Mercato moto UE: moto e scooter tengono, crollano i 50 cc

I dati del primo trimestre 2018 dipingono un calo del 6,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In realtà il crollo è solo quello del ciclomotori, mentre moto e scooter >50 cc sono in territorio positivo

Nel primo trimestre del 2018 le immatricolazioni europee di ciclomotori e motocicli sono diminuite del 6,1%. Il dato aggregato di moto e ciclomotori per i primi tre mesi dell’anno si ferma infatti a quota 240.924 unità nel primo trimestre del 2018, con un calo appunto del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo le ultime cifre diffuse dall’ACEM, l’Associazione Europea dei Costruttori di Motocicli.

Un valore negativo frutto del forte calo dei ciclomotori, che su base europea hanno fatto segnare un incredibile calo del -40,2%. Non sono invece andati male i mezzi maggiori di 50 cc, che hanno fatto segnare un incoraggiante +4,7%. Certo, il fatturato lo si fa anche con i ciclomotori, che però numericamente valgono oltre 5 volte meno il mercato dei mezzi di maggiore cilindrata (37.071 pezzi contro 203.853). Senza contare che sono proprio i mezzi >50 cc quelli che consentono la più alta marginalità; quelli insomma sui quali si guadagna di più.

Le immatricolazioni (moto, scooter e ciclomotori) sono aumentate in alcuni dei maggiori mercati europei, tra cui la Spagna (32.170 motocicli e ciclomotori, +11,5%) e il Regno Unito (24.609 unità, +5,6%), sono rimaste stabili in Italia (49.993 unità, -0,6%) e sono diminuite in Francia (47.081 unità, -8%) e in Germania (36.788 unità, -13,5%).

In crescita del 4,7% le immatricolazioni di motocicli
Nei primi tre mesi dell’anno le immatricolazioni di motocicli nell’UE hanno raggiunto 203.853 unità. Ciò rappresenta un aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2017. Con 46.126 unità (+1,4%), l’Italia si conferma il più grande mercato motociclistico europeo, seguita da Francia (36.979 moto, +9,1%), Germania (36.058 moto, +1,9%), Spagna (29.063 moto, +16,7%) e Regno Unito (23.485 moto, +7,4%).

Le immatricolazioni nel segmento dei ciclomotori hanno raggiunto nei primi 3 mesi del 2017 le 37.071 unità (-40,2%). Il più grande mercato di ciclomotori in Europa è quello francese (10.102 unità, -41,5%), seguito da Olanda (8.856 unità, -35,3%), Italia (3.867 unità, -19,4%), Belgio (3.458 unità, -14,8%) e Spagna (3.107 unità, -21,4%).

Le immatricolazioni di veicoli elettrici nell’UE sono aumentate del 7,1%
Le immatricolazioni combinate di ciclomotori elettrici, motocicli e quadricicli hanno raggiunto le 8.281 unità nei primi 3 mesi del 2018. Ciò rappresenta un aumento del 51,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. I maggiori mercati europei in termini di volume sono stati la Francia con un totale di 2.150 veicoli elettrici, seguita dai Paesi Bassi (1.703 unità), dal Belgio (1.472 unità), dalla Spagna (1.258 unità) e dall’Italia (592 unità).

Tra gennaio e marzo 2018 sono stati immatricolati nell’UE 1.726 motocicli elettrici (+118,5% su base annua). I più grandi mercati europei per i motocicli elettrici erano: Francia (732 unità, +228%), Spagna (311 unità, +161%), Paesi Bassi (202 unità, +304%) e Germania (173 veicoli, -10,4%).

Le immatricolazioni di ciclomotori elettrici hanno raggiunto le 5.824 unità (+50,8% rispetto ai primi 3 mesi del 2017). I principali mercati europei per i ciclomotori erano i seguenti: Paesi Bassi (1.501 unità, +54,7%), Belgio (1.366 unità, +91,9%), Francia (1.204 unità, -11,6%), Spagna (908 unità, +197%) e Italia (310 unità, +58,2%).

Questi i dati in dettaglio

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