Tunisia 2018 – 3: Pomodoro e basilico nel deserto

Ma anche la sabbia delle dune, tanta sabbia. E quel matto di Tarzan che è riuscito a sistemare la gomma anteriore e ha raggiunto il gruppo

 

Prosegue l’avventura dei nostri amici, Pape, Johnny e Baffo, in Tunisia. Oggi finalmente la sabbia, le moto con le ruote affondate fino ai mozzi, e una temperatura gradevole, che ha ispirato la ricerca di una cucina in prestito, per preparare gli spaghetti portati dall’Italia!

Vi proponiamo il loro diario giornaliero

 

Douz, domenica 30 agosto. Giornata iniziata infreddoliti, dopo una notte all’agghiaccio, che ci ha visto dormire praticamente vestiti. Succede nelle oasi, dove si spende poco, ma magari bisogna sopportare qualche scomodità.

Partiamo con molta calma, dopo aver scambiato attorno al fuoco informazioni e dritte con un gruppo di 4 x 4.

Imbocchiamo subito la pista che parte davanti al nostro hotel. Si passa sulle dune, in direzione del fortino della legione straniera, che ormai però è solo un mucchio di rovine. Ci gustiamo le prime montagne di sabbia, spassandocela non poco, essendo una pista molto frequentata, quindi ben battuta. Giunti al forte prendiamo informazioni dai locali che fanno da guida sulle condizioni della pista verso Ksar Ghilane…ci sconsigliano di proseguire con le nostre moto, per le forti burrasche dei mesi scorsi che hanno alzato notevolmente le dune.

Torniamo sui nostri passi e dopo il pistone che conduce a Bir Sultane ci addentriamo sul tracciato che conduce a Douz. All’inizio il fondo è molto pietroso, e non ci concede medie sostenute; poi diventa decisamente più pulito, ma inevitabilmente compare la sabbia per lunghi tratti. Iniziano così le prime cadute e insabbiature del sottoscritto, Pape.

Una 70ina di km dopo arriviamo al Cafè du Desert, l’ultimo avamposto prima dell’oasi, per chi scende a sud. Il locale è molto caratteristico, per via delle centinaia di magliette che i vari avventori lasciano come ricordo. Anche noi non siamo da meno: armati di martello e chiodi fornitici dal proprietario, inchiodiamo la maglietta del nostro gruppo enduro “sporca dozzina” fatta al MBE di Verona giorni fa. È autografata da noi e da tutti i piloti dell’Africa Eco Race.

Poi ci facciamo prestare la cucina per preparare degli spaghetti portati dall’Italia. 23 gradi di temperatura, seduti al sole in maniche corte. Uno spettacolo!

Per il pomeriggio restano 40 km di pista, quindi siamo a Douz dove pernotteremo. Qui la sorpresa: ritroviamo Tarzan e Sergio, che ci hanno raggiunto! Incredibile, Tarzan ha riempito la ruota di pezzi di camera d’aria, ci ha soffiato dentro una bomboletta riparagomme e via. E ci sono arrivati sin qui!

Per questa notte ci trattiamo bene: abbiamo trovato un hotel a 5 stelle con piscina riscaldata, così ci mettiamo in pari con il freddo di ieri sera! Ora vi salutiamo, siamo impegnati in piscina!

Per le tappe precedenti clicca qui
Tunisia 2018 – 1: Appuntamento nel deserto
Tunisia 2018 – 2: la sabbia, e l’oasi di Ksar Ghilane!

 

 

 

Alberto Pape benedice la sua grigiona (212mila km!)

 

C’era una volta il tè nel deserto (Cit. Bertolucci!). Oggi sono gli spaghetti, pomodoro e (forse) basilico

 

 

 

 

Il cafè du Desert, con le magliette inchiodate sul soffitto

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