiche avrò fatto progressi in questo senso!

Durante i test a Barcellona mi ero già resa conto che la gara di Endurance si differenzia da qualsiasi gara dei campionati italiani a cui sono abituata io. Qui a Le Mans mi è diventato ancora più chiaro che arrivare preparata a una 24 Ore in sé è una sfida più grande della gara stessa.
Per prima cosa la moto viene settata in funzione delle tre persone differenti che si alternano alla guida. All’inizio ero convinta che durante i vari pit-stop fosse possibile almeno variare di qualche click le sospensioni, in modo da non dover essere tutte legate esattamente dalla medesima regolazione; anche se la base doveva sempre essere la stessa. Invece sembra che mi sbagliassi, e a quanto pare una volta scelto un setting non lo si tocca più per tutta la gara, salvo eccezioni particolari. Questo comporta che la moto non viene cucita su misura per ogni pilota, ma deve essere un compromesso tra le differenti preferenze.
Come outsider del team mi rendo ora conto di non avere la possibilità di girare a sufficienza per abituarmi a una regolazione completamente differente dal mio stile. Le altre la conoscono già, ci hanno corso diverse gare di durata. Io ho fatto solo cinque giorni di test. Ma non mi preoccupo più di tanto! Il mio motto è sempre stato “le gare si vincono alla bandiera a scacchi” e anche se questa volta non mi aspetto tanto, so di avere molto margine di miglioramento.
Un altro aspetto che non pensavo avrei subito così tanto è la pressione di guidare una moto non mia. Ho sempre corso con moto di proprietà, il che significava la consapevolezza che male che potesse andare sarei tornata a casa con qualche pezzo in meno, ma senza debiti con nessuno. Oggi invece mi rendo conto che spesso non spingo al massimo, per evitare disastri con una moto che non mi appartiene. E, soprattutto, con una moto che durante le 24 ore di gara non dovrebbe cadere!
Ancora una differenza: le gare sprint durano 10, al massimo 15 giri. Quindi il deteriorarsi degli pneumatici non è così importante. In una gara di durata invece è importante minimizzare questo fattore, e si va a lavorare sull’assetto moto in maniera differente. Per esempio anche la più forte di noi durante le prove di Le Mans rientrava ai box con le gomme quasi fredde. La moto in questo modo rimane più difficile da gestire, perché invece di incollarsi a terra tende spesso a pattinare, soprattutto in una situazione con forte pioggia, come quella che abbiamo testato in questi giorni.
Nonostante tutte queste difficoltà nel trovare il giusto feeling per essere competitive, cerco di restare positiva e di lavorare molto mentalmente. Durante i test ufficiali nessuna di noi è stata in grado di stampare un tempo che ci permetterà di qualificarci, nonostante tutte abbiamo in due giorni migliorato. Sinceramente mi aspettavo di fare dei test più estenuanti, dove la ricerca di una regolazione che ci permettesse e soprattutto ci aiutasse ad essere veloci fosse l’obiettivo principale. La moto è molto agile e facile nei cambi di direzione a discapito di altri fattori della ciclistica. Questa filosofia per me che vengo da realtà del tutto differenti è difficile da accettare e capire, ma chiaramente dato che non sono io a prendere decisioni mi ci dovrò adattare, come tutte.

Resta poco tempo per poter ancora provare soluzioni differenti, per cui quello che cerco di fare è arrivare alla qualifica con il pensiero fisso che tutte queste difficoltà non esistono, e che posso fidarmi guidando come ho sempre fatto. La testa libera da pensieri o preoccupazioni è spesso la migliore soluzione per poter andare forte.
Fisicamente per la gara ora mi sento pronta, mentalmente non lo sono ancora del tutto, e inizio a sentire la pressione. Quindi ora cercherò più serenità. Il resto cercherò di viverlo giorno per giorno insieme a voi. Di sicuro porterò a casa un nuovo bagaglio di esperienza, che spero mi renderà più competitiva nei campionati italiani.

 

 

Il Girls Racing Team
Si chiama Girls Racing Team, ed è una squadra di sole donne nata nel 2013 per correre nell’Endurance.
Lo ha creato Muriel Simorre, francese di Grenoble. Una vita da stradista sportiva, che nel 2008 conosce Pierre Pesselier, suo compagno e pilota d’Endurance. È lui a spingerla in pista, e oggi è lui il team manager della squadra.
Le altre pilote del Team sono Amandine “Tornado nr 41” Creusot, anche lei francese, e Jolanda Van Westrenen, olandese.
Il debutto del Team è andato oltre ogni più rosea aspettativa, con la vittoria nella 600cc alla 24 Ore di Barcellona. Sono seguite altre gare meno fortunate, fino al Bol d’Or 2017, quando le nostre tre ragazze hanno chiuso al 15° posto.
Ora arriva Le Mans. Muriel si pone come primo obiettivo la qualificazione, che di per sé non è facile in una gara di questo livello, dove corrono squadre ufficiali con piloti campioni del mondo. Poi, ammette che sarebbe bello migliorare il 15° posto in categoria Superstock dello scorso anno. Amandine punta a migliorare il suo best lap, Jolanda vuole migliorarsi e portare a termine la gara senza cadere. Tutte e quattro puntano a divertirsi. Perché la 24 Ore è soprattutto questo: una fantastica occasione per divertirsi in squadra!

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Questo argomento contiene 21 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  zio franco 3 settimane, 6 giorni fa.

  • Autore
    Articoli
  • #7416

    Mastic
    Amministratore del forum

    Apriamo una finestra sull’Endurance?
    Si comincia con un’intervista di Federico Natali, che ha corso una 24 ore (Le Mans) e che oggi fa il collaudatore. Poi nel corso della stagione…
    Ma iniziamo da Federico!

    • Questo argomento è stato modificato 7 mesi, 3 settimane fa da  Mastic.
  • #7420

    Davi
    Partecipante

    Che bello leggere queste storie.
    Dai sono pronto…

  • #7422

    zio franco
    Partecipante

    Bello bello bellissimo !

    Non Federico che per fortuna conosco,bello l’ambiente,lo spirito,il lavoro di Federico che gira gira e gira,la cosa che in fondo piace a tutti noi

    Non lo dice ma l’ho beccato anche nel Campionato Vintage 😉

    Grande Fede,grande Zizza e tutto lo Special Team,vi seguiremo sicuramente !

  • #7974

    zio franco
    Partecipante

    Da seguire un pò tutti,forse corsedimoto.com fa la diretta,in particolare l’equipaggio di Zizza

    57- Special Team Ducati by Z Racing – Ducati Panigale R – Manuel Poggiali/Fabio Massei/Lionel Ancelin/Jacopo Zizza (SST)

    E gli esperti del No limits team che abbiamo imparato a conoscere proprio con Federico

    44 NO LIMITS MOTOR TEAM ITA SCASSA Luca ITA GAMARINO Christian ITA MAZZINA Michael ITA Suzuki GSXR – 1000 Superstock

    Ci sarebbe anche Aviobike (perdonate la sigla della yamaha/kawasaki che è nell’elenco ufficiale degli iscritti)

    101 AVIOBIKE ITA NAPOLI Christian ITA NAPOLI Frédérico ITA BAGGI Giovanni ITA FUGARDI Stefano ITA Yamaha ZX-10 R Superstock

  • #8217

    zio franco
    Partecipante

    Aggiungiamo alla lista dei “preferiti” 😉

    Amandine Creusot, Bettina Pfister, Muriel Simorre et Jolanda van Westrenen

    #61 (?) Yamaha R6 SSTK

    Avrò dormito si e no due ore

    Anche troppe,ora gas !

  • #8243

    zio franco
    Partecipante

    4 giorni alla partenza ma già Giovedi 19 iniziano le prove

    Free practice Thu 19 Apr – 10h00 2H
    Qualification 1 Thu 19 Apr – 15h40 1H50min
    Night session Thu 19 Apr – 20h30 1H30min
    Qualification 2 Fri 20 Apr – 10h10 1H50min
    Warm-up Sat 21 Apr – 10h05 45min
    Race Sat 21 Apr – 15h00 24H

    Bettina e le Girls sono iscritte col #19

    https://assets.lemans.org/explorer/pdf/courses/2018/24-heures-motos/2018-24-heures-motos-liste-engages.pdf

    Questo il sito ufficiale

    https://www.lemans.org/en/24-hours-motos

  • #8244

    viperello
    Partecipante

    La passione che trasuda da ogni poro è una meraviglia che merita tanto rispetto.
    Si legge l’essenza delle corse, quella che, seppur in maniera più semplice e limitata,
    ho avuto la fortuna di provare (semplice e limitata, ma comunque intensa. Le farfalle svolazzanti nella panza
    quando si arrivava sul tracciato le ricordo bene 😉
    In più ‘ste moto sono molto ma molto più belle di quelle della MotoGP.
    A me lasciano a bocca aperta, hanno un fascino unico e possiedono un’aurea racing
    sensibilmente più accattivante delle sorelle prototipi (o prototipe?).

    • Questa risposta è stata modificata 6 mesi fa da  viperello.
    • #8246

      zio franco
      Partecipante

      Prototipe è bello,piacerebbe alla ex Presidenta della Camera 😉

      Sono belle si le moto in configurazione Endurance,hanno accorgimenti particolari per il cambio ruote e pastiglie dei freni per esempio con raccordi rapidi per non perdere pressione e dover rifare lo spurgo
      Sono belle per i serbatoi maggiorati (24 litri credo,il consumo medio è di meno di 5 litri/km) per i tappi rifornimento rapido che può essere a “caduta” o a pressione,per cui spesso sono anche doppi
      i fanali,di serie e aggiuntivi danno l’impressione di un mezzo di serie

      Sono belle alla fine della gara,sporche e vissute come piacciono a me 😉

  • #8293

    zio franco
    Partecipante

    !° giorno di qualifiche

    E’ durissima

    1 Team SRC Kawasaki Kawasaki ZX 10R EWC 1:37.925 1:37.181 1:37.529 1:37.545 –
    2 F.C.C. TSR Honda France Honda CB R1000 EWC 1:38.174 1:37.137 1:37.500 1:37.603 0.058
    3 TECMAS – BMW BMW S1000RR EWC 1:37.013 1:38.647 1:37.427 1:37.695 0.150
    4 YART – Yamaha Yamaha YZF-R1 EWC 1:37.124 1:37.043 1:39.360 1:37.842 0.297
    5 Team NRT48 – BMW Motorrad BMW S1000RR EWC 1:37.283 1:38.265 1:38.053 1:37.867 0.322
    6 GMT94 Yamaha Yamaha YZF-R1 EWC 1:37.372 1:38.074 1:38.162 1:37.869 0.324
    7 Suzuki Endurance Racing Team Suzuki GSXR-1000 EWC 1:37.122 1:38.762 1:38.276 1:38.053 0.508
    8 Honda Endurance Racing Honda CB R1000 RRSP EWC 1:38.498 1:38.054 1:38.672 1:38.408 0.863
    9 Wepol Racing by penz13.com BMW S1000RR EWC 1:37.871 1:39.292 1:38.570 1:38.577 1.032
    10 Mercury Racing BMW S1000RR EWC 1:37.969 1:38.642 1:39.563 1:38.724 1.179
    11 Team April Moto Motors Events Suzuki GSXR-1000 EWC 1:38.182 1:38.676 1:39.619 1:38.825 1.280
    12 Yamaha Viltaïs Experiences Yamaha YZF-R1 SST 1:38.237 1:38.083 1:40.256 1:38.858 1.313
    13 Team 33 Accessoires – Louit Moto Kawasaki ZX 10R SST 1:38.971 1:38.021 1:39.633 1:38.875 1.330
    14 TTS Excent Kawasaki ZX 10R EXP 1:38.967 1:38.901 – 1:38.934 1.389
    15 Bolliger Team Switzerland Kawasaki ZX 10R EWC 1:39.142 1:40.283 1:38.362 1:39.262 1.717
    16 Moto Ain Yamaha YZF-R1 SST 1:38.234 1:39.563 1:40.365 1:39.387 1.842 (qui c’è Rolfo)
    17 Maco Racing Team Yamaha YZF-R1 EWC – 1:39.470 1:39.501 1:39.485 1.940
    18 Team R2CL Suzuki GSXR-1000 EWC 1:39.440 1:38.920 1:40.257 1:39.539 1.994
    19 Sarazin Motorsport by Hall Moto 02 Yamaha YZF-R1 SST 1:39.921 1:39.829 1:39.499 1:39.749 2.204
    20 Tati Team Beaujolais Racing Kawasaki ZX 10R SST 1:38.958 1:40.540 1:40.107 1:39.868 2.323
    21 Junior Team LMS Suzuki Suzuki GSXR-1000 SST 1:40.482 1:40.261 1:39.055 1:39.932 2.387
    22 3ART- Moto Team 95 Yamaha YZF-R1 SST 1:40.233 1:38.603 1:41.133 1:39.989 2.444
    23 Gert56 German Endurance Racing Team BMW S1000RR SST 1:39.902 1:38.633 1:41.959 1:40.164 2.619
    24 National Motos Honda CB R1000 RRSP1 EWC 1:39.702 1:40.122 1:40.731 1:40.185 2.640
    25 JMA Motos Action Bike Suzuki GSXR-1000 SST 1:39.396 1:39.976 1:41.348 1:40.240 2.695
    26 Motobox Kremer Racing #65 Yamaha YZF-R1 EWC 1:40.403 1:40.388 1:40.012 1:40.267 2.722
    27 AM Moto Racing Competition Kawasaki ZX 10R SST 1:39.863 1:39.918 1:41.196 1:40.325 2.780
    28 No Limits Motor Team Suzuki GSXR-1000 SST 1:39.793 1:39.806 1:41.631 1:40.410 2.865
    29 Team 18 Sapeurs Pompiers Kawasaki ZX 10R SST 1:40.219 1:40.705 1:40.356 1:40.426 2.881
    30 Atomic 68 Suzuki GSXR-1000 SST 1:39.555 1:39.682 1:42.281 1:40.506 2.961
    31 Aprilia Le Mans 2 Roues Aprilia RSV4-1000 SST 1:40.353 1:40.503 1:41.008 1:40.621 3.076
    32 Motard Center Fast Team Racing Kawasaki ZX 10R SST 1:39.710 1:40.576 1:42.805 1:41.030 3.485
    33 WSB-Endurance Kawasaki ZX 10R EWC 1:40.522 1:41.597 1:41.197 1:41.105 3.560
    34 Pitlane Endurance Yamaha YZF-R1 SST 1:40.924 1:41.642 1:41.189 1:41.251 3.706
    35 Aviobike Yamaha YZF-R1 SST 1:40.997 1:41.505 1:41.426 1:41.309 3.764
    36 Rac 41 Honda CB R1000 RR SST 1:40.684 1:41.457 1:41.837 1:41.326 3.781
    37 HRT 100 – Hertrampf Racing Endurance Ducati 1199 Panigale EWC 1:41.107 1:40.781 1:42.123 1:41.337 3.792
    38 Energie Endurance 91 Kawasaki ZX 10R SST 1:40.165 1:42.644 1:41.264 1:41.357 3.812
    39 Space Moto 37 Suzuki GSXR-1000 EWC 1:40.677 1:41.987 1:42.058 1:41.574 4.029
    40 Wójcik Racing Team Yamaha YZF-R1 EWC 1:41.991 1:41.945 1:41.302 1:41.746 4.201
    41 Exteria Eko Racing Team BMW S1000RR SST 1:41.069 1:41.844 1:42.523 1:41.812 4.267
    42 Team LRP Poland BMW S1000RR EWC – 1:43.266 1:40.510 1:41.888 4.343
    43 Slider Endurance Yamaha YZF-R1 SST 1:39.996 1:44.797 1:41.289 1:42.027 4.482
    44 TRT27 Bazar 2 La Becane Suzuki GSXR-1000 SST 1:41.756 1:42.591 1:42.012 1:42.119 4.574
    45 Motostand Endurance Kawasaki ZX 10R SST 1:42.023 1:41.667 1:42.928 1:42.206 4.661
    46 Team Racing 85 Kawasaki ZX 10R SST 1:43.265 1:40.583 1:42.865 1:42.237 4.692
    47 LMD63 Ultimate Cup Yamaha YZF-R1 SST 1:39.312 1:43.432 1:44.042 1:42.262 4.717
    48 Team GP Moto Kawasaki ZX 10R EWC – 1:42.692 1:41.859 1:42.275 4.730
    49 Z Racing Ducati 1199 Panigale SST – 1:42.447 – 1:42.447 4.902
    50 Mototech EWC Team Yamaha YZF-R1 EWC 1:42.096 1:42.279 1:43.350 1:42.575 5.030
    51 SpeedTeam72 Suzuki GSXR-1000 SST 1:42.573 1:43.710 1:41.858 1:42.713 5.168
    52 Zuff Racing Team Honda CB R1000 RRSP2 SST 1:44.858 1:40.900 1:42.678 1:42.812 5.267
    53 Team Metiss JLC Moto Metiss 1000 EXP 1:42.856 1:43.652 1:42.463 1:42.990 5.445
    54 Artec #199 Kawasaki ZX 10R SST 1:42.685 1:42.879 1:44.326 1:43.296 5.751
    55 Mana-au Competition soutien la ligue cont… Suzuki GSXR-1000 SST 1:42.909 1:44.119 1:43.128 1:43.385 5.840
    56 Team FKM.C Suzuki GSXR-1000 SST 1:43.599 1:42.631 1:44.939 1:43.723 6.178
    57 Team Dunlop Motors Events Suzuki GSXR-1000 SST 1:40.909 – 1:46.825 1:43.867 6.322
    58 Team Vero Suzuki GSXR-1000 SST 1:43.807 1:43.845 1:44.101 1:43.917 6.372
    59 Team 202 Yamaha YZF-R1 SST 1:43.722 1:44.060 1:44.545 1:44.109 6.564
    60 Girls Racing Team Yamaha YZF-R1 SST 1:43.942 1:44.630 1:46.179 1:44.917 7.372

  • #8294

    Mastic
    Amministratore del forum

    Eh, si. Oggi ho sentito due persone, avrei i racconti diretti. Compreso il fatto che Poggiali… è caduto. Lì la vita è frenetica e sto aspettando per capire se questa sera riescono a mandarmi del materiale da pubblicare.
    Altrimenti direi che si va a domani.
    Tra l’altro domani sera Giangi sarà lì sul posto.

  • #8301

    zio franco
    Partecipante

    Allora in attesa dei nostri contributi approfitto del sito amico corsedimoto.com che ci informa della prima giornata di prove con il racconto del bravo ed esperto Alessio Piana

    L’omogeneità degli equipaggi di punta, con il conseguente calcolo del tempo medio di ciascuna squadra in virtù dei migliori crono siglati da ciascun pilota, ha proiettato in cima alla graduatoria il Team Kawasaki SRC, in pole provvisoria in 1’37″545 grazie ai tempi di Randy De Puniet (1’37″181), Jeremy Guarnoni (1’37″529) e Mathieu Gines (1’37″925).

    LA COSTANZA PAGA – In una qualifica al Circuit Bugatti inusitatamente caratterizzata da elevate temperature (non così distanti dai 30°, quasi 40° dell’asfalto!), viene premiata la costanza di rendimento dello squadrone di Gilles Stafler. Con la Ninja ZX-10RR #11 gommata Pirelli tutti e tre i piloti titolari sono scesi sotto il muro dell’1’38”, per quanto non siano stati i più veloci nel loro stesso gruppo di appartenenza. In virtù del regolamento vigente Kawasaki SRC, in trionfo in 5 delle ultime 8 edizioni disputate della 24 ore della Sarthe, si ritrova così davanti per l’inezia di 58 millesimi (!) rispetto al tempo medio del trio F.C.C. TSR Honda con la vecchia CBR 1000RR Fireblade in configurazione 2016 condotta da Freddy Foray, Alan Techer e Josh Hook. Distacchi contenuti anche per gli altri inseguitori: Tecmas BMW, al top nelle qualifiche del gruppo blu con Julien Da Costa (1’37″013, il più veloce in assoluto oggi) e del gruppo rosso con David Perret (1’37″427), complice un crono abbastanza alto di Camille Hedelin si ritrova terza a 150 millesimi dalla vetta di un soffio davanti a YART Yamaha. La compagine supportata direttamente da Yamaha Factory e Bridgestone primeggia nelle qualifiche del gruppo giallo con Marvin Fritz (1’37″043), ben figura anche con il veterano Broc Parkes (1’37″124), ma paga dazio con il neo-acquisto Takuya Fujita (1’39″360) che di strada ne dovrà percorrere per non far rimpiangere Kohta Nozane…

    GMT94 YAMAHA CON CANEPA 6° – Tra gli altri squadroni del FIM EWC il rinnovato Team NRT48, nuova compagine di riferimento BMW Motorrad Motorsport, conquista provvisoriamente il quinto tempo con la S1000RR #48 condotta da Kenny Foray (1’37″283), la stella del BSB e delle road races Peter Hickman (1’38″265) e la velocissima Lucy Glockner (1’38″053) a precedere i Campioni del Mondo in carica di GMT94 Yamaha. Detentori del trofeo della 24 ore, secondo consuetudine per i team gommati Dunlop sono stati risparmiati degli “stickers” senza usufruire di gomme da tempo, ritrovando pertanto il nostro Niccolò Canepa provvisoriamente sesto in equipaggio con David Checa e Mike Di Meglio, quest’ultimo incappato in una scivolata alla Garage Vert. Nessun inconveniente per Suzuki S.E.R.T. con la nuova GSX-R 1000 condotta da Vincent Philippe, Etienne Masson e Gregg Black attualmente settima ritrovando Dominique Meliand al muretto box, tutt’altra vita per le altre due squadre inseguitrici: Honda Endurance Racing (8°) sconta due (!) cadute di Gregory Leblanc nel proprio turno di appartenenza, una scivolata invece per Christian Iddon con la BMW Penz13 classificatasi nona annoverando nel trio titolare anche Michael Laverty e Danny Webb.

    CHE LOTTA IN SUPERSTOCK – La grande bagarre del Mondiale Endurance si estende anche alla classe Superstock. Campioni del Mondo in carica, Yamaha Viltais (passata da pneumatici Michelin a Dunlop) si assicura la pole provvisoria, ma in assoluto il più veloce di giornata della categoria è il nostro Kevin Manfredi. Ingaggiato dallo squadrone Kawasaki Louit Moto e reduce dal trionfale weekend nel CIV Supersport a Misano, con la Ninja ZX-10RR #33 gommata Pirelli ha fermato i cronometri sull’1’38″021, pole “personale” del giovedì a Le Mans. Bene, molto bene anche Roberto Rolfo alla prima con la Yamaha Moto Ain viaggiando in 1’38″234, ritrovandosi davanti a tutti nelle qualifiche del gruppo blu. Sempre in “Casa Italia”, il No Limits Motor Team di Moreno Codeluppi inizia la sua tredicesima 24 ore di Le Mans con la GSX-R 1000 #44 attualmente 11° di classe (28° assoluta) con il trio titolare formato da Luca Scassa (1’39″793), Christian Gamarino (1’39″806) e Michael Mazzina (1’41″631). Proseguendo nella trafila delle squadre italiane, il team AvioBike di-e-con Giovanni Baggi affiancato dai fratelli Christian e Federico Napoli più Stefano Fugardi “riserva” si ritrova 17° di classe (35° assoluto) alla prima esperienza di squadra a Le Mans, a seguire lo Special Team Ducati by Z Racing con la Panigale R #57 condotta da Ricardo Saseta, Lionel Ancelin e Jacopo Zizza “riserva” più il rientrante bi-Campione del Mondo Manuel Poggiali, il quale non ha preso parte alle prime qualifiche per una caduta questa mattina nelle libere alla chicane Dunlop

    Ed una immagine che vale più di mille parole

  • #8312

    zio franco
    Partecipante

    Ho seguito il live timing

    https://www.lemans.org/en/page/live-timing/187

    Armandine e Muriel si sono qualificate per adesso,così come Ancelin e Saseta, manca l’ultimo pilota

  • #8313

    Netbikers
    Amministratore del forum

    L’aggiornamento di Federico Natali è pubblicato in home.
    Mi sta inondando di messaggi Whatsapp, perché anche oggi il “suo” Kevin Manfredi sta andando come un missile.

    Bettina invece mi ha scritto poco fa che si è trovata nel gruppo che ha fatto la pole per la gara, quello più veloce. E lei… non è rientrata nei tempi. Ora la lasciamo decantare un po’ eh 🙂

  • #8317

    zio franco
    Partecipante

    Dovrebbero essere qualificate con l’ultimo tempo,il 60°

    https://www.lemans.org/en/page/results/193

    19 Girls 60°
    57 Zizza 56°
    33 Manfredi con il 12°
    96 Rolfo 14°
    44 No Limits col 28°
    101 Aviobike col 33°

    Domani sarà durissima,ma è questo il bello,arrivare in fondo già vuol dire mettersene dietro tanti

    Poi davvero qui partecipare vale tutta una vita

  • #8327

    zio franco
    Partecipante

    Qualche foto trovata dei “preferiti”

    Aspirante Marquez 😉

    Ancelin di Zizza racing #57

    Aviobike di Napoli&Napoli e Baggi

  • #8422

    zio franco
    Partecipante

    Bel servizio Giangi !

    Vissuta da dentro con lo spirito giusto diventa un’esperienza extrasensoriale 😉

    Per onore di cronaca riporto la classifica finale,me in fondo non è importante,hanno ed abbiamo vinto tutti come ti ho scritto,ad iniziare dal viaggio in moto dall’Inghilterra atttraverso l’Eurotunnel fino a quel nastro di asfalto dove arriva il vento dell’oceano,un oceano di gente sotto tutte le bandiere

    L’essenza dell’unità dei popoli sotto l’egida dello sport,della tecnica,della competizione,dell’umanità,e Davide Checa quest’anno ne è stato il portacolori con quel “potete metterla a posto?”
    Ancora oggi mi si inumidiscono gli occhi,maledetto romanticismo d’epoca !
    “Certo che la mettiamo a posto,dovesse essere l’ultima cosa che facciamo !” avrei risposto
    Ognuno fa il proprio dovere,fa quello che sa al meglio
    E questa è l’importanza della Squadra,non importa essere fenomeni,anzi non ne esistono fenomeni,o tutti lo sono a modo loro,e dura un anno intero,perchè già alla fine delle 24 ore già si pensa al prossimo anno,si inizia a ricordare le cose da fare meglio,oggi è già domani

    Nota a parte per i Francesi che ospitano,nessuno bravo come loro,organizzazione e fauna perfetta,notte e giorno da decenni,sempre sul pezzo

    La partenza “stile le mans” non a caso,il rispettoso silenzio surreale dell’attesa prima di sentire 120 suole di stivali,240 pistoni,quasi 4000 valvole in movimento e l’urlo liberatorio pr affrontare il primo degli 843 giri per 3528 chilometri !

    Come fanno a resistere 24 ore in questa atmosfera ci si domandava ieri,mi scoppia il cuore solo pensarlo,si che farei anche lo sguattero pur di esserci
    Poi la notte,le luci,la vera sfida di nervi e muscoli,di cervello e cuore,di vicinanza ancor più selettiva,quasi intima del pubblico con meccanici,piloti e mezzi

    Una squadra di centomila persone ha una forza che non immaginiamo,ecco perche’ le tante volte che sono stato a vedere mi sono sentito totalmente partecipe e lo consiglio come esperienza perchè è la sintesi di tanti valori e passioni tutte insieme.

    Insomma è andato tutto bene,ed in fondo di chi ha vinto c’importa una sega 😉

    1 F.C.C. TSR Honda France 1 EWC 843 24:01:04.008 0 – – 1:37.976 111 25 22:42.346 40
    2 Honda Endurance Racing 2 EWC 842 24:03:12.661 60 1 Lp. 1 Lp. 1:38.129 190 24 32:50.528 33
    3 Wepol Racing by penz13.com 3 EWC 840 24:01:16.977 0 3 Lp. 2 Lp. 1:37.579 619 27 27:22.132 28
    4 Bolliger Team Switzerland 4 EWC 838 24:01:37.611 0 5 Lp. 2 Lp. 1:38.803 616 25 21:34.912 24
    5 Team SRC Kawasaki 5 EWC 833 24:01:05.609 0 10 Lp. 5 Lp. 1:38.104 150 25 40:17.566 21
    6 3ART- Moto Team 95 1 SST 833 24:01:50.863 0 10 Lp. 45.254 1:39.072 164 23 21:46.954 19
    7 Moto Ain 2 SST DIT 833 24:02:00.533 0 10 Lp. 9.670 1:39.201 287 25 23:10.275 17
    8 Junior Team LMS Suzuki 3 SST 828 24:01:04.841 0 15 Lp. 5 Lp. 1:38.877 264 27 24:42.751 15
    9 Mercury Racing 6 EWC 824 24:01:27.827 0 19 Lp. 4 Lp. 1:38.815 103 25 34:58.702 13
    10 GMT94 Yamaha 7 EWC 823 24:01:49.776 0 20 Lp. 1 Lp. 1:37.471 501 25 55:17.790 11
    11 Tati Team Beaujolais Racing 4 SST DIT 817 24:01:25.698 0 26 Lp. 6 Lp. 1:38.882 45 26 1:09:46.935 10
    12 Team R2CL 8 EWC DIT 815 24:02:30.102 0 28 Lp. 2 Lp. 1:38.759 81 27 44:54.404 9
    13 WSB-Endurance 9 EWC 814 24:01:05.005 0 29 Lp. 1 Lp. 1:40.480 626 24 26:59.142 8
    14 Gert56 German Endurance Racing Team 5 SST 814 24:01:12.305 0 29 Lp. 7.300 1:39.097 160 25 37:52.265 7
    15 Team 18 Sapeurs Pompiers 6 SST DIT 814 24:02:16.771 0 29 Lp. 1:04.466 1:39.114 556 25 50:22.071 6
    16 Mototech EWC Team 10 EWC DIT 814 24:02:51.250 0 29 Lp. 34.479 1:39.583 544 27 29:14.930 5
    17 Yamaha Viltaïs Experiences 7 SST 813 24:01:29.403 0 30 Lp. 1 Lp. 1:38.849 137 30 51:05.725 4
    18 Motobox Kremer Racing #65 11 EWC 813 24:02:20.796 0 30 Lp. 51.393 1:39.868 697 26 45:39.234 3
    19 No Limits Motor Team 8 SST 811 24:02:13.621 0 32 Lp. 2 Lp. 1:39.535 617 27 43:01.224 2
    20 Atomic 68 9 SST 809 24:02:46.199 0 34 Lp. 2 Lp. 1:39.367 571 28 43:01.966 1
    21 Zuff Racing Team 10 SST DIT 807 24:01:57.930 0 36 Lp. 2 Lp. 1:40.572 617 25 33:13.676 0
    22 Team LRP Poland 12 EWC 805 24:01:16.334 0 38 Lp. 2 Lp. 1:39.216 538 30 40:12.397 0
    23 Slider Endurance 11 SST DIT 803 24:01:25.148 0 40 Lp. 2 Lp. 1:40.325 121 26 51:04.068 0
    24 Suzuki Endurance Racing Team 13 EWC 802 24:01:04.256 0 41 Lp. 1 Lp. 1:37.909 687 31 1:33:55.089 0
    25 Aviobike 12 SST 799 24:01:04.078 0 44 Lp. 3 Lp. 1:40.363 191 29 57:38.510 0
    26 Space Moto 37 14 EWC DIT 798 24:02:51.566 0 45 Lp. 1 Lp. 1:41.215 619 26 53:39.625 0
    27 Team April Moto Motors Events 15 EWC DIT 797 24:02:14.073 0 46 Lp. 1 Lp. 1:38.610 101 32 1:11:07.135 0
    28 Motostand Endurance 13 SST DIT 794 24:02:50.803 0 49 Lp. 3 Lp. 1:41.715 68 23 37:30.180 0
    29 Pitlane Endurance 14 SST DIT 792 24:02:33.815 0 51 Lp. 2 Lp. 1:42.590 144 24 27:18.815 0
    30 TTS Excent 1 EXP 787 24:02:36.785 0 56 Lp. 5 Lp. 1:40.514 140 29 1:20:22.622 0
    31 Energie Endurance 91 15 SST DIT 785 24:02:16.343 0 58 Lp. 2 Lp. 1:40.031 541 27 57:52.335 0
    32 Girls Racing Team 16 SST DIT 781 24:02:04.792 0 62 Lp. 4 Lp. 1:42.142 547 23 36:07.217 0
    33 Exteria Eko Racing Team 17 SST 777 24:01:05.299 0 66 Lp. 4 Lp. 1:40.421 610 29 2:17:07.480 0
    34 Team 202 18 SST DIT 761 24:02:59.707 0 82 Lp. 16 Lp. 1:44.766 6 22 56:31.394 0
    35 Team Dunlop Motors Events 19 SST 749 24:01:13.143 0 94 Lp. 12 Lp. 1:41.254 642 26 1:29:17.337 0
    36 Mana-au Competition soutien la ligue con… 20 SST DIT 708 24:02:02.186 0 135 Lp. 41 Lp. 1:43.250 131 31 2:25:26.772 0
    37 LMD63 Ultimate Cup 21 SST 689 24:02:17.737 0 154 Lp. 19 Lp. 1:39.952 179 31 4:21:23.394 0
    38 Team FKM.C 22 SST DIT 672 24:01:49.539 0 171 Lp. 17 Lp. 1:42.642 33 30 3:39:16.218 0
    39 TEAM VERO 23 SST DIT 657 24:01:54.095 0 186 Lp. 15 Lp. 1:42.114 194 26 5:42:38.096 0

    Anche noi diciamo “all’anno prossimo !”

  • #8433

    zio franco
    Partecipante

    Una nota per festeggiare quello che forse,a mia memoria perlomeno.è il più vecchio team privato di Endurance

    34 anni e sono ancora li,quarti ieri a 5 giri (su 843) dai vincitori

    Il Team Bolliger,se non è passione questa…

    Con il miglior tempo di sosta ai box forse,24 soste per 21′ !

    L’importanza della Squadra

    • #8434

      Mastic
      Amministratore del forum

      Curioso, questa mattina parlavo al telefono con Giangi e gli ho citato proprio il Team Bolliger.
      Si parlava della scelta di campo di alcuni team privati, di impegnarsi nell’Endurance piuttosto che in un campionato sprint.
      L’Endurance non è facile per niente, ha sue precise peculiarità, e fatta bene sicuramente costa. Tra l’altro, negli anni la prestazione è salita anche nell’Endurance e non è che vadano tanto tanto piano quelli della 24 ore.

      Bolliger me lo ricordo quando ero ragazzino, e guardavo le foto degli articoli sull’Endurance. Vincevano tutto Leon e Chemarin (ti ricordi Franco?), ma Bolliger era sempre lì.

      Ecco, sarebbe interessante capire perché alcuni team, molti francesi, ma anche tedeschi, lo svizzero Bolliger, e non so chi altro, da tanto tempo hanno scelto l’Endurance.

  • #8469

    Anadin74
    Partecipante

    Che figata!

  • #8482

    zio franco
    Partecipante

    Breve intervista a Rolfo e Gamarino,il primo nel Team Moto AIM ed il secondo nel No Limits

    https://www.gpone.com/it/2018/04/25/sbk/rolfo-stanco-dopo-la-24-ore-la-rifarei-subito.html

    “L’ambiente, l’atmosfera, entrambi unici. Credevo di rivivere le prime gare degli anni ’90, con tutta quella gente nel paddock, dove le hospitality si mischiano ai camper; il calore provato era il contrario del freddo distacco degli altri campionati. Il paddock dell’Endurance è 1000 volte meglio e la gara è una favola”.

    E poi, la notte…

    Quello che immaginavo

    Nell’endurance non esistono muri divisori o conflitti interni, perché si sta tutti sulla stessa barca e l’unione fa la forza”.

    Nota curiosa

    “nell’ultimo tratto di pista molti tifosi grigliavano la carne, di giorno e di notte; bè, il profumo arrivava sino in pista ed io avevo una fame…(ride)”.

    “Incredibile; l’orologio della pista che fa il conto alla rovescia, i commissari che preparano le bandiere, gli staff delle squadre che si avvicinano al muretto dei box… il pubblico applaude ogni classificato e l’adrenalina sale alle stelle, in una esperienza davvero unica. Quando mi hanno detto che la 24 Ore mi sarebbe piaciuta, ora posso dirlo: è molto stancante ma… la rifarei subito!”

    Gamarino

    Qualcuno ha mai sentito dire “pelle d’oca ad un pilota ?

    Sulla linea di partenza, con gli aerei che sfrecciavano in cielo ed il pubblico che cantava in coro la marsigliese, mi è venuta la pelle d’oca.
    vedere tutta quella gente è stato incredibile. La 24 Ore è una corsa della madonna”.

    Avio Bike,Baggi

    finire la 24 Ore è come una vittoria”.

  • #10312

    zio franco
    Partecipante

    Se la siete persa,qui Alessio Piana ci racconta con la consueta passione la 8 Ore di Suzuka

    Prendetevi mezz’ora e fate pace con le corse su pista,quelle dove non si bleffa

  • #11009

    zio franco
    Partecipante

    Poco più di un mese e si riparte dallo storico Bol d’Or a Le Castellet

    Alessio Piana la nostra voce,e tutto lo spettacolo delle manifestazioni sportive riassunto in 43′ di passione

    Silenzio si gira

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