Vi racconto la Ducati Multistrada 950

Metti un pomeriggio a spasso per l’appennino con la Ducati Multistrada “piccola”, quella con motore 950. Un test di guida rapido e affascinante, che quasi avrebbe spinto Gattostanco a comprarla. Se non avesse già la 1200…

 

Una moto ben riuscita e molto rotonda. Potremmo sintetizzare così il giudizio dato da Gattostanco sulla Ducati Multistrada 950, con la quale ha “giocato” un pomeriggio sulle strade dell’Appennino romagnolo. Un giudizio importante il suo, perché “Gatto” possiede una Multistrada 1200, e nella sua prova traccia un confronto con la sorella maggiore.

La Multistrada 950 è una versione più piccola della celebre crossover bolognese, realizzata intorno al motore Testastretta 11° da 937 cc e 113 cavalli (a 9000 giri). Una potenza ai vertici nella categoria delle endurone intorno ai mille centimetri cubi. Che fa il paio con la coppia di 96,2 Nm a 7750 giri.

La ciclistica è leggermente diversa dalla 1200. Ha la forcella più inclinata (25° contro 24°), per fare posto alla ruota da 19, che ha una superiore vocazione fuoristradistica. In questo è simile alla 1200 Enduro, che ha lo stesso angolo di forcella.
Cambia l’avancorsa, perché in Ducati hanno lavorato sulle piastre della forcella (offset). I valori sono 105,7 per la piccola, 106 per la 1200 standard e 110 per la 1200 Enduro. E cambia l’interasse: 1594 sia per la 930 che per la 1200 Enduro, 1529 per la 1200 standard.

Ovviamente sono diversi i pneumatici, con la 930 che si caratterizza anche per gomme di minore sezione, soprattutto al posteriore, un 170/60 – 17”al posto del 190. Per il resto, la 930 pesa 5 kg meno della 1200 standard.
Ma lasciamo la parola a Gattostanco.

“Venerdì, pomeriggio di ferie. Lasciamo la nostra Multistrada 1200 alla concessionaria (Motoeuropa) per il tagliando , e usciamo con la 950.
Abbiamo qualche ora di tempo, e ci dirigiamo subito in collina. Le Ducati non si provano mica in pianura, no? 🙂
Raggiungiamo Riolo Terme, e affrontiamo i tornanti sconnessi delle Calbane (o Monticino) in direzione di Brisighella.
Sospensioni e telaio mangiano tutto senza problemi. La moto è confortevole. Lo si sente subito, e la cosa che colpisce, per essere una Ducati, è l’assoluta assenza di vibrazioni!

Scattiamo qualche foto tra i calanchi dell’appennino, scendiamo a Brisighella e arriviamo alla Pieve del Tho, sotto il ponte ferroviario.
La mini-Multi è qualche centimetro più alta della 1200sella a 840 mm, ma è disponibile anche in versione da 820 o da 860, mentre per la 1200 si va da 825 a 845, ndr-, ma anche chi è solo un metro e ottanta come il sottoscritto, non ha problemi a gestirla nelle fermate o nelle inversioni. Che poi sono le classiche situazioni dei mototuristi.
A Marradi svoltiamo in direzione Palazzuolo: il Passo del Carnevale regala curve divertenti e varie, e un asfalto rassicurante. Qui la Multi si dimostra davvero divertente.

In definitiva, la nuova Multistrada 950 è un mezzo davvero ben realizzato. L’ho però trovata abbastanza diversa dinamicamente dalla 1200: scende in piega in maniera meno rotonda, si sentono la maggiore lunghezza e la gommatura più stretta.

Anche l’ergonomia è un po’ diversa. La posizione di guida è più enduristica, con il manubrio più alto che carica meno i polsi. E l’anteriore è più svelto, nonostante la ruota da 19, forse anche perché si mette meno peso sul manubrio.
Le prestazioni sono notevoli, e più che sufficienti per farsi strappare la patente. O per godersela anche nelle salite affrontate a pieno carico. Il motore è davvero molto pronto, ma ovviamente non ha la ‘castagna’ di potenza della sorellona.
Comfort e protezione sono quelli della 1200, ma la sella è più dura. Le vibrazioni ormai sono del tutto assenti, anche togliendo i gommini dalle pedane.

In conclusione, la 950 è davvero indovinata. Se non avessimo già la 1200, sarebbe nella lista dei desideri. il problema è, appunto, che la 1200 è un po’ più ignorante, più coinvolgente, un po’ meno silenziosa. Insomma, è più Ducati!
Ma sono convinto che questa 950 potrà portare tanti motociclisti a salire per la prima volta su una Ducati.
Andate a provarla: è una gran moto!”.

 

Il percorso della prova di Gattostanco

 

 

 

 

 

 

 

 

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