Niente più ombrelline nel Mondiale di Formula Uno: cosa ne pensate?

Una rivoluzione culturale segnerà l’inizio del Mondiale di Formula Uno 2018: per la prima volta sulla linea di partenza non ci saranno più le ombrelline dell’organizzazione. Un’abitudine non più consona ai tempi, secondo il promoter del Campionato

Via le ombrelline dalla griglia di partenza della Formula Uno, a partire dalla prima gara del 2018! La norma si applicherà anche alle corse di contorno, previste nella stessa giornata. Lo ha annunciato oggi con un comunicato stampa Liberty Media, la società che giusto un anno fa ha rilevato il massimo campionato automobilistico da Bernie Ecclestone.

Nel corso dell’ ultimo anno abbiamo esaminato una serie di settori che abbiamo ritenuto necessario aggiornare, per essere più in sintonia con la nostra visione di questo grande sport” – ha detto Sean Bratches, Managing Director, Operazioni Commerciali in Formula 1-.
E ancora: “la pratica di utilizzare le ‘grid girls’ è stato un punto fermo del Formula 1 Grand Prix per decenni, ma riteniamo che questa abitudine non sia consona con i nostri valori ed è chiaramente in contrasto con le norme societali moderne. Non crediamo che la pratica sia appropriata o pertinente alla Formula 1 e ai suoi fan, vecchi e nuovi, in tutto il mondo“.

Poche parole per scavare un solco enorme con il passato

Personalmente trovo che la cosa sia corretta, sotto molti punti di vista.
Dal punto di vista etico non è sicuramente corretto relegare una donna al ruolo di un bel corpo esposto. E lo scrivo dopo aver avuto negli anni molte occasioni per confrontarmi su questo con le ragazze immagine che ho avuto vicino nei vari saloni. Ragazze che a volte lo fanno per fare due soldini mentre studiano, a volte lo fanno per puro piacere esibizionistico. Di certo sono contente della loro scelta di infilarsi un body succinto e di gettarsi in pasto agli sguardi. Ciononostante, eticamente non mi sembra il massimo.
Ma lasciamo da parte l’etica. Togliere le ombrelline dalla griglia di partenza potrebbe essere utile anche a cancellare quell’alone di provincialismo che accompagna un grande show. Suvvia, Renzo Arbore ci ha fatto satira già 30 anni fa con le “Ragazze Coccodè”: forse possiamo crescere anche su questo.

Ecco perché comprendo la scelta della Liberty Media, e concordo con loro che è un passo verso la modernizzazione. D’ora in poi al posto delle ragazze immagine ci saranno ospiti, “performers” e, soprattutto, i promotori locali potranno sfruttare lo spazio e il tempo della griglia per far conoscere i loro paesi e prodotti. Sperando che tutto ciò non sia finalizzato a trovare nuovi spazi pubblicitari…

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