Moto.app, prima App per la sicurezza e la segnalazione delle buche

Si chiama Moto.app ed è una application per smartphone voluta da Confindustria ANCMA per offrire ai motociclisti uno strumento di sicurezza e di socializzazione in più, ma anche per lanciare la sua campagna contro il problema delle strade colabrodo, riprendendo l’ormai noto hashtag #bastabuche

 

Moto.app permette di registrare tragitti, monitorare lo stile di guida, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati. E in più consente di ricevere consigli di guida personalizzati. Ma soprattutto, consente di segnalare le buche geolocalizzandole e fotografandole. A segnalarle agli enti responsabili delle strade provvederà poi l’ANCMA.

La sicurezza – ha dichiarato il presidente di Confindustria ANCMA Andrea Dell’Orto durante l’incontro con i giornalisti – è una delle priorità dell’Associazione; un tema centrale che portiamo avanti nella nostra attività istituzionale, nelle richieste al Legislatore e in importanti campagne di comunicazione, come quella per la promozione dell’utilizzo del paraschiena. L’App amplia in modo tecnologico questo orizzonte e lo arricchisce con un contributo educativo per migliorare il comportamento dei motociclisti, che diventa anche un’occasione in più di condivisione e confronto per la comunità degli appassionati”.

Le case motociclistiche e i fornitori di componenti tecniche – ha sottolineato ancora Dell’Orto – investono costantemente in ricerca e sviluppo per innalzare gli standard di sicurezza attiva delle moto. E anche i produttori di abbigliamento tecnico hanno introdotto negli ultimi anni importanti evoluzioni in questo ambito”.

“Il nostro lavoro è valorizzare e armonizzare questo impegno, che tuttavia non può essere vanificato da fenomeni esterni come la trascuratezza nella manutenzione del manto stradale e delle infrastrutture”.

Proprio per questo, e a seguito di dolorosi fatti di cronaca, Confindustria ANCMA, con l’hashtag #bastabuche, ha lanciato oggi anche una campagna per sensibilizzare i motociclisti e, soprattutto, le istituzioni sul rischio di incidenti causati dalle buche e dalle irregolarità del manto stradale.

Bastabuche – ha spiegato Pier Francesco Caliari, direttore generale dell’Associazione – nasce per dare un segnale forte. Si muoverà su due fronti: da una parte con il coinvolgimento di testimonial e giornalisti, a cui sarà affidato periodicamente un telefonino per immortalare le buche sulle strade urbane e condividerle sui profili social con l’hashtag dedicato; dall’altra attraverso la sezione specifica dell’App che presentiamo oggi, dove gli scatti degli stessi utenti permetteranno automaticamente di geolocalizzare le buche sulla mappa cittadina direttamente sui device di tutti. Confindustria ANCMA raccoglierà tutte le segnalazioni e si occuperà di comunicare periodicamente alle istituzioni locali la situazione aggiornata”.

In questo modo la comunità di motociclisti di Moto.app contribuirà a identificare e mappare le buche su tutto il territorio nazionale. La logica della community è uno degli elementi centrali di questo nuovo servizio. Tra le funzioni, nelle prossime release dell’App, sarà infatti possibile creare, ad esempio, un vero e proprio moto club virtuale personalizzato, dove tra le altre opportunità si potranno incontrare i motociclisti nelle vicinanze.

Alessio Pitidis dell’Istituto Superiore di Sanità, esperto nel campo del controllo e della prevenzione degli incidenti, ha confermato durante la conferenza stampa che “il rischio d’incidente stradale da buche e irregolarità nella pavimentazione è tema di attualità che suscita interesse nell’opinione pubblica e in tutti gli attori del ‘sistema strada“.

È necessario pertanto fornire informazioni attendibili, basate – ha continuato Pitidis – sulle migliori evidenze disponibili, sull’impatto del fenomeno e le misure di prevenzione disponibili. È positivo il fatto che tutti i soggetti coinvolti nella fruizione e gestione del ‘sistema strada’ pongano attenzione al tema della sicurezza: la promozione della sicurezza stradale può apportare benefici sia in termini di stato di salute della popolazione, sia di benessere della collettività, come dimostrato dalla forte riduzione dell’incidentalità stradale in Italia nell’ultimo decennio”.

Come funziona Moto.app
L’applicazione, sviluppata dalla milanese B2C Innovation, può funzionare su tre livelli, anche se per questa prima fase è disponibile solo il primo.

Livello Starter, che permette da subito di scaricarla gratuitamente, iscriversi e associare la propria moto. In questo livello d’accesso l’App registra il tragitto in moto tramite il GPS del telefono: basta premere start per iniziare l’esperienza di uso e ricevere informazioni sul percorso effettuato.

Livello Explorer: è il medium level, che consente di registrare i propri percorsi in moto in maniera automatica tramite un piccolo dispositivo (dongle) collegato direttamente alla moto che comunica con la App attraverso Bluetooth e consente di avere statistiche più dettagliate.

Livello Adventure, la fascia di funzionamento premium dell’App: attraverso l’istallazione di Moto.box o di una qualsiasi scatola nera permette al centauro di tenere sotto controllo la posizione della moto e lo stato del veicolo. In questo livello è inoltre possibile attivare un’ulteriore funzione di sicurezza, che consente di ricevere un alert tramite sms ed e-mail in caso di batteria scarica o staccata e di spostamento del veicolo a motore spento.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: https://www.moto.app/

Qui in basso vi riportiamo le slides della presentazione fatta oggi ai giornalisti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Home It Forum Moto.app – prima application italiana per la sicurezza dei motociclisti

Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  zio franco 1 anno, 2 mesi fa.

  • Autore
    Articoli
  • #9915

    Mastic
    Amministratore del forum

    Confindustria ANCMA lancia una App per motociclisti votata alla sicurezza e alla socializzazione.
    Si chiama Moto.app e potrà essere usata anche per segnalare le buche.
    Intento lodevolissimo, che ricalca un’iniziativa analoga di qualche anno fa della Fondazione ANIA, che però non poggiava su un’App specifica per smartphone.
    Funzionerà? Dipende dalla sensibilità delle amministrazioni responsabili delle strade, e dalla disponibilità di soldi che avranno.
    Qui tutte le informazioni necessarie

  • #9941

    zio franco
    Partecipante

    Interessante,forse è anche il futuro leggendo cosa sta facendo Audi con Ducati

    Arrivato però a “Non ricordi dove hai parcheggiato” mi sono cascate le cateratte,forse proprio perchè il dispositivo tiene conto dell’andamento demografico ? 🙁

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