Storie di vita africana

Lunedì 4 dicembre. I nostri tre amici che stiamo seguendo quotidianamente nel loro viaggio in Marocco, sono saliti fino a 2300 metri, hanno superato villaggi, hanno regalato cappellini ai bambini e hanno salvato la serata con una cena rimediata in casa

La giornata di ieri, lunedì 4 dicembre, ha visto i nostri Pape, Fabio e Nunzio, partire sul presto. Destinazione il Passo Tizi n’Tazazert, a quota 2300 metri. Prima però c’erano da percorrere un centinaio di km lungo la Valle del Dades, per raggiungere Baumalne de Dades, da dove avevano previsto di deviare verso una pista di montagna di una 80ina di km.

Le Tenerelle sembra che si smontino da un momento all’altro -scrive Pape-. Se si cerca di forzare un po’, le sospensioni vanno a pacco che è un piacere. Procediamo senza esagerare, e le moto salgono senza problemi. Attraversiamo dei paesaggi che ricordano la Monument Valley americana”.

Si svalica a 2300 mslm. Ma la discesa è ancora più sconnessa della salita. I tre amici sono preoccupati per la tenuta delle loro moto; perlomeno fino a quando hanno incontrato un paio di motorini locali che salivano, con tanto di passeggero!

Giunti a Nekob, fine delle emozioni stradali. Da qui in poi infatti si percorrono 35 km di strada quasi completamente dritta fino a Tansiknt, da dove parte la pista che termina a Zagora, destinaziona serale dei nostri amici.

C’è di bello che quest’ultima parte del viaggio corre nella Valle del Dràa, costeggiando un interminabile palmeto. E poi si attraversano una miriade di villaggi, con i bimbi che vengono a salutare, e ai quali i nostri regalano qualche cappellino che avevano dietro.

Fine tappa a Zagora, quando ormai il sole sta calando. Un ragazzino li invita in officina per fare manutenzione alle moto. Pape si fa sostituire una vite spanata che tiene la leva della frizione; gli altri si fanno pulire e oliare le catene. Ci scappa un tè con i titolari dell’officina. Il tutto costa… una mancia!
E siamo all’hotel, dove si scopre che non è prevista la cena. La serata potrebbe volgere al peggio, ma fortunatamente si può usare la cucina. E negli zaini non manca una confezione da mezzo chilo di spaghetti e del pomodoro. Pronti in tavola!

Domani finalmente la mitica tappa Zagora-Merzuga, resa famosa dalle edizioni gloriose della “Dakar”, tanti anni fa. Ora si fa sul serio.

Come ieri, il nostro invito è a scorrere in basso oltre le foto, per entrare nel Forum e dire la vostra!

 

 

Le Gole di Dades (foto di Gul Ah)

 

Il Passo Passo Tizi n’Tazazert, a quota 2300 mslm (foto di Bernhard Holub)

 

 

 

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