Storie di genitori e figli in moto

Dieci anni fa esatti, in questo periodo, una vacanza in Croazia con mia figlia, in moto. Siamo noi, nella foto che apre questo articolo.

Nei giorni scorsi ho sentito al telefono l’amico @Fuzz. Era al settimo cielo: “domani parto con mia figlia Marta. Andiamo in Corsica io e lei, in moto. Festeggiamo il suo ventesimo compleanno”.
Mi ha fatto tenerezza, perché conosco bene Fuzz, so quanto sia legato alla sua famiglia, so quanto sia padre (poi basta con i complimenti eh), e so quanto sia legato alla moto.
Al suo rientro un messaggio su Whatsapp, per sapere com’era andata. E l’invito con una pistola alla tempia di scrivere due righe per il Forum di Netbikers. Le trovate in fondo a questo articolo, basta scorrere in basso la pagina.

La moto è un’esperienza fantastica da condividere e in questi lunghi anni in cui ho portato mia figlia con me, abbiamo vissuto moltissime esperienze belle assieme.

Un qualcosa che mi prende questo del rapporto genitori/figli in moto.
Ho sempre portato mia figlia, @Olgamarilyn95. Ho iniziato quando aveva 5 anni, e la madre si incazzava con me, perché anche lei una volta veniva in moto, e mi considerava un po’ troppo scioltino alla guida. Le rispondevo sempre che la moto era un veicolo omologato per la circolazione su strada, quindi, a tutti gli effetti non facevo nulla contro la legge.
Negli anni mia figlia ha fatto vagonate di chilometri in moto con me. Perché ha subito scoperto che le piace stare seduta dietro. E le piacciono i motociclisti (purtroppo). Abbiamo fatto uscite, da soli e in gruppo. E vacanze.
Un giorno sono andato a un appuntamento con il gruppo di un amico. Conoscevo solo il mio amico. Mi sono presentato con mia figlia piccola, subito è venuto un tizio a salutarmi, prima ancora che ci togliessimo il casco. “Ma sei tu quello con l’XX azzurro e il bambino dietro! Porca puttana ti ho incontrato sulla Salaria tempo fa, non sono riuscito a starti dietro!”.
Ecco, la leggerezza fa parte delle riflessioni su questo strano rapporto padri/figli in moto.
Io quando guido mi sento leggero. A volte alla sera mi prendono i rimorsi e le paure. A volte cerco di non portarla in moto. Però, fortunatamente e non per merito mio, anche se a volte mi parlo nel casco e mi ricordo di avere mia figlia dietro, devo dire che ci siamo divertiti tantissimo.
Abbiamo visto tante cose, abbiamo chiacchierato e discusso di tanto. E ora che lei veleggia per conto suo, sono io che le dico, l’ho fatto poco fa al telefono, “ué, io sabato esco in moto, vuoi venire con me?”.

Anche voi portate i vostri figli in moto? E voi, figli, come vi trovate seduto dietro ‘sti vecchi trichechi che vi trovate come genitori?

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