Sciagura di Genova: in 5 anni è il 9° ponte crollato in Italia!

La notizia purtroppo la conoscete già: a Genova è collassato un viadotto dell’Autostrada A10, con numerosi morti e feriti. Se non ve ne ricordate, da qualche anno sono diversi i ponti collassati nel nostro Paese. Un’emergenza silenziosa, della quale non si parla. Ma noi italiani tutto digeriamo e dimentichiamo. E fra qualche giorno torneremo a parlare d’altro
(Nella foto d’apertura una schermata della rete televisiva Rainews24, che ha subito attivato una diretta da Genova)

 

Sull’Italia dei vacanzieri si è abbattuta oggi la sciagura del Viadotto Morandi, crollato intorno alle 12 sull’Autostrada A10, a Genova. Un viadotto enorme e imponente, che era un po’ il simbolo di Genova. Al momento la conta dei morti e dei feriti non è ancora definitiva; ma il conto pagato è salatissimo, visto il traffico congestionato caratteristico di quell’autostrada.

Avevo percorso quel viadotto tantissime volte, in un’altra vita, quando passavo frequentemente per Genova, in auto. Era impressionante per la sua lunghezza e altezza. Personalmente lo trovavo anche inquietante: sembrava un po’ malmesso, ma questa era solo la valutazione di un profano, nulla di più.

Si resta senza parole di fronte a una sciagura del genere. Si pensa alle persone innocenti, che hanno avuto la sfortuna di incrociare la loro strada con quel viadotto, proprio nel momento del cedimento. Ma sale anche la rabbia, perché di questa Italia delle strade che cade a pezzi non si parla mai.

Ci lamentiamo noi cittadini, si; perché le strade fanno schifo. Si lamentano gli amministratori locali, che dicono di non avere i soldi necessari per le manutenzioni. Ma quello che otteniamo di solito sono solo dei rifacimenti rapidi delle superfici stradali, per tamponare il problema buche. Un make-up dell’aspetto estetico, più che della sostanza. Con risultati che durano brevi periodi anche dal punto di vista dell’esteriorità della strada.

Certo non ci si aspetterebbe il crollo di un viadotto autostradale, visto che le autostrade dovrebbero essere la parte della rete viaria meglio mantenuta e più controllata. Ma sembra anche che quel ponte fosse stato costruito con buoni materiali, e attualmente fosse sotto il controllato dai migliori specialisti del settore. Ma non sta a noi cittadini capire le cause di un fenomeno tragico come questo. Ci saranno le inchieste del caso.

Contano però i numeri della nostra facile statistica. Sapete quanti ponti sono crollati negli ultimi 5 anni in Italia? 9! Nove. A voi sembra normale? Vi sembra una statistica degna di un paese membro del G7?

E quello che più terrorizza è che questi sono “solo” i ponti crollati. Ma vista l’accelerazione del fenomeno negli ultimi anni, viene da chiedersi: quanti sono quelli pericolanti dei quali non abbiamo notizia? E quanti quelli che – malauguratamente – crolleranno? Perché la statistica dei crolli mostra un’accelerazione negli ultimi anni.

2004
15 dicembre – Tramonti di Sopra (PN) – Ponte sul torrente Velia

2013
22 ottobre – Carasco (GE) – Ponte sul torrente Sturla
18 novembre – Strada Provinciale Oliena-Dorgali (NU) – Ponte di Oloè

2014
7 luglio – SS626 Ravanusa-Licata (Agrigento) – Viadotto Petrulla
30 dicembre – Strada Statale Palermo-Agrigento – Viadotto Scorciavacche 2

2015
10 aprile – Autostrada Palermo-Catania – Viadotto Himera

2016
28 ottobre – SP49 Molteno-Oggiono (LC)

2017
9 marzo – Autostrada A14 – Km 235 (fra Camerano e Ancona Sud) – Ponte n° 167
18 aprile – Strada Statale 231 – Santa Vittoria di Fossano (CN)

 

Nell’Italia che tutto digerisce e dimentica, però, sicuramente anche di questo dramma smetteremo di parlare presto, tornando al consueto atteggiamento fatalista. E fra pochi giorni anche noi dimenticheremo questa sciagura. Fino al prossimo crollo, che ci coglierà – ovviamente – di sorpresa.

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