Motociclisti andate a scuola! Ma, chi insegna ai motociclisti?

In un video rivolto ai motociclisti, la Commissaria Europea Bulc ci invita – fra le altre cose – a investire sulla nostra formazione con corsi di guida sicura. Un’iniziativa apprezzabile e condivisibile la sua. Peccato che in Europa la certificazione delle scuole sia solo agli inizi e che in Italia non se ne parli nemmeno


Il 4 aprile scorso la Commissaria Europea per i Trasporti, Violeta Bulc, ha inviato un messaggio video a noi motociclisti, per motivarci a un approccio il più possibile responsabile con la strada.

Nel suo messaggio la Commissaria parte da un dato negativo incontrovertibile: i motociclisti rappresentano il 15% dei morti su strada e, senza fare inutile polemica sul fatto che non copriamo certo il 15% della mobilità stradale, ricorda che alla base degli incidenti c’è l’errore di altri guidatori, che spesso non vedono i mezzi a due ruote. Al secondo posto fra le cause cita però anche il comportamento pericoloso di molti di noi.

Persone non numeri, dice la Commissaria, che rivendica il lavoro fatto dalla Commissione con gli ultimi provvedimenti in materia di veicoli più sicuri, perché capaci di riconoscere ed evitare gli altri utenti della strada; ma anche di infrastrutture migliori.

Prendete ogni precauzione possibile per la vostra sicurezza, dice la Bulc, dall’abbigliamento tecnico ai corsi di guida sicura. E qui ricorda che “L’Europa offre programmi di formazione di alta qualità” e che la Certificazione Europea di Qualità per la Formazione dei Motociclisti aiuterà “a individuare i migliori corsi di formazione sulla sicurezza dei motocicli disponibili in Europa“.

La Certificazione Europea di Qualità per la Formazione dei Motociclisti è un sistema di certificazione aperto a un’ampia gamma di organizzazioni con sede in Europa che offrono una formazione avanzata in materia di sicurezza. È stata lanciata nel 2015 dall’Associazione Europea dei Costruttori di Moto (ACEM) e dal Consiglio Tedesco per la Sicurezza Stradale (DVR), con l’obiettivo di aiutare i motociclisti a identificare facilmente programmi di formazione post-licenza di alta qualità in tutta Europa. Successivamente, la Federazione Motociclistica Internazionale (FIM) ha aderito alla partnership, mentre l’European Transport Safety Council (ETSC) ha fornito la sua approvazione.

A oggi sono stati certificati 28 programmi di formazione post-licenza per motociclisti, prevalentemente in Germania, ma anche in Svezia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Austria; e sono in corso di valutazione ulteriori domande (https://motorcycle-training-label.eu).


Ecco la domanda: chi certifica la validità delle scuole di guida sicura? L’operazione messa a punto da ACEM e DVR è senz’altro un’ottima iniziativa di elevata qualità, ma poggia su un partner, il DVR, che ha un profilo nazionale, sebbene sia fra i fondatori dell’ETSC. Ben venga, ovviamente, perché una normazione ufficiale comunitaria in questo senso sarebbe impossibile da attuare in tempi rapidi. Probabilmente c’è una legislazione a riguardo tutta da impostare.

In Europa però si parla di corsi di guida sicura avanzata ormai da molti anni. Diverse sono le sperimentazioni messe in campo, e l’obiettivo potrebbe essere quello di inserire in una futura direttiva l’obbligo per tutti i conducenti di una formazione periodica di richiamo. Presso le scuole che ogni paese ha ordinato e organizzato con una propria legislazione.

Anche in Italia è stata fatta una sperimentazione di questo tipo, gestita dal Ministero dei Trasporti che si è appoggiato su diverse scuole, sulla base di un programma didattico piuttosto generico.

Poi però non si è arrivati a nulla e siamo rimasti in una situazione di anarchia. Chiunque allo stato attuale può insegnare guida sicura avanzata, perché la materia nel nostro Paese non è normata. E ci sono molte scuole, vecchie e nuove, alcune valide e altre meno.

Ecco una materia sulla quale sarebbe importante che il Governo prendesse posizione. Solo il Ministero dei Trasporti potrebbe infatti creare una commissione per indicare i requisiti necessari per insegnare la guida sicura. E quindi anche valutare le effettive qualità dei differenti programmi didattici proposti.

Dell’argomento corsi di guida si parla anche nel Forum di NetBikers, nel quale potete entrare scorrendo in basso!

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Questo argomento contiene 23 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mastic 2 settimane fa.

  • Autore
    Articoli
  • #13806

    Mastic
    Amministratore del forum

    Torniamo a parlare di corsi di guida?
    Nei giorni scorsi ho fatto una settimana di formazione per i motociclisti di un’azienda; e con l’occasione ho girato qualche video.
    Ecco allora che torno a proporvi un esercizio, per riaprire la discussione su questo argomento. In attesa di una prossima iniziativa sulla quale sto già lavorando.

    Intanto date un’occhiata all’articolo che introduce al primo video.

    E dite la vostra!

  • #13813

    Guru
    Partecipante

    Visto il video, con le borse si curva meglio, è notorio!

  • #13818

    Anto
    Moderatore

    Perché dovrebbe curvare meglio con le borse?

  • #13822

    bikerold
    Partecipante

    Perchè è sarcastico, c’è chi pensa che girare con le borse sia sconveniente.

  • #13823

    zio franco
    Partecipante

    Ma non dovevi anche cambiare per usare tutti i comandi contemporaneamente ?

    Interessante come approccio,perchè propone situazioni comuni,si potrebbe integrare ancora tanto,come frenata in semicurva,ripartenza in semicurva,sorpasso in semicurva

    Le borse più che sconvenienti sono inutili quando non servono come i SUV ed i fuoristrada,quindi la maggior parte del tempo e prendono posto

  • #13828

    Mastic
    Amministratore del forum

    C’è una versione più lunga di questo esercizio, con i birilli più lontani, nella quale si cambia anche. Si.

    Per le altre cose che dici, si, ho esercizi con curve che aprono e curve che chiudono. A loro ho fatto fare una curva nella quale si entra intorno ai 100 km/h e si finisce in un budello stretto nel quale quasi ci si ferma. Piegando sempre di più. In entrambi i versi. In uscita gliel’ho fatta fare che devono dare più gas possibile tenendosi stretti, senza allargare troppo.
    Il problema è lo spazio. Quando lavoro in giro non ho piazzali belli come questo dell’Isam (50mila mq senza ostacoli). Qui abbiamo anche girato a 120 orari facendo un cerchio costante, gli ho fatto esercizi facendo la lepre fra i birilli. Mi sono divertito come un ragazzino.
    L’Isam però è un posto particolare. Purtroppo il piazzale costa. Altrimenti ci farei più corsi

    Ah, le borse le avevamo perché loro con le borse ci devono lavorare. Quindi devono abituarsi a gestire la moto con quegli ingombri.
    E per rompere veramente bene le scatole abbiamo anche questo: un manichino da 70 kg, con una sfera da 20 kg che scorre in un binario in alto e che quando inclini la moto rotola e ti squilibra. 🙂

  • #13830

    zio franco
    Partecipante

    Quel piazzale è fantastico ricordo,averne di posti così
    La pista diventa quasi un “contorno”,anche se è vero che pure quella è interessante per tutte le situazioni che propone
    Niente Tilke insomma

  • #13838

    Guru
    Partecipante

    Ho riguardato il video e all’improvviso ho realizzato che la mia S1000XR non ha le borse … gravissimo! Ho subito telefonato in concessionaria e la settimana prossima me le montano. Ecco adesso sono più tranquillo.

  • #13851

    zebratre
    Partecipante

    Beati i dipendenti di quella azienda!
    la mia organizza ogni anno una giornata dedicata alla sicurezza (non solo sul lavoro) siccome siamo in tanti motociclisti e tantissimi scooteristi, non sarebbe male organizzare una cosa del genere, ti scrivo in privato!

  • #13852

    Mastic
    Amministratore del forum

    Intanto grazie a @zebratre per l’apprezzamento e per il contatto.

    Ovviamente il tema mi appassiona. E da anni registro come le aziende non comprendano quanto sia importante investire in sicurezza della guida. Il ragionamento è sempre lo stesso: io so guidare, perché guido, che non lo vedi? Idem quello che pensa l’azienda: i miei dipendenti vengono sempre al lavoro in moto, quindi sanno guidare.
    Poi arriva l’Istat che ti dice che un terzo dei morti sul lavoro sono morti su strada. E ti rendi conto, se ci pensi, che la produttività di un’azienda patisce ogni volta che un suo dipendente si assenta per un periodo a causa dei postumi di un incidente.
    Farà arrabbiare @zio-franco questo discorso, ma le aziende più sono grandi e più ragionano in ottica economica piuttosto che etica. Almeno è una mia convinzione.
    Purtroppo siamo all’anno zero. Con l’ISAM abbiamo tentato in passato di spingere corsi presso le aziende, ma non abbiamo avuto troppo successo. E c’è la corsa al ribasso anche qui.
    Il corso di una settimana che ho fatto nei giorni scorsi era una certificazione, richiesta da un’azienda per i suoi guidatori professionali di moto. E’ il secondo che faccio per quell’azienda e per me è una eccezionale opportunità di crescita. Perché le richieste che mi vengono fatte, trattandosi di guidatori professionali, sono diverse da quelle di altri motociclisti. E quando feci il primo corso dovetti inventare una didattica specifica.
    Ecco perché andare a fare un corso professionale. Perché l’istruttore di suo non è un genio né il miglior guidatore possibile. Però, insegnando si impara. Perché se insegni qualcosa di sbagliato te ne rendi conto. E piano piano affini, migliori, cresci.

    Quindi un grazie a chi si è letto l’articolo o visto il video. Perché ha dato importanza a un argomento ancora poco considerato, secondo me.

  • #13853

    zio franco
    Partecipante

    le aziende più sono grandi e più ragionano in ottica economica piuttosto che etica

    No che non mi arrabbio,capisco che le aziende debbano sopravvivere,capisco che i conti devono quadrare.
    Quello che non sopporto è che il legislatore sui temi sociali abbia come stella polare il rapporto costi-ricavi
    Non è così,o perlomeno non è così nell’immediato,il legislatore,l’amministratore deve avere un piano a lunga scadenza,non quella della dichiarazione dei redditi,deve essere lungimirante

    Investire in conoscenza, e saper guidare nello specifico,educare alla guida equivale ad avere cittadini migliori sotto ogni punto di vista
    Ed ognuno nel suo piccolo lo può già fare tramandando,o meglio condividendo come si dice,quello che ha imparato sulla sua pellaccia ed ha poi elaborato. Diventa un mestiere quando si deve rapportare ad una comunità
    Lo fanno tutte le madri ed i padri che non fanno i conti a fine a mese

  • #13854

    Mastic
    Amministratore del forum

    T’avevo scritto un pippone, poi l’ho cancellato e mi limito a dirti: bello bello, ma purtroppo…

    • #13857

      zio franco
      Partecipante

      L’ho letto nella notifica di posta per fortuna
      E comunque bello e possibile,anche senza aver bisogno dei numeri

  • #13855

    ICE2000
    Partecipante

    ma la domanda è: che azienda impiega motociclisti per lavoro?

    • #13856

      Mastic
      Amministratore del forum

      Una che ha bisogno di mandare dei cameramen seduti dietro un motociclista per fare le riprese.
      E magari riesco a raccontare il lavoro di quei motociclisti nel giro di un paio di mesi, con un articolo fatto assieme a loro 😉

  • #13858

    MT
    Partecipante

    Cosi alla prima caduta di una moto con cameraman , in discesa da un GpM, sappiamo di chi è la colpa.
    Visto che quest’anno il GIRO parte da qui, andrò a vedere le prime tappe per capire se l’insegnante è stato all’altezza del compito

  • #13860

    ICE2000
    Partecipante

    se hanno ancora yamaha come sponsor tecnico, alla tv di stato magari forniscono una camionata di niken a 3 ruote…

  • #13861

    zio franco
    Partecipante

    President,il viaggiatore friulano,era uno di loro se non sbaglio !

  • #13864

    Geppo32x
    Partecipante

    sempre interessato ad i corsi, magari uno avanzato e che comprenda anche un pò di OFF (anche se ormai chissà dove si può fare… in lombardia da nessuna parte)

  • #13879

    ICE2000
    Partecipante

    GIURO RICCARDO, NON VOLEVO

    GLI INSEGNERAI A GUIDARE STO BIDET

    • Questa risposta è stata modificata 1 mese fa da  ICE2000.
  • #13885

    Guru
    Partecipante

    Leggo su FB che anche Luca Pedersoli propone (e inizia) corsi su strada. Per chi ha FB ecco il link
    Personalmente sono molto dubbioso sull’utilità di questi corsi su strada ( e lo ero ancora ai tempi di quando è iniziata la moda con il gsss di polcanto). Molto meglio la pista, anzi il piazzale. Su strada esce il momento ludico, i paesaggi, le strade ma, a livello di apprendimento alla guida, ho i miei dubbi. Però stanno avendo successo dato che rappresentano anche una fonte di guadagno per chi organizza.
    P.S. bellissima la Lessinia! si potrebbe anche organizzare un giro per i netbikers

  • #13890

    Mastic
    Amministratore del forum

    Un sacco di cose a cui rispondere.
    Parto dalla fine: la Lessinia. Se vogliamo organizzare modalità NetBikers io ci sono. A dire il vero fino all’ultimo ho sperato di venire anche all’uscita del GNE dello scorso week end, ma era troppo difficoltoso, soprattutto per il rientro alla domenica sera tardi.

    La Niken… In realtà per i cameramen di quell’azienda vengono usate delle BMW K1100 RT opportunamente preparate. Hanno la prima più corta e i radiatori maggiorati. Nelle borse dietro ci sono le batterie per la trasmissione in diretta. La moto ultimamente è stata alleggerita parecchio (le batterie nuove sono molto più leggere) ed è solo intorno ai 400 kg. Da guidare sembra un camion.
    Quelli che portano i giornalisti al seguito invece usano delle Honda Africa Twin. E non le cambieranno. Le Niken andranno al personale della Gazzetta, credo.
    Però, visto che quest’anno andrò a una tappa insieme ai miei amici motociclisti (ce ne sono diversi che ho formato) poi saprò dire di più 😉

    Per i corsi su strada, li faccio da molti anni e sono utili. Metto sempre prima una robusta sessione di birilli su piazzale. Servono per partire dalle basi e vedere gli errori. Ma anche per costruire le modalità di esecuzione di tutte le manovre e simulare le emergenze.
    L’uscita in strada dopo serve per rifinire. Dalle traiettorie, che per me sono fondamentali, agli errori di mancata percezione del pericolo. Non c’è una fase ludica in strada, perché all’allievo rompo continuamente le scatole sulle cose che deve fare.
    Quando è tutto a posto, e se è tutto a posto, andiamo liberi, con lui davanti.
    Non sono minimamente superstizioso quindi posso dire che fortunatamente sono a zero incidenti con gli allievi.

    Mi edito e aggiungo che tutti passano ai corsi su strada perché quelli in pista sono sempre più rari…

    • Questa risposta è stata modificata 4 settimane, 1 giorno fa da  Mastic.
  • #13909

    MT
    Partecipante

    Ecco perche continuano a usare delle petroliere, non avevo pensato agli acessori di trasmissione, e dire che ho un cliente che fa queste modifiche, per le forze dell ordine,ma anche le multistrada dei carabinieri che ho visto il mese scorso erano ZAVORRATE un bel po’

  • #14066

    Mastic
    Amministratore del forum

    Sono tornato sul tema dei corsi di guida.
    Nella giornata odierna l’ACEM ha infatti dato notizia che la Commissaria Europea ai Trasporti, Violeta Bulc, ha sposato il loro sistema di certificazione dei corsi di guida.
    E mi è venuto voglia di far notare che la materia non è normata. Allo stato attuale in Italia chiunque può insegnare guida sicura. Ci sono dei paletti solo per l’attività di autoscuola, che è ben normata e che tutela le autoscuole e i loro clienti. Ma per la guida sicura non c’è nulla.

    Qualcuno ovviamente sta brigando per arrivare a una regolamentazione, ma sarebbe importante -al momento in cui ci si penserà- ricordarsi che solo il Ministero dei Trasporti dovrebbe poter stabilire i criteri per dare l’abilitazione a questo tipo di insegnamento.

    Intanto l’articolo lo trovate cliccando QUI

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