Quelli delle salite: Paolo Marchetti, alias Paolo Gas

Paolo Marchetti, quest’anno terzo nel Campionato Italiano Velocità in Salita Gruppo 5, titolare del bar Paolo Gas, si porta dietro questo nomignolo da quando…
di Bianca Lombardi (foto di Fabio Franceschini – Raceway photo)

 

“Paolo Gas” sulla sua Benelli 250 2T

Se si parla di Salita o meglio di CIVS, il Campionato Italiano Velocità in Salita, una delle prime cose che affiorano alla mente è la Garfagnana, zona appenninica dell’alta Toscana. Proprio in Garfagnana, a Sillano, si è corsa fino a pochi anni fa una gara storica, divenuta fra le più famose cronoscalate e rimasta come poche altre nel cuore di tutti, piloti e non.

Era la mitica “Sillano-Ospedaletto“, chiamata “il piccolo Tourist Trophy”, anche se da anni sono state adottate delle chicane artificiali per rallentare i piloti nei punti più veloci e pericolosi.

I Garfagnini hanno da sempre dimostrato uno spiccato dna motoristico e Paolo Marchetti è uno di questi. Meglio conosciuto come “Paolo Gas” sia nell’ambiente delle corse che a Barga, il suo borgo natio nel cuore della Garfagnana, dove gestisce, giustappunto, il bar Paolo Gas, un vero e proprio punto di ritrovo di molti motociclisti.

Paolo ha sempre amato le moto e le competizioni, ma un’altra sua grande passione è il calcio, che lo ha impegnato per tutta la vita. Solo all’età di cinquantatre anni infatti ha deciso di diventare pilota, iniziando a gareggiare. Una decisione maturata poco a poco, seguendo suo figlio, che da appassionato di Motocross, si è convertito alle Salite nelle categorie Scooter e Supermotard.

Paolo debutta nel 2010 alla Carpasio-Pratipiani, in provincia di Imperia. Da quel momento ha sempre animato il Gruppo Epoca; e quest’anno ha concluso il Campionato al terzo posto nella categoria 250 2t Gruppo 5, su una Benelli. Pronti con le nostre classiche tre domande!

 

1) Paolo, perché ti chiamano Paolo gas?
“Il soprannome Paolo Gas risale a trenta anni fa per il mio lavoro di allora. ero un venditore di bombole di Gpl, di gas appunto. E poi perché la passione per la moto l’ho avuta fin da piccolo. Ricordo ancora la mia prima moto, un Gabbiano tre marce 50cc che guidavo già all’età di tredici anni”.

2) Come ti prepari prima di una gara?
“La preparazione a una competizione è un vero e proprio rito. Il lunedì inizio a caricare il furgone un po’ alla volta, per finire solo il giovedì sera. Non mi dimentico mai di portare con me una tanica con l’acqua di Barga: l’acqua di casa e’ il mio portafortuna! Il venerdì raggiungiamo il luogo di gara e ci sistemiamo. Durante il weekend di prove e gare non riesco mai a mangiare prima di prendere la moto. Solo alla sera assieme agli altri piloti miei amici mi siedo a tavola per rifocillarmi“.

3) Da Garfagnino, cosa hai provato a tornare a correre in Garfagnana , partecipando alla Varliano-Gragnana ?
Quando ho saputo che si sarebbe di nuovo disputata una gara a Piazza al Serchio, nella mia terra, ho sentito di nuovo il profumo della gara di casa. Le corse sulla proprie strade sono sempre uniche e speciali, perché hai intorno amici, parenti, persone care che sono lì a fare il tifo per te. In tutte le altre invece sei solo con gli altri piloti. Questa prima edizione la ricorderò particolarmente non solo perché è stata la prima, speriamo di molte altre, ma anche perché proprio durante la mia partenza in gara 2… è iniziato a piovere“.

 

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