Mi ricordo di quella volta a Rijeka

Vi ricordate di Rijeka? Di quella incredibile, bellissima e affascinante pista al di là dell’Adriatico? Quel circuito reso mitico dai duelli nei gran premi? E dalla sua fama di pista difficile; anche molto pericolosa, ma amatissima da alcuni piloti che riuscivano a interpretarla alla perfezione? Fra tutti Carlos Lavado, che vi correva in 250, e Zio-franco con la sua Ducati 749 R.

Tutto nasce proprio da @zio-franco, che ha scoperto che stanno riasfaltando la pista croata. Dove lui andava a vedere i gran premi, ma anche a girare con i suoi amichetti di scorribande. E allora non poteva non scattare la domanda: zio, ci racconti?

E quello che ne è scaturito è un post da antologia, da lacrimoni agli occhi. Mica solo per le moto, per la passione, per il tempo che è passato.

C’è un’umanità dietro le parole di Franco, un mondo raccontato, con un occhio che coglie tutti i particolari senza alternare nulla, senza pretendere di rileggere la storia.

Scorrete in basso, lasciate prendere velocità a zio-franco, che inizia piano piano con le foto della pista riasfaltata, poi trova la seconda, la terza e arriva anche a mettere la sesta con il suo racconto.

Dedicate 5 minuti a leggere questi ricordi. Ci siamo noi tutti, che partivamo con i furgoni rotti, i panini mangiati con le mani sporche d’olio motore, le moto da corsa provate in strada.

Home Forum Rijeka dopo 40 anni

Questo argomento contiene 15 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Dolfy 3 mesi fa.

  • Autore
    Articoli
  • #8100

    zio franco
    Partecipante

    E’ una notiziola ma visto il tempo,piacevole,che ho trascorso sull’asfalto ed in tutta la ex Jugoslavia,mi fa piacere riportare la notizia del nuovo asfalto steso sulla pista che fu tappa fondamentale di tanti Mondiali

    Ben 40 anni ha resistito quell’asfalto famoso per la sua tenuta anche sul bagnato

    Poi se interessa ho qualche foto anche mia durante il mio vagabondare in questi posti magici 😉

  • #8101

    Guru
    Partecipante

    Il famoso asfalto di Rijeka …. quanti ricordi!

  • #8111

    Mastic
    Amministratore del forum

    Ma pubblica subito anche le foto tue nella mia Croazia, no???
    Io che a Rijecka ci sono sempre passato per andare in vacanza e non ho mai girato… Grave ‘sta cosa…

  • #8119

    zio franco
    Partecipante

    Questa è tra le più vecchie,’95 credo
    Notare i box mai terminati

    Il sacco a pelo alla rete è il mio,dopo una nottata gelida di Marzo,in pista solo il mio gruppo di una decina (poi li vedrete)

  • #8120

    zio franco
    Partecipante

    Non ho le foto con me e quelle che ho sono su carta,visti i tempi,per cui le devo fotografare per postarle
    Comunque non è quello che mi preme,mi farebbe piacere ricordare un posto storico

    Che già il viaggio per arrivarci,all’epoca,era un’avventura. Gli aneddoti si sprecano…poi magari qualcuno ci scappa accompagnato dalle famose foto su carta kodak 😉

    Basti dire che c’erano molte frontiere da attraversare,ed erano toste,gli Slavi erano duri e cazzuti,se gli girava ti tenevano fermo per ore,c’è chi è tornato a casa per esempio avendo la moto sul furgone senza targa o documenti
    Italia-Slovenia a Trieste,poi Slovenia-Croazia,la più dura specialmente al ritorno Croazia-Slovenia e Slovenia-Italia

    Noi spesso,pazzi,partivamo in moto da Firenze,giravamo per due giorni e tornavamo in moto a casa,oggi sarebbe impensabile,eppure faceva parte della vacanza
    E come scrive spesso Mastic,siamo sopravvissuti,siamo dei miracoli viventi,ma accidenti non ci si pensava,e col senno di poi eravamo anche bravi

    Dicevo,già entrare in Slovenia dava inizio all’avventura,strada nel nulla,ma attenzione alla Polizia,non si scherza,sono stato anche una giornata in “questura” per aver fatto il cretino
    Poi le multe non si contano
    Ma di contro l’adrenalina di guidare verso una meta ambita,storica,mitica,che ancora oggi da un senso di libertà,di anarchia sconosciuta ai millennials

    Quanti saranno,100 km di statale tra arrosti girati nei piazzali delle trattorie da camionisti e profumi primaverili,si perchè si va a primavera per evitare il turismo.
    Fiori,contadini,operai,camionisti,tante donne vedove della guerra,costruzioni iniziate ai tempi di Tito e mai finite…un libro di storia lungo 100 km che riempie gli occhi e la testa

    Ripeto,per me Rijeka significa(va) libertà pur con il timore del paese straniero dove non si capisce una fava ma si comunica sempre e nessuno si volta altrove,tutti sono disponibili senza fronzoli
    I vecchi conoscono tutti l’italiano,memoria della guerra,del confine vicino,dei rapporti commerciali,del mito del paese occidentale a portata di mano
    Ho visto ragazzi partire dalla Serbia per comprare i jeans a Trieste,ho visto famiglie aspettare la consegna del frigorifero Ignis,pronunciato I G Nis tutto il giorno come un avvenimento.Sono stato con i pescatori a tirar su le nasse per fare la zuppa alla sera
    Ho visto cose,ma sopratutto persone indimenticabili,Cristina mi è testimone

    Torniamo alle due ruote…ma mi è difficile scindere l’ambiente dalle cose e dalle persone,davvero, è un pacchetto che va goduto insieme,ma anche sofferto insieme attenzione

    Arrivati nella “piana” dell’aereoporto non si può sbagliare,la pista è la scavata nel granito,ambiente ostile,arido anche se piove sempre,brullo e privo di tutto,ma proprio tutto

    Alla sbarra,sempre aperta,il custode manco si affaccia nemmeno alle 3 di notte,sta li a vedersi i filmini porno e grugnisce se gli dici qualcosa,mitico !

    I box.li vedete sopra mai finiti,aperti davanti e dietro,di notte anche in maggio se fischia la bora si crepa(va) di freddo,poi se riesco vi faccio vedere come si viveva

    Ora è un’altra storia,ma quella vecchia mi piace

    Piace sicuramente a tutti mangiare in autodromo ! Si mangia(va) da dio e con poco,per un cappellino o un pacchetto di sigarette italiane ci è scappata più volte la colazione con degli improbabili bomboloni o un piatto di “cevapcici”,trovate in rete cosa sono e immaginate la cosa più semplice e buona adatta al luogo ed al momento,moltiplicate per 10 e quello sono (per i rutti alla cipolla tutta la notte ne parliamo dopo 😉

    Poi la pista…non so da dove cominciare, tanti sono i ricordi che mi trema la tastiera

    Prima di tutto l’anarchia di cui sopra,la regola è che non ci sono regole se non quelle che impari sulla tua pelle

    La mattina passano le pecore che sono state a brucare l’erba (?) nell’aereoporto,si passano proprio attraverso la pista,col cane che le guida,quindi occhio intorno alle 9
    La benzina,anzi la benzinaia famosa per essere l’unico fiore (bella e bona) in qual deserto,è presente solo quando ha finito o deve finire di fare da mangiare nella capanna che vedete sopra,altrimenti si deve uscire dall’impianto,attraversare quella specie di Autostrada che va a Zagabria e trovare il benzinaio. Si può andare anche senza targa,scarico aperto aperto e numero sul cupolino,non ci fa caso nessuno 😉

    Poi si entra secondo le regole del giorno,dopo le auto se è giornata libera,oppure liberi tutti
    Ah,i commissari sono pochi,e non sempre presenti nelle postazioni,spesso presenti nelle capannine ma intenti a fare quello che fa il portiere di cui sopra. Le bandiere sono appoggiate al finestrino se piove,e piove spesso,il mezzo per riportare i mezzi fermi è un auto con un carretto attaccato,fine del tema sicurezza

    Le vie di fuga sono il Carso,ne più ne meno,sassi,pietre,qualche ciuffo d’erba sfuggito alle pecore e guard rail arrugginiti dei tempi di Rainey e Barry

    L’asfalto faceva la differenza col resto del mondo,non per niente ha resistito 40 anni
    Abrasivo come mai avete osato sognare,si fanno i riccioli anche col bagnato,ed è bagnato spesso !

    Ma è il tracciato che non si dimentica,roba di altri tempi,niente varianti,sembra di averlo disegnato in un sogno,quello del libro di Baricco (Questa storia)

    Ehehehe 😉

    Ripercorro a mente dopo anni e anni

    Traguardo in 5a,la sesta non ci sta quasi mai,leggera curva a dx dove si levano due o tre marce per una repentina ma visibile sx,poi via tutto a sx,dentro la terza per un curvone lungo lungo a dx in accelerazione

    ma occhio perchè si stacca per la curva bastarda a sx,la Rijeka appunto,via altre due e occhio perchè porta fuori e scivola,terza quarta e cavatappino in discesa nella “buca” dove la visuale delle S in successione è quella sopra,tutte o quasi di 4a

    Bello eh

    allora pure questa

    Finta la successione si sale a sx per una velocissima sx che pregiudica tutto l’unico rettilineo degno che porta alla temibile curva Zagabria

    Io qui alla staccata ho rotto la catena che per fortuna si è sfilata senza incastrarsi,ma dopo essermi cacato nella tuta sono riuscito a curvare “a vela” comunque e con lo slancio arrivare ai box,segno che di margine ce ne teniamo fin troppo,dai 230/240 si fa la curva ai 90/100 di solito

    Ecco,poi usciti vivi dalla zagreb veloce variante sx/dx che riporta su un curvone dove si infilano tutte le marce e quando il curvone si raddrizza se riuscite a non entrare per sbaglio nei box siamo sul traguardo

    Qui dopo una battaglia epica che mi ha visto una volta tanto vincitore sull’avversario 😉

    Ed i presupposti non erano buoni vista la posizione ed il cielo 😉

    Bene,ma non è finita qui,perchè quando si è in gruppo si può usare un box,qui uno di quelli nuovi,per stare con amici,donne e bambini,è l’altra faccia del motociclismo di una volta,la giornata è una vacanza dove la moto è al centro ma intorno c’è ancora tanto !

    Infine la festa occupando il podio virtuale con tutti i compagni e compagne
    ( e senza fischi )

  • #8121

    zio franco
    Partecipante

    Mi sono perso due foto

    Il podio con gli amici

    Il cielo sopra Berl…Rijeka

    Come si dorme nei box con gli amici e le amiche

  • #8122

    Anto
    Moderatore

    Una sola parola: FANTASTICO! Bei ricordi Franco è bello anche vedere che conservi tante foto

  • #8123

    Guru
    Partecipante

    Bella Franco, che bello rivedere Abe ed i Bradipi … altri tempi 😉

  • #8131

    Moma
    Partecipante

    Zio Franco grazie!!

    Leggerti è sempre un piacere, ma quando insieme alle parole arrivano le tue emozioni, i tuoi ricordi, la nostalgia, allora sembra di essere stata lì, spettatrice di un pezzo di questa bella Storia.

    Ho un dubbio amletico:
    Tu ti “conservi” bene o già allora eri postumo?
    Perché sei UGUALE 😂😂 😘

    • #8133

      zio franco
      Partecipante

      Probabilmente sono nato postumo 😉

      No è vero me lo riconosco,sono stato fortunato a vivere appieno tutti gli avvenimenti che mi sono capitati,non ho rimpianti insomma,e tutt’ora me li godo come e forse più di “allora”
      Racconto queste cose non solo per piacere personale,ma anche per trasmettere qualcosa che credo sia buono e faccia bene.Almeno i miei amici so che sono attenti ed il passaparola forse può servire a risvegliare valori che per me sono importanti.
      Il gruppo dei “Bradipi” che ricorda @guru,il gruppo dell'”angiolona” fiorentino,quello dei “Mollacchioni” e via dicendo sono solo aggregati occasionali che poi sono rimasti idealmente legati da poche,piccole,cose,persone e valori che attraversano il tempo (e lo spazio viste le distanze) da far dire il tempo sembra non sia passato

      Ecco il segreto 😉

      Un altro racconto di un viaggio in Croatia nel 2013 è ancora su Mol
      http://forum.dueruote.it/posts/list/9549.page

      Quel vecchio (Nico) che ci ospitò qualche giorno ci è rimasto scolpito nei ricordi

      con le mani come un olivo millenario,tutte storte dall’artrite deformante,dal passato remoto incredibile che ci ha raccontato la vita da emigrante nei paesi del nord Europa,perfino a Pistoia ! che faceva il cuoco e tornato in patria per godersi il riposo e la fortuna di avere una casa,una moglie ed un figlio ha perso tutto in quegli anni ’90 quando i carri armati hanno bombardato e fatto fuggire i pochi pescatori e contadini ed hanno poi finito l’opera col napalm che ha fusi gli infissi e scoperchiato i tetti.
      E’ tornato a cose finite,e per la terza volta ha tirato su la casa,ed un figlio bello grande,la moglie l’ha persa e allora si è inventato la cosa di ospitare i turisti tra cui una famigliola di rondini proprio sopra ai tavoli,che vanno regolarmente a nanna dopo il tramonto in nidi storici ormai,rinforzati con rami e legnetti da Nico,che giustamente dice che finchè tornano e stanno bene la casa è fortunata…

      Figurati se era era sfortunata mi viene ancora da pensare 🙁

      Penso alla differenza tra nascere di qua o di la da questo laghetto che è l’Adriatico…

  • #8132

    Mastic
    Amministratore del forum

    Mortacci tua

  • #8137

    Moma
    Partecipante

    Zio, pensare alla differenza che fa l’essere nati su una sponda anziché un’altra, al gran culo che abbiamo (perché la fortuna è ben più raffinata e ce la dobbiamo costruire dentro), forse ci aiuta a restare umani.

  • #8139

    Mastic
    Amministratore del forum

    Non poteva mancare l’home page per questa discussione!

    Sull’importanza e il valore di essere nati di qua o di là, è un tema tremendamente forte e difficile. Visti da dentro, sono due mondi profondamente diversi. Per certi versi agli antipodi. La cosa non si coglie più da turisti. Si coglieva prima, vivendo a contatto con le persone di lì. Oggi la professionalizzazione dell’attività di ricezione turistica ha ricoperto con un mantello di invisibilità una diversità umana e culturale che però resta tutta.
    Lo so, sto andando OT. Stop. 🙂

  • #8145

    Guru
    Partecipante

    Anno 2008, si cominciava a “fare sul serio” tipo le garette con partenza da fermo che in italia erano vietate. Il teampower, un gruppo di amici che scoprono un modo nuovo di aggregazione e la pista come legante. La pista che non è fine a se stessa ma un modo di stare assieme, passare serate in compagnia ed in allegria. E poi finito tutto i giorni seguenti a scrivere i reports, un modo per riassaporare e rivivere le emozioni passate …. di seguito un video del Foz in quel di Rijeka che riassume quei periodi

  • #8146

    lukethebike
    Partecipante

    Bella Zio!

    Tempi passati da sopravvissuti e racconti che trasudano Passione e Storia.

    Grazie!

  • #8427

    Dolfy
    Partecipante

    Bella zio Cal,

    se un c’è un c’è ma se c’è la passione straborda come nel tuo caso, non finirei mai di leggerti, forse perchè un po’ mi ci riconosco.

    Lamps Toscanaccio!!

    Il Dolfy

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