Sapevate che Waze ha la modalità moto?

Quanti di voi si sono accorti che l’App di navigazione stradale Waze propone già la modalità di viaggio su due ruote? Un’implementazione che si affianca alla possibilità di comandi vocali. Di grande utilità se si usa il navigatore dello smartphone attraverso l’interfono

Alzino la mano quelli di voi che quando vanno in moto usano il navigatore del telefono attraverso l’interfono del casco. Presumo che siamo in tanti, vero? Già: ormai gli interfono sono sempre più diffusi, e il navigatore è di grande comodità. Niente più bisogno di studiare l’itinerario, né di fermarsi, togliere i guanti e guardare la carta.
Quello che a molti di noi è sfuggito però è che anche attraverso lo smartphone abbiamo la possibilità di utilizzare la modalità moto. Differente da quella auto, perché può proporre strade strette, non facilmente percorribili in auto, ma accessibili alle due ruote. E presto potrebbero arrivare anche segnalazioni più specifiche per noi motociclisti.
La nuova modalità moto la propone Waze, andando nelle opzioni e selezionando la tipologia di veicolo di cui disponiamo. Fa parte di un’implementazione delle funzioni introdotta un paio di mesi fa, che prevede anche la possibilità di abilitare i comandi vocali. Pochissime funzioni per ora, come quella “portami a casa” o “torna indietro”.
Dove Waze funziona già in maniera più completa con i comandi vocali è però nel Regno Unito, dove è già stata implementata la funzione “OK Waze”, che consente di fare anche segnalazioni -per esempio- sullo stato della strada. E negli Stati Uniti o in Canada; dove tradizionalmente certe nuove funzionalità vengono rilasciate prima.
Waze è un’App di navigazione di proprietà di Google, che ha la peculiarità di essere “social”: gli stessi utenti rilasciano segnalazioni sullo stato delle strade, sulla presenza di incidenti, o… di controlli di polizia. E non mancano gli avvisi sulla presenza di Velox.

Google dal canto suo ha rilasciato la modalità di viaggio moto anche sul suo navigatore, ma per ora solo in India, dove abbondano le strade percorribili esclusivamente con mezzi a due ruote. Di certo la medesima funzione verrà implementata a breve anche in altri paesi. Nel frattempo la sperimentazione va avanti sul navigatore “social”, dove eventuali piccoli errori del software possono essere facilmente corretti dagli stessi utilizzatori

 

 

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