Tunisia 2018 – 4 e 5: Dal Capodanno con i berberi alla Medina di Kairuan

Il diario degli ultimi due giorni di avventura in Tunisia dei nostri tre amici, @albertopape, @gionni1964 e Baffo, dopo l’interruzione della sera del 31 dicembre. Lasciamo subito la parola a loro

 

Lunedì 31 dicembre, Tozour. “Alla mattina prima della partenza ci risalutiamo con Tarzan e Sergio, che ci avevano raggiunti la sera prima. Loro avendo qualche giorno in più a disposizione vanno ancora a sud, all’oasi di Ksar Ghilane, dove noi siamo già stati. Noi, piuttosto, puntiamo a nord, verso le oasi di montagna.
Ci lasciamo Douz alle spalle, per raggiungere il Chott , una depressione desertica infinita che procura il miraggio di essere piena d’acqua. Foto di rito all’autobus arrugginito abbandonato 30 anni fa. E qui ci raggiunge anche il gruppone di Libermoto.
Si ride e si scherza con tutti. Quando si dice la magia di avere una passione in comune!
Passiamo per Dagache, quindi un’altra depressione desertica a 25 metri sotto il livello del mare, il Chott di Gharsa.
In 50 km siamo a Chebika, zona delle oasi di montagna. A Tamarza pranziamo sopra la cascata dell’oasi. Bello!
Poi torniamo sulle nostre tracce, e puntiamo Tozour, dove passeremo l’ultima notte dell’anno. Per il cenone di San Silvestro, anzi, grazie a Bruno di Libermoto riusciamo a introfularci nel loro hotel. E ci godiamo lo spettacolo di una grande festa berbera, con piatti tradizionali.
Tra l’altro nello stesso hotel c’è anche Mags, un altro nostro amico – ma quanta gente conoscete in Africa Pape??? -, ed è una bellissima occasione per passare un po’ di tempo assieme. La vacanza sta finendo, domani su punta decisamente a Nord”.

 

Forza Baffo!

 

 

Martedì 1° gennaio, Kairuan. “Oggi ultimo giorno pieno, domani ci attende la nave. Lasciato l’hotel di Tozour, ci dirigiamo verso Nefta, per vedere il sito dove girarono Guerre Stellari, ormai diventato una meta turistica: hanno recintato tutto e si deve pagare l’ingresso.
Ci divertiamo un po’ con le dune, prima di prendere la pista che porta a Tozour attraverso il chott. I primi km sono belli battuti, e non presentano difficoltà. Poi, arrivano lunghi tratti di tolé ondulé (una serie di avvallamenti ravvicinati) micidiale. L’unico sistema è andare veloci, restando in piedi e aggrappati al manubrio, in maniera di galleggiare sulle creste degli avvallamenti. Arriviamo alle porte di Tozour, dove imbocchiamo il nastro d’asfalto che ci condurrà verso nord, percorrendo lunghissimi e noiosi rettilinei fino a Kairuan.
Lungo la strada ci fermiamo in uno dei classici “grill” fumanti, per mangiare un piatto di carne d’agnello alla griglia appena macellata, sotto i nostro occhi.
A Kairuan indossiamo abiti comodi e facciamo, per una volta ,i turisti. Visita alla labirintica Medina e alla Moschea, purtroppo chiusa.
Prima di rientrare prendiamo anche il classico tè in uno dei baretti della piazza centrale.
Domani purtroppo si riprende la nave”.

La Medina di Kairuan

 

Rubato da Facebook, ecco il loro video, girato questa sera a Kairuan!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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