Le più belle moto dell’Eicma/1

Come vi avevamo promesso, raccontiamo la nostra Eicma da un punto di vista differente. Non un reportage completo di tutte le novità, che non è nello spirito di Netbikers. Quello lo trovate piuttosto sulle pagine del nostro partner, In Moto. Noi preferiamo raccontarvi quello che ci ha colpito, magari emozionato. Ma questa volta il filtro non sono io che scrivo, Mastic. Questa volta parla Giangi, l’altra anima di Netbikers, quello che spesso lavora in silenzio, ma che ha uno spirito da appassionato. E che guarda con occhi diversi, sia perché non è giornalista, sia perché -ricordatevelo- vive nel Regno Unito

 

Mi prendo il compito di andare in giro a fotografare le moto più belle per alimentare il profilo Instagram”. Mentre ieri ero nello stand a cercare di chiudere il pezzo poi pubblicato sulla nostra prima giornata all’Eicma, Giangi ha preso l’iniziativa ed è partito.
È stato via tutto il pomeriggio, svolgendo un lavoro assai produttivo. Me ne sono reso conto quando il mio telefono ha iniziato a impazzire per le continue notifiche di Instagram. Poi alla sera, mentre eravamo a cena, ha iniziato a raccontarmi delle moto che ha visto, con entusiasmo. Perché Giangi ovviamente è un appassionato. Solo che ha un vantaggio rispetto a chi fa il giornalista per mestiere: si interessa liberamente solo di ciò che gli piace.
Così ecco l’idea di questo pezzo, costruito intorno alla sua prima carrellata di foto, con le marche che ha visitato. Ecco l’idea uscita fuori ieri sera in metro, mentre tornavamo dal ristorante: “mi racconti le emozioni che le moto ti hanno suscitato e ne tiriamo fuori un articolo”.
Ci proviamo? Seguiteci!

 

Suzuki

Bello il GSX-R nuovo, affascinante. Ma alla fine quello che mi ha preso di più sono state le quattro moto da competizione esposte. C’era la Gamma 500 con la quale Marco Lucchinelli nel 1981 ha vinto il Mondiale, la replica che la Suzuki gli ha regalato, la moto vincitrice del TT 2017 con Michael Dunlop e la moto del British Superbike. C’era anche Andrea Iannone che firmava gli autografi, ma non ho sentito l’esigenza di fermarmi“. Ha meritato una foto la nuova SV650X – che piace a Mastic – ma poi Giangi ha sentito l’esigenza di cambiare stand.

 

 

 

 

 

Benelli

Colpo di fulmine! “Ci sono delle moto interessanti e lo stand è molto professionale. Bisogna metterci il sedere sopra a quelle moto secondo me”. Un detto molto inglese, per dire che bisogna provarle per capirle e valutarle. “Perché sembrano belle e ben fatte, e probabilmente sono un’ottima alternativa alle altre moto di cilindrata mediobassa di analoga tipologia. Insomma, siamo lontani dall’idea del prodotto cinese di bassa qualità“.

 

 

 

MV Agusta

“La MV Agusta fa quello che ci si aspetta dalla MV. Moto meravigliose, con colorazioni oggettivamente splendide. e lo stand era strapieno di gente”.

 

 

 

 

Honda

Lo stand che non mi aspettavo! Pensavo sarebbero stati più conservativi, invece continuano a innovare e a sondare nuove declinazioni del concetto di moto. La gamma Neo Sport Cafè è più bella dal vero che in foto. La CB1000R è una moto difficile da definire. La guardi e non capisci se è una retrò o una naked ultramoderna.
E mi sono piaciuti anche i concept esposti. A cominciare dalla CB4 Interceptor, creata dai designer del centro R&D di Roma. Mi ha affascinato molto la turbina eolica inserita all’interno del faro. E il concetto di energia pulita generata per alimentare il touch screen integrato nel serbatoio, sempre connesso on line, per seguire la strada attraverso mappe digitali, effettuare chiamate d’emergenza o semplicemente collegare i propri dispositivi.
Bella anche la versione Adventure Sport dell’Africa Twin, che ora mi sembra più in linea con la vera Africa Twin di una volta.
Poi lo scooter MSX 125. Ho chiesto a questo signore giapponese di posare vicino a questo piccolo scooter, che nel Regno Unito vende tantissimo. Pagherei per vedere il gigante Mastic che lo guida!”.

 

 

 

 

Yamaha

Si, lo so che ci sarebbe la nuova Tracer, ma la Niken mi piace tantissimo. Oggettivamente è veramente bella da vedere. Inoltre, per me che vivo nei Cotswolds, dove piove quotidianamente, sarebbe il mezzo giusto. Sono caduto due volte sull’acqua per la chiusura dell’anteriore, e la doppia ruota mi fa pensare che non avrei più il blocco psicologico attuale e che potrei divertirmi di nuovo a giocare con il gas. Anche sulle strade bagnate che ho a casa”.

 

 

 

 

SWM

Giangi si emoziona per un marchio che gli parla della sua adolescenza, e gli ricorda certi miti giovanili. Anche qui, resta colpito dalla qualità costruttiva palpabile, e dall’intelligenza di certe soluzioni pratiche. Pochi fronzoli per andare al concetto di moto intelligente. Oops, attenzione, in Italia è pericoloso dare questo aggettivo a una moto. Perché quando la si chiama intelligente una moto finisce per essere apprezzata, ma di poco successo commerciale. E allora, l’invito di Giangi è di valutare i modelli SWM, e magari di provarli.

 

 

 

Moto Morini

Brutta cosa visitare lo stand Moto Morini se si è amata la 3 ½ Sport! Perché la Milano la ricorda molto. Ne condivide alcuni stilemi grafici. E ha un bellissimo serbatoio squadrato, come uno scarico molto ben rifinito che il mio socio mi ha mostrato infinite volte in fotografia per magnificarmene il fascino.

 

 

 

KTM

L’anima da motociclista mascalzoncello di Giangi si è risvegliata con la KTM Duke 790. Ci si è seduto sopra e l’ha confrontata con la 690, scoprendo che ha una posizione più caricata in avanti. Secondo lui si guiderà di più sulla ruota anteriore.

 

 

 

Husqvarna

Restiamo in casa indoaustriaca con l’Husqvarna. Il bambino affascinato dalle moto torna fuori con la Svartpilen e la Vitpilen. Non si capisce bene cosa siano dice il nostro amico. Sono strane ma belle, e ispirano un concetto di amore e odio. E anche qui, con la Vitpilen torna questa sensazione di moto caricata sull’anteriore come posizione di guida. Si, Giangi si è seduto su tutte!

 

 

BMW

Passiamo nella vicina Germania, con la BMW. Ci sono un sacco di moto esposte, il nostro è stato colpito dalla F750GS/F850GS, che gli ha dato l’idea di una moto semplice, con la quale si può partire in cerca di avventura senza la paura del troppo impegno per la mole e il peso del mezzo.

 

Fantic Motor

 

Torniamo invece dalle parti della nostalgia con il Fantic Motor Caballero. Divertente!

 

 

Ducati

Chiudiamo questa prima carrellata parlando della Ducati. Iniziamo dalla Scrambler 1100. Bella, bella, bella. Perché massiccia e muscolosa. Però per Giangi, che ovviamente ci si è seduto, un difetto c’è: la campana della frizione che urta sul malleolo.

 

La Ducati Scrambler 1100 è muscolosa!

 

 

Bella anche la colorazione e l’aria professionale della Multistrada 1200 Enduro Pro, “una vera adventure”.

 

 

Ma Giangi si è soffermato sulla Supersport, che lo ha affascinato da matti. “Per me che sono orfano di una buona versione della Honda VFR seconda serie, questa sarebbe veramente la moto giusta. Unico piccolo neo, il telaio ha un punto dove confluiscono vari tubi con una prominenza che un po’ infastidisce vicino al ginocchio. E la stessa cosa l’ho notata su alcune versioni del Monster”.

La Ducati Supersport sarebbe lamoto ideale di Giangi. Forse UNA delle moto ideali!

 

Già, e il Monster? “Andrò controcorrente, ma la migliore per me, la più equilibrata è la 797. La 1200, usando una metafora sportiva, è forzatamente ingrossata, sembra un culturista superpompato. La 821 è un atleta molto preparato, ma è ancora un pelo troppa. La 797 è il giusto compromesso per apprezzare la filosofia Monster”.

 

La Monster 821 è ancora troppo muscolosa per Giangi

 

La Monster 797 per il nostro inviato è la più equilbrata

 

 

Chiudiamo con la V4S, per la quale gli aggettivi alla fine sono ripetitivi. Pornografia motociclistica. Solo questo ha detto il nostro amico.

 

La Ducati Panigale V4S, definita pornografica

 

Nuda forse la nuova V4 è addirittura più bella

 

Il frontale, con le luci a LED

 

E non dimenticate la V4 Speciale. Ben 10 kg in meno della sorella “normale”

 

Ora è tutto contento e pronto a partire con il secondo giro, per fare i padiglioni che ancora non ha visto. Seguiteci su Instagram!

Qui il link: https://www.instagram.com/netbikers/

Nel frattempo vi proponiamo anche un video molto disimpegnato, girato con i nostri amici del Multiforum, che ci sono venuti a trovare.

 

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