Nuovo incidente fra auto senza pilota e moto

È successo a San Francisco, dove un’auto sperimentale nel cambio di corsia ha urtato e fatto cadere un motociclista che stava superando la fila. Proprio una tipologia d’incidente prevista da molti esperti, che avevano già lanciato l’allarme sul rapporto fra auto senza conducente e moto

 

C’è un nuovo incidente fra un’auto a guida automatica e una moto. È successo a San Francisco il 7 dicembre scorso, quando una Chevrolet Bolt ha urtato e fatto cadere un motociclista che la stava superando a destra, su una strada a tre corsie di marcia.

I fatti riportano che l’automobile, sulla quale era seduto un “conducente d’emergenza” che non teneva le mani sul volante, ha iniziato una manovra per passare dalla corsia centrale a quella più a sinistra. In quel mentre, l’auto che precedeva la Chevrolet automatica ha rallentato, e il processore incaricato di gestire la guida del veicolo ha deciso di abortire la manovra di cambio corsia, frenando a sua volta e rientrando nella corsia centrale. Peccato che nel frattempo un motociclista avesse iniziato il sorpasso a destra. Anzi, vista la velocità ridotta (secondo la General Motors l’auto viaggiava a 12 miglia orarie – meno di 20 km/h – mentre la moto andava a circa 17 miglia orarie), si può parlare di filtering fra le file, manovra consentita in California.

Il motociclista, che se l’è cavata con una spalla dolorante, ha avviato un’azione legale nei confronti della GM, ma contro ogni previsione, si è visto dare torto nel verbale del Dipartimento di Polizia. La motivazione è nel fatto che la sua manovra è stata giudicata pericolosa, perché avrebbe iniziato il sorpasso in un momento in cui ancora non c’erano le condizioni di sicurezza necessarie.

Senza entrare nel dettaglio dello specifico incidente, bisogna registrare che questo malinteso fra auto automatica e moto, vale a dire l’auto che non riesce a interpretare il passaggio fra due file da parte della moto, è proprio uno di quelli che era stato giudicato più probabile. E tutti gli esperti sembrano concordare sul fatto che sarà molto difficile e pericoloso il periodo di passaggio, nel quale ci saranno veicoli automatici in strada assieme a veicoli guidati da essere umani. Perché l’interpretazione reciproca dei comportamenti di guida non sarà facile.

Questo di San Francisco ci risulta sia il secondo vero incidente fra un’auto automatica e una moto. Un altro si era già verificato nell’estate scorsa in nord Europa, quando c’era stato un tamponamento in autostrada da parte di un’auto automatica, che non aveva “visto” una moto che la precedeva più lentamente sulla stessa corsia.

Al momento sono in corso moltissime sperimentazioni di veicoli a guida automatica, con una vera e propria corsa dei costruttori a presentare per primi un’auto capace di viaggiare senza pilota. Speriamo che la fretta non crei situazioni di pericolo.

In California dal 2014 a oggi sarebbero ben 56 gli incidenti che hanno coinvolto i veicoli a guida automatica, come si vede da questo report del Dipartimento dei Veicoli a Motore. Sembra però che, mettendo in relazione i veicoli con il numero di chilometri percorsi, quelli a guida automatica stiano già facendo registrare meno incidenti rispetto a quelli guidati da essere umani. Sarà così?

Avevamo già parlato della sperimentazione in corso in Olanda proprio sul rapporto fra auto a guida automatica e moto. Cliccate QUI per andare al nostro articolo

Scorrendo in basso entrerete invece in una discussione già aperta sul Forum di Netbikers dedicata al tema dei veicoli auomatizzati

Home It Forum Chi ha paura delle auto a guida autonoma?

Questo argomento contiene 23 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mastic 6 mesi, 1 settimana fa.

  • Autore
    Articoli
  • #4051

    Mastic
    Amministratore del forum

    Questo dell’automazione delle automobili è un tema che mi ha preso molto. Per una rivista extrasettore nel marzo scorso ho fatto anche una corposa inchiesta, cercando di fare il punto e discernere fra gli annunci sensazionalistici dettati da esigenze di marketing e la realtà.
    Delle fughe in avanti però ci sono. I sistemi di livello 2 sono già presenti su tutte le vetture di alta gamma, e la Tesla si è spinta oltre, chiamando il suo sistema “Autopilot”.
    Ora sembra che l’Audi sia pronta al grande passo di commercializzare la prima vettura di Livello 3, quello che a oggi ha spaventato di più le aziende che stanno facendo ricerca. Perché, paradossalmente, è più facilmente realizzabile il livello 4 (che poggia su infrastrutture specifiche).
    I motociclisti sono spaventati. Ci sono già stati casi d’incidente. Il più noto è quello di una motociclista investita in autostrada nel Nord Europa. Ora l’RDW, l’Ente omologatore olandese, responsabile dell’omologazione della Tesla, ha effettuato i primi test pratici sul rapporto fra auto e moto.
    Poche notizie per ora, che vi ho riportato in un articolo, nel quale, in coda, ho inserito anche la classificazione dei 5 livelli di automazione.
    Lo trovate cliccando QUI

  • #4057

    zio franco
    Partecipante

    Chi ha paura delle auto a guida autonoma

    Non cambia molto rispetto al clima attuale in cui tutti fanno tutto escluso guidare,e quelli che lo fanno hanno preso la patente nel primo dopoguerra

    Si comunque tra tutte le innovazioni ed orizzonti tecnologici questo è quello che mi fa più paura,ma tanta tanta

  • #4065

    Anadin74
    Partecipante

    Mi pare che qualche tempo fa in una nazione del nord europa vietarono questo tipo di mezzi perchè uno di loro investi e feri gravemente una ragazza in sella alla sua moto.L’auto non la vide…

    • #4074

      Mastic
      Amministratore del forum

      Rimangono dei paesi nei quali non sono normati i test su strada delle auto senza conducente. L’Italia per esempio.
      Mentre ci sono protocolli specifici in Germania, in Francia e in Spagna. Negli Stati Uniti ce ne sono in California, visto che Google ha fatto forti pressioni a riguardo.
      L’incidente al quale fai riferimento è quello che scatenò l’azione dei motociclisti di cui ho parlato nel mio articolo, che ha portato oggi ai test dell’RDW sulla Tesla. Però qui non si parla di auto a guida automatizzata di livello 5. L’auto che investì la donna in moto sull’autostrada olandese, ferendola, era una Tesla, e siamo al livello 2 di automazione. E’ un’auto regolarmente omologata e in commercio. E lo stesso sistema lo hanno tutte le ammiraglie delle varie case. Il livello 2 è diffuso.
      gli unici (sto andando un po’ a memoria) che lo vietarono sono i cinesi. Perché hanno avuto un incidente mortale legato a una Tesla. Di quell’incidente quando me ne occupai non erano stati forniti dati, per cui la Tesla stessa non lo riconosce e a oggi è documentato un solo incidente mortale legato a quell’automobile e al suo sistema Autopilot.
      E’ utile specificare che, nonostante il nome possa trarre in inganno, la Tesla sul manuale della vettura specifica chiaramente che non si tratta di un pilota automatico, che il conducente deve comunque essere attento e tenere le mani sul volante.

  • #4174

    Anadin74
    Partecipante

    Grazie Riccardo della risposta. 😉

  • #4237

    Mastic
    Amministratore del forum

    E negli States Daimler inizia i test di Truck Platooning (camion in carovana) sulle autostrade

    QUI l’articolo di Repubblica

  • #4262

    Anto
    Moderatore

    Per i camion la guida autonoma sembrerebbe un po più facile -almeno per viaggiare in colonna- dato che normalmente rispettano tutti la stessa velocità massima (con rare eccezioni inferiori) quindi se il compito dell’autista sia solo quello di controllare il mezzo o intervenire nei casi di emergenza a mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che precede e frenare in caso di emergenza quando essa si riduce è fattibile dato che già attualmente in commercio esistono automobili dotati di questi ausili.

    Il problema nasce se l’uomo deve intervenire in situazioni di pericolo imminente che non deve farsi trovare impreparato perchè viaggiare per tanti chilometri e non fare nulla significa farsi prendere dall’abbiocco assicurato.

  • #4837

    Mastic
    Amministratore del forum

    Ricevo da Nissan questo comunicato stampa, che vi riporto:

    Nissan ha portato sulle strade di Tokyo il prototipo con la tecnologia di guida completamente autonoma di ultima generazione, il cui lancio sul mercato è previsto per il 2020.

    Nissan Motor Corp. ha testato la nuova tecnologia ProPILOT su una berlina sportiva INFINITI Q50 opportunamente modificata. La tecnologia permette al veicolo di funzionare in maniera autonoma in città e in autostrada: il guidatore non deve far altro che selezionare una destinazione sul navigatore di bordo e lasciarsi trasportare fino all’arrivo.

    L’intelligenza artificiale del sistema utilizza i dati raccolti da 12 sonar, 12 telecamere, 9 radar a onde millimetriche, 6 scanner laser e una mappa ad alta definizione per analizzare in tempo reale scenari complessi e viaggiare fluidamente anche in condizioni impegnative, come gli incroci cittadini più trafficati.

    L’aggiornamento dell’hardware e del software permette inoltre di gestire senza difficoltà gli ostacoli sulla strada, che il veicolo supera con uno stile di guida “umano”, per un viaggio all’insegna del comfort.

    “L’ingegno è alla base di tutto ciò che facciamo in Nissan” ha dichiarato Takao Asami, Nissan Senior Vice President Research and Advanced Engeneering. “Il sistema ProPILOT di nuova generazione anticipa una tecnologia che sarà disponibile a partire dal 2020. La dimostrazione odierna è un altro esempio del nostro impegno per creare tecnologie di guida autonoma accessibili a tutti”.

    La prova su strada segue il lancio della nuova Nissan LEAF a zero emissioni, dotata del sistema avanzato di guida assistita ProPILOT, che mantiene l’auto al centro della corsia in autostrada. Sempre più modelli della gamma Nissan sono dotati del sistema ProPILOT, tra cui Nissan Serena, X-Trail, Rogue e nel 2018 anche il crossover Qashqai.

    Per quello che ne so io, al livello 5 di guida autonoma mancano ancora ben più che 3 anni; perché gli imprevisti, anche quando si è costruito un bel programma in grado di far marciare l’auto da sola, sono ancora tanti. Però la cosa è affascinante e le auto stanno realmente andando da sole. C’è anche un secondo video

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno fa da  Mastic.
    • Questa risposta è stata modificata 1 anno fa da  Mastic.
  • #4840

    zio franco
    Partecipante

    Sul raccordo anulare alle 8 di mattina lo straziano dopo meno di un minuto anche se guida meglio della maggioranza che circola abitualmente 🙁

    • #4842

      Mastic
      Amministratore del forum

      Ingenuo. Esiste la funzione fai tutto al contrario, che la rende idonea al traffico di Roma e di Napoli. Basta ricordarsi di infilare al contrario l’apposita chiavetta USB! 😀

  • #7289

    Mastic
    Amministratore del forum

    E ora c’è un secondo incidente fra auto a guida automatica e moto. E’ successo il 7 dicembre a San Francisco. E quello che spaventa è che si tratta proprio della tipologia di incidente che gli esperti avevano previsto: una cattiva interpretazione da parte dell’auto del comportamento del motociclista
    QUI l’articolo

  • #7298

    HighSide
    Partecipante

    Mah…in attesa che tutti i veicoli siano autonomi e sia VIETATO GUIDARE a parte ai veicoli di servizio autorizzati, direi che basterebbe dotare tutti i veicoli ed anche i pedoni di un dispositivo localizzatore con un protocollo unico di comunicazione. In questo modo tutti “sanno” dove sono e dove vanno gli altri nei dintorni.

  • #7664

    Mastic
    Amministratore del forum

    E così ora abbiamo una dichiarazione che è una bomba: i sistemi di assistenza alla guida, non quelli in fase di sperimentazione, ma quelli già presenti su tutte le auto del segmento premium, possono non vedere i motociclisti quando questi viaggiano sul bordo della corsia di marcia.
    Lo ha reso noto la FEMA con un comunicato, riprendendo il lavoro di sperimentazione portato avanti dall’ente omologatore olandese, RDW.

    Nel frattempo in Arizona un’auto di Uber ha investito e ucciso un pedone. Forse dobbiamo iniziare a essere preoccupati.

    QUI il mio articolo

  • #7665

    zio franco
    Partecipante

    Quindi stiamo nel mezzo e con i sensi accesi

    Siamo messi bene a considerazione… 🙁

    • #7666

      Mastic
      Amministratore del forum

      La cosa peggiore, Franco, è l’anarchia all’insegna della quale ci si sta muovendo.
      In America ci sono delle linee guida, molto liberali, ma qualcosa c’è.
      In Europa, a parte alcuni paesi (non l’Italia) che hanno aperto con proprie norme alla sperimentazione, per ora da parte comunitaria non abbiamo regole per i test nel traffico di questi veicoli.
      Quanto poi alle prove che fanno i costruttori sul rapporto dei loro veicoli guidati da computer con gli altri utenti della strada, non c’è niente. E visto che sono considerati segreti industriali, ogni costruttore sta ben attento a non far sapere che tipo di test fa e che risultati ottiene.

      Sarà ora che l’UE e l’ONU ci mettano bocca

  • #7704

    zio franco
    Partecipante

    Visto il video dell’incidente sembra che ci fosse poco da fare,forse d’istinto in quel secondo qualcuno avrebbe scartato di lato più che frenare,ma è stato troppo improvvisa l’apparizione

    Piuttosto a quello che si era letto questi sistemi dovevano vedere “prima” e meglio proprio i “pedestrian”,laddove l’occhio umano non arriva
    Un tecnico d’istinto ha commentato “era l’ora che succedesse ” e posso immaginare il perchè,nonostante il cinismo dell’esclamazione

  • #8903

    Mastic
    Amministratore del forum

    Due mesi dopo l’investimento tragico di Tempe, l’inchiesta interna di Uber sembra aver chiarito le cause. E la spiegazione non è per nulla tranquillizzante per noi.
    Il software che guidava la vettura avrebbe scelto di ignorare il pedone. Lo riporta il sito americano The Information.
    QUI il mio articolo

  • #8907

    Dolfy
    Partecipante

    Cazzarola, non bastano i mancatori seriali di precedenze, ora anche le auto a guida autonoma se ne sbattono altamente dei motociclanti, siamo proprio una categoria in via di estinzione.

    A quando l’apertura di appositi spazi chiusi per chi va in astinenza da guida di moto?

    Speriamo aumentino i circuiti e che le piste ciclabili diventino motociclabili.

    Poveri noi!

    Lamps

    Il Dolfy

    • #8908

      zio franco
      Partecipante

      Speriamo aumentino i circuiti e che le piste ciclabili diventino motociclabili.

      Questa Cristina domenica tra Merano e Bolzano,arriva fino a Verona per 250 km di sviluppo
      Se ci danno il via si fa anche la 24 ore 😉

      • #8910

        Mastic
        Amministratore del forum

        A me che vado anche in bici, se volevi farmi morire d’invidia con questa strepitosa pista ciclabile ci sei riuscito.
        Si potrebbe fare un concorso, tipo: trova la buca 🙁

        Invece qui siamo all’opposto. Ho una strada che voglio filmare, perché ha il record dei tombini e ogni volta che la faccio mi chiedo: ma quali e quanti lavori ci hanno fatto, con quale coordinamento? Ci sono tombini ovunque.

  • #8909

    Dolfy
    Partecipante

    Libidine, sono previste anche le curve???

    Praticamente un biliardo, due varianti e qualche via di fuga nel ghiaione…..

    Lamps

    Il Dolfy

  • #8947

    Bobpezzadoo
    Partecipante

    non ho letto tutto e mi scuso

    posso però portare una testimonianza diretta di un amico carissimo che è andato in canada a trovare suo cugino, che ha in gestione molte cave, nel pacchetto a lui riservato ci sono molti plus, uno lo ha potuto utilizzare questo mio amico, e cioè avere a disposizione in aeroporto una Tesla. Questo mio amico, si chiama Giorgio, una volta atterrato dopo un lungo volo si mette al volante della Tesla, il problema è che jet lag e volo senza dormire fanno si che si addormenta al volante, classica e pericolosa botta di sonno….. si è risvegliato nn sa dopo quanto, parcheggiato a bordo strada con le 4 frecce inserite… l’auto ha capito che si stava addormentando e ha preso il comando salvandolo da un incidente che nei migliori dei casi avrebbe interessato solo lui…

    senza prendere posizione, perchè non ne ho un’idea precisa, in questo caso la guida assistita è stata fondamentale

    • #8956

      Mastic
      Amministratore del forum

      Contributo interessante il tuo Bob.
      Personalmente sono sempre aperto alle innovazioni e ne sono affascinato. Che l’elettronica applicata ai veicoli possa essere un vantaggio anche e soprattutto in termini di sicurezza non c’è dubbio. Il problema è che l’implementazione di determinate dotazioni andrebbe gestita meglio, pensando anche ai possibili risvolti negativi.

      Mettere dei servizi di assistenza alla guida è un conto, spacciarli come sistemi di guida automatica è un altro. La Tesla è un’ottima vettura che sa fare tante cose da sola. A volte stupisce perché ne fa anche più di quelle che uno si aspetti. Però il sistema Autopilot, al di là del suo nome, non è un pilota automatico. E c’è sicuramente un caso di incidente mortale documentato, nel quale la vittima è stata una persona che ha lasciato l’auto andare da sola, senza tenere la sua attenzione sulla strada. Forse due vittime. La Mercedes ha un sistema per cui, se stacchi le mani dal volante, la guida assistita si disinserisce.
      Il mio ultimo articolo è relativo ai problemi nei quali si incorre con sperimentazioni troppo ardite su strada. Ma, al di là di questo, ogni volta che si implementa una tecnologia siamo noi quelli che devono imparare a usarla correttamente.
      Ricordo ancora quando sulla Smart fu implementato il sistema antisbandamento: la vulgata popolare era di andare dentro la curva senza troppi pensieri, tanto avrebbe fatto tutto la macchina. Così sui libretti è comparsa la scritta che le leggi della fisica non possono essere sovvertite con l’elettronica. Ma la colpa era nostra di utilizzatori, non dell’elettronica

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