Sconti assicurativi con la scatola nera, impossibili da quantificare

A quasi quattro mesi dalla Legge che ha stabilito l’obbligo di sconti “significativi” per gli assicurati che accettano il montaggio della scatola nera sul loro veicolo, l’IVASS pubblica una proposta di regolamentazione. Ma per il comune cittadino sarà impossibile quantificare il risparmio ottenibile

 

Ricordate la Legge sul Mercato e la Concorrenza dell’estate scorsa? La Legge 124/2017, che ha stabilito -fra le altre cose- l’obbligo di sconti significativi per gli assicurati che sottostanno a determinate condizioni, fra le quali la principale è l’adozione della scatola nera.
Il compito di stabilire una norma per calcolare gli sconti era demandato all’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, che ora ha messo sul suo sito, in “pubblica consultazione”, il regolamento relativo.
La cosa, come detto, riguarda prevalentemente chi ha optato per l’adozione della scatola nera, che al rinnovo annuale (o alla stipula di un nuovo contratto) dovrà godere di uno specifico sconto. Al quale si aggiungerà un’ulteriore riduzione di tariffa, nell’eventualità in cui sia residente in una provincia ad alta sinistrosità e non abbia provocato incidenti negli ultimi 4 anni, raggiungendo sull’attestato di rischio una quota di responsabilità non superiore al 49%.

Sconti si, ma di che entità? Impossibile capirlo, perché la formula messa a punto dall’IVASS è basata su complessi calcoli attuariali, non alla portata del comune cittadino, e su dati non disponibili se non alle stesse compagnie e a un organismo di controllo quale, appunto, l’IVASS. Sembra una burla, ma ci rendiamo conto che la materia non potrebbe essere regolamentata in maniera differente, perché troppo complessa.
Si parla comunque di qualche punto percentuale, in una misura non inferiore alla percentuale media di differenza fra gli assicurati che hanno stipulato contratti che non prevedono scatola nera (o altri ausili elettronici) e assicurati che invece li hanno. La dizione esatta usata nel Regolamento è la seguente:

Per ciascun settore tariffario, la percentuale di sconto è almeno pari alla diminuzione percentuale media dei premi puri registrata negli ultimi tre anni tra coloro che hanno stipulato contratti senza e con i meccanismi elettronici di cui al comma 1 e non può essere ridotta per tener conto degli eventuali costi di installazione e gestione dei medesimi.

Poi ci sono gli sconti aggiuntivi, da riconoscere a chi vive nelle province più sinistrose e non ha causato incidenti negli ultimi 4 anni. Lo spirito della legge è infatti di ridurre la differenza di premio pagato fra assicurati virtuosi che vivono in province differenti. Perché un contratto in prima classe di merito in una città virtuosa paga infinitamente meno dello stesso contratto in una città considerata “pericolosa”.
In questo caso, per la percentuale di sconto si parla di un valore non inferiore a quello della media triennale rilevata tra ciascun premio medio puro registrato nel gruppo delle province più incidentali e quello registrato nelle altre province. In pratica, per quanto sia complesso da capire, si tratta di riassorbire il gap medio che intercorre fra i premi medi delle province virtuose e di quelle più incidentali. Questo il testo esatto del Regolamento:

Lo sconto percentuale aggiuntivo da praticare in ciascuna provincia individuata nell’Allegato 1 è pari almeno alla differenza percentuale media, se positiva, rilevata tra ciascun premio medio puro riferito agli ultimi tre anni e registrato nelle province di cui all’Allegato 1 e il premio medio puro riferito agli ultimi tre anni e registrato nel complesso delle province non elencate.

Come vedete si tratta di calcoli non alla nostra portata. Però le compagnie dovranno indicare gli sconti praticati, e l’IVASS avrà gli strumenti per controllare.
Può tornare invece più utile sapere quali sono le province più incidentali, dove chi monta la scatola nera avrà diritto allo sconto. Questo l’elenco:

Bari, Barletta-Andria-Trani, Benevento, Bologna, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Crotone, Firenze, Foggia, Genova, La Spezia, Latina, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Messina, Napoli, Palermo, Pisa, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Taranto, Vibo Valentia

Il Regolamento resterà in pubblica consultazione per 45 giorni. Chiunque potrà inviare le sue osservazioni, che verranno rese pubbliche dall’IVASS al termine del periodo. Quindi, con i cambiamenti che si riterranno necessari, verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e 60 giorni dopo entrerà in vigore. Se ne parlerà dunque fra un po’. Come detto, per i nuovi contratti o per i rinnovi annuali.

Qui il link per accedere al testo del Regolamento

Qui il nostro articolo sulla legge 124/2017 che ha prescritto – fra le altre cose – gli sconti che l’IVASS oggi sta regolamentando

Qui la legge 124/2017

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