L’IVASS: chiudere il sito assicurazionifast.com

Il comunicato stampa dell’IVASS, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, è del 13 febbraio, ma a oggi il sito giudicato irregolare non è stato ancora oscurato. Attenzione a stipulare le vostre polizze con intermediari riconosciuti. Di seguito il comunicato dell’IVASS con tutti i consigli necessari


COMUNICATO STAMPA DEL 13 FEBBRAIO 2019

“WWW.ASSICURAZIONIFAST.COM” – SITO IRREGOLARE ANCORA ON-LINE

L’IVASS ha chiesto l’oscuramento del sito www.assicurazionifast.com

La promozione e la vendita di polizze assicurative tramite questo sito sono irregolari.

Infatti, tramite il sito www.assicurazionifast.com sono commercializzate polizze assicurative r.c. auto apparentemente emesse dalla compagnia Helvetia Compagnia Svizzera d’Assicurazioni SA Rappresentanza Generale e Direzione per l’Italia, che ne ha espressamente disconosciuto l’autenticità, precisando di non avere alcuna relazione con il suddetto sito, né con i suoi titolari.

Inoltre, nel sito www.assicurazionifast.com è indicato un numero di iscrizione al Registro Unico degli Intermediari, che non corrisponde ad alcun intermediario assicurativo abilitato.

L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella sottoscrizione on-line di contratti assicurativi, soprattutto se di durata temporanea. In particolare, l’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima della sottoscrizione, che i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

  • gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia (elenchi generali ed elenco specifico per la r. c. auto);
  • l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate ed ai Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione;
  • il Registro unico degli intermediari assicurativi e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea.



L’IVASS raccomanda anche di verificare sul proprio sito che:

  • il beneficiario del pagamento del premio sia un intermediario iscritto al RUI;
  • in caso di richiesta di pagamento del premio a favore di carte di credito prepagate/ricaricabili e/o di conti bancari (anche on-line), l’intermediario iscritto nel RUI sia il titolare della carta o del conto.



I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30.



I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari che svolgono attività on-line devono sempre indicare:

a) i dati identificativi dell’intermediario;
b) l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica;
c) il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi ed ai recapiti sopra indicati, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

Si invitano gli Organi di informazione a dare la massima diffusione al presente comunicato nell’interesse degli utenti.

Home It Forum La questione dimenticata del caro-assicurazione

Questo argomento contiene 9 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mastic 7 mesi, 1 settimana fa.

  • Autore
    Articoli
  • #1106

    Mastic
    Amministratore del forum

    [Mai una discussione fu più azzeccata di questa per essere messa in coda a più articoli sulle assicurazioni. Perché rende esattamente l’idea dell’immobilismo di un settore che, invece, dovrebbe reagire al forte calo di fiducia di noi cittadini. Quindi, se dopo aver letto un articolo incappate in questa (ormai vecchia) discussione, leggetela pure, e lasciate un vostro parere. Mastic]

    Il tempo passa e nulla cambia per la RCAuto (e moto). È questa la prima sintesi della Relazione presentata questa mattina dal presidente dell’IVASS, Salvatore Rossi, sull’attività svolta nel 2016 dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, da lui guidato.
    Ha fotografato la situazione del mercato assicurativo, Rossi, così come emerge dall’attività di vigilanza, spiegando e illustrando peculiarità, rischi e azioni intraprese. Ma ha trattato abbastanza marginalmente il settore RCAuto, che in realtà pesa assai poco nel settore, e oggi appare più in equilibrio rispetto al passato.

    Il presidente dell’IVASS, Salvatore Rossi

    Nel 2016 le compagnie assicurative hanno raccolto un totale dell’8,6% in meno di premi. Per la RCAuto la diminuzione è stata inferiore, il 3,1%. Il premio medio per un’automobile è arrivato a 420 euro, riducendo a 140 euro il divario con i premi medi di altri tre paesi europei: Francia, Germania e Spagna. Nel 2015 il divario era di 190 euro, e nel 2011 era a quota 260.
    Dunque il sistema sta andando in equilibrio e si sta avvicinando alle caratteristiche delle polizze di altri paesi. Merito anche delle scatole nere, che ormai equipaggiano il 20% delle auto in circolazione. Entreranno così con forza anche nel settore motociclistico?
    Rimane però una forte variabilità dei premi da zona a zona: a Napoli la tariffa media sarebbe di 630 euro, mentre ad Aosta scenderebbe a 300. Anche in questo caso però, ci rassicurano dall’IVASS, la forbice si sta stringendo.

    La RCAuto come cenerentola delle assicurazioni
    L’assicurazione per la responsabilità civile derivante dalle circolazione di veicoli vale solamente il 12% della raccolta premi. E un altro 12% lo valgono i danni diversi, fra i quali ci sono l’incendio e furto. Il resto è raccolta vita, che fa il 76%. Cinque anni fa le percentuali erano differenti: la RCAuto rappresentava il 19%, i danni diversi il 14 e le polizze vita il 67%.

    Calano i premi per le auto, salgono quelli delle moto
    Eccola qui la crisi che torna d’attualità. Sono diminuiti i veicoli in circolazione, sono diminuiti i chilometri percorsi, sono diminuiti gli incidenti. E così sono diminuiti anche i premi. Ma stiamo parlando di auto, che in virtù della loro forte predominanza numerica, “fanno statistica”.
    Le moto sono solo una percentuale, abbastanza ridotta del totale. I dati ufficiali dicono infatti che in Italia circolano 37.351.233 auto, contro 6.543.612 moto (Fonte PRA). Così sfugge che i premi assicurativi per le moto stanno crescendo già da due anni.

    Una situazione senza soluzioni
    Sul perché di questa crescita ho già scritto in altre sedi, diverse volte. Di certo c’è l’aumento degli incidenti dei motociclisti: i dati ACI-Istat dicono che nel 2015 la nostra categoria ha visto la mortalità stradale crescere del 9,8% rispetto al 2014.
    A metà luglio ACI e Istat presenteranno una prima elaborazione dei dati relativi al 2016, e vedremo se questa tendenza negativa sarà confermata. Però di base rimane il problema di un ordinamento folle, che non incoraggia il contrasto alle piccole frodi.
    La novità degli ultimi tempi è che alcuni costruttori stanno stringendo con le compagnie accordi per proporre polizze scontate agli acquirenti dei loro nuovi modelli. Aveva battuto questa strada già la BMW negli anni scorsi, ora è arrivata pure la Honda. Il risultato è in un ulteriore allargamento della forbice sociale fra chi può permettersi la moto nuova, e quindi anche l’assicurazione a tariffe inferiori, e gli altri.
    Così si va avanti, senza che nulla cambi realmente. In fin dei conti, il sistema “funziona”.

    • Questo argomento è stato modificato 2 anni, 3 mesi fa da  Mastic.
  • #1110

    Anto
    Moderatore

    Quanti incidenti sono causati dall’imperizia dei motociclisti e quanti da cause esterne dovute alla condizione delle strade o a causa di automobilisti?
    C’è l’impressione che si vuole togliere da un lato (premi assicurativi auto) e prendere dall’altro (ai motociclisti)

  • #1111

    Corrado71
    Partecipante

    Può essere dovuto all’aumento di scooteristi quindi mezzo guidato nelle strade urbane (più pericolose) e da gente meno pratica della guida a due ruote?

  • #1162

    Mastic
    Amministratore del forum

    Scusa @corrado71, chi ho messo un po’troppo a risponderti.
    Sicuramente c’è un aumento di uso del mezzo a due ruote da parte di un’utenza che non ha cultura motociclistica e che quindi, inconsapevolmente, è destinata ad alimentare le statistiche degli incidenti.
    Ma la chiave non è tutta qui. Un +9,8% di mortalità, mentre le altre tipologie di veicoli sono tutte in calo DEVE avere altre motivazioni.
    Penso all’aumento di uso del telefono alla guida. E non più per telefonare: oggi si chatta!
    Penso allo stato delle strade che continua a peggiorare, creando enormi disagio e pericoli.
    Penso che sul tema della sicurezza si sia abbassata la guardia. Il tema è poco all’ordine del giorno è tutto guidano in maniera abitudinaria, senza farsi domande, senza prestare attenzione.

    Il vero nodo però è un ordinamento che incoraggia le piccole truffe. Ci guadagna il singolo che arrotonda riccamente i danni del sinistro (che visto così appare come una benedizione), ci guadagnano le compagnie.
    Chi perde la collettività, che paga il conto finale.
    Già, la collettività siamo noi. Ma in Italia questo concetto così semplice lo abbiamo dimenticato

  • #1184

    Mastic
    Amministratore del forum

    Intanto segnalo la mail inviatami dal parlamentare campano Leonardo Impegno, in merito a un suo emendamento inserito del ddl sulle assicurazioni. Si parla di una tariffa scontata per i residenti nelle province maledette dalle assicurazioni che abbiano una storia assicurativa virtuosa.

    “Dopo quattro anni di battaglie siamo riusciti ad ottenere sconti sull’Rc auto. Ma il percorso che ha portato alla presentazione del mio emendamento per «Tariffa Italia», contro gli abusi territoriali e le differenze tariffarie tra Nord e Sud, non termina qui. Dopo l’approvazione delle settimane scorse al Senato, adesso la legge tornerà alla Camera. Sul fronte dei ribassi le assicurazioni dovranno garantire agli automobilisti virtuosi del Sud uno sconto “aggiuntivo e significativo” calcolato sulla base di parametri oggettivi “tra cui la frequenza dei sinistri e il relativo costo medio”. In ogni caso ritengo che l’esito del percorso sia positivo. Molti amici mi segnalano che negli ultimi 3 anni hanno risparmiato circa il 30-40%. Questo è merito nostro. Altri ci scrivono su eccessi e abusi delle compagnie e noi non ci fermiamo ma segnaliamo il tutto all’IVASS e all’ANIA.”

    L’On. Impegno è riuscito anche a far passare una risoluzione nella quale si chiede di fare in modo che le compagnie assicurative multate dall’Antitrust non scarichino sulle polizze i costi delle multe, ma li addebitino ai loro amministratori. Questo il link della risoluzione: Assicurazioni e multe dell’Antitrust

  • #1185

    zio franco
    Partecipante

    Impegno,un nome un perchè

    La lotta contro i mulini a vento attraverso parametri oggettivi
    Certo la RCA obbligatoria ha messo le assicurazioni in una posizione privilegiata senza una reale concorrenza
    Alternative non ce ne sono

  • #2024

    zio franco
    Partecipante

    Ecco il colpo a sorpresa,mentre Aiscat e ministero aprono un tavolo di trattative il TAR del Lazio gela tutti dando ragione ai concessionari Autostrade riguardo al ricorso in seguito al blocco delle tariffe 2014 dell’allora ministro Lupi La storia comincia nell’inverno 2014, Lupi ministro. Con un colpo a effetto, di fronte alla crisi dilagante, Lupi stabilì che le tariffe autostradali fossero congelate, cioè che potessero crescere tenendo conto solo del tasso di inflazione programmata

    Il Tar riconosce al concessionario il diritto di recuperare attraverso un aumento dei pedaggi gli incassi persi nel 2015, 2016 e in parte del 2017 e ingiunge al ministro Delrio di riparare in 30 giorni il guaio combinato. Passato quel breve lasso di tempo il ministro sarà messo da parte, sostituito da un Commissario ad acta delegato dal Ragioniere generale dello Stato “affinché provveda a quanto statuito, in sostituzione del Ministero, ove inottemperante”

    È chiaro che gira e rigira alla fine sarà scaricata sugli automobilisti al casello la rogna di far tornare i conti

    I provvedimenti elettorali eh eh,ce ne sono molti in giro proprio in questi giorni in parlamento

  • #9757

    zio franco
    Partecipante

    tariffazione eccessiva di certi profili particolarmente sgraditi alle compagnie, perché pericolosi. I residenti in determinate province in primo luogo. E poi i giovani, i neoassicurati.

    Ecco il nodo secondo il mio parere,i giovani,ed è un problema che abbraccia tutti i comparti,dal lavoro alla natalità,alle assicurazioni appunto

    Se avete fatto un preventivo per un neoassicurato lo capite senza spiegazioni,anche 4/5 volte la famosa “tariffa media” che somiglia troppo al pollo a testa relativo alla fame nel mondo
    Allora complici tanti cambiamenti nella popolazione sono proprio i giovani a rischio circolazione senza assicurazione,le fughe recenti dopo un sinistro la raccontano tutta

    Allora mi domando,se la popolazione invecchia come invecchia,è possibile che un giovane sia a rischio più di un ottantenne anche in forma fisica ?
    Eppure se ne leggono di tutti i colori,anche di autostrade prese contromano,che un giovane psichicamente normale non farebbe mai

    Siamo così sicuri di non essere a rischio più noi ‘antenni ? siamo sicuri che il futuro non si riduca ad una miscela esplosiva di vecchi rincoglioniti e giovani pirati ?

    • #9758

      Mastic
      Amministratore del forum

      Bello e acuto il tuo intervento. Non c’è altro da aggiungere

  • #13604

    Mastic
    Amministratore del forum

    Intanto proseguono le truffe assicurative, con finti intermediari che “sguazzano” in una situazione di tariffe eccessive e di assicurati alla disperata ricerca di polizze abbordabili.
    Date un’occhiata qui: https://netbikers.eu/language/it/livass-chiudere-il-sito-assicurazionifast-com/

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